Una coppia di recenti sposi californiani ha intentato una causa contro un’ufficio turistico hawaiano di snorkeling che, secondo loro, li avrebbe dimenticati e lasciati in mare.
Elizabeth Webster e Alexander Burckle erano in luna di miele nell’isola hawaiana di Maui.
La coppia aveva prenotato un tour di snorkeling a bordo di una delle imbarcazioni dell’operatore Sail Maui la scorsa estate.
Dopo essersi goduti l’immersione, la coppia ha iniziato a nuotare per tornare al catamarano quando ha visto la barca partire senza di loro.
“Quando hanno iniziato a tornare verso l’imbarcazione, hanno notato che sembrava allontanarsi”, ha dichiarato il loro avvocato Jared Washkowitz a Hawaii News Now.
La coppia che ha nuotato dietro l’imbarcazione cercando di attirare la sua attenzione ha detto di averla seguita per oltre mezzo chilometro al largo. Alla fine si sono resi conto che non sarebbe tornata indietro per loro”.
Washkowitz ha detto che i suoi clienti erano traumatizzati e che gli hanno confidato che “pensavano di morire”.
La coppia è riuscita a nuotare per 20 minuti verso la costa, fino a raggiungere una spiaggia dove poter uscire dall’acqua.
Alla fine sono stati scoperti da alcuni residenti dell’isola abitata da pochissimi locali.
La causa intentata dalla coppia contro il tour operator sostiene che quest’ultimo non abbia effettuato un conteggio adeguato delle presenze.
Un’altra turista, che si era unita allo stesso tour, ha detto di aver pensato che il viaggio fosse stato “disorganizzato”, ma di non essere a conoscenza del fatto che qualcuno fosse stato lasciato indietro.
Webster e Burckle chiedono ora un risarcimento per danni generali e stress emotivo.
Gli operatori turistici Sail Maui hanno dichiarato ai media locali di aver modificato i protocolli di sicurezza e le procedure di conteggio dei passeggeri.

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