Alimentazione e prevenzione

Franco Berrino

Elisa Zini –  Il Dottor Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione – Fondazione Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano – ha tenuto, giovedì 23 giugno 2011, una conferenza informativa aperta al pubblico sul tema dell’alimentazione.

All’interno del progetto ULISSE, che organizza periodicamente conferenze per i malati di tumore, i loro amici e familiari, il Dottor Franco Berrino ha spiegato come una corretta nutrizione assume sempre di più un ruolo chiave nella lotta e nella prevenzione delle malattie. In un clima confidenziale e comunicativo il professore ha coinvolto e appassionato i presenti rendendo note le ultime scoperte scientifiche in materia di prevenzione.

Fondatore e responsabile del progetto DIANA il Dottor Berrino segue da anni le donne operate da tumore al seno. Lo studio  multicentrico  coinvolge oltre l’Istituto dei tumori di Milano i centri  di Napoli, Avezzano, Rieti, Potenza e Palermo. Gli studi condotti presso l’Istituto dei Tumori di Milano hanno dimostrato che riequilibrando la dieta è possibile modificare nel sangue la concentrazione di certi fattori che favoriscono lo sviluppo dei tumori alla mammella, diminuendo  e limitando le recidive. La dieta proposta si ispira alla tradizione mediterranea e ai principi della macrobiotica.

“Non c’è bisogno di fare la fame né di rinunciare ai piaceri della tavola” afferma il professor Berrino “Per iniziare è utile riscoprire le ricette della dieta mediterranea povera, avvicinandosi alle ricette macrobiotiche, variando però molto i menù. A colazione piace il latte? Un giorno si può mangiare latte di mucca ma è meglio non esagerare: nobili sostituti sono il latte di soia, quello di mandorla, il latte di riso o avena con marmellate senza zucchero. A pranzo si può iniziare con un insalata seguita da una pasta o da un riso integrale con le verdure. A cena sarà bene invece fornire in po’ più di proteine, ad esempio con un piatto di cereali e legumi integrali, pesce e più raramente uova o carne (meglio bianca) o formaggio fresco senza eccedere nel consumo di latticini. La frutta meglio se lontana dai pasti e dolci sì ma senza zucchero, latte e uova”. Due curiosità:  eliminando o diminuendo il consumo di carne e formaggi si possono apportare giusti quantitativi di ferro e calcio mangiando radicchio rosso, ricchissimo di ferro e semi di sesamo, ricchi di calcio, aggiungendoli a primi, secondi e insalate.

Corsi di cucina naturale, salutare e macrobiotica vengono organizzati a Cascina Rosa, in via Vanzetti 5, (sede di sperimentazione del progetto DIANA) e sono aperti al pubblico che può parteciparvi previa prenotazione. In queste serate si può sia mangiare sia assistere a dei veri e propri corsi di cucina: muniti di carta e penna si possono anche trascrivere i “segreti” culinari.

Due sono i cuochi che collaborano e lavorano con il Dottor Franco Berrino al progetto DIANA:  Elena Alquati, decennale esperienza in cucina macrobiotica con diploma di operatore in medicina tradizionale cinese e Giovanni Allegro, chef di cucina naturale e salutare. E’ possibile partecipare alle ottime degustazioni prenotandosi ai seguenti siti:

www.lordinedelluniverso.it e www.istitutotumori.mi.it-cascinarosa