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domenica, Ottobre 25, 2026

La Locandiera pop moderna e luccicante di Corrado d’Elia

Come apprezzare un testo di Carlo Goldoni in versione ultra-pop,  sinergico, comico cn un ritmo mai lento e pieno di entusiasmo?
Occorre assistere allo spettacolo La Locandiera di Corrado d’Elia.

La Mirandolina, che come due secoli fa, stregava e soggiogava i propri clienti per un proprio tornaconto, adesso veste degli abiti di plastica rosa – fucsia, un caschetto sexy biondo platino, così come gli altri personaggi avvolti in abiti stretti e dai colori sgargianti.

Anche gli arredamenti  che allestiscono la sua moderna locanda, stile pop art anni ’80, ricordano un mondo di plastica perché segnale di un mondo sfacciatamente finto, così come le sue intenzioni.

Infondo, come Goldoni ha cercato di esprimere da più di due secoli, si parla dell’emancipazione femminile, di quanto una donna possa essere da sempre, indipendente e capace di approfittare con astute mosse di simpatia, della fragilità maschile di fronte ad una donna bella, seducente e lavoratrice.

É ancora bello lodare Corrado d’Elia, nelle vesti del Cavaliere di Ripafratta sia come attore che come regista: perfetto nell’uomo spaccone, disprezzatore dell’amore ma soprattutto pensatore supponente ed orgogliosamente abile a tenere a distanza la donna, l’essere, secondo lui, più pericoloso per un uomo libero ed indipendente.

Ma ahimè, neppure lui , così come il Marchese di Forlimpopoli (straordinario Gianni Quillico) e il Conte d’Albafiorita (un simpaticissimo Daniele Ornatelli ), resisterà al fascino delle provocazioni di Mirandolina.

Ma Mirandolina sa ciò che vuole, sentirsi libera, padroneggiare ed è per questo che sceglierà l’amore di Fabrizio (un rodato Marco Brambilla), un suo inserviente, uomo facilmente contrastabile e manipolabile in quanto anima docile e da sempre innamorato della sua padrona.

Divertentissime le figure, molto attuali, delle due donne che vestono i ruoli di dame di alto borgo, interpretate da due capacissimi Tino Danesi e Andrea Tibaldi, en travesti.

Un’azzeccatissima Chiara Salvucci interpreta Mirandolina, bellissima moderna e luccicante.

Il debutto al Teatro Leonardo era affollato di giovani divertiti e uniti, sorridenti verso la commedia di Corrado d’Elia.

Saggia e sensata l’idea di diffondere nelle scuole una tale versione moderna di un testo del 1753.

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Non perdetevelo, fino al 19 febbraio al Teatro Leonardo di Milano.
https://www.mtmteatro.it/informazioni-mtm/mtm-biglietteria/

 

Scopri altre recensioni teatrali su Dietro La Notizia.

 

 

 

Viviana Vitariello

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