IN 373 PER LAVORARE CON LORIS

 

 

AL TEATRO STABILE DELLE MARCHE

SONO ARRIVATE 373 CANDIDATURE

PER PARTECIPARE AL CASTING ATTORI

per lo spettacolo FRANCO QUINTO di Friedrich Dürrenmatt

con la regia di Lorenzo Loris

 

IL REGISTA PROVINERA’ gli 87 scelti DA curriculum

IL 20 E 21 LUGLIO ALLA SALA MELPOMENE DEL TEATRO DELLE MUSE

La Fondazione Le Città del Teatro – Teatro Stabile delle Marche è impegnata come partner nell’attuazione del progetto Archeo.S System of the Archeological Sites of the Adriatic Sea Project cofinanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Cross-Border Cooperation IPA-Adriatico.

Nell’ambito del progetto Archeo.S, la Fondazione Le Città del Teatro – Teatro Stabile delle Marche (TSM) intende produrre, come previsto da progetto, lo spettacolo FRANCO QUINTO di Friedrich Dürrenmatt, con la regia di Lorenzo Loris.

Al bando pubblicato ad inizio luglio sul sito del Teatro Stabile delle Marche hanno risposto 373 attori, il regista Lorenzo Loris ne ha selezionati 87 che sono convocati per un’audizione il 20 e 21 luglio alla sala Melpomene del Teatro delle Muse.

Per lo spettacolo che verrà allestito, FRANCO QUINTO il regista ricerca un minimo di 10 attori e attrici di età compresa tra i 18 e i 35 anni, in particolare a tutti i candidati: una buona conoscenza del testo FRANCO QUINTO di Friedrich Dürrenmatt (nella traduzione di Aloisio Rendi), esperienze formative in scuole di formazione professionale, buona preparazione fisica e senso del ritmo, buona predisposizione al canto ed eventuale capacità di suonare uno strumento musicale, abitudine al lavoro di gruppo.

info@stabilemarche.it, www.stabilemarche.it

Lorenzo Loris regista storico della compagnia del Teratro Out Off dal 1986, è anche un interprete formatosi con registi come Carlo Cecchi e Luca Ronconi. In venticinque anni di collaborazione con l’Out Off ha realizzato un originale percorso attraverso la drammaturgia contemporanea e del Novecento: da Boris Vian a Tennessee Williams, a Joe Orton e Lars Noren, da Thomas Bernhard a Bertolt Brecht per arrivare ai contemporanei, tra i quali, Peter Asmussen, scrittore danese e sceneggiatore di Lars Von Trier, Edward Bond (Premio Ubu 2005), Roberto Traverso (Premio Teatro di Roma – Per un nuovo Teatro italiano del 2000); Raffaello Baldini, uno tra i massimi poeti italiani del ‘900, Massimo Bavastro, autore, di Naufragi di Don Chisciotte, (Premio Nazionale della Critica 2002), Rodrigo Garcia. Negli ultimi anni Lorenzo Loris ha sviluppato un confronto sempre più serrato con i massimi esponenti del ‘900 (Jean Genet, Samuel Beckett, Arthur Miller, Harold Pinter). Questo confronto lo ha portato ad affrontare i grandi autori del passato (Maurice Maeterlinck, Henrik Ibsen, Marivaux, Carlo Goldoni) con un bagaglio di esperienze tali da permettergli un lavoro approfondito e rigoroso sul testo, spesso con una nuova traduzione, con l’obiettivo di mettere in sintonia, le parole dell’autore con la nostra contemporaneità.

L’ Associazione Nazionale dei Critici di Teatro assegna il Premio della Critica 2011 a Lorenzo Loris quale “specialista di messinscene pinteriane” e in particolare per la regia di “Il guardiano” di Harold Pinter. L’importante riconoscimento cade proprio nel venticinquesimo anno di regie all’Out Off di Lorenzo Loris.