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domenica, Agosto 9, 2026

Arsoli, Rm: «Albania casa mia», monologo autobiografico al Teatro La Fenice

«Albania casa mia», monologo autobiografico di Aleksandros Memetaj, un racconto che si nutre di urla e silenzi, di obliata violenza e amara dolcezza.

Sinossi

25 febbraio 1991, Albania. Il regime comunista che per quasi cinquant’anni aveva controllato e limitato la libertà dei cittadini è ormai collassato. Il malcontento del popolo si esprime con manifestazioni, distruzione dei simboli dittatoriali ed esodi di massa.

Il presidente Ramiz Alia concede il diritto di viaggiare aprendo i confini. Migliaia di  persone cercano di scappare con navi, pescherecci e gommoni diretti verso l’Italia.

Tra questi c’è Alexander Toto, trentenne che scappa da Valona e giunge a Brindisi con un bimbo di 6 mesi.

Albania casa mia è la storia di un figlio che crescerà lontano dalla sua terra natia e quella di un padre, dei sacrifici fatti e dei pericoli corsi. I destini di Aleksandros Memetaj e Alexander Toto apparentemente lontani si incrociano più volte fino a creare un’unica corda, finché l’uno diventerà il figlio e l’altro il padre.

NOTE DI REGIA
“Albania casa mia” è un testo divertente e commovente di un giovane attore e autore di 24 anni. Ho incontrato Aleksandros Memetaj due anni fa alla scuola di recitazione Fondamenta mentre si stava per diplomare.

Dopo aver fatto due mesi di lezione sono rimasto affascinato dalle sue potenzialità espressive. Vedendolo lavorare ho intuito subito che Aleksandros aveva una ferita nascosta e che forse proprio quella ferita era la sua benzina per volere diventare attore.

Ci siamo rivisti a fine corso in un bar perché mi interessava sapere del suo passato. Dopo aver ascoltato alcuni episodi della sua vita, ho invitato Aleksandros sa scrivere un monologo sulla sua storia e in meno di un mese è nato “Albania casa mia”.

Eravamo d’accordo tutti e due di non volere scrivere uno spettacolo di denuncia sociale. Quello che mi aveva colpito del racconto era la difficoltà che aveva avuto nel cercare una propria identità ma anche il viaggio e l’ostinazione del padre per cercare di garantire un futuro a sua moglie e a suo figlio. Questo rapporto tra padre e figlio è molto forte nel testo e rende la storia universale.- Giampiero Rappa

SABATO 11 MARZO 2023
ORE 21.00
TEATRO COMUNALE LA FENICE DI ARSOLIS Piazza dei Martiri Antifascisti 1 – Arsoli (RM)
BIGLIETTI Intero: 10 euro – Ridotto under10 e over 65: 8 euro
INFO E PRENOTAZIONI
Per prenotare chiamare/msg whatsapp: 392 043 3339
o scrivere e-mail a: prenotazioni@settimocielo.net  www.settimocielo.net

Scopri altre novità di teatro a Roma e dintorni su Dietro La Notizia.

Viviana Vitariello

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