
di Stefano Daprile, Assago 06-01-13
Oltre che col carbone, la Befana ha riempito la calza Olimpia con il folletto, Marques Green, ultimo fuoriclasse in ordine temporale a passare dalla corte di Don Sergio, con la speranza che almeno l’ex Avellino non faccia la fine di illustri predecessori e si smarrisca anch’egli tra le fitte nebbie milanesi di questo inizio stagione.
Green porterà a Milano leadership, l’ha detto Scariolo, lo dimostra la sua carriera e quella fantastica vittoria nel 2008 in Coppa Italia conquistata da assoluto trascinatore con Avellino. E’ un giocatore funambolico, ha tanti punti nelle mani ma è capace anche di innescare i compagni con regolarità. Occorrerà verificare la sua compatibilità con i compagni, in particolare con Langford, ma se il Coach troverà questa volta l’alchimia giusta, potrebbe essere il tassello giusto per raddrizzare la stagione.
La settimana ha portato anche l’inevitabile taglio di Stipcevic, a conferma che il mercato estivo Olimpia ha portato poche luci, anzi una, Langford, e molte ombre chiamate Basile, Hendrix, e lo stesso Stipcevic.
Coach Scariolo, col roster corto a disposizione vista anche l’assenza di Gentile che rivedremo in primavera, non affida in partenza le chiavi della manovra al neo arrivato ma gli preferisce JR Bremer. Completano i quintetti Langford, Hairston, Fotsis e Bourousis per Milano, mentre Coach Trinchieri risponde con Tabu, Aradori, Brooks, Leunen e Cusin.
La manovra di Milano è la solita. Bremer non riesce a distribuire palloni giocabili, ma le solite fiammate dei singoli muovono il punteggio EA7. Anche Hairston è fuori dalla partita, mentre dall’altra parte Cantù’ fa la partita con i canestri di Brooks e Cusin. Melli in schiacciata prova a scuotere i suoi ma i ragazzi di Trinchieri allungano fino al 11 a 20. Entra Green ed è subito protagonista, prima rubando un pallone a Tabu, e poi innescando la tripla di Melli del 17 a 20. Il solito Langford poi sulla sirena fissa il punteggio sul 19 a 22.
Un ottimo Melli apre le danze in avvio di seconda frazione impattando il match a quota 22. Il sorpasso arriva con la prima tripla di Green in maglia bianco-rossa che fa esplodere i 6000 del Forum. Trinchieri si rifugia nel timeout, e Markoishvili alla ripresa torna a muovere l’attacco canturino con 2 belle giocate. Il protagonista assoluto rimane comunque Green, autore della tripla del massimo vantaggio EA7 sul 33 a 26 prima di riaccomodarsi in panchina. 5 minuti, 6 punti, 100% dalla distanza e 4 assist, se il buongiorno si vede dal mattino questa volta Milano può sorridere. L’uscita del folletto permette a Cantù di rientrare fino al 33 pari. Bremer è visibilmente sottotono e sbaglia facili conclusioni da 3. Ci pensa allora Melli ad attaccare con successo il ferro, ma il trio formato da Brooks, Aradori e Markoishvili porta Cantù all’intervallo lungo sopra 39 a 41.
La ripresa si apre con Bourousis che fa sportellate sotto il canestro per trovare 4 punti consecutivi. Cusin risponde a tono e mantiene gli ospiti sopra di un paio di possessi. Hairston diventa più attivo mentre Bremer conferma la sua serata no. Langford è lesto a rimbalzo e piazza il tap-in del 49 pari. Aradori con l’ennesima penetrazione prova a far scappare Cantù ma Chiotti, innescato bene prima da Basile e poi da Green, trova 4 punti che valgono l’ennesima parità a quota 53. Tanto Green ma è di Hairston l’entrata spettacolare del 55 pari. L’Ex Siena va poi fuori giri al contrario di Aradori e Markoishvili che costruiscono un altro mini allungo Canturino del 57 a 61 dell’ultimo intervallo.
Chiotti di grinta accorcia. Il pubblico ci crede e Green butta benzina sugli spalti infuocati. Langford scrive il sorpasso sul 64 a 63, ma un monumentale Markoishvili da solo costruisce il controparziale di 6 a 0 che vale il 64 a 69 Cantù. Ci pensa una tripla di Melli a dire che non è finita. Inizia lo show di Aradori da una parte e Langford dall’altra che a suon di entrate deliziano il match fino al 71 a 75 con 90 secondi da giocare. Melli accorcia dalla lunetta, ma la giocata del match la pesca ancora Aradori che da distanza siderale scrive il nuovo +5 Cantù con circa un minuto da giocare. Milano la butta sui liberi, ma il finale è purtroppo sempre il solito. Cantù espugna il Forum 76 a 84. L’Olimpia perde l’ennesimo Match punto a punto e i limiti mentali di questa squadra sembrano sempre più incurabili.
Pagelle: Giacchetti s.v. – Hairston 5,5 – Fotsis 5 – Chiotti 6 – Bourousis 5,5 – Melli 6,5 – Bremer 4 – Langford 6,5 – Gentile s.v. – Green 6,5 – Basile 5,5
In Conferenza Coach Scariolo: Complimenti a Cantù che sta attraversando un grande momento di forma. Complimenti ad Aradori che è stato assolutamente decisivo. Abbiamo costruito più di una volta situazioni di vantaggio ma la tensione ci ha bloccati. In difesa siamo stati ancora una volta altalenanti. Dobbiamo fare molto meglio. Green ha fatto un bel esordio che fa ben sperare.



