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mercoledì, Settembre 16, 2026

La Città Metropolitana per due giorni “capitale” dello sviluppo sostenibile territoriale

La Città metropolitana di Milano alla regia di una pianificazione locale sostenibile grazie ad una due giorni che fa da sintesi ad un percorso, iniziato già prima della pandemia, di confronto e analisi sul tema della crescita in una chiave innovativa, che tenga conto sia di un maggiore rispetto delle tematiche ambientali, sia della necessità di includere più realtà possibili nella costruzione del nuovo approccio.

E così, per due giorni, l’ente di varea vasta si è trasformato in capitale della sostenibilità, con un doppio evento, organizzato allo Spazio Base di Milano, che ha coinvolto stakeholders nazionali ed internazionali, chiamati ad una sfida importante che non può prescindere dal gioco di squadra e dalla condivisione di obiettivi e strategie.

Verso l’Agenda metropolitana Urbana tra mappe e prospettive

Crescita sostenibile ed economia circolare: due obiettivi emersi con forza ben prima della pandemia, che ha stravolto le abitudini e imposto con convinzione la necessità di elaborare un nuovo approccio alla crescita, come emerge chiaramente anche dagli indirizzi del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.

Da lì si è partiti, mappando il territorio e i suoi 133 Comuni ed individuando target e goals più vicini alla realtà di riferimento, elaborando poi strumenti utili, sulla base di quanto emerso, ai fini di condividere e promuovere le buone pratiche già in campo ed elaborarne di nuove.

L’evento di martedì è stato un’occasione di confronto in vista dell’ormai imminente definizione dell’Agenda metropolitana (https://www.cittametropolitana.mi.it/Agenda_metropolitana_sviluppo_sostenibile/index.html),  così che possa garantire, con le sue linee guida, una transizione verde ed equa su tutto il territorio d’interesse.

Ad aprire i lavori della giornata, che hanno contato sulla presenza di partner di livello come Università Bocconi, ASviS, la startup Colouree e referenti del MTE, di Regione Lombardia, della Città metropolitana di Venezia e del Politecnico, sono stati il consigliere delegato ad Ambiente e legalità della Città metropolitana di Milano, Simone Negri, ed il direttore generale, Antonio Sebastiano Purcaro.

 Un tour alla scoperta del percorso, degli strumenti in fase di definizione: Netlab (https://netlab.evidence-hub.net/), un riferimento per i diversi attori dell’ecosistema metropolitano che permette di proporre sfide, contenuti e risorse, di segnalare progetti ed iniziative in corso e di discutere su criticità e istanze individuate dagli altri utenti,  contribuendo quindi a rendere operativi gli obiettivi di sviluppo sostenibile e a declinarli localmente; Datalab (https://sdgcittametropolitana.mi.it/), che mappa il territorio e raccoglie gli indicatori più significativi legati ad alcuni temi strategici per lo sviluppo del territorio e delle sue comunità.

 In arrivo anche la School of sustainability, un percorso di formazione continua che si rivolge a cittadini, imprese, associazioni e attori istituzionali, con particolare attenzione ai Comuni.

Nella giornata di mercoledì, riflettori accesi sul progetto CReIamo Pa, con un evento organizzato dal Ministero della Transizione Ecologica ed ospitato dalla Città metropolitana di Milano, per fare sintesi del percorso condiviso ed enucleare le modalità per adattare le strategie nazionali alle agende territoriali. La definizione di obiettivi e azioni trovano la loro applicazione nelle Agende metropolitane e devono far leva, inevitabilmente, sulla compartecipazione di molteplici attori, a tutti i livelli, compreso il privato.

Un tema rimarcato con convinzione dalla vicesindaca della Città metropolitana di Milano, Michela Palestra, orgogliosa della due giorni, organizzata, prima in Italia, proprio dall’ente di area vasta milanese: “L’ingaggio che abbiamo come Città metropolitana e ministero è forte, su temi che partono da lontano. Abbiamo costruito una relazione importante per dare vita a progetti concreti: guardando verso l’alto, il ministero appunto, e verso il basso, coinvolgendo i territori, dalle Amministrazioni locali, ma anche i privati e i soggetti che puntano ad un obiettivo condiviso, la sostenibilità”. La vicesindaca ha ribadito la necessità di elaborare “processi e progetti che si aprono e sono disponibili con un linguaggio trasversale dal ministero al piccolo comune al privato, così che tutti gli sforzi portino ad un risultato complessivo, sulla base di un obiettivo condiviso”. 

 Insomma un gioco di squadra imprescindibile per tradurre in realtà

https://www.cittametropolitana.mi.it

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Tiziana
Tiziana Barbetta

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