Valtellina: sport ed enogastronomia

Livigno

La conformazione atipica del territorio che la Valtellina  gode di una esposizione est-ovest   crea una “conca” ben irradiata dai raggi solari che consente un clima più mite e asciutto rispetto alle altre zone montuose situate alla medesima latitudine per cui permette la pratica di attività sportive all’aria aperta anche nei periodi invernali come lo sci, alpino e di fondo, snowboard, pattinaggio e hockey e anche per gli anziani il footing e il ciclismo. Questa attività all’aria aperta che stimola la creatività e aumenta il benessere è stata recentemente confermata da una ricerca pubblicata su “Ecopsychology”.

Numerosi sono i centri dove si praticano gli sport bianchi: da Bormio a Livigno, da Chiesa Valmalenco a Madesimo e numerose altre stazioni ben attrezzate per cui c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma ovviamente la settimana bianca valtellinese è anche l’occasione per abbinare il divertimento con l’enogastronomia e la regione può essere considerata meta al top per i buongustai.

Qui la montagna può essere considerata quella dei sapori autentici con i suoi prodotti tipici che si realizzano in base altimetrie partendo dal fondovalle con la Bresaola della Valtellina IGP, il formaggio Casera DOP e i pizzoccheri. Salendo l’altitudine si incontrano i terrazzamenti con i vigneti dalle cui uve nascono i vini della Valtellina DOC e DOCG,  poi i colori dei meleti con la mela DOC,  la flora da cui ha origine il miele e gli alpeggi dove si produce il formaggio Bitto DOP.

Per valorizzare le prelibatezze della regione, nel 2007 è stato istituito il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina che promuove, tutela e valorizza i prodotti tipici del territorio e svolge attività di coordinamento tra i vari Consorzi associati.

Carlo Torriani