Giustino Martire

Giustino Martire

BIOGRAFIA, PRODUZIONE LETTERARIA DI GIUSTINO MARTIRE E TRATTI ESSENZIALI DELLA SUA TEOLOGIA, RELATIVA AL “CULTO SABBATICO” NEL DIALOGO CON TRIFONE

 di Cinzia Randazzo

 In questo contributo avremo modo di presentare il pensiero di Giustino sul sabato nel Dialogo con Trifone. Prima di addentrarci in questo argomento ritengo opportuno esporre brevemente la vita e le principali opere di Giustino. Tra gli apologisti la figura di Giustino riveste un’importanza capitale non solo per la sua produzione letteraria, in parte conservataci, attraverso la quale abbiamo potuto conoscere il suo pensiero e il suo itinerario spirituale, ma soprattutto perché è stato il primo filosofo cristiano nella storia della letteratura apologetica. Per letteratura apologetica si intende la produzione letteraria degli apologisti, tesi a difendere il messaggio evangelico dalle accuse dei pagani e degli eretici.

Giustino nacque a Flavia Neapolis in Samaria da genitori pagani. Inizialmente attratto dalla filosofia greca perchè convinto che essa conducesse a Dio, si abbeverò ai valori della paideia greca e frequentò gli stoici, i peripatetici, i Pitagorici e da ultimo i platonici, per i quali mostrò un grande entusiasmo perché gli diedero una qualche idea di Dio: senza vie di uscita, decisi di entrare in contatto anche con i platonici, i quali pure godevano di grande fama.

Mi affascinava la conoscenza delle realtà incorporee e la contemplazione delle idee eccitava la mia mente. Ben presto dunque ritenni di essere diventato un saggio e coltivato la sciocca speranza di giungere alla visione immediata di Dio, perchè questo è lo scopo della filosofia di Platone.

Tuttavia egli non rimase appagato neppure del platonismo, perché non trovò in esso la via per un pieno e reale incontro con Dio. Rimasto inappagato Giustino si ritirò in solitudine in un luogo non lontano dal mare e qui incontrò un vecchio, il quale, venuto a conoscere il problema che assillava Giustino, lo convinse che l’uomo con le proprie forze non può giungere alla conoscenza della Verità e gli fece conoscere quei personaggi dell’A.T. che, in forza dello Spirito di Dio, erano considerati portavoce della sua parola e annunciatori di Cristo, attraverso il quale è possibile raggiungere la felicità, ovvero la visione di Dio.

Prima del suo commiato da Giustino il vecchio lo invitò a pregare perché possono pervenire alla luce della Verità solo coloro ai quali Dio e il suo Cristo lo ha concesso. Ad aumentare la sua fede in Cristo contribuì anche la esemplare vita morale dei cristiani e la loro forza eroica nel martirio. Alla fine di questo lungo itinerario intellettuale-spirituale Giustino si convertì al cristianesimo nel 130 probabilmente a Efeso dove, secondo quanto ci tramanda Eusebio, avvenne l’incontro di Giustino con Trifone.

Continua…