Olimpia cede sul finale all’Olympiacos

 

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Milano dopo la vittoria esterna in campionato a Caserta si rituffa nell’avventura europea ospitando l’Olympiacos Pireo nel terzo turno di Eurolega
Grande attesa per il rientro sul parquet del forum di Daniel Hacket passato in estate alla compagine greca  guidata dal veterano Spanuolis
Olimpia con una vittoria e una sconfitta in classifica, frutto della vittoria interna con VItoria e sconfitta esterna a Istanbul,  stessa situazione per i greci con vittoria interna contro il Cedevita e sconfitta in terra basca.

LA PARTITA
Palla a due e Macvan apre le danze da sotto canestro,  ma Printezis subito pareggia. Gentile da tre allunga ma greci con Young impattano 6-6. Si procede punto a punto con il capitano  che tiene l’Olimpia in scia per il 13-14 al primo time-out dopo sei minuti. Tripla di Lafayette e appoggio di Lawal  18-15, botta e risposta di triple per Spanoulis e Macvan e punteggio di 22-20 a due dalla fine. Gran ritmo sul parquet per il finale con intensità ed errori da ambo i lati e periodo che si chiude 23-20 Olimpia. Secondo periodo e greci più incisivi, Milano imprecisa e  poco concreta in attacco non riesce a trovare il ritmo giusto, 27-30 al time-out di metà tempo.
Ospiti che scappano in uscita dal minuto sul 27-34  ma  Gentile trova un gioco da tre punti che riporta l’EA7  in scia. Jenkins trova le tripla del pareggio  a due minuti dalla fine e time-out Olympiacos sul  37-37. Finale concitato, segna solo l’Olympiacos per il finale di  tempo 37-39
Secondo tempo che  prosegue sulla falsariga del primo con le squadre che proseguono sempre appaiate e  Milano che non riesce ad accendere l’attacco con frequenti errori specialmente nel tiro dal perimetro e non trovando il bandolo della matassa da sotto canestro.

Metà quarto e tabellone che recita 41-47 per gli ospiti. Jenkins in entrata trova un difficile canestro,  scarpette rosse di nuovo in scia 45-47 a tre minuti dalla fine del quarto. Simon da tre accende il pubblico del forum per il -1, ma Hacket con un gioco da 3 punti riporta gli ospiti avanti sul 48-52 a un minuto dal termine. Hummel dalla lunga e Simon con una bomba sulla sirena trovano due canestri che chiudono il periodo 54-52 tra il delirio del pubblico meneghino.

Ultimo quarto e subito Simon trasforma un libero per un fallo tecnico, Gentile da tre prova l’allungo, ma Spanoulis sul ribaltamento non perdona e successivamente Printezis trova la bomba del 60-62 a cinque dal termine.  Ultimi due minuti al cardiopalma con  Gentile e Simon che impattano 64- 64, ma sempre il croato sbaglia l’ entrata del possibile vantaggio e dall’altro lato Printezis concretizza  con canestro  più  fallo che virtualmente chiude la partita.
Finale 66-71
In sala stampa Repesa sottolinea la differenza della fisicità tra le due squadre e l’importanza della di ripartire già domenica contro Pistoia in campionato
Davide Vailati.

OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – CHEBOLLETTA CANTU’

Cantù

di Stefano Daprile, Assago 06-01-13

Oltre che col carbone, la Befana ha riempito la calza Olimpia con il folletto, Marques Green, ultimo fuoriclasse in ordine temporale a passare dalla corte di Don Sergio, con la speranza che almeno l’ex Avellino non faccia la fine di illustri predecessori e si smarrisca anch’egli tra le fitte nebbie milanesi di questo inizio stagione.

Green  porterà a Milano leadership, l’ha detto Scariolo, lo dimostra la sua carriera e quella fantastica vittoria nel 2008 in Coppa Italia conquistata da assoluto trascinatore con Avellino. E’ un giocatore funambolico, ha tanti punti nelle mani ma è capace anche di innescare i compagni con regolarità. Occorrerà verificare la sua compatibilità con i compagni, in particolare con Langford, ma se il Coach troverà questa volta l’alchimia giusta, potrebbe essere il tassello giusto per raddrizzare la stagione.

La settimana ha portato anche l’inevitabile taglio di Stipcevic, a conferma che il mercato estivo Olimpia ha portato poche luci, anzi una, Langford, e molte ombre chiamate Basile, Hendrix, e lo stesso Stipcevic.

 

Coach Scariolo, col roster corto a disposizione vista anche l’assenza di Gentile che rivedremo in primavera, non affida in partenza le chiavi della manovra al neo arrivato ma gli preferisce JR Bremer. Completano i quintetti Langford, Hairston, Fotsis e Bourousis per Milano, mentre Coach Trinchieri risponde con Tabu, Aradori, Brooks, Leunen e Cusin.

 

La manovra di Milano è la solita. Bremer non riesce a distribuire palloni giocabili, ma le solite fiammate dei singoli muovono il punteggio EA7. Anche Hairston è fuori dalla partita, mentre dall’altra parte Cantù’ fa la partita con i canestri di Brooks e Cusin. Melli in schiacciata prova a scuotere i suoi ma i ragazzi di Trinchieri  allungano fino al 11 a 20. Entra Green ed è subito protagonista, prima rubando un pallone a Tabu, e poi innescando la tripla di Melli del 17 a 20. Il solito Langford poi sulla sirena fissa il punteggio sul 19 a 22.

 

Un ottimo Melli apre le danze in avvio di seconda frazione impattando il match a quota 22. Il sorpasso arriva con la prima tripla di Green in maglia bianco-rossa che fa esplodere i 6000 del Forum. Trinchieri si rifugia nel timeout, e Markoishvili alla ripresa torna a muovere l’attacco canturino con 2 belle giocate. Il protagonista assoluto rimane comunque Green, autore della tripla del massimo vantaggio EA7 sul 33 a 26 prima di riaccomodarsi in panchina. 5 minuti, 6 punti, 100% dalla distanza e 4 assist, se il buongiorno si vede dal mattino questa volta Milano può sorridere. L’uscita del folletto permette a Cantù di rientrare fino al 33 pari.  Bremer è visibilmente sottotono e sbaglia facili conclusioni da 3. Ci pensa allora Melli ad attaccare con successo il ferro, ma il trio formato da Brooks,  Aradori e Markoishvili porta Cantù all’intervallo lungo sopra 39 a 41.

 

La ripresa si apre con Bourousis che fa sportellate sotto il canestro per trovare 4 punti consecutivi. Cusin risponde a tono e mantiene gli ospiti sopra di un paio di possessi. Hairston diventa più attivo  mentre Bremer conferma la sua serata no. Langford è lesto a rimbalzo e piazza il tap-in del 49 pari. Aradori con l’ennesima penetrazione prova a far scappare Cantù ma Chiotti, innescato bene prima da Basile e poi da Green,  trova 4 punti che valgono l’ennesima parità a quota 53.  Tanto Green ma è di Hairston l’entrata spettacolare del 55 pari. L’Ex Siena va poi fuori giri al contrario di Aradori e Markoishvili che costruiscono un altro mini allungo Canturino del 57 a 61 dell’ultimo intervallo.

 

Chiotti di grinta accorcia. Il pubblico ci crede e Green butta benzina sugli spalti infuocati. Langford scrive il sorpasso sul 64 a 63, ma un monumentale  Markoishvili da solo costruisce il controparziale di 6 a 0 che vale il 64 a 69 Cantù. Ci pensa una tripla di Melli a dire che non è finita. Inizia lo show di Aradori da una parte e Langford dall’altra che a suon di entrate deliziano il match fino al 71 a 75 con 90 secondi da giocare. Melli accorcia dalla lunetta, ma la giocata del match la pesca ancora Aradori che da distanza siderale scrive il nuovo +5 Cantù con circa un minuto da giocare. Milano la butta sui liberi, ma il finale è purtroppo sempre il solito. Cantù espugna il Forum 76 a 84. L’Olimpia perde l’ennesimo Match punto a punto e i limiti mentali di questa squadra sembrano sempre più incurabili.

 

Pagelle: Giacchetti s.v. –  Hairston 5,5 –   Fotsis 5 –  Chiotti 6 –  Bourousis 5,5 –  Melli 6,5 –  Bremer 4    –  Langford 6,5  – Gentile s.v. – Green 6,5 –  Basile 5,5

 

In Conferenza Coach Scariolo: Complimenti a Cantù che sta attraversando un grande momento di forma. Complimenti ad Aradori che è stato assolutamente decisivo. Abbiamo costruito più di una volta situazioni di vantaggio ma la tensione ci ha bloccati. In difesa siamo stati ancora una volta altalenanti. Dobbiamo fare molto meglio. Green ha fatto un bel esordio che fa ben sperare.

OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO –CAJA LABORAL VITORIA

EA7 - CAJA LABORAL VITORIA

di Stefano Daprile, Assago 25-10-12
Coach Scariolo in conferenza stampa dopo la discreta prova di domenica contro Roma ha affermato che di tutte le squadre che Milano ospiterà al Forum in questo impegnativo girone di Eurolega, quella contro il Caja Laboral è la partita che teme di più.

Probabilmente i baschi dell’Ex Tau Vitoria sono si squadra da prendere con le molle, ma non sono realmente la compagine più ostica del girone, le parole di Don Sergio hanno più che altro le sembianze di un monito, utile a evitare altri calci di concentrazione e intensità, situazioni purtroppo assai diffuse in questo inizio di stagione stile ottovolante dell’EA7.

Cook, Langford, Hairston, Fotsis e Bourousis sono i 5 uomini di Milano sul parquet di gioco alla palla a 2; Huertel, Oleson, Bjelica, Nocioni e Lampe compongono lo starting five basco.

Passano 19 secondi di gioco e l’ex NBA Nocioni è già provvisoriamente out per esser caduto male nel primo contatto di gioco. Milano parte molle ma regna l’equilibrio. Per vedere un po’ di energia in campo bisogna attendere l’ingresso di Melli, alleggerito di qualche ricciolo ma sempre più carico di fiducia nei propri mezzi.  Sua la tripla che impatta la partita a quota 17 prima che Gentile regali al primo intervallo il vantaggio EA7 per il 19 a 18 in una frazione dove il solo Lampe appare un fattore positivo determinante.

 

Anche il secondo quarto non brilla per qualità di gioco su entrambi i fronti. Milano campa con  le fiammate di Bourousis, Stipcevic e soprattutto quelle di Keith Langford, che a suon di penetrazioni scava il primo vantaggio in doppia cifra EA7 sul 35 a 24. Nocioni, smaltita alla grande la botta, prima dimezza il gap e successivamente manda in tilt Fotsis, costretto al tecnico che riporta i baschi sopra di 1, con l’ex Chicago assoluto protagonista con 10 punti nella frazione. Un guizzo di Hairston da comunque all’Olimpia sulla sirena  il più misero dei vantaggi per il 44 a 43 scritto sui tabelloni.

 

La ripresa si apre con ben altra qualità. Langford entra, per l’ennesima volta senza bussare, nella inerme difesa basca,  altro sussulto lo da Melli, che non completa un gioco da 3 punti, ma in contropiede spaventa non poco i ragazzi di Coach Ivanovic; c’è anche il turno di  Hairston che si ricorda che può accendersi anche con in campo Langford,  e trova il fondo della retina attaccando il ferro per il 52 a 46 EA7.
Ancora attimi di paura per Nocioni, costretto a uscire in barella con il collare per l’ennesima brutta caduta. In bocca al lupo di cuore a questo grandissimo campione.

Si riprende con il Caja Laboral per niente scosso, anzi più compatto e letale. Il sostituto di Nocioni, Oleson, impatta nuovamente la gara a quota 55 prima che Bjelica operi l’ennesimo controsorpasso basco sul 57 a 58. I primi punti di Hendrix rompono l’imbarazzo in cui era precipitata Milano negli ultimi minuti ma non accendono più di tanto gli animi in campo e il pubblico (poco) sugli spalti. Le giocate della scintilla potrebbero essere quelle di  Gentile che con 7 punti consecutivi, tutti farina del suo sacco, manda Milano all’ultimo intervallo sopra 66 a 65.

 

L’ultima frazione si apre con l’uomo ombra della serata, Antonis Fotsis, che piazza la sua prima bomba della partita sul 69 a 67 EA7, ma gli spagnoli sono trasformati. Bjelica e Lampe scavano un mini solco per il 71 a 75 esterno. Gentile cerca di strafare ed è utile solo a dilatare il gap a 6 punti con 5 minuti da giocare. L’Olimpia si disunisce trovando solo ferri, mentre il Caja Laboral si serra in difesa e affonda il pedale nelle autostrade milanesi; il +10 basco, tra il mutismo e lo stupore del Forum è cosa fatta. Milano è in tilt, Scariolo pure e inventa un quintetto senza pivot di ruolo dimenticandosi un certo Bourousis in panchina. Rientra il centrone greco e l’Olimpia torna a far punti ma è tardi. Il Caja Laboral controlla e porta a casa il primo successo in questa Eurolega per 85 a 95.

Milano conferma tutti i suoi limiti e le difficoltà di questo inizio stagione. Manovra poco fluida, cambi sui piccoli non all’altezza, uomini chiave indietro di condizione, una difesa che non difende e soprattutto tante, troppe, amnesie inspiegabili.
L’alibi che è difficile resettare corpo e mente ogni 3 giorni non è più credibile. Questa Olimpia ha l’imperativo di fare di più.

 

Pagelle: Giacchetti s.v. – Stipcevic 5 – Hairston 5,5 –   Fotsis 4,5 –  Cook 5  –  Chiotti s.v. –  Bourousis 6,5 –  Melli 6  –  Langford 6  – Gentile 5,5 – Hendirx  5 – Basile 4,5

 

In Conferenza Coach Scariolo: Abbiamo cominciato bene prendendo un certo controllo sulla partita. Voglio ricevere il tecnico fischiato a Fotsis che ha fatto sicuramente girare la partita. Offensivamente siamo andati abbastanza bene, ma il nervosismo non ci ha aiutato. Non bene in difesa su cui dobbiamo lavorare. Per ora difensivamente parlando non siamo una buona squadra. Anche l’approccio mentale non è quello giusto.