Premio Anima 2020

AA. VV._Andrà tutto bene_cover
AA. VV._Andrà tutto bene_cover

Premio Anima 2020 per il sociale nei valori d’impresa
Menzione speciale al libro

Andrà tutto bene
Gli scrittori al tempo della quarantena
(Garzanti)

Si svolgerà questa sera alle h. 18.00 presso la Terrazza Caffarelli in Campidoglio la cerimonia di assegnazione della XIX edizione del Premio Anima “Per la crescita di una coscienza etica”, organizzato da Anima per il sociale nei valori d’impresa, la non profit promossa da Unindustria. Una menzione speciale nella categoria ‘Letteratura’ verrà assegnata al libro Andrà tutto bene, un progetto editoriale nato dall’iniziativa di Garzanti e del Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS) in cui 26 scrittori delle sue case editrici descrivono in 26 racconti la loro quotidianità durante la quarantena. Andrà tutto bene è stato pubblicato ad aprile 2020 prima nel formato e-book e poi in quello cartaceo (entrambi da Garzanti) e i proventi sono stati interamente devoluti all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Andrà tutto bene è inoltre stato accompagnato da un grande successo mediatico e commerciale.

“È stato bello in quel periodo così buio aver potuto combattere il senso di impotenza costruendo tutti assieme qualcosa di immateriale e concreto al tempo stesso”- dichiara Stefano Mauri, Presidente del Gruppo editoriale Mauri Spagnol che ritirerà il premio in Campidoglio. “Era metà marzo. Il momento più buio dell’epidemia Covid 19. In 20 anni alla guida del gruppo editoriale non mi ero mai sentito così preoccupato. Per la salute e per il lavoro dei miei collaboratori oltre che dei miei familiari. Continuavamo a lavorare, a preparare i nuovi libri. Ma per quando? Per chi? Le librerie chiuse erano un paesaggio mentale deprimente. La quotidianità scandita da funeste statistiche in ascesa, la curva dei contagi in progressivo peggioramento, la macabra sfilata delle bare di Bergamo in TV. Non avevamo più certezze. Poi un amico mi scrive che ai nostri nonni era stato chiesto di andare in guerra, a noi solo di stare sul divano. Come una fortuna. Ma non era così. Quella là fuori era una guerra, si combatteva negli ospedali e non in trincea, la combattevano medici e paramedici. Il divano non era comfort, era il simbolo della nostra impotenza. Ci siamo chiesti: cosa possiamo fare noi, che sappiamo solo fare i libri, per questa guerra? Da lì è nata l’idea di chiedere ad alcuni scrittori di fotografare quel particolare periodo che stavamo vivendo (sperando di poterne sorridere tra 10 anni). Abbiamo chiesto loro di scrivere un racconto da pubblicare in un e-book, e devolvere tutto, ma proprio tutto, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, la linea del Piave della lotta a Covid 19. L’idea di poter mettere il proprio talento al servizio di questi nuovi combattenti ha spalancato tutte le porte che abbiamo incontrato. Autori, collaboratori, agenti letterari, negozi online hanno collaborato con entusiasmo. È stato un progetto di beneficenza che ha fatto bene anche a noi, ha dato un senso al nostro lockdown, ci ha tenuti uniti. Uniti anche ai lettori che hanno volentieri comprato l’e-book mandandolo in breve tempo in cima alle classifiche.”

Gli autori che hanno partecipato al progetto sono: Ritanna Armeni, Stefania Auci, Alice Basso, Barbara Bellomo, Gianni Biondillo, Caterina Bonvicini, Federica Bosco, Marco Buticchi, Cristina Caboni, Donato Carrisi, Anna Dalton, Giuseppe Festa, Antonella Frontani, Enrico Galiano, Alessia Gazzola, Elisabetta Gnone, Massimo Gramellini, Jhumpa Lahiri, Florence Noiville, Clara Sánchez, Giada Sundas, Silvia Truzzi, Ilaria Tuti, Hans Tuzzi, Marco Vichi, Andrea Vitali.

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