Evanescence: “THE GAME IS OVER”

Approved 2020 Band Shot - Credit_ P R Brown
Approved 2020 Band Shot – Credit_ P R Brown

È disponibile in digitale e da venerdì 10 luglio entrerà in rotazione radiofonica “THE GAME IS OVER”, il nuovo singolo estratto dall’album di inediti “THE BITTER TRUTH” (BMG), in uscita nel 2020.

Caratterizzato dalla presenza massiccia di chitarre e percussioni e dalla straordinaria voce da mezzosoprano di Amy Lee, “THE GAME IS OVER” è un inno di protesta contro le maschere che la società ci costringe ad indossare tutti i giorni. Di fronte alla depressione e all’ansia – e specialmente in un mondo che sembra sgretolarsi ogni giorno sempre di più – questo brano è un grido di ribellione al dover fingere che tutto vada bene.

«Questa canzone parla dell’essere stanchi delle apparenze, delle maschere che indossiamo con gli altri per farli sentire a proprio agio – dichiara Amy Lee – Quello che sentiamo è diverso da ciò che mostriamo all’esterno per adattarci ai confini di ciò che è socialmente accettabile, o di ciò che non ci renderà sgradevoli o troppo “strani” agli occhi di chi ci sta intorno»

Il video del brano, girato con uno smartphone tra luci e ombre, sarà online dalle ore 18.00 di oggi, venerdì 3 luglio, al seguente link: https://youtu.be/jJEZgUjjZqM. Durante la première, Amy Lee, leader della band, parteciperà in diretta su YouTube ad un Q&A insieme ai fan.

La clip mostra uno scenario da incubo e vuol essere uno sguardo sul caos emotivo che questo periodo ha provocato. Nonostante il video sia realizzato tramite smartphone dai componenti della band, la collaborazione con il regista P.R. Brown ha portato ad un risultato di notevole, che ha reso realistici e concreti i “mostri” che vivono dentro di noi.

Il video è la sorprendente prova della scintilla creativa che si accende quando si è costretti a lavorare con risorse limitate e testimonia l’impegno e la dedizione del gruppo verso il proprio mestiere.
Mettendo in luce gli stati d’animo oscuri che stanno dietro ai falsi sorrisi, è un inquietante tributo in technicolor alla metaforica luce in fondo al tunnel, che possiamo trovare se siamo disposti ad affrontare i pericoli che ne lastricano la strada.

In seguito all’emergenza COVID-19, l’unica data italiana degli Evanescence, inizialmente prevista il 29 settembre 2020, è stata rinviata a giovedì 9 settembre 2021 al Mediolanum Forum di Assago (MI). I biglietti e i VIP pack già acquistati rimarranno validi per la nuova data.

Festival della Comunicazione aderisce alla campagna del Mibact

GianelliIoRestoACasa
GianelliIoRestoACasa

Da domenica 15 marzo, per tutta la durata dell’emergenza coronavirus, il Festival della Comunicazione di Camogli partecipa all’iniziativa culturale italiana #iorestoacasa – promossa dal Mibact – per offrire contenuti speciali e vivere questo momento in compagnia dei protagonisti della cultura italiana. Video culturali e di intrattenimento, talk, spettacoli e dialoghi divertenti, naturalmente gratuiti, che saranno distribuiti in formato digitale accessibili in qualunque momento e su qualsiasi device, dal pc allo smartphone e alle smart tv, da soli o insieme a tutta la famiglia.

A partire da una selezione dei migliori contributi raccolti durante le sei edizioni del Festival della Comunicazione – ideato da Umberto Eco e diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer – ogni giorno su Facebook e Instagram verrà suggerito un nuovo contributo. Tra i protagonisti, scelti tra le grandi personalità italiane del mondo del giornalismo, dell’economia, della comunicazione, dell’arte e della scienza, ci saranno Umberto Eco, Tullio De Mauro, Massimo Recalcati, Roberto Benigni, Stefano Massini, Alessandro Barbero, Cinzia Leone, Claudio Bisio e Fabio Genovesi.

Accedere a questi contenuti è molto semplice: è sufficiente visitare l’apposita sezione del sito del Festival della Comunicazione, http://www.festivalcomunicazione.it/edizioni-passate/ oppure tramite i canali social del festival come YouTube (Festival della Comunicazione, Camogli), Facebook (@FestivalComunicazione) e Instagram (@festivalcom).

Insomma, la cultura non si ferma: proprio in questo periodo in cui più si sente la necessità di superare lo smarrimento e la solitudine che derivano dalla drastica riduzione dei rapporti interpersonali, le riflessioni profonde e acute dei più grandi esponenti della cultura italiana possono fare da bussola. Dando origine, metaforicamente, a una prima edizione interamente digitale del Festival della Comunicazione, trasversale nel tempo e nello spazio.

Come già annunciato dallo scorso settembre, la prossima edizione del Festival della Comunicazione, la settima, è in programma dal 10 al 13 settembre 2020 come sempre a Camogli, in provincia di Genova. Tema dell’evento sarà proprio la socialità, quel tratto autentico e distintivo dell’uomo che è fondamento e misura di ogni sua conquista, in tutte le sue forme, e che quest’anno assume un significato ancora più forte e particolare.

Organizzato da Frame in collaborazione con il Comune di Camogli, il Festival della Comunicazione è ormai riconosciuto come un appuntamento unico e imprescindibile nell’articolato panorama della comunicazione e del dibattito intergenerazionale.

Com’è cambiata la vita con il boom di internet

Internet
Internet

Internet ha dato vita ad una vera e propria rivoluzione che ha cambiato completamente la nostra vita. Da quando il web ha fatto il suo esordio nelle nostre vite, sono tanti gli aspetti rivoluzionati dall’avvento del digitale: vi basti pensare ai nuovi modi che usiamo per comunicare, ma anche al trend degli acquisti online e allo smart working per i professionisti e i freelance. Insomma, in tutto quello che facciamo utilizziamo la rete: ordinare una pizza, acquistare uno smartphone, condividere un momento con un amico, inviare una foto tramite messaggistica istantanea.

Prima del web, se volevi tenere il passo con le notizie, dovevi andare in edicola e comprare un’edizione locale, che riportava cosa era successo il giorno precedente. Ma oggi bastano un paio di clic per leggere il giornale che si vuole, da qualsiasi parte del mondo. Visto che enormi quantità di informazioni vengono caricate e scaricate quotidianamente sui nostri dispositivi connessi, piccoli o grandi che siano, siamo diventati tutti commentatori, editori e creatori.

Gli smartphone recitano un ruolo fondamentale in questa rivoluzione. Li usiamo per svolgere una serie di compiti, dalle telefonate, allo streaming di musica, l’invio di e-mail, il mondo del lavoro ed i giochi. Grazie alla rete, infatti, siti legali e autorizzati come casino.netbet.it stanno avendo un successo enorme. La gran parte dei giochi online di maggiore successo consentono di giocare anche dallo smartphone. Questo permette all’appassionato di collegarsi in ogni momento della giornata e da qualsiasi posto lo desideri. La fame per questi dispositivi non ha mai mostrato segni di attenuazione, almeno in quanto a possesso. Se il mercato vive dei periodi di stallo è più per il ritmo rapido con cui i marchi tirano fuori nuovi modelli. Internet e alcune importanti innovazioni tecnologiche hanno aggiunto importanti elementi di divertimento alla gran parte dei giochi online. Oggi in Italia chiunque possiede un cellulare e la gran parte dei dispositivi sono smartphone di ultima generazione, con internet super veloce. Grazie a schede video sempre migliori e a connessioni rapide è possibile giocare a giochi più coinvolgenti e interessanti. Un altro vantaggio del gioco online sta nella possibilità di giocare da soli, ma non solo. Se lo si desidera è possibile in alcuni giochi, incontrare degli amici in rete, o fare nuove conoscenze. In qualsiasi momento del giorno e della notte si può trovare qualcuno con cui condividere la nostra passione.

Il gioco non è più per persone solitarie, ma anche per chi ama incontrare sempre nuova gente. Questi giochi di ultima generazione sono molto interattivi; non si tratta semplicemente di assistere passivi ad un evento, ma si può prendervi parte in ogni modo, anche magari partecipando con tutto il corpo, come avviene con i giochi online di alcune console.

Internet ed i contenuti video

L’uso di DVD, CD e altri supporti fisici è in declino a “causa” del boom dei servizi di streaming. Non è il contenuto che conta ma il mezzo: puoi guardare partite, film e serie tv da qualsiasi strumento, magari tra poco anche dallo smartwatch ed è il motivo per cui i lettori al fianco dei televisori sono oramai pezzi da museo. Con praticamente una quantità illimitata di contenuti che fuoriesce dagli nostri schermi, non c’è da meravigliarsi che molti di noi rimangano incollati ai dispositivi connessi per ore, troppe. Da testo e immagini, a film, musica e giochi, il web ha trasformato il modo in cui consumiamo media e intrattenimento. Nel 2005 è stato lanciato un sito di condivisione noto come YouTube, che da allora è diventato uno dei servizi più popolari al mondo. Circa 5 miliardi di video vengono caricati sulla piattaforma ogni minuto, il che rende praticamente impossibile restare a corto di cose nuove da vedere.

I Social

Ed i social network? MySpace, Facebook, Twitter, Snapchat, Instagram, LinkedIn, Flickr e chi più ne ha più ne metta. L’elenco dei social media è davvero molto vasto anche se poi finiamo sempre sugli stessi. Ad ogni modo, in pochi anni, queste piattaforme sono diventate il ​​mezzo di scelta di molte persone per condividere le loro riflessioni, foto, video e tanto altro. La portata è impressionante: al 31 dicembre 2018, Facebook aveva 2,38 miliardi di utenti attivi mensili con circa 25 mila dipendenti globali. Ma internet ci sta anche regalando tante soluzioni intelligenti, come l’Internet of Things. Grazie a internet possiamo controllare la temperatura e il termostato quando siamo via, dare un occhio alle telecamere, avviare o spegnere gli elettrodomestici.

Single italiani con l’ossessione dello smartphone

smartphone
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Oltre 9 italiani su 10 hanno lo smartphone sempre in mano, lo utilizzano sui mezzi pubblici e nel luogo di lavoro. Il 75% degli italiani dichiara inoltre che non rinuncerà a questa abitudine neanche in vacanza.

A metterlo in evidenza è un’analisi di SpeedDate.it, il portale che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare gente nuova e molti nuovi potenziali partner, che ha realizzato un sondaggio coinvolgendo 2 mila uomini e donne single di età compresa tra i 18 ed i 50 anni.

Ad essere «vittime» della «sindrome da hand-phone» -così come è stata definita a livello internazionale questa dipendenza- sarebbero dunque 56 milioni di italiani.

«Il telefonino ha la capacità “ipnotizzare” le persone davanti ad uno schermo» commenta Roberto Sberna, direttore generale di SpeedDate.it, sintetizzando i risultati della ricerca.

«Gli italiani sembrano essere così tanto presi dal loro telefonino da riuscire ad utilizzare una sola mano per moltissime attività che prima eseguivano a due mani, pur di non staccarsi dal loro cellulare» aggiunge Giuseppe Gambardella, fondatore di SpeedDate.it e di SpeedVacanze.it, il tour operator che ha inventato l’esclusiva formula dei viaggi e delle crociere di gruppo per single.

«In Italia ci sono oggi quasi 90 milioni di smartphone attivi, che gli italiani utilizzano sempre di più per navigare su Internet e sui social network, oltre che per le tradizionali chiamate, che arrivano a sommare 50 miliardi di telefonate ogni anno: oltre 136 milioni di telefonate ogni giorno» sostengono gli analisti di SpeedDate.it.

«Per strada oggi sembra spesso di essere circondati da “zombie” assorti nei loro telefonini. La sfida dunque è quella di imparare a governare la tecnologia senza diventarne schiavi» sottolinea Roberto Sberna. E vero è infatti che molto spesso, invece di rimanere «appiccicati» allo smartphone, si potrebbe approfittare del tempo libero per fare tante altre attività più interessanti, dalla lettura di un libro alle passeggiate, dal cucinare al praticare uno sport.

Certo staccarsi dallo smartphone non è semplice, ma con le esperienze proposte da SpeedDate.it e da SpeedVacanze.it non è così difficile. Durante lo “Speed Date” certamente l’uso del telefonino non è consentito e durante le “Speed Vacanze” le attività sono così tante che si perde gradualmente l’interesse per il telefonino.

Quanto tempo dedicano gli italiani al telefonino? Secondo SpeedDate.it un italiano su 5 utilizza il telefonino addirittura oltre 8 ore al giorno e questa percentuale sale al 45% tra i più giovani. Nella media generale, un altro 25% utilizza il telefonino per 4 ore al giorno. Il 20% si limita invece a “solo” 2 ore ed il rimanente 10% lo utilizza meno di un’ora al giorno.

«Tra i single ad essere più dipendenti dal telefonino sono maggiormente le donne e ad esserlo sono soprattutto i più giovani: la percentuale sale al 96% nella fascia di età compresa tra i 18 ed i 24 anni» concludono gli analisti di SpeedDate.it.