Torna nella sua Novate, l’artista Isabella Biffi per presentare in musica il suo libro “Libera dentro”. Con lei sul palco Gino Zandonà, chitarrista dei Matia Bazar e altri ospiti.
Tutto è nato durante il periodo del lockdown, quando la novatese ha avuto modo di fare il punto sui suoi quaranta anni di percorso artistico. Appunti, pensieri, ricordi in prima persona, scritti per sé. Il risultato sono stati dei contenuti interessanti, soprattutto per i giovani e da qui è nato il libro, come biografia e storia.
“E’ rivolto ai giovani che vivono diverse problematiche all’interno dell’ambiente artistico e il significato di accanirsi verso un obiettivo un progetto, che causa sofferenza umana. A volte immaginiamo un nostro percorso e siamo talmente concentrati su quello che non ci accorgiamo di altro. Basterebbe guardarsi anche intorno e vedere che ci sono tante altre porte aperte e magari più consone alla nostra persona”, spiega isabella.
Lei con le persone ci ha lavorato insieme, specialmente con quelle definite gli ultimi degli ultimi. Più di dieci anni di collaborazione con le carceri, prima di Monza e poi di Opera, ritenuto il carcere massimo supremo. Il filo d’unione è sempre stato lo spettacolo, la musica e il teatro nella forma di musical.
Ha iniziato con Don Mazzi e un tour di un anno e mezzo, creando un progetto di rivoluzione interiore attraverso l’arte, che ha coinvolto decine di carcerati.
“Tutto è partito con la sezione femminile del carcere di Monza, poi Opera, dove ci sono solo uomini. E’ stato un grande momento di crescita. Ho imparato a non concentrarmi solo su me stessa ma a vedere anche gli altri con le loro sofferenze”, continua Isabella.
Ora ha voluto riprendere in mano la sua vita artistica con la veste di autrice e regista di musical. Voglio trasmettere agli altri quanto sia importante l’interazione tra gli esseri umani, l’umanità, mettere al centro l’unione e ritornare ad innamorarsi della vita, l’ambiente.
“Ci salveremo solo se ripartiremo da qui, attraverso la speranza. E’ questo che mi hanno insegnato i ragazzi del carcere. La speranza per chi ha sbagliato nella vita ma può ricominciare attraverso un d’ora in poi. Tutto è in continuo cambiamento, mutazione. Osare per rinascere e puntare al meglio”, spiega Isabella.
Isabella Biffi
Insegnante, autrice e regista, ha fondato il primo laboratorio di musical, unendo l’arte del ballo, del canto e della recita per i carcerati. Un’unione artistica non scontata ma che ha visto una trasformazione nelle persone coinvolte. E’ stato il primo laboratorio al mondo che ha permesso ad un carcerato, detenuto a fino a fine pena, di uscire per portare insieme ad Isabella, il musical in tutta Italia. A Milano nel teatro degli Arcimboldi, da Papa Francesco a Roma e tante altre date ancora, degli spettacoli “Siddartha” e “Sanremo Musical”. La compagnia teatrale è stata composta da tredici persone carcerate.
“All’inizio tutti mi scoraggiavano, mi dicevano che il mio progetto non si sarebbe mai avverato. E invece è un’esperienza che rifarei mille volte. Ora sento l’esigenza di rimettere me al centro della mia vita”, conclude l’artista
Appuntamento venerdì 13 gennaio alle 21 nel teatro comunale di Novate, in via Vittorio Veneto. Presenta la serata Simonetta Ghidotti. Ingresso libero
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