Marzo: donne che fanno “Impresa”

Donne Imprenditrici
Donne Imprenditrici

Marzo: donne che fanno “Impresa” nel Verbano Cusio Ossola
Nel VCO le donne guidano quasi 1 impresa su 4. In valore assoluto sono 2.968 le imprese che hanno alla
loro guida una donna su un totale di 12.930: il 23% delle imprese registrate nel 2019, in linea con la media
regionale e nazionale. Tasso di crescita positivo, seppur poco distante dallo zero. Ricordiamo però che lo
scorso anno la performance delle imprese governate da donne si era arrestata a -0,33%, dopo anni di crescita
che era arrivata al +1% nel 2017.
Senza l’apporto della componente femminile la performance generale delle imprese provinciali, che nel 2019
ha fatto registrare un -0,50%, scenderebbe a -0,7%. Su 10 nuove imprese contabilizzate nel 2019, 3 sono
governate da donne.
Nel VCO, 334 imprese governate da donne sono “under 35” e 300 “straniere”, queste ultime in aumento
rispetto agli anni precedenti. Seppur con numeri non elevati, si evidenzia come la componente giovanile e
straniera delle imprese governate da donne registri buone performance di crescita: le nuove iscrizioni infatti
sono più alte delle cessazioni contabilizzate nell’anno.
Le donne guidano principalmente imprese legate al settore commerciale (838 imprese, circa il 30% del totale
imprese “rosa”). A livello strutturale, prevalgono le imprese individuali: su 10 imprese governate da donne,
quasi 7 sono ditte individuali (in v.a. 2.035 unità).
E’ quanto emerge dai dati Infocamere, società consortile di informatica delle Camere di commercio italiane,
elaborati dalla Camera di commercio del VCO.
L’imprenditoria femminile del VCO si conferma una realtà giovane che sta crescendo velocemente.
All’anagrafe delle imprese camerale infatti oltre il 70% delle aziende femminili si è iscritta dopo il 2000: il
49% delle imprese femminili ha meno di 10 anni; meno del 4% è nata prima del 1980.
Più dei loro colleghi uomini, la stragrande maggioranza delle donne imprenditrici sceglie la forma giuridica
individuale (oltre il 68% delle imprese rosa contro il 58% del totale imprese). Le forme organizzative più
complesse si declinano al femminile con minore enfasi rispetto all’universo imprenditoriale. Le società di
capitali sono una realtà che nel VCO rappresenta il 15% delle imprese rosa, tre punti percentuali in meno
rispetto al totale delle imprese (18%).
Analizzando i settori economici, 3 imprese su 10 guidate da una donna sono nel comparto del commercio
mentre il turismo, inteso come alloggio e ristorazione, registra 536 attività, il 18% del totale delle imprese
guidate da donne. Seguono le attività legate ai servizi alla persona (14%) e le attività manifatturiere (7%
circa).
Sul totale imprese del VCO circa il 23% è un’impresa femminile. Il settore “più rosa” sul totale delle imprese
registrate nel VCO (poco meno di 13.000 attività nel 2019) è quello delle imprese legate ai servizi alla
persona: su un totale di oltre 690 imprese ben il 60% è governato da donne (415 in v.a.).
L’imprenditoria femminile si presenta poi più cosmopolita, il 10% delle donne alla guida di un’impresa
nel VCO sono straniere, contro una media dell’8,5% del tessuto imprenditoriale totale.
Camera di Commercio
Industria Artigianato
e Agricoltura del
Verbano Cusio Ossola
S.S. del Sempione, n.4 – 28831 Baveno (VB)
Tel. 0039 0323 912811
E-mail: promozione@vb.camcom.it
Sito: www.vb.camcom.it
E’ ancora allarme gender gap per il World Economic Forum: nessun passo in avanti nella partecipazione delle donne
al mondo del lavoro nel 2019, anzi…
Per la parità tra uomini e donne la strada è ancora lunga. Ci vorranno un centinaio di anni (per precisione 99,5). Per la
parità a livello di accesso alla partecipazione economica addirittura 257 anni. Il dato naturalmente è a livello globale.
Come si posiziona l’Italia? Lo scorso anno si “festeggiava” la risalita al 70esimo posto (rispetto all’82esimo registrato
nel 2017), mentre nel 2019 il dato non è incoraggiante… Siamo scivolati al 76esimo posto su 153 Paesi, solo una tacca
più su del posizionamento che avevamo nel 2006. A penalizzarci (e non è una novità, purtroppo..) è l’opportunità di
partecipare all’economia del Paese a cominciare dal tasso di occupazione. In Italia lavora ancora meno di una donna su
due. La situazione peggiora, “naturalmente”, se le donne hanno figli. In Italia l’11,1% delle madri con almeno un figlio
non ha mai lavorato. Un dato che è quasi tre volte la media dell’Ue, pari al 3,7%. Il tasso di occupazione delle madri
tra 25 e 54 anni che si occupano di figli piccoli o parenti non autosufficienti è del 57% a fronte dell’89,3% dei padri. Per
livello di educazione il divario è davvero notevole: 80% è il tasso di occupazione delle laureate e 34% quello di coloro
che hanno la terza media o meno ancora, secondo i dati diffusi dall’Istat.
Tornando al Global Gender Gap Report, sull’Italia pesa anche la differenza salariale fra uomini e donne a parità di
livello e di mansioni. Nel 2019 il calo dall’8,8% al 7,4% non ha portato l’Italia fra i Paesi più virtuosi in Europa. E più
le donne studiano, più aumenta il divario: se un laureato uomo guadagna il 32,6% in più di un diplomato, una laureata
guadagna solo il 14,3% in più. Le donne faticano a fare carriera.
Nella classifica dei Paesi più o meno virtuosi in termini di gender gap, l’Islanda figura al
primo posto da oltre 10 anni consecutivi. Seguono Norvegia, Finlandia e Svezia. Al
quinto posto si trova il Nicaragua, seguito da Nuova Zelanda, Irlanda, Spagna, Rwanda e
Germania.
Nel dettaglio: per quanto concerne la partecipazione economica, l’Italia si attesta alla
117esima posizione. In particolare si sottolinea il 95esimo posto per tasso di occupazione
delle donne, il 125esimo per uguaglianza salariale per lavoro simile e il 101esimo per
reddito percepito. La situazione non migliora per i risultati negli altri indicatori: 118esimo
posto nell’ambito salute e 55esimo per la formazione. Peggiora, rispetto al 2018, la
posizione raggiunta nell’indicatore della presenza politica: l’Italia raggiunge, in questo
caso, il 44esimo posto (30esimo posto per la presenza di donne in Parlamento e 47esimo
per l’occupazione femminile in ambiti ministeriali – lo scorso anno eravamo al 29esimo
posto).
Guardando alla demografia, le donne nel VCO sono 81.529, poco più del 51% del totale
della popolazione residente.
E’ evidente come le donne siano giù longeve degli uomini: circa il 65% degli over 80 è di genere femminile, oltre 8.700
in valore assoluto (gli uomini sono 4.700), mentre se analizziamo la popolazione tra 0 e 15 anni, le donne sono circa il
49% del totale.