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giovedì, Aprile 23, 2026

OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – REYER UMANA VENEZIA

EMPORIO ARMANI MILANO

di Stefano Daprile, Assago 01-04-12

Buon compleanno Coach Scariolo, anche se di buono c’è ben poco. La sconfitta di settimana scorsa con Cremona ha fatto riapparire in un istante tutti i dubbi intorno all’Olimpia che nelle ultime apparizioni sembrava stessero sparire.
I limiti mentali è ormai appurato che sono scritti nel DNA di questa squadra, e una mutazione genetica negli ultimi 2 mesi della stagione è sempre più difficile.

I quintetti di partenza delle 2 squadre sono formati da Cook, Hairston, Mancinelli, Fotsis e Bourousis per Milano, da Clark, Young, Szewczyk,  Slay e Bryan per la Venezia.

Milano scappa 6 a 0 grazie alle seconde opportunità procurate da Fotsis che calamita 2 rimbalzi offensivi nelle sue mani. Il terminale offensivo più efficace è Bourousis che si dimostra tanto sgraziato quanto letale bucando con una certa facilità una troppo distratta Reyer.

Cook è preciso dall’arco e solo i troppi errori di Milano dalla lunetta non scrivono un parziale ben più pesante del 22 a 11 con cui l’Olimpia doppia i lagunari con poco più di un minuto da giocare.

Il finale di primo quarto è comunque tutto EA7, che gioca anche un bel basket, e con Hairston e Melli dilata il vantaggio fino al 27 a 11 tra gli applausi del pubblico del Forum.

 

Terminata la prima disastrosa frazione Venezia si rimbocca le maniche e ricomincia più determinata e aggressiva con l’obiettivo di ricucire lo strappo. La formula funziona. Si torna a 10 punti di gap e Coach Scariolo argina chiamando timeout. Il break giova alle scarpette rosse che riprendono a macinare gioco e punti. Gentile è presente in tutte e due le metà campo mentre Bourousis continua ad aumentare il suo bottino.  Sul +13 per Milano gli arbitri diventano protagonisti (in negativo) fischiando un tecnico alla panchina di Venezia, rea di proteste troppo vivaci sul netto fallo non fischiato a Meini durante una conclusione dall’arco. Milano controlla e arriva all’intervallo lungo sopra 43 a 28 guidata da un super Bourousis, immacolato dal pitturato e autore di 16 punti.

 

Il centrone greco è devastante anche nella ripresa. Il +19 Olimpia è tutto suo, e se non fosse per i precedenti blackout stagionali di Milano si potrebbe considerare il match già chiuso. Venezia sa di questi passaggi a vuoto e non vuol morire. Sui primi errori di Bourousis e le ingenue palle perse di un irriconoscibile Bremer costruisce una lenta risalita  fino al meno 8 del 57 a 49, prima che, Bremer, si scrolli un po’ di grigiore di dosso, e mandi le squadre all’ultimo intervallo sul 60 a 49.

 

In avvio di ultimo quarto a Milano tremano visibilmente le gambe. Young folleggia tra le scarpette rosse e deposita nella retina 4 punti che portano Venezia a meno 7 sul 60 a 53. Ci pensa Rocca a provare a scuotere i suoi ma è la Reyer a crederci di più. Nella fase dei tanti errori i lagunari rosicchiano un punto a minuto a Milano e giungono a meno 5 con altrettanti minuti da giocare. Bourousis si inceppa dalla lunetta ma Mancinelli arriva come un felino dalla retrovie e trova il tap-in del 65 a 58.  Stesso copione poco dopo con la tripla sbagliata dall’Ex Olympiakos seguita dal fondamentale rimbalzo in attacco dell’Ex Fortitudo. I 2 lunghi biancorossi continuano a essere i protagonisti della frazione.  Il Mancio questa volte costruisce e Bourousis trova la retina del suo 25esimo punto per il +8 EA7 sul 69 a 61 con 2 minuti da giocare. Hairston riscrive poi la doppia cifra di vantaggio non lasciando più spazio per altri harakiri. Milano vince, ancora non convince perchè come consuetudine pecca dal punto di vista mentale. L’istinto killer questa squadra proprio non lo possiede. E purtroppo non sembra la sola virtù a mancare. 79 a 70 il risultato finale.

 

 

Pagelle: Giacchetti s.v. –  Mancinelli 6,5 –  Fotsis 6 –  Cook 6,5  –  Rocca 6 –  Filloy s.v. –  Melli 6 –  Gentile 6,5 –  Radosevic 6 – Hairston 5,5 – Bourousis 8 – Bremer 5,5

 

In Conferenza Coach Scariolo: Grandi complimenti alla mia squadra ma anche al nostro avversario. Abbiamo giocato tre quarti di partita molto bene. Forse in maniera anche non sostenibile. Abbiamo sbagliato però troppi liberi. La vittoria è stata costruita sul controllo dei rimbalzi. Sulla nostra classifica siamo messi bene nei confronti diretti con le squadre potenzialmente da Play Off. Dobbiamo migliorare il rendimento contro quelle, sulla carta, più piccole. La nostre difficoltà sono molto più mentali che tattiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Davide Falco

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