Milano-Pesaro: la speranza di un anno migliore

EA7-Pesaro
EA7-Pesaro

Assago, 02/01/2017

Milano vince con il contagocce.

La speranza per il nuovo anno è che sia per l’Olimpia, migliore rispetto a quello precedente, caratterizzato da sconfitte molto amare sia in Campionato che Eurolega.

L’Olimpia dovrà ritornare in forma come all’inizio della stagione per riconquistare la fiducia dei suoi tifosi, questa sera al Forum, davvero pochi.

Inizio partita  in salita per  l’EA7 e buono per Pesaro che realizza velocemente due canestri su due.

Tra i giocatori milanesi c’è poca intesa, per questo sono numerosissime le palle perse.

Il nervosismo si percepisce dalla difficoltà nell’effettuare dei canestri molto facili, faticando anche a rimbalzo.

Si direbbe che l’Olimpia non abbia neanche attaccato la spina questa sera e i numeri lo dimostrano: alla fine del primo quarto: 16 -23.

Il secondo quarto ricomincia con 5 punti consecutivi per l’Olimpia e questo costringe coach Bucchi a chiamare time-out.

In questo periodo i milanesi sembrano riprendersi leggermente ma Pesaro non molla e le triple continuano ad arrivare.

Un canestro, più palla recuperata seguita da un altro canestro tutto a opera del capitano Cinciarini mandano in delirio il Forum.

Segue un fallo antisportivo contro Pesaro che porta a una momentanea parità 32-32.

Importante la presenza del giovane Simone Fontecchio che si dimostra lucido e concentrato (10 punti totali).

Pian piano l’attacco milanese ritrova la giusta marcia raggiungendo un modesto e momentaneo +5.

Nel complesso la squadra sembra avere raggiunto momentaneamente la stabilità e il quarto si conclude 50-47 con un parziale di 34-24.

Fin dai pochi secondi del terzo quarto si denota l’energia e concentrazione di Pesaro che non ha paura di sfidare la capolista.

Il match infatti si accende, entrambe le squadre vogliono dimostrare la loro superiorità in campo e aumenta l’intensità offensiva.

L’Olimpia dopo 6 minuti raggiunge il massimo vantaggio di +11 e cerca di allontanarsi da Pesaro.

Il quarto si conclude 75-65.

L’ultimo periodo si apre con numerosi pasticci in attacco e diverse palle perse da parte dell’Olimpia, occasione importante per Pesaro che cerca di recuperare i 10 punti di svantaggio raggiungendo il -4.

Ora per l’Olimpia la situazione si complica. Non può permettersi di perdere la sfida a 4 minuti dalla fine del match.

Pesaro stringe i denti, ce la mette tutta per recuperare, rimane concentrata e determinata a portare a casa una grande vittoria.

Milano suda freddo, a 5 secondi dalla fine della partita si rischiano i tempi supplementari ma, dopo diversi tiri liberi per entrambe le squadre, il match finisce 88-84.

Una vittoria amara.

La partita sarebbe dovuta finire molto prima, con molti più punti di scarto viste le differenti qualità delle due squadre che premiano Milano.

Tuttavia, visto il periodo nero che l’Olimpia sta attraversando, per il momento ci si accontenta della prima vittoria dell’anno sperando che sia la prima di una lunga serie.

Eleonora Gazzotti

Ea7 Emporio Armani Olimpia Milano- Acqua Vitasnella Cantù

Olimpia EA7- Acqua Vitasnella
Olimpia EA7- Acqua Vitasnella

Milano conquista il derby con l’Acqua Vitasnella Cantù e rimane in testa alla classifica in campionato con 2 lunghezze di vantaggio su Reggio Emilia, prossima ospite qui al forum tra 7 giorni per una sorta di spareggio per il primo posto ingriglia Play Off.

L’equilibrio regna sovrano per tutto il primo tempo terminato non a caso in perfetta parità a quota 36.
Nel secondo tempo l’Olimpia rientra dagli spogliatoi con un’altra faccia riuscendo nella terza frazione a lasciarsi alle spalle i fantasmi che ultimamente al Forum compaiono assai troppo spesso.

8 minuti di ottima pallacanestro sono sufficienti per annichilire i cugini canturini che subiscono un parziale di 17 a 2 firmato dalle ottime prove di capitan Gentile, finalmente in ripresa dopo la lunga assenza e le prime prove in chiaro scuro, e Esteban Batista, autentico gigante immarcabile sotto le plance, capace inoltre di catturare rimbalzi e distribuire stoppate con una facilità che fa sembrare spesso gli avversari di una categoria inferiore.

L’ultimo quarto potrebbe essere di puro garbage time, ma Milano conferma anche in questa occasione di avere ancora troppi passaggi a vuoto nel corso dei 40 minuti.
Cantù, guidata dagli ottimi Ukic e Abas, ci mette la giusta generosità per provare a raddrizzare il match, si porta a meno 6, ma il cronometro corre fino al 72 a 65 EA7.

(Stefano Daprile)

 

Cuore Olimpia vince con l’Efes

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Olimpia all’ultima spiaggia per provare ad alimentare la flebile fiammella della qualificazione in questa Eurolega che finora ha regalato solo dolori per i  colori biancorossi.
Partita difficile contro l’Efes con Milano obbligata a vincere che deve far fronte al forfait del capitano Alessandro Gentile fermato all’ultimo da un risentimento muscolare.
La partita
Milano parte bene, corre e gioca con Cinciarini a guidare l’attacco per 11- 5 dopo tre minuti. Simon con una tripla allunga di nuovo ma turchi  che prima accorciano e  poi trovano il vantaggio sul 17-19  con due minuti da giocare. Hummel e Simon riportano avanti Milano, Jenkins con un gran canestro in entrata  allunga sul 23-19 poi Batuk con due liberi chiude il quarto 23-21.

Secondo periodo e primo vero allungo milanese sul  +10 con McLean e Lafayette a segno e Ivkovic costretto al timeout. McLean  super con tredici punti a referto e Lafayette cinico e preciso da tre portano il punteggio sul 41-27 di metà quarto. Sul più bello l’EA7  si inceppa, attacco fermo e difesa inesistente,  ospiti che come un rullo compressore macinano punti e accorciano sul 44-41. Milano è bloccata e non segna più, e sulla sirena Dunston mette a segno il canestro del clamoroso 44-46.

Si riparte e l’Olimpia sembra risvegliarsi dal torpore di fine primo tempo, finalmente l’attacco segna e la difesa argina la fisicità turca , 53-54 a metà periodo. Ora la partita si gioca punto a punto, grande intensità difensiva e McLean in contropiede pareggia 62-62. Gioco frammentato con errori da ambo i lati,  Lafayette sulla sirena chiude il tempo sul 66-65. Ultimo periodo e buona partenza Olimpia, 72-65 dopo due minuti.

Milano sente la pressione della partita, Jenkins fuori per cinque falli, e match  che ora è una lotta serrata su ogni rimbalzo per ogni possesso. McLean in affondo 84-81 subito dopo quinto fallo per Dunston con Lafayette che trasforma i due liberi . Saric dall’altra parte perde palla malamente e Milano chiude vittoriosa tra il  pubblico festante.
Finale: 88-84
EA7 con questa vittoria alimenta la fiammella della qualificazione, è ancora flebile ma la speranza ora si può un minimo coltivare.

(Davide Vailati)

 

OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – PASTA REGGIA CASERTA

EA7 - Caserta

Di Stefano Daprile, Assago (Mi) 14.12.14

Al Forum di Assago arriva la Pasta Reggia Caserta, fanalino di coda in campionato con nessuna vittoria all’attivo, e perfetta vittima sacrificale sul cammino di Milano alla ricerca del primo posto in Regular Season.

Alla palla a 2 saltano Samuels e Michelori, completano i quintetti Ragland, Moss, Gentile e Melli per l’Olimpia, Moore, Young, Vitali, e Antonutti per gli ospiti.

Passata l’invasione di peluche sul parquet in seguito ai primi 2 punti di Young, si ricomincia con una Milano morbida tanto quanto i pupazzi lanciati dagli spalti. A meno di metà frazione Caserta, in maniera perfino semplice,  doppia già l’Emporio 5 a 10. Samuels suona la carica con la schiacciata del meno 1, ma Caserta risponde volando +6 con le giocate di Vitali e Moore.

Coach Banchi sceglie di scuotere i suoi con un time-out e sembra riuscirci quando all’uscita capitan Gentile mette 4 punti consecutivi che sembrano il preludio del sorpasso. Caserta non ci sta e dimostra di non essere venuta semplicemente in gita e chiude la frazione sopra 17 a 22.

 

Nel secondo quarto Ragland trova le entrate giuste per mettere Milano a un possesso di distanza, ma Brooks, tornato in versione inizio di stagione, distrugge quanto di buono costruito dai compagni sprecando ogni pallone gli capiti tra le mani. Il sorpasso è comunque nell’aria anche perché l’attacco dei campani diventa improvvisamente sterile. E’ Kleiza dalla distanza a materializzarlo per il 28 a 27 EA7 e con un buon James, che conferma la crescita delle ultime apparizioni, Milano abbozza perfino un parziale. E’ l’Ex Mordente, salutato dal pubblico a inizio gara, ad annullarlo e a rimettere l’equilibrio dall’arco, prima che i liberi di Young mandino le squadre negli spogliatoi con, a sorpresa, Caserta condurre 34 a 36.

 

Nella ripresa tanto Gentile e la tripla di Samuels rimettono la gara in equilibrio a quota 41 con Caserta che continua a rispondere colpo su colpo alle giocate del Capitano. Difese appena abbozzate e 4 punti consecutivi di Moss scrivono il massimo vantaggio Olimpia sul 49 a 45. Milano cerca di premere sull’acceleratore sfruttando peso e centimetri che caricano gli ospiti di falli, ma solo nell’ultimo minuto della frazione riesce ad aprire una breccia nella stoica resistenza campana, riuscendo a giungere all’ultimo intervallo sopra 60 a 52.

 

In avvio di ultimo quarto l’Olimpia la tripla di Samuels mette la prima doppia cifra di vantaggio del Match. Ci si aspetta che la breccia diventi una voragine e invece Caserta trova la forza di tornare a meno 3 giocando tutt’altro che da ultima della classe. Il miglior Gentile della stagione e Kleiza ridanno dall’arco ossigeno all’attacco delle scarpette rosse. Altra boccata fondamentale la fa tirare Brooks che imbrocca la prima conclusione della sua pessima gara e rimette il +7 per l’Emporio. Caserta prova un ultimo disperato tentativo, ma Melli e Ragland mettono a un minuto dal termine la partita in ghiaccio. Milano vince  un match difficile e vero 78 a 71, ma quel che più conta è altrettanto vero primo posto in classifica ottenuto con la contemporanea sconfitta di Venezia.

 

La Partita

Pagelle: Ragland 7 – Brooks 5 –  Gentile 7,5 – Gigli N.E. –  Cerella 6 – Melli 6 –  Meacham 6 – Kleiza 6 –  James 6,5 – Hackett Squal. –  Samuels 7  – Moss 6

OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – CONSULTINVEST PESARO

EA7 - Pesaro

Di Stefano Daprile, Assago (Mi) 20.10.14

Oltre 10.000 spettatori fanno da cornice all’ennesimo capolavoro di marketing di Milano, che continua la sua rincorsa al primo posto in Regular Season trovando sulla sua strada la Consultinvest Pesaro, squadra con obiettivi diametralmente opposti.
Ragland, Brooks, Cerella, Melli e Samuels sono lo starting five scelto da Coach Banchi. Risponde Coach Dell’Agnello con Willimas, Myles, Ross, Reddic e Judge.

Il gap in campo è fin da subito evidente. Ragland e Samuels fanno subito male e Pesaro dopo poco più di 3 minuti sta già barcollando sotto 15 a 2. Gli ospiti abbozzano finalmente qualche schema offensivo e scelgono addirittura di iniziare a difendere. L’operazione è sufficiente per togliere la doppia cifra di vantaggio, il resto della rimonta, che sembrava già una chimera,  la concede Milano che si addormenta per il resto della frazione che sancisce il rientro marchigiano fino al 26 a 22 EA7.

 

Samuels prova a suonare la sveglia in avvio di secondo quarto, ma le scarpette rosse reagiscono girandosi dall’altra parte. Gli ospiti crescono in fiducia e continuano a ballare approfittando del gatto dormiente. Ross per Pesaro  scrive il meno 1 sul 28 a 27. Due ottime giocate dei più discussi del momento, James e Kleiza, fanno aprire un occhio a Milano. L’Alley-oop completato della ditta Gentile & Brooks spalancano finalmente anche il secondo. L’Olimpia è di nuovo in piedi e mette subito la nuova doppia cifra di margine col la tripla di Ragland del 46 a 34.  James mette le ali trovando la schiacciata che fa volare Milano sul massimo vantaggio a +14, stesso margine dell’intervallo lungo col tap-in di Gentile del 50 a 36.

 

Milano esce dagli spogliatoi con una velocità doppia rispetto a Pesaro. Ragland e ancora un ottimo  Melli dall’arco dilatano il gap a +21. Il match è già virtualmente concluso anche se Ross indovina 2 triple in 20 secondi che illudono Pesaro sotto “solo” di 15.
Il più positivo James della stagione, finalmente coinvolto con un minutaggio importante, e le infinite soluzioni offensive dell’ormai “solito” Brooks,  mettono in un Amen il +26. Non ci sarebbe più nulla da dire se non fosse che il pubblico concede l’ovazione, meritata ad Angelo Gigli e ironica a Coach Banchi per averlo finalmente fatto rientrare nelle rotazioni dopo un’ingiustificata quarantena. Il terzo periodo si chiude sul 73 a 50  e con altri 10 minuti di Garbage Time Coach Banchi sceglie di  dedicare ampio spazio alla panchina.

 

Il Match si chiude 96 a 61 ma al di là del punteggio, quel che deve rendere più felice Milano è la crescita a 360 gradi della squadra. Roster, rotazioni, condizione e soprattutto fiducia sono armi nuove e importanti a disposizione di Coach Banchi. A lui renderle letali.

 

La Partita

Pagelle: Ragland 7 – Brooks 7,5 –  Gentile 6 – Gigli 6 –  Cerella 6 – Melli 6,5 –  Meacham 6 – Kleiza 6,5 –  James 6,5 – Hackett Squal. –  Samuels 6,5  – Moss N.E.