Pio e Amedeo: “La classe non è qua”

Pio e Amedeo_ph Credit_Carmine Arrichiello
Pio e Amedeo_ph Credit_Carmine Arrichiello

Pio e Amedeo, reduci dall’enorme successo di pubblico e critica per la loro partecipazione al Festival di Sanremo 69 e dopo oltre un anno dal tour “Tutto fa Broadway” che ha registrato il sold out al botteghino in tutta Italia, lunedì 23 settembre, andranno in scena per la loro prima volta sul palco dell’ARENA DI VERONA, per il debutto del loro nuovo spettacolo “LA CLASSE NON È QUA”.

I biglietti per lo spettacolo (prodotto da Friends&Partners) saranno disponibili in prevendita dalle ore 16.00 di domani mercoledì 20 marzo su www.ticketone.it e da mercoledì 27 marzo nei punti vendita abituali.

Teatro Duse di Bologna: “La cena delle belve”

 

La Cena delle Belve
La Cena delle Belve

Tra crudeltà e humor nero, va in scena al Teatro Duse di Bologna dal 22 al 24 marzo (venerdì e sabato ore 21, domenica ore 16) ‘La cena delle belve’, nella versione italiana firmata da Vincenzo Cerami di ‘Le repas des fauves’, tra i maggiori successi dell’ultime cinque stagioni parigine, incoronato nel 2011 con tre Premi Molière.

Scritto dal romanziere armeno Vahè Katcha, lo spettacolo, dal forte carattere corale, vede impegnati sul palco Marianella Bargilli, Francesco Bonomo e Maurizio Donadoni, per la regia associata di Virginia Acqua e Julien Sibre.

La storia è quella di sette amici che, nell’Italia del 1943 durante l’occupazione tedesca, si ritrovano per festeggiare il compleanno di un loro ospite. È una serata diversa, pensata per dimenticare le tragedie, le privazioni e le paure della guerra. Quella stessa sera però, ai piedi della palazzina, vengono uccisi due ufficiali tedeschi. Per rappresaglia, la Gestapo decide di prendere due ostaggi per ogni appartamento dell’edificio….

Giunto all’appartamento dei sette amici, il comandante nazista dell’operazione riconosce nel gruppo il suo libraio di fiducia. Per mantenere un singolare rapporto di cortesia, l’ufficiale avverte che passerà a prendere gli ostaggi al momento del dessert, lasciando a loro la scelta su chi sacrificare. Qui comincia ‘La cena delle belve’. Ognuno cercherà salvare la propria pelle, mostrando il peggio di sé.

Il testo di grande qualità alterna momenti di alta tensione a momenti di risate e divertimento. Lo humor nero perfettamente miscelato impreziosisce un’opera che crea un quadro di assurda crudeltà che prende per mano lo spettatore e lo coinvolge emotivamente fino all’inaspettato finale, costringendolo ad identificarsi in ciascuno dei sette personaggi: il libraio e sua moglie che organizzano la cena, il medico che non nasconde il suo interesse per l’occupante tedesco; un reduce di guerra con sguardo gioioso sulla vita, una giovane vedova tentata dalla Resistenza; un omosessuale cinico e un affarista collaborazionista.

Il genio di Katchà dipinge senza compiacimento tutto il meglio e tutto il peggio della natura umana, con un realismo crudo in cui l’ironia non è mai assente. Di fronte all’orrore affrontato con derisione, lo spettatore ride molto di questi piccoli personaggi disegnati con profonda sapienza tridimensionale, ma finisce anche con il domandarsi: “cosa farei io al loro posto?”.

Al Duse arriva, quindi, la versione italiana del febbraio 2013 firmata da Vincenzo Cerami poco prima della sua scomparsa. “In ogni singola pagina – spiega Gianluca Ramazzotti, curatore del progetto italiano – Cerami è riuscito a calare la storia nel nostro contesto italiano, dando ai personaggi quelle sfumature ‘nostrane’ in punta di penna, avvicinandone l’anima al gusto italiano, quasi a far pensare che quelle vigliaccherie, spavalderie o piccole meschinità siano quasi più vicine a noi italiani che ai nostri cugini d’oltralpe. Dopo pochi mesi, Vincenzo ci ha lasciati, mi aveva detto che voleva assistere alle prove per poter meglio definire sugli attori i dialoghi del testo e capire se tutto funzionasse come era stato pensato e adattato, una preziosità in più di un grande perfezionista che in vari incontri avevo cominciato a conoscere”.

‘Viktor und Viktoria’ al Teatro Duse di Bologna

Veronica Pivetti, con il suo strepitoso ed incantevole talento, sarà protagonista dello spettacolo ‘Viktor und Viktoria’ in scena dall’8 al 10 marzo (venerdì e sabato ore 21, domenica ore 16) al Teatro Duse di Bologna.

Resa celebre dall’omonimo cult cinematografico del 1933 di Reinhold Schünzel, la commedia ruota attorno a Susanne Weber (Veronica Pivetti), talentuosa cantante e attrice disoccupata che, spinta dalla fame e in cerca di scrittura, approda in una Berlino degli anni Trenta,stordita prima dai fasti e poi dalla miseria della repubblica di Weimar.

Il freddo le ha congelato le membra, e anche il cuore non è rimasto illeso. L’incontro con il collega attore, immigrato italiano, Vito Esposito (Yari Gugliucci) sembra cambiarle la vita. E mentre la città subisce gli umori delle nascenti forze nazionalsocialiste di Hitler, in lotta con gli spartachisti dell’estrema sinistra,

Susanne e Vito s’immergono negli eccessi della vita notturna weimeriana. La coppia condivide fame, scene e battute, fino a scambiarsisesso ed identità. Ed è per proprio per l’affamata ditta che Susanne si sacrifica e si trasforma in ‘Viktor und Viktoria’, acclamato ed affascinante performer en travesti, reso convincente anche dall’aggiunta di un colorato, buffo e stravagante fallo di cotone che diventa l’emblema del segreto tra i due. …

 Lo spettacolo si avvale delle musiche originali e arrangiamenti di Maurizio Abeni.

Teatro Giuditta Pasta: musica e mimosa

Le Scemette - scala - foto di Paola Malfatto
Le Scemette – scala – foto di Paola Malfatto

Venerdì 8 marzo, il palco del Giuditta Pasta si tinge di rosa con il nuovo spettacolo del gruppo “Le Scemette”.
In “Sketch in the city” le Scemette (Rossana Carretto, Alessandra Ierse, Laura Magni, Cinzia Marseglia, Viviana Porro, Nadia Puma, Alessandra Sarno) propongono sketch, autoconclusivi, della migliore tradizione teatrale che rappresentano in modo satirico e irriverente la vita quotidiana delle donne, facendo leva su stereotitpi e clichè sempre attuali. Ritmo, battute, gag, colpi di scena caratterizzano le mini storie che queste versatili comiche portano in scena per parlare, in modo satirico, irriverente e, a volte, politicamente scorretto, dei vizi e difetti delle donne della società contemporanea. Donne che, forse, ci assomigliano, donne che sembrano di famiglia, donne che ognuno di noi può incontrare tutti i giorni per strada, in metropolitana o in fila alle poste. Amiche, nemiche, complici, a volte perfino amanti. Le Scemette non mancheranno di sorprendere affrontando anche temi delicati ed importanti, perchè sann fare ridere, certo, ma è vero anche che, in realtà, Le Scemette sono comiche serissime!

BIGLIETTI ANCORA DISPONIBILI: INTERO € 27; RIDOTTO € 25; GRUPPI ORGANIZZATI € 21; RIDOTTO UNDER26 € 16

Sabato 9 marzo, I BIG ONE riportano in scena, quarant’anni dopo, nella prima parte del loro spettacolo, il concerto realizzato dai Pink Floyd nel 1977 e denominato “In The Flesh Tour” (il cosiddetto “Animals Tour” ).
Nella seconda parte del concerto i BIG ONE proporranno altre hits della mitica rock band inglese. Oltre due ore e mezzo di musica, con luci ed effetti speciali, per uno spettacolo unico ed irripetibile nel suo genere, che vi farà rivivere l’emozione di un vero ed autentico concerto dei Pink Floyd, come solo la più famosa e rappresentativa Tribute band per la musica floydiana in Italia ed in Europa, poteva fare… I Big One!
Lo spettacolo dei BIG ONE è frutto di una ricerca maniacale di strumenti originali, partiture e soprattutto dello studio fatto sui concerti live della band negli anni.
La produzione della Band ha come obiettivo la riproduzione più fedele possibile delle sonorità e degli arrangiamenti dei Pink Floyd, utilizzando una strumentazione vintage e, come nei veri concerti dei Pink Floyd, i video dell’epoca proiettati su schermo circolare.
Nei loro concerti la perizia nell’esecuzione dei brani, la fedeltà degli arrangiamenti e la cura per l’aspetto visivo e spettacolare permettono al pubblico di vivere una indimenticabile “Pink Floyd experience”.
I Big One sono stati definiti dalla stampa italiana e dalla critica musicale internazionale più autorevole, “la migliore Tribute Band Europea “. Il repertorio dei loro concerti attinge alle più famose produzioni del gruppo inglese quali The Dark Side of the Moon , Animals , Wish You Were Here , ecc., fino alle produzioni più recenti come The Endless River . I Big One possono vantare al loro attivo esibizioni nei più prestigiosi teatri italiani ed europei.

BIGLIETTI ANCORA DISPONIBILI: INTERO € 31; RIDOTTO € 25; GRUPPI ORGANIZZATI € 23; RIDOTTO UNDER26 € 18

Domenica 10 marzo, si conclude la rassegna “Operetta” con la grande Elena d’Angelo sul palco saronnese, con “Al Cavallino Bianco” Nel Paese di San Wolfango, nel Salzkammergut, la bella ostessa Gioseffa, proprietaria dell’hotel “Al Cavallino bianco”accoglie come tutte le estati i suoi ospiti. Equivoci, scompigli lavorativi e amorosi caratterizzeranno la stagione estiva del Cavallino Bianco finchè l’arrivo dell’arciduca, durante la stagione della caccia, farà tornare la calma e la serenità.
Una curiosità: la sua musica, pur firmata generalmente da Ralph Benatzky, in realtà è dovuta a ben cinque compositori. Ed è questa particolarità che la rende così fresca, varia e gioiosa. Uno spettacolo che sembra un fuoco d’artificio, quadri di elegante spettacolarità e colpi di scena che portano all’immancabile “happy end” che vede coinvolti tutti: i simpatici personaggi del palcoscenico ed i felici spettatori in platea.

BIGLIETTI ANCORA DISPONIBILI: INTERO € 28; RIDOTTO € 25; GRUPPI ORGANIZZATI € 22; RIDOTTO UNDER26 € 15

Teatro Manzoni: Vittorio Sgarbi – LEONARDO

vitruvio vittorio alta _quadrata
vitruvio vittorio alta quadrata

Vittorio Sgarbi esordì a teatro nell’estate 2015 con lo spettacolo teatrale “Caravaggio”, con sorprendenti salti temporali condusse il pubblico in un percorso illuminante dentro le vicende artistiche e sociali del Merisi, tali vicende hanno disvelato straordinari fenomeni premonitori della contemporaneità, così il pubblico, ammaliato dall’inedita percezione, e stimolato dall’abile miscela di racconto, immagini e suoni, ha potuto sperimentare l’indissolubile comunione con l’esperienza caravaggesca, esperienza rinnovata nel sequel dell’altrettanto fortunato spettacolo “Michelangelo”.

Le magistrali performance di Vittorio Sgarbi han fin qui dimostrato come artisti antecedenti il nostro secolo abbiano fortemente inciso il modo di percepire il quotidiano in cui siamo immersi.

Dunque con il passo successivo non si poteva che alzare il tiro, e così tenteremo di svelare un enigma su cui l’umanità si è da sempre interrogata, ecco quindi il terzo percorso approdare a LEONARDO DI SER PIETRO DA VINCI (1452/1519), di cui proprio nel 2019 ricorreranno le celebrazioni dal cinquecentenario della morte.

Leonardo ingegnere, pittore, scienziato, talento universale dal Rinascimento giunto a noi, ha lasciato un corpus infinito di opere da studiare, ammirare, e su cui tornare a riflettere ed emozionarsi, ci saranno sicuramente Monna Lisa in compagnia dell’Ultima Cena, e ogni aereo ingegno che il genio di Leonardo studiò, fino a spingersi alla tensione del volare.

Proprio un altro viaggio, con tempi e modalità sorprendenti, con il lavoro minuzioso delle trame composte e curate da doppiosenso, progetto di Valentino Corvino e Tommaso Arosio dedicato allo studio delle relazioni profonde esistenti tra suono e immagine, dove linguaggi, tecnologie e immaginari vengono rielaborati e messi alla prova nello sviluppo di opere sceniche, performance ed installazioni; e con questa misurata miscela esplosiva, ecco a voi lo spettacolare enigma di “Leonardo” rivelato!