“The Repetition, Histoire(s) du théâtre

the repetition, histoire..
the repetition, histoire..

Un’inchiesta in forma di spettacolo sul passato, presente e futuro della più antica forma d’arte dell’umanità, il teatro: con The Repetition, Histoire(s) du théâtre (I),al Piccolo Teatro Strehler dall’8 al 10 maggio, il drammaturgo e regista Milo Rau prosegue nel lavoro di ricerca su uno dei temi fondamentali del suo percorso artistico: la questione della rappresentatività in scena della violenza.

In una notte di aprile del 2012, un uomo di nome IhsaneJarfi parla per qualche tempo con un gruppo di ragazzi in una Polo grigia, all’angolo di una via di Liegi, davanti a un bar gay. Due settimane più tardi, il suo cadavere è rinvenuto al limitare di un bosco. È stato torturato per ore e assassinato con inaudita violenza.

Milo Rau ha tratto spunto da quella vicenda per ricostruirla in teatro con attori professionisti e non.«Punto di partenza del mio lavoro è come la realtà può essere influenzata dal teatro e, al contrario, come possa essere rappresentata sulla scena» dichiara il regista e drammaturgo.

Straordinario successo per la prima de “Il Ritorno”

Il Ritorno
Il Ritorno

Un grandissimo successo ed il sold out per la prima, de “Il Ritorno” al Teatro Arciliuto di Roma davanti ad una platea strapiena al debutto dello spettacolo scritto e diretto dal registra Felice Maria Corticchia, che ha portato in scena dopo circa vent’anni dalla loro scomparsa, virtualmente, i due grandissimi comici siciliani Franco Franchi e Ciccio Ingrassia che, tornati sulla terra, hanno dovuto confrontarsi con questa attuale realtà Italiana decisamente diversa dalla loro epoca.

Tantissimi i consensi riscossi dalla gremita platea ed applausi a più riprese e a scena aperte per Corticchia ed il suo pregevole cast ovvero i sosia ufficiali di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia gli attori Tony Biffi e Marco Flammini e la bravissima Monica Carpanese protagonista femminile, il tutto accompagnato dalle musiche di Germano Taddia che ha allietato gli ospiti con aluni suoi bellissimi brani.

Ad applaudire in prima fila, tra gli ospiti d’onore la grande attrice Gabriella Giorgelli che con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia ha girato ben tre film come attrice protagonista, al suo fianco l’attore Mario Donatone, accompagnato dalla moglie, che rappresenta un pezzo di storia del cinema italiano.

Moltissimi i volti noti della movida romana che hanno voluto essere presenti alla prima e manifestare così apprezzamento verso il regista Felice Maria Corticchia ed il suo cast che ha così ben saputo rappresentare il suo spettacolo teatrale, apprezzatissimo dal pubblico.

Due ore di spettacolo volate, tra risate e divertenti gags che hanno fatto respirare nuovamente lo spirito leggero dell’originale spettacolo comico dei grandi Franco e Ciccio.

Corticchia emozionato e soddisfatto al termine dello spettacolo ha voluto ringraziare oltre ai suoi artisti anche molti dei presenti e tutti coloro che hanno collaborato al progetto.

Rammentiamo che questo straordinario regista Palermitano, versatile artista, si è formato presso la Scuola europea di cinema e, successivamente, al laboratorio di teatro comico di Milano/Navigli, spaziando con ampia disinvoltura tra il comico ed il drammatico testimoniato anche da questo spettacolo “Il Ritorno” da lui scritto e diretto.
Garantisce lo stesso registra Felice Maria Corticchia, che il suo “Il Ritorno” è uno spettacolo divertente, per tutte le generazioni dai bimbi ai nostri amati nonni.

Le repliche de “Il Ritorno” si protrarranno fino al 30 giugno prossimo sempre presso il Teatro Arciliuto di Roma, molti ancora gli ospiti Vip che nel corso delle prossime giornate di spettacolo interverranno tra cui è atteso anche Roberto Alessi.
Si consiglia la prenotazione poichè anche le serate seguenti preannunciano già il sold out.

Teatro Arciliuto di Roma: “Il Ritorno”

ritorno-regista-corticchia
ritorno-regista-corticchia

Al Teatro Arciliuto di Roma il 20 giugno ci sarà il debutto Nazionale dello spettacolo “Il Ritorno” scritto e diretto dal registra Felice Maria Corticchia, con le musiche originali di Germano Taddia.

Dopo circa un ventennio dalla loro scomparsa, Franco e Ciccio, virtualmente, tornano sulla terra e dovranno confrontarsi con un’Italia radicalmente cambiata.

In situazioni differenti faranno i conti con la burocrazia, la pubblica amministrazione, la sanità, il mondo digitale e le sue tecnologie, la politica che è cambiata.

Un tributo ed omaggio che Felice Maria Corticchia regista, scrittore e sceneggiatore siciliano ha voluto realizzare verso due grandissimi ed indimenticabili attori comici siciliani Franco Franco e Ciccio Ingrassia.

Un cast d’eccezione che reincarna i due comici attraverso i loro sosia ufficiali, gli attori Tony Biffi e Marco Flammini e con la partecipazione della bravissima Monica Carpanese nelle vesti della protagonista femminile.

Due ore di spettacolo allegro e divertente che farà rivivere allo spettatore le gags dei due comici in quell’indelebile spirito leggero e mai volgare ancora oggi attualissimo, nella rivisitazione e sceneggiatura voluta dallo stesso Corticchia, che ne preannuncia già il successo e che farà rivivere quelle atmosfere proprie dello spettacolo comico, emozionante ed esperienziale.

Le repliche de “Il Ritorno” si protrarranno fino al 30 giugno prossimo sempre presso il Teatro Arciliuto di Roma.

Tito e gli Alieni – Anteo Palazzo del Cinema

locandina
locandina

Proseguono gli incontri all’Anteo Palazzo del Cinema!
Sabato 9 giugno la regista Paola Randi incontra il pubblico dopo la proiezione delle ore 21.30 del suo ultimo film TITO E GLI ALIENI, presentato in Selezione Ufficiale al 35 Torino Film Festival.
Modera l’incontro la giornalista Alessandra De Luca.

Il film
Il Professore (Valerio Mastandrea) da quando ha perso la moglie, vive isolato dal mondo nel deserto del Nevada accanto all’Area 51. Dovrebbe lavorare ad un progetto segreto per il governo degli Stati Uniti, ma in realtà passa le sue giornate su un divano ad ascoltare il suono dello Spazio. Il suo solo contatto con il mondo è Stella, una ragazza che organizza matrimoni per i turisti a caccia di alieni.

Un giorno gli arriva un messaggio da Napoli: suo fratello sta morendo e gli affida i suoi figli, andranno a vivere in America con lui.
Anita 16 anni e Tito 7, arrivano aspettandosi Las Vegas e invece si ritrovano in mezzo al nulla, nelle mani di uno zio squinternato, in un luogo strano e misterioso dove si dice che vivano gli alieni…

Manuela Ventura nel film tv: “Prima che la notte”

Manuela Ventura1 Ph Luca Guarneri
Manuela Ventura1 Ph Luca Guarneri

L’attrice catanese Manuela Ventura è Cettina Centamore nel film tv
“Prima che la notte” diretto da Daniele Vicari in onda su Rai 1 il prossimo mercoledì 23 Maggio.
Nelle vesti del protagonista Giuseppe Fava, indimenticato giornalista catanese, uno straordinario Fabrizio Gifuni.

Prima che la notte andrà in onda in occasione de La giornata della legalita’ dopo essere stato presentato in anteprima nella prestigiosa cornice del Teatro Petruzzelli al Festival del Cinema di Bari BIF&ST (venerdì 27 aprile)

La storia di Pippo Fava (interpretato da Fabrizio Gifuni) raccontata dal regista Daniele Vicari riporta la grande tradizione del cinema italiano “di denuncia” sulla prima rete Rai.

Il ricordo di un personaggio carismatico e complesso perché sempre controcorrente e indomito, che sposò la causa della ricerca e del racconto pubblico della verità fino alle sue estreme conseguenze. La storia straordinaria di un uomo che ha saputo costruire il futuro nonostante tutto.

“Desideravo essere dentro questo racconto- dichiara la Ventura- ancor di più perché è un grande racconto corale. Ho fatto quello che in quegli anni, poiché ero piccola, non avevo potuto fare, partecipare, esserci, sentire. E’ stato come ripercorrere, da una posizione più di ascolto che di azione, un momento che ha segnato, scosso, animato la mia città. E’ stata un’esperienza molto intensa, direi proprio necessaria. Credo che, come me, in molti abbiano atteso questo racconto e finalmente questo film è arrivato.
Penso che questo film riconsegni, almeno a me, perlomeno è quello di cui soprattutto sento il bisogno, la voglia di riappropriarmi di quell’amore e gioia di vivere che ha sempre indossato Fava che, come dice assai bene il regista, non ha perso “perché è riuscito a costruire il futuro”, e in molti qui in città lo sentiamo come un richiamo.
Un’esperienza straordinaria fu quella, ancora oggi viva e presente, la certezza l’ho trovata anche nelle parole della vera Cettina Centamore che ho avuto il piacere di conoscere.
Poi, il lavoro accurato fatto dal regista con tutti noi attori, attraverso un’importante fase di preparazione, è stato fondamentale per restituire anche il grande affiatamento, la passione, il clima di allegria e di fiducia di quella redazione giornalistica catanese, sentire provare Fabrizio Gifuni mentre ripeteva gli editoriali di Fava è stato come essere a teatro , è stato uno scambio dal vivo, commovente e al tempo stesso una carica di energia. E’ questo ciò che credo colpisca soprattutto di questo film, lo slancio vitale, l’ardore, la disposizione così poetica e umana verso la vita che ha sempre, fino alla fine, coltivato in se e con gli altri Giuseppe Fava”.