con Valerio Mastandrea, Barbora Bobulova, Rosabell Laurenti Sellers, Grazia Schiavo
regia di Ivano De Matteo
Commedia drammatica, Italia
19 aprile 2013, di Elisa Zini – Con un tradimento consumato in un archivio statale, deserto, Ivano De Matteo dà inizio al suo ultimo film “Gli equilibristi”, un racconto attuale, umile, alle prese con le difficoltà economiche e sociali dei nostri giorni.
Grazie a quel tradimento inizia a sfaldarsi una famiglia che viene gradualmente trascinata in un vortice nel quale il protagonista Michele (Valerio Mastandrea) si sente sempre più soffocare. Michele, impiegato del comune con 1200 euro di stipendio mensile, si trova improvvisamente a dover pagare un affitto da solo, mantenere se stesso e la propria famiglia cercando di non deludere le aspettative dei suoi due figli. Di mese in mese la situazione diventa sempre più complicata dal punto di vista economico e Michele è costretto a cercarsi un secondo lavoro, in nero. Le difficoltà economiche presto minano anche i rapporti personali: Michele non si sente più un uomo, perde la sua dignità, diventa sempre più pessimista e vede peggiorare di giorno in giorno il rapporto con i figli.
Un percorso che Ivano De Matteo fa compiere al suo protagonista non solo verso la povertà ma soprattutto verso la perdita di quella stima di sé che rende ogni uomo libero e che gli permette di respirare a pieno, con dignità pur nella semplicità di tutti i giorni. Bravissimo nel suo ruolo Valerio Mastandrea anche se il regista sembra a volte perdere un po’ la mano e trascinare i suoi personaggi in una sceneggiatura non sempre verosimile e reale.
Uno sguardo sui problemi attualissimi della nostra società in piena crisi economica. Uno sguardo sulla fragilità di quei valori di umanità e dignità che hanno contraddistinto in nostro Paese nei decenni scorsi.




