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domenica, Agosto 9, 2026

CoorDown lancia la nuova campagna globale “Ridiculous excuses not to be inclusive”

CoorDown lancia la nuova campagna globale “Ridiculous excuses not to be inclusive”: il video in cui bambini e giovani con sindrome di Down danno vita a episodi realmente accaduti di discriminazione e abilismo. Le “scuse ridicole” sono raccontate anche dalla community di TikTok, che ha lanciato in anteprima il video, con storie di quotidiana discriminazione in vista del 21 marzo, giornata mondiale della sindrome di Down.

In un mondo sempre più attento all’inclusione c’è ancora chi tira fuori scuse ridicole per non essere inclusivo. In occasione della Giornata Mondiale dell sindrome di Down, 21 marzo 2023, CoorDown – Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down – lancia in anteprima su TikTok la campagna di sensibilizzazione internazionale “Ridiculous excuses not to be inclusive”, per affermare il diritto alla piena partecipazione alla vita sociale e all’inclusione delle persone con disabilità intellettiva, libere da ogni forma di discriminazione e abilismo.

LE SCUSE RIDICOLE DELL’ESCLUSIONE

Negli ultimi mesi, con l’aiuto di associazioni di tutto il mondo, CoorDown ha chiesto alle persone con sindrome di Down e alle loro famiglie quali fossero le scuse che si sono sentiti dire per essere esclusi da istruzione, sport, lavoro e altre opportunità. Alcune di queste scuse erano così incredibilmente ridicole che meritavano di essere adeguatamente celebrate. Da qui nasce il film che con un tono di voce comico, anche se amaro, racconta appunto le scuse più utilizzate per negare l’accesso e il legittimo spazio alle persone con disabilità in cinque scene.

CoorDown_RidiculousExcuses_TikTok
CoorDown_RidiculousExcuses_TikTok

Episodi di abilismo quotidiani, dall’esclusione dalla gita di classe, al mondo del lavoro, alla scuola, nello sport, nei campi estivi e nella vita sociale. “Non è colpa tua, siamo noi a non essere preparati per portarti in gita!”, “Abbiamo già una bambina come te nel gruppo”, Non abbiamo abbastanza sedie per invitarti alla riunione”, “Abbiamo chiuso le iscrizioni proprio dieci minuti fa!”, sono alcune delle scuse ridicole con cui viene spesso negata la piena partecipazione alla vita. Ma non ci sono scuse accettabili per non essere inclusivi.

Nei prossimi giorni e fino al 21 marzo, il canale TikTok di @CoorDownsi popolerà delle testimonianze reali di persone con sindrome di Down e delle loro famiglie provenienti da ogni parte del mondo e le scuse ridicole che hanno dovuto sentirsi dire. A queste si aggiungeranno le storie della community di TikTok, una delle più vivide del momento composta da oltre 1 miliardo di utenti mensili al mondo, ispirate dal jingle della campagna e da uno sticker creato appositamente, oltre all’hashtag ufficiale #RidiculousExcuses.

L’ABILISMO

Abilismo è una parola dal significato ampio che riguarda le norme, il senso comune e i codici, spesso inconsapevoli e non riconosciuti, che modellano le nostre idee e le rappresentazioni che abbiamo sulla disabilità. Parlare di abilismo ha l’obiettivo di denunciare come le discriminazioni siano un tema trasversale che riguarda anche le persone con altre disabilità o neurodiversità, ma non solo. È necessario anche porre l’attenzione verso altre diversità e gruppi sociali svantaggiati che vivono le stesse esperienze.

Gli hashtag ufficiali della campagna #RidiculousExcuses #WorldDownSyndromeDay #WDSD23, #ImparaconTikTok.

GIORNATA MONDIALE DELLA SINDROME DI DOWN

La Giornata Mondiale della sindrome di Down (WDSD – World Down Syndrome Day in inglese) è un appuntamento internazionale – voluto da Down Syndrome International e sancito ufficialmente anche da una risoluzione dell’ONU — nato per diffondere una maggiore consapevolezza e conoscenza sulla sindrome di Down, per creare una nuova cultura della diversità e per promuovere il rispetto e l’inclusione nella società di tutte le persone con sindrome di Down.

La scelta della data 21/3 non è casuale: la sindrome di Down, detta anche Trisomia 21, è caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più – tre invece di due – nella coppia cromosomica n. 21 all’interno delle cellule. Il tema della giornata mondiale di quest’anno è “With Us Not For Us“, “Con noi e non per noi” e ha l’obiettivo di accendere i riflettori su uno dei diritti troppo spesso trascurati nel dibattito e nelle politiche di inclusione: l’inclusione nei processi decisionali delle istituzioni nazionali e internazionali e diritto di avere rappresentanza.

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Davide Falco

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