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sabato, Luglio 25, 2026

Drastico calo del benessere psicofisico dei dipendenti italiani

Global Wellness Day, focus sul calo del benessere psicofisico dei dipendenti italiani: dall’analisi delle 10 maggiori problematiche agli strumenti di Welfare per la ripartenza

Ansia (+86%), stress post-traumatico (+51%), aumento di peso (+20 kg per il 10% degli adulti) e burnout (+44%). Ecco le problematiche che stanno colpendo i dipendenti nel mondo in questa fase di ripartenza: tra i più colpiti Gen Z (46%) e Gen X (33%). Scenario negativo anche in Italia: da una ricerca Sodexo sono emerse diminuzione dell’attività fisica (76%), incertezza verso il futuro (71%) e ansia per la salute (49%). Il welfare aziendale, dicono gli esperti, va ripensato ancor più a supporto del benessere dei lavoratori.

Effetti della pandemia sullo stato psicofisico dei lavoratori

La graduale ripartenza, grazie alla campagna vaccinale e complice l’arrivo della bella stagione, porterà sempre più dipendenti a tornare in ufficio, ritrovando grazie alle riaperture la tanto agognata socialità con i propri colleghi, ma anche con amici e famigliari. Gli effetti della pandemia, però, continuano a essere ancora ingenti dal punto di vista psicofisico per i lavoratori: da una recente ricerca di Mental Health Index è infatti emerso come i dipendenti di età compresa tra i 40 e i 59 anni abbiano sofferto di un declino cognitivo negli ultimi mesi con un aumento di casi di stress post-traumatico del 51% rispetto a gennaio. E ancora, l’ansia generale è diventata dell’86% più alta rispetto al pre-pandemia mescolando sensazioni di paura (12%) e panico (9%). Una nitida fotografia delle tematiche legate alla fase della ripartenza arriva da una ricerca condotta da Sodexo in partnership con Harris Interactive su quasi 5mila dipendenti in 8 nazioni, tra cui l’Italia: basti pensare che il 37% dei dipendenti non ha fatto nulla per migliorare la propria salute mentale e il 75% ha ammesso che questi problemi hanno influenzato negativamente la produttività. E ancora, l’81% ha dichiarato che dovrebbe essere responsabilità dell’azienda farsi carico di soluzioni per migliorare il benessere psicofisico. Per Sodexo Benefits & Rewards Italia questi dati sono un utile spunto di riflessione per studiare e promuovere sempre più strumenti integrabili in ambito welfare, ideali per migliorare la salute psicofisica e la produttività: i più desiderati dai dipendenti sono la possibilità di pranzare coi colleghi (59%), i programmi di benessere (59%), i welfare benefit (57%), i progetti di supporto mentale (55%) e lo smart working (55%).

I consigli per supportare dipendenti e famigliari in questa situazione di ripartenza

 Secondo gli esperti di Sodexo un utile supporto per le aziende che desiderino intervenire a sostegno dei propri lavoratori può arrivare dagli investimenti nel campo del welfare aziendale. Non è infatti necessario organizzare complessi progetti: semplici ed efficaci benefit, immediatamente disponibili per aziende di ogni dimensione e per le singole P. IVA, possono contribuire a questo scopo. Ad esempio con il buono pasto, utile per far riscoprire il piacere della socialità e del pranzo con i colleghi, e il buono acquisto, ancor più conveniente grazie alla conferma anche per il 2021 del raddoppio del tetto di esenzione fiscale a oltre 516€ per dipendente. “Preservare la salute fisica e mentale di dipendenti e famiglie deve essere un focus principale delle aziende in questa fase di ripartenza effettiva.

10 cause di malessere psicofisico

Ecco, infine, le 10 cause di malessere psicofisico riscontrate dai dipendenti italiani emerse da un’indagine condotta da Sodexo con Harris Interactive su un campione di oltre 600 lavoratori italiani:

1. Il 76% ha ammesso di compiere meno esercizi per migliorare la propria forma fisica
2. Il 71% ha provato un senso di incertezza generale verso il futuro
3. Il 49% è stato ansioso nei confronti della propria salute e di quella dei familiari
4. Il 46% è ansioso nei confronti della pandemia in generale
5. Il 46% ha provato ansia per la sicurezza personale sul posto di lavoro
6. Il 40% ha ammesso di aver mangiato in maniera poco salutare
7. Il 37% è stato ansioso del proprio lavoro quotidiano
8. Il 25% ha fumato più sigarette del normale
9. Il 12% ha consumato più alcool rispetto all’inizio della pandemia
10. L’8% ha utilizzato più prescrizioni mediche del dovuto

Davide_Falco
Davide Falco

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