EA7 – Real Madrid

EA7 - Real Madrid

di Stefano Daprile, Assago 01-12-11

Doveva accadere, era inevitabile. Nessuno ha mai pensato veramente che l’auto flagellamento d’oltre oceano potesse sfociare in un incredibile suicidio. Il Basket in America è troppo importante. Non solo perché è uno dei maggiori sport nazionali, l’NBA è da considerarsi una vera e propria azienda, e anche una di quelle che tira. Di questi tempi dove anche le stelle e strisce sono in crisi economica, non ci si poteva certo permettere uno stop di un intera stagione della palla a spicchi.

E così gli americani hanno pensato bene di scrivere una bella letterina a Babbo Natale per chiedere di riportare nella terra degli Hamburger per il 25 Dicembre  i vari Deron Williams, Kirilenko, Parker e compagnia giocante. Purtroppo per i tifosi di Milano la letterina include anche il nome di Danilo Gallinari, che stasera nel fondamentale impegno casalingo con il Real Madrid saluterà compagni e tifosi, lasciando un vuoto immenso nel cuore e  negli occhi della gente, ma soprattutto nel roster biancorosso.

 

Cosa cambierà senza il canto del Gallo? Molto, anzi moltissimo. Nonostante coach Scariolo abbia saggiamente dichiarato e preteso che Danilo fosse un surplus al servizio della squadra e non un perno su cui farla ruotare attorno, il contributo dell’Ala dei Denver Nuggets è stato molto positivo, e a tratti addirittura devastante, in maniera probabilmente maggiore di quello che dicono le statistiche; il Gallo è stato l’uomo che si è preso la squadra sulle spalle in diverse occasioni come solo i grandi campioni sanno fare. La sua chiamata a leader non è stata un investitura ufficiale ma semplicemente il naturale evolversi degli eventi.

 

La bella cornice di pubblico del Forum d’Assago spera che Danilo saluti con una vittoria, assolutamente necessaria per poter sperare di passare il turno in un girone dove le scarpette rosse sono rimaste appese a un filo sempre più sottile.

 

Solito quintetto per Coach Scariolo formato da Cook, Nicholas, Mancinelli, Fotsis e Bourousis. Coach Laso per gli spagnoli risponde con Fernandez, Llull, Suarez, Mirotic e Tomic.

Inizio Real per gli iberici. In 4 minuti 9 a 0 di parziale grazie a un Rudy Fernandez sugli scudi che sfoggia numeri di assoluta classe cristallina. Mancinelli con 6 punti consecutivi toglie Milano dall’imbarazzo iniziale, ma è l’ingresso del Gallo a dare il sussulto necessario per riportare Milano a una solo punto di distacco sul 13 a 14. Ma il momento Ok dura poco, l’attacco EA7 si inceppa nuovamente, compreso il Gallo dalla lunetta,  e il Real riallunga di 7, prima che Hairston mandi le squadre al primo intervallo sul 15 a 20.

 

La serata no del Gallo continua nel secondo quarto con il terzo libero e con la terza bomba finita sul ferro. Nicholas e Giacchetti per fortuna sono più precisi e piazzano la loro prima tripla della partita che valgono l’aggancio Olimpia sul 22 pari. Suarez e Rodriguez innescano un altro parziale micidiale di 8 a 0 e Milano torna nel baratro. Ibaka sale in cielo e piazza una schiacciata terrorizzante, Cook nel contropiede successivo, in perfetta solitudine, sfoggia invece un appoggio sciagurato altrettanto terrorizzante per la bruttezza del gesto. Le sequenze Horror continuano con Gallinari e Mancinelli. Fortuna delle scarpette rosse il Real non è spietato e chiude il primo tempo sopra solo 30 a 36.

 

Nella ripresa Milano sembra più viva continuando però a dare l’impressione di fare il doppio della fatica a trovare la retina rispetto agli avversari. Bourousis, Nicholas e Mancinelli accorciano, Carroll e Tomic ripristinano il vantaggio mentre Mirotic piazza l’allungo del +7 Real sul 44 a 51.

Il ferro torna a dire di no ai tentativi di Nicholas e Gallinari e gli spagnoli mantengono all’ultimo intervallo un tesoretto di 6 punti sul 47 a 53.

 

L’ultima frazione inizia con l’autostrada EA7 che concede a Rodriguez un agevole entrata che vale il massimo vantaggio sul 47 a 55. Sussulto del Gallo che piazza i suoi primi 2 canestri dal campo riuscendo a portare Milano a un solo possesso di distacco sul 52 a 55. Regolarmente come in tutta la partita, l’Olimpia non ha l’energia per mettere il naso avanti e il Real torna a +8 con 5 minuti da giocare. Cook e Mancinelli costruiscono l’ennesimo mini break per il 59 a 62 con un quintetto senza Pivot in campo. Ma l’Olimpia di questa sera è l’esatto opposto del suo simbolo guerriero e si ritira dalla battaglia con puntuale imbarazzo ogni volta che c’è da affondare. Negli ultimi 3 minuti l’altalena del punteggio dice  +7 Real , poi +2, palla per il pareggio EA7,  ma Mancinelli in semigancio acchiappa il ferro. Come d’incanto è ristabilito il + 7 Real e questa volta è quello definitivo. 65 a 72 il risultato finale. L’ultimo canto europeo del Gallo  è un po’ troppo stonato, e la concomitante vittoria interna del Partizan sul Maccabi rende tutto terribilmente disastroso.

 

Pagelle – Giacchetti 5 – Mancinelli 6,5 – Hairston 5 – Gallinari 5 – Fotsis 5 –  Cook 5 –  Nicholas 5 –  Rocca 5 –  Filloy s.v. –  Bourousis 5,5 –  Melli s.v. –  Radosevic s.v. – Viggiano s.v.

Coach Scariolo in conferenza: Prima di tutto complimenti al Real che nonostante abbia fatto fatica contro la nostra difesa, è stato più tranquillo di noi. Anche in attacco abbiamo costruito buoni tiri ma la palla non è entrata. Abbiamo fatto una stagione fantastica fino agli ultimi 5 minuti contro il Partizan. Da li in avanti abbiamo avuto uno shock. Ora dobbiamo ritrovare fiducia e condizione fisica.