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sabato, Aprile 25, 2026

Incontro con il Comitato Si Meazza all’Anteo Palazzo del Cinema

Il Comitato Sì Meazza si riunirà in assemblea sabato 28 maggio alle 11 all’ Anteo Palazzo del Cinema (g.c.) in piazza XXV Aprile per avanzare nuove proposte che sblocchino la situazione surreale della vicenda San Siro.

Siamo nel campo del kafkiano, dell’assurdo. Una vicenda nata male, condotta peggio, anche con la furbizia di non farne parlare in campagna elettorale.

Per di più, grazie a queste manovrette dilatorie del Sindaco e dei suoi interlocutori, allo stato attuale, ogni operazione immobiliare avrebbe dei costi di costruzione aumentati del 50%.

Quando – novembre 2021 – abbiamo costituito questo “Comitato Sì Meazza”, il Sindaco dichiarava che era già fatto tutto, che non avrebbe più discusso, e che comunque spettava a lui decidere poiché eletto con la “democrazia plebiscitaria” (peraltro nel 2021 eletto da un cittadino milanese su quattro).

Poi ci doveva essere un confronto in Commissione consiliare tra Comune, comitati e  società, che non c’è mai stato. Poi il 22 dicembre 2021 le due società presentavano alla stampa il rendering di un progetto che non è mai pervenuto agli uffici comunali.

La verità è che il Sindaco e la Giunta comunale hanno dichiarato, due volte (sic!),  l’interesse pubblico” su un piano di fantasia. Per questo  abbiamo chiesto al Tar di annullare due delibere della Giunta basate sul nulla.

Con grande sfacciataggine, le due società, e in particolare il fondo Elliott addossano al Comune la responsabilità del mancato “nuovo stadio”: e il Sindaco non difende per nulla il buon nome del Comune e dei suoi uffici, ben sapendo che le due società sono inadempienti.

Infatti dopo la fantasiosa proposta di speculazione edilizia del 10 luglio 2019, rifiutata dagli uffici comunali, le due società sino-americane ( o, del tutto americane?) non hanno mai risposto alla richiesta di condizioni e prescrizioni avanzata dal Comune di Milano, sia il 8 novembre 2019 che il 5 novembre 2021.

Poi abbiamo assistito a un giro di affermazioni, sparate a casaccio, sulla possibilità di costruire (con quali soldi?) uno stadio fuori Milano, cosa che fa tremare il Sindaco di Milano, preoccupato dei costi di gestione di San Siro. Ma si è dimenticato di verificarli.

Tanto che, con un ennesimo colpo di scena paradossale , a pochi giorni dai rilievi della Corte dei Conti sulle verifiche dei conti dei lavori dal 2010 al 2020 a scomputo dell’affitto dello stadio Meazza alle due società, emerge la richiesta del Comune di avere dieci milioni dalle due società. In base a quali conti, a quali bilanci?

Il Consiglio Comunale sa qualcosa dei conti e dei bilanci della società di Milan e Inter che gestisce lo Stadio?

Il Comune non ha nulla da dire sulle affermazioni di chi pretende di demolire un bene pubblico come il Meazza, per fare uno stadio su aree pubbliche, non per il pubblico degli appassionati e dei sostenitori delle squadre, ma su misura dei diritti televisivi?

Il Comune non ha ancora risposto a chi aveva chiesto dei referendum, ma improvvisamente un dirigente comunale firma una delibera per avviare un “dibattito pubblico” e si sceglie perfino il coordinatore (già usato in precedenza per i “navigli”).

Peccato che non ci sia una delibera di Giunta o di Consiglio che faccia proprio un progetto di fattibilità, con un vero piano economico e finanziario: su che cosa si dibatte? Sul niente. E senza alcun atto di responsabilità politica amministrativa del Comune?

Siamo pronti a presentare un esposto alla Corte dei Conti su una operazione che costa 245.000, avviata senza alcuna delibera del Consiglio Comunale. E poi non hanno i soldi per sistemare la vicenda della scuola di via Vivaio!

Basta con questa pratica edilizia e urbanistica: dopo tre anni è il momento di mettere la parola fine a una impostazione vecchia, di pura speculazione immobiliare, che voleva cancellare la storia di intere  generazioni e un simbolo di Milano.

Il modello che era stato proposto per San Siro era contro l’ambiente, recava gravi danni ai cittadini residenti ed esprimeva una proposta vecchia, rispetto al contesto europeo.

Occorrono nuove iniziative per la salvaguardia e l’ammodernamento dello Stadio Meazza, il recupero a verde della grande distesa di cemento attorno alla stadio, e la riqualificazione
dell’ambiente urbano.

Ci vuole una visione moderna dello sviluppo della città e dell’area metropolitana, che comprenda le grandi infrastrutture sportive e di spettacolo.

Abbiamo ripetuto più volte che con la difesa dello Stadio Meazza noi esprimiamo una visione di Milano, che esalta le sue tradizioni in cui il passato si integra con il presente e il futuro.

Sollecitiamo dunque uno scatto di orgoglio del Consiglio Comunale che dal 28 ottobre 2019 non ha più discusso organicamente di questa vicenda.

Per questo, in assemblea discuteremo nove proposte che chiediamo che il Consiglio Comunale e il Consiglio metropolitano discutano.

Riceviamo e pubblichiamo

Stadio San Siro

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Davide Falco

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