OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – BANCA TERCAS TERAMO

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BANCA TERCAS TERAMO

di Stefano Daprile, Assago 29-04-12

Il puzzle è completo. Nel prepartita tra l’Olimpia Milano e la Banca Tercas Teramo arriva l’ufficialità. Milano sopperisce all’infortunio di JR Bremer completando il roster con il play/guardia Justin Dentmon, leader degli Austin Toros, fresca squadra vincitrice della D-League americana, la lega di sviluppo dove le franchigie Nba piazzano i loro atleti non ancora pronti per giocare a quei livelli. Tanto per usare un termine di paragone di buon auspicio anche un certo Malik Hairston ha fatto gavetta in D-League negli Austin Toros….

 

Alla palla a 2 solito quintetto per Milano formato da Cook, Hairston, Mancinelli, Fotsis e Bourousis. Teramo risponde con Dee Brown, Cerella, Borisov, Amoroso e Brandon Brown.

 

Partenza alla vecchia maniera per l’Olimpia, il quintetto mandato sul parquet da coach Scariolo appare infatti molle e poco concentrato. Teramo può così costruire un tesoretto iniziale di 7 punti tenendo a zero l’attacco EA7 per i primi 5 minuti.

L’impasse meneghino lo toglie una tripla di Hairston, preludio all’ingresso in campo dell’ormai solito micidiale baby quintetto milanese che, sotto la guida di Gentile e Melli, piazza il controsorpasso EA7 sul 13 a 10.

Netta la crescita in questa fase della stagione dei giovani a disposizione di Coach Scariolo, non solo in termini di punti, ma anche con solide prestazioni difensive. Il 18 a 14 EA7 al termine della prima frazione porta anche la loro firma.

 

Alla ripresa dei giochi Alessandro Gentile lancia i primi tentativi di fuga per Milano. Sulla sponda Tercas l’altro baby fenomeno abruzzese Polonara prova a limitare i danni,  ma la tripla di Cook scrive il primo vantaggio in doppi cifra per Milano sul 30 a 19. Un antisportivo fischiato su Gentile dilata il gap a +15 e per l’Olimpia di questo periodo può già dire Game Over.  La Tercas non trova infatti mai conclusioni facili con i giocatori di Milano che sporcano ogni traiettoria disegnabile e costringono i ragazzi di Coach Ramagli a tirare costantemente con le mani in faccia. Il 41 a 25 di fine primo tempo è così servito.

 

Nella ripresa la vecchia guardia di Milano infierisce portando il vantaggio Olimpia sul +19. I ragazzi di Coach Scariolo dominano ogni accoppiamento e in particolare quello di Bourousis su Brandon Brown,  e quello di Hairston su chiunque, sembrano confronti tra giocatori di diversa categoria. Si cade inevitabilmente nell’accademia. Finloy e Melli pescano le triple del +29 spostando ovviamente gli interessi di Milano su altri campi… I tabelloni all’ultimo intervallo dicono 72 a 44 EA7 con già 4 scarpette rosse in doppia cifra.

 

Con un quintetto da 23 anni di media Milano affronta l’ultima frazione con un orecchio a Biella dove Cantù si sta giocando una buona fetta di secondo posto in regular season. Il finale è amaro, la Bennet vince al fotofinish 76 a 77 mantenendo alle spalle Milano, ma questa Olimpia non può aver paura, ne di Cantù ne di Siena.

83 a 64 il risultato al Forum di Assago.

 

Pagelle: Giacchetti 6 –  Mancinelli 6,5 –  Fotsis 6 –  Cook 7  –  Rocca 6 –  Filloy 6 –  Melli 7 –  Gentile 7 –  Radosevic 6 – Hairston 7 – Bourousis 6,5 – Bremer s.v. – Riva 6

 

In Conferenza Coach Scariolo: Abbiamo centrato tutti gli obiettivi di questa partita. Arriviamo al finale di stagione con tutti i giocatori in ritmo. Dentmon mi sembra il giocatore giusto per entrare in questo ritmo, in ogni caso non giocherà contro Treviso. Stiamo giocando con 11 giocatori ma non è detto che i play off li affronteremo con lo stesso numero. Decideremo partita per partita.

 

 

 

 

 

 

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Davide Falco