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venerdì, Agosto 14, 2026

Intervista a Daniele Ronda e Mimmo Cavallaro

Daniele Ronda e Mimmo Cavallaro

Come è possibile valorizzare le diversità e fare capire che possono essere dei punti di forza?

MIMMO: Le diversità sono dei punti di forza e solo chi ha gli occhi un po’ chiusi non si rende conto che dobbiamo valorizzarle perché sono una ricchezza. Il mondo va verso una globalizzazione e un appiattimento delle culture locali e periferiche e credo sia uno sbaglio della nostra società perché dovremmo valorizzare e recuperarela nostra cultura. Solo confrontandoci possiamo arricchire gli altri culturalmente.

DANIELE: Noi abbiamo un difetto che è quello di credere in qualcosa e volerla insegnare a tutti i costi agli altri. Credo che la maniera migliore per valorizzare le diversità è non averne paura e vivere la propria vita liberamente. Mi fa un po’ pena chi si preclude una grande fetta di libertà della propria vita perché è spaventato, credendo invece di avere altre ragioni. Ci sono delle cose che a prescindere da tutto sono delle verità, come il fatto che la diversità sia un’opportunità. Penso quindi che chi esclude la diversità dalla propria vita, commette un grande errore.

Nord e Sud Italia a confronto con terrorismo e minacce al cristianesimo. Secondo te basta questo per unire definitivamente l’Italia?

MIMMO:Sicuramente questa è una tematica molto seria e attuale. Il terrorismo andrebbe stroncato complessivamente dalla nostra società occidentale. Credo che le radici di questo fenomeno vengano da una situazione di discriminazione che c’è stata nelle varie società nel tempo. Per eliminare il terrorismo bisognerebbe eliminare le cause che lo portano ad andare avanti e purtroppo è un problema molto complesso.

DANIELE: Non basta questo. Ciò che accade nelle persone è che per unirsi hanno bisogno di essere nel mal comune. È una cosa positiva perché ci tiene uniti però non basta questo perché non riusciamo a pensare e a capire chi si comporta diversamente da noi. Capisci che se continuiamo ancora a discutere di nord e sud è perché ci sono casini e dobbiamo unirci. Quindi mi sembra un’unione un po’ egoistica che si chiede solo nel momento in cui si ha bisogno di aiuto.

Immagina per un giorno di avere una bacchetta magica. Quali differenze cambieresti?

MIMMO:Sicuramente darei la possibilità a tutti di poter lavorare, di crearsi onestamente un futuro. Credo che dare la possibilità a tutti di lavorare ridurrebbe molti problemi che oggi abbiamo.

DANIELE:Non ne cambierei nessuna, perché le considero belle. Non esistono cose tutte uguali, chi combatte per globalizzare ed omogeneizzare tutto ha già perso in partenza perché non esisterà mai nulla di uguale. Non cambierei quindi assolutamente le diversità, anzi le evidenzierei.

PIER FOSCHI (ex batterista di Jovanotti) entra nella band Folklub del cantautore piacentino DANIELE…cosa ne pensi?

MIMMO:Penso che sia un bell’acquisto per Daniele perché in questo momento lui è un artista che sta cercando di venir fuori alla grande ed ha bisogno di musicisti che abbiano una certa esperienza e che riescano a valorizzare quello che è un artista come lui.

DANIELE: Bisogna fare delle differenze fra strumentista, che prende in mano uno strumento e lo suona, e colui che dello strumento ne fa il suo mezzo di comunicazione. Sono due tipi di musicisti diversi. Sono contento che ci sia nella mia band Pier Foschi, perché lui con lo strumento ha un rapporto di comunicazione e a prescindere dal suo curriculum, ci sta regalando tutta la sua esperienza. Mi fa davvero piacere che tutti i musicisti della band hanno il desiderio e la voglia di essere una squadra e di unire le forze in questo percorso.

Intervista a cura di Davide Falco

 

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Davide Falco

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