Perché agli italiani piace avere un padrone
Autore: Corrado Augias
Rizzoli Editore
29 Aprile 2012, di Elisa Zini – “Bisogna amare l’Italia con l’orgoglio di europei e con l’austera passione dell’esule in patria. Piero Gobbetti, 1925”. Questa la citazione nel nuovo libro di Corrado Augias, una sorta di passe-partout alla corretta lettura del manoscritto.
Con “Il disagio della libertà” Corrado Augias desidera raccontare non la corruzione dilagante, che ormai è sotto gli occhi di tutti, ma la propensione ricorrente del popolo italiano a privarsi delle libertà civili “delegandole in bianco a chi sia abbastanza rapace da appropriarsene”.
Crediamo ancora nella libertà, nella patria, nella dignità della nostra nazione? Augias riflette insieme ai suoi lettori attraverso interessanti riflessioni storico-filosofiche. Dal ventennio fascista al ventennio berlusconiano ma non solo: un tuffo nel passato, nella nostra storia, a partire da una favola di Italo Calvino pubblicata in prima pagina su “la Repubblica” sabato 15 marzo 1980 con il titolo “Apologo sull’onestà nel paese di corrotti”. Augias riverbera come la corruzione sia ancora molto diffusa oggi ma il pensiero più grave lo ha espresso una volta Corrado Alvaro: “La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile”.
Un libro dedicato a tutti quegli italiani, la maggioranza, che desiderano vivere in una società più libera, più solidale, più ordinata e più onesta.




