Sicurezza stradale

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SICUREZZA STRADALE: Anas, dimezzare gli incidenti entro il 2030
IL TEMA AL CENTRO DEL WEBINAR IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA STRADA
• Traversi, Sottosegretario del MIT: “In corso di realizzazione Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030 che guiderà gli interventi del ministero con l’obiettivo di dimezzare in dieci anni la mortalità per incidente stradale. Vogliamo anche attenzione alle misure del post incidente, all’assistenza ai soggetti deboli coinvolti e alle strutture riabilitative del territorio”
• Simonini, AD Anas: “Obiettivi sfidanti e necessari. In corso un Piano d’azione strategico per sviluppare sulle nostre arterie misure di sicurezza passiva, Smart Road orientata al miglioramento della sicurezza stradale e a rendere più efficienti i flussi di traffico, campagne di sensibilizzazione volte al rispetto del Codice della strada”
• Nell’ambito della campagna #GUIDAeBASTA Anas ha lanciato il nuovo spot “Vite parallele”, che a partire dal 20 novembre verrà diffuso su alcuni dei principali media nazionali
• Nasce la app Valentina – Guida e basta, in memoria di Valentina Cucchi, dedicata ad automobilisti e pedoni
Ridurre gli incidenti stradali sulla rete stradale e autostradale del 50% entro il 2030. È questo l’impegno che ha messo in campo Anas (Gruppo Fs Italiane) in occasione della Giornata mondiale in Ricordo delle Vittime della Strada. Il tema è stato al centro del webinar “Sicurezza stradale: Obiettivo zero vittime” organizzato in collaborazione con Piarc Italia (Associazione mondiale della strada). All’incontro, aperto dal Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roberto Traversi sono intervenuti, tra gli altri, Raffaella Paita, Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Massimo Simonini Amministratore Delegato di Anas, Paolo Maria Pomponio, Direttore del Servizio della Polizia Stradale, Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI-Automobile Club d’Italia, Carla Cappiello, Presidente Ordine Ingegneri della Provincia di Roma.
“In questi mesi – ha dichiarato il Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Roberto Traversi – abbiamo lavorato per definire i primi passi per la realizzazione del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030 che guiderà gli interventi del ministero con l’obiettivo di dimezzare in dieci anni la mortalità per incidente stradale. Già dalle linee guida, però, l’approccio con il quale ci siamo mossi è quello di rendere la strada “ambiente sicuro” tanto per le caratteristiche di progettazione e manutenzione quanto per le abitudini di chi la frequenta. Per la prima volta, poi, vogliamo che l’attenzione si sposti anche alle misure del post incidente, all’assistenza ai soggetti deboli coinvolti e alle strutture riabilitative del territorio. In questo modo, davvero, potremo avvicinarci a quell’obiettivo ‘zero vittime’ che per tutti resta l’aspirazione massima”.

“Anas, insieme al Gruppo Fs Italiane e in linea con le direttive del MIT – ha dichiarato l’Amministratore di Anas Massimo Simonini –, è impegnata nell’obiettivo di ridurre gli incidenti stradali sulla propria rete stradale e autostradale del 50% entro il 2030. Per raggiungere questo grande obiettivo abbiamo predisposto un piano d’azione strategico a breve termine che al primo posto vede destinare sempre più risorse alla manutenzione programmata per sviluppare sulle nostre arterie misure di sicurezza passiva come barriere di protezione ad alta efficienza progettate da Anas, nuova pavimentazione e segnaletica stradale, illuminazione di strade e gallerie per migliorare la visibilità. Nel medio periodo, lo sviluppo della Smart Road Anas, tecnologia abilitante per lo sviluppo della Smart Mobility e propedeutica ai futuri scenari di guida autonoma dei veicoli, porterà un innalzamento degli standard di guida. La nostra Smart Road è infatti orientata al miglioramento della sicurezza stradale e a rendere più efficienti i flussi di traffico. Un altro importante fronte sul quale Anas è impegnata è la necessaria diffusione della cultura della sicurezza, tramite campagne di sensibilizzazione volte al rispetto del Codice della strada”.

Secondo l’ultimo rapporto Istat, nel 2019 sono stati 172.183 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in lieve calo rispetto al 2018 (-0,2%), con 3.173 vittime e 241.384 feriti. Tra le principali cause di incidentalità restano prevalenti la guida distratta, l’eccesso di velocità ed il mancato rispetto della distanza di sicurezza.

“Nei primi dieci mesi del 2020, invece – ha spiegato Paolo Maria Pomponio, Direttore del Servizio della Polizia Stradale – Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri hanno rilevato, rispetto allo stesso periodo del 2019, un drastico calo degli incidenti del 28,7%, un fattore dovuto al ridotto numero di veicoli in circolazione durante la pandemia da Covid-19, vigenti in particolare nel periodo fra marzo e maggio: nel periodo gennaio-ottobre 2020 infatti gli incidenti stradali rilevati sono stati 43.461, mentre nello stesso periodo del 2019 sono stati 60.955. Sempre fra gennaio e ottobre di quest’anno le vittime sono state 1.015, ovvero il 25,6% in meno rispetto alle 1.387 dello stesso periodo del 2019, gli incidenti con esiti mortali 944 (-26,8%) contro i 1.268 del 2019, gli incidenti con lesioni 18.008 (-32%) contro i 26.501, le persone ferite 26.231(-36%) contro le 40.684 del 2019”.

Il piano Anas
La strategia di investimento di Anas è focalizzata sulla manutenzione programmata e sul potenziamento della rete stradale con l’obiettivo di superare la logica dell’intervento episodico o emergenziale in favore di azioni che prevengano le criticità. Un approccio possibile grazie alla significativa iniezione di risorse prevista dal Contratto di Programma Anas 2016-2020 rimodulato che è passato da 23,4 miliardi a un totale di 29,9 miliardi di investimenti. In cifre: 15,9 miliardi (+44% rispetto a prima), pari al 53% del Piano complessivo, vanno alla manutenzione programmata, adeguamento e messa in sicurezza della rete. 14 miliardi, pari al 47%, sono destinati a nuove opere e completamenti itinerari. Nell’ambito del piano complessivo degli investimenti il 52% interessa le regioni del Sud Italia e le isole per un totale circa 15,7 miliardi. Il 24, pari a circa 7 miliardi, riguarda le regioni del centro. Il 19%, pari a circa 5,7 miliardi, riguarda le regioni del nord. Il restante 5% comprende investimenti per danni ed emergenze, fondo progettazione e investimenti in tecnologie stradali e applicazioni tecnologiche.

Anas è dunque impegnata su due fronti: da un lato il potenziamento degli standard di sicurezza della propria rete e dall’altro la sensibilizzazione di chi viaggia a rispettare le regole del Codice della strada. Sulle strade Anas, ad esempio, i tamponamenti risultano essere la tipologia prevalente di incidente a cui è ascrivibile più del 50% degli eventi registrati e il 37% circa degli eventi mortali. Una incidenza elevata si rileva anche per le fuoriuscite autonome. Dati che riportano ancora una volta alla principale causa di incidentalità: la distrazione, spesso dovuta all’uso improprio dello smartphone. Il rischio di incidente per chi utilizza il cellulare durante la guida è fino a 4 volte superiore rispetto a chi non ne fa uso. Uno studio recentemente condotto negli Usa che ha identificato la sindrome denominata FO MO, ossia Fear of missing out, spiega che una persona è portata a controllare il cellulare in media 150 volte al giorno, una volta ogni sei minuti e questo anche mentre si è alla guida di un veicolo.

Anas, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Polizia di Stato, si è fatta promotrice di campagne di informazione che evidenziano la necessità di una maggiore attenzione alla guida attraverso il messaggio “Quando guidi #GUIDAeBASTA”. Nel corso del webinar è stato presentato il nuovo spot “Vite parallele”, che a partire dal 20 novembre verrà diffuso sui principali media nazionali (televisioni e radio). Il videoclip pone l’accento proprio sull’importanza del comportamento alla guida che deve avvenire senza distrazioni, senza l’utilizzo del cellulare e senza uso di alcol o di sostanze stupefacenti. Il messaggio è chiaro: “Finchè non è troppo tardi puoi fare la cosa giusta. Quando guidi, guida è basta”.

È stata inoltre lanciata la app Valentina-Guida e basta, in memoria di Valentina Cucchi, una giovane torinese che ha tragicamente perso la vita dopo essere stata investita da un guidatore distratto mentre attraversava la strada. L’app Valentina – Guida e basta, dedicata ad automobilisti e pedoni, è un’applicazione che segnala agli utenti la presenza di incroci e attraversamenti pedonali pericolosi nelle vicinanze e neutralizza tutte le distrazioni provenienti dallo smartphone durante il viaggio, permettendo a chi è alla guida di compiere una sola azione, la più importante: guidare. Inoltre, grazie alla collaborazione con Bosch, la app è tra le prime in Italia ad avare al suo interno le funzionalità della libreria Wrong Way Driver: gli utenti alla guida vengono avvisati se si trovano in prossimità di un automobilista che sta guidando contromano in autostrada o se lo stanno facendo loro stessi.

Il webinar, che rappresenta il terzo appuntamento nell’ambito di un ciclo formativo dedicato ai vari settori specialistici del mondo delle strade e della sicurezza stradale, ha ottenuto il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Automobile Club Italia (ACI), della Federazione Europea delle Autoscuole (EFA), dell’Ordine Ingegneri della Provincia di Roma e del Centro di Documentazione Giornalistica.

Al seguente link Wetransfer è possibile scaricare il video Anas sulla sicurezza stradale:
https://we.tl/t-lmOBLdzhjj

Guida responsabile + tecnologie moderne = strade sicure

Raben Group_Immagine
Raben Group_Immagine

Solo dall’unione di tecnologie moderne e guida responsabile si possono ottenere strade veramente sicure

Come rivelano le ultime ricerche, il numero degli incidenti stradali è in diminuzione e le aziende sono sempre più impegnate in attività dedicate alla sicurezza stradale. Ad esempio, la piattaforma Don’t be Wild!, di Raben Group, offre un corso di e-training per driver e pedoni che spiega i comportamenti corretti da tenere sulla strada.

Milano – 25 febbraio 2020 – Da uno studio* condotto sulla sicurezza e sugli incidenti stradali in Europa è emerso che, il 90% degli incidenti stradali che includono camion, sono causati dal fattore umano, ad esempio dalla distrazione del guidatore o da un’errata valutazione della velocità o della direzione.
Inoltre, le ultime stime ACI-ISTAT, basate sui dati preliminari relativi al primo semestre 2019, evidenziano un calo dell’1,3%, rispetto al 2018, degli incidenti con lesioni e una diminuzione del 2,9% degli incidenti con feriti, mentre aumenta il numero delle vittime (+1,3%).

Uno dei contributi più importanti che ha portato alla diminuzione degli incidenti negli ultimi anni è stato sicuramente l’implementazione da parte delle case produttrici, tra cui quelle di camion, di sistemi di sicurezza sempre più moderni e sofisticati che aiutano l’autista.
Le più recenti innovazioni riguardano l’integrazione di luci e sensori che indicano se qualcuno o qualcosa si trova vicino al veicolo pur non essendo visibile, telecamere anteriori e posteriori per mostrare lo spazio davanti e dietro al camion o sensori di rilevamento ostacoli.

Per il decennio 2011-2020, la CE ha confermato l’obiettivo di dimezzare il numero di morti su strade e, oltre all’impegno di ogni paese in iniziative per promuovere la sicurezza stradale, è importante sottolineare che anche le aziende di logistica e trasporti, sono impegnate su questo fronte: infatti, solo unendo alla tecnologia moderna, una guida responsabile e adeguate attività education, si possono ottenere strade più sicure.

Raben Group, gruppo di trasporto e logistica che offre servizi per piccole, medie e grandi imprese, ha fatto della sicurezza la propria priorità. Ogni giorno, più di 8.000 veicoli Raben Group percorrono le strade di tutta Europa e per l’azienda è fondamentale assicurarsi che tutte le destinazioni vengano raggiunte in maniera sicura, adottando comportamenti corretti alla guida.

A livello di tecnologia, più del 90% dei camion Raben Group dispone infatti di sistemi di sicurezza integrati per minimizzare il rischio di incidenti. Per quanto riguarda invece la formazione dei propri dipendenti, la società è costantemente impegnata nel progetto SHE (Safety, Health and Environment) con l’obiettivo di prevenire gli incidenti eliminandone le cause, costruendo una cultura aziendale incentrata sulla sicurezza e sulla prevenzione degli incidenti stradali attraverso un’educazione a comportamenti responsabili.

Un altro esempio di attività education e training di Raben Group che mira a promuovere comportamenti sicuri sulla strada, è sicuramente “Don’t be wild!”, piattaforma lanciata nel 2018 dedicata al tema della sicurezza stradale che può essere utilizzata da tutti non solo per driver di camion, ma per tutti i guidatori ed i pedoni. Questo perché, ogni anno, muoiono sulle strade europee circa 25.000 persone e tra le cause c’è anche il comportamento imprudente dei pedoni stessi.
“Don’t be wild! offre un corso e-training che mostra i principi del comportamento corretto da mantenere in strada da ogni utente.
La piattaforma è stata implementata in Polonia come test e adesso Raben Group la sta integrando anche in Germania: l’obiettivo è quello di renderla disponibile in tutti i paesi in cui il gruppo fornisce i propri servizi.
Ogni utente che completa il corso di circa 20 minuti, riceve un certificato di completamento che può essere condiviso sui propri canali Facebook e Linkedin in modo da sensibilizzare anche altre persone ad un comportamento sicuro per le strade.

Altre attività del Gruppo sono il Mese della Sicurezza, un ricco periodo di incontri e tavole rotonde sul tema sicurezza e la Healty Week, una settimana di attività finalizzate alla promozione di uno stile di vita sano e attivo.

Maggiori informazioni: https://www.raben-group.com/ – https://www.sittam.it

Raben Sittam è leader nel mercato del trasporto groupage internazionale, terra, mare aereo per qualità di servizi, quote di mercato, volumi e redditività. Il servizio di groupage europeo è un’area fondamentale delle operazioni di SITTAM, in continuo sviluppo, anche grazie alle sempre più estesa rete di corrispondenti, costituita esclusivamente da partner scelti con rigorosi criteri di qualità, che consente di raggiungere tutte le destinazioni europee in maniera altamente efficiente. La lunga esperienza nel settore e la professionalità di SITTAM permettono di offrire un servizio di qualità a tutte le aziende italiane che hanno l’esigenza di spostare merce nei mercati internazionali. La società ha 16 filiali in Italia, più di 300 dipendenti e un impianto di 52.000 mq in posizione strategica, con aree doganali interne; 102 hub in Europa, 35 dei quali vengono raggiunti giornalmente. Raben Sittam è parte di Raben Group da Luglio 2019.
Per maggiori informazioni: https://www.sittam.it/it

Raben Group è un un gruppo di trasporto e logistica che offre servizi per piccole, medie e grandi imprese che esternalizza di logistica completi. Più di 90 anni di esperienza hanno permesso al Gruppo di essere riconosciuto sul mercato come un partner affidabile e di costruire e mantenere relazione a lungo termine con i propri consumatori seguendo il motto “your partner in logistics”.
Raben Group offre servizi di logistica completi- contract logistics, road network (domestici, internazionali e orientali), Fresh Logistics, FTL & intermodal transport, sea e air freight. Il Gruppo ha filiali in 12 paesi in Europa, più di 10.000 dipendenti, approssimativamente 1,200,000 m2 di warehouse capacity e una flotta che comprende 8.500 veicoli. Gestice le operazioni in maniera socialmente responsabile focalizzandosi su education, sicurezza ed ecologia.
Per maggiori informazioni: www.raben-group.com

Giunta approva schema accordo strada ‘Regina’

traffico sulla Statale Regina
traffico sulla Statale Regina

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato, ha approvato la delibera contenente l’accordo tra Regione Lombardia, Prefettura di Como, Struttura Territoriale Anas della Lombardia, Provincia di Como e Comune di Tremezzina. per la realizzazione di impianti semaforici e di videosorveglianza nelle localita’ di Ossuccio e di Lenno del Comune di Tremezzina (CO).

150.000 da Regione Lombardia.

L’atto deliberato dalla Giunta Fontana segue l’incontro dei giorni scorsi in Prefettura a Como. Regione Lombardia ha messo a disposizione per il biennio 2019-2020 150.000 euro per l’intervento lungo la strada statale ‘Regina’. Si tratta del secondo lotto dei lavori. Con il precedente sono stati stanziati, nel 2018, 200.000 euro.

De Corato: traffico elevano, difficoltà durante emergenze.

“C’e’ un problema di sicurezza stradale da superare – ha detto l’assessore De Corato. Il congestionamento del traffico comporta gravi pericoli per la pubblica incolumita’. Il blocco della circolazione, in considerazione della assenza di alternative valide di viabilita’, impedisce l’impiego di mezzi di soccorso, in normali condizioni di traffico, sia in occasione di emergenze di protezione civile. Ecco la ratio dell’intervento di Regione Lombardia”.

Turba: risultato importante, progetto voluto dal territorio.

“Un risultato importante ottenuto da Regione Lombardia – ha evidenziato il sottosegretario con delega ai rapporti con il Consiglio regionale Fabrizio Turba – per un progetto fortemente voluto dal territorio. Un plauso e un grazie per la collaborazione ai colleghi assessori Davide Caparini (Bilancio) e Riccardo De Corato (Sicurezza). Oggi si concretizza la promessa fatta da Regione Lombardia per la realizzazione di un’opera che contribuira’ a risolvere una situazione diventata insostenibile”.

Sicurezza stradale: quasi 10 milioni per prevenzione incidenti nel triennio 2019-2021

Sicurezza stradale
Sicurezza stradale

DE CORATO: ALTRI 1,5 MILIONI SI AGGIUNGONO AGLI 8 STANZIATI

I fondi regionali per diminuire gli incidenti stradali sono stati incrementati di ulteriori 1.534.000 euro. Queste risorse si aggiungono agli 8 milioni di euro gia’ stanziati per il triennio 2019-2021.
Lo ha stabilito la giunta della Regione Lombardia su proposta dell’assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
“Queste risorse aggiuntive che incrementano la dotazione finanziaria gia’ deliberata – ha spiegato l’assessore – serviranno per interventi di contrasto ai fattori di rischio presenti sulla rete stradale allo scopo di diminuire gli incidenti stradali”.
RISORSE TRIENNIO
La somma complessiva per il triennio 2019-2021 e’ ora di 9.534.000 euro ed e’ cosi’ ripartita: 2.534.000 per il 2019, 3 milioni per il 2020 e 4 milioni per il 2021.
DESTINATARI
I contributi sono a favore di Province (importo massimo 300.000 euro), Comuni capoluogo, Comuni con popolazione residente superiore a 30.000 abitanti, raggruppamenti di Comuni con popolazione complessiva superiore a 30.000 abitanti (importo massimo 200.000 euro), Comuni e unione di Comuni (massimo 100.000 euro). Il cofinanziamento e’ riconosciuto in percentuale, nella misura massima del 50 per cento del costo totale delle spese ammissibili.

AZIONI A FAVORE SICUREZZA STRADALE
“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore De Corato – promuove e assume iniziative per il miglioramento della sicurezza stradale sulla rete viaria di interesse regionale, anche attraverso l’attuazione diretta cioe’ la partecipazione agli interventi promossi in attuazione del Piano nazionale della sicurezza sulle strade”.

Polizia Locale : progetti su sicurezza e legalità

polizia locale milano
polizia locale milano

“Un’occasione di partnership tra pubblico e privato per promuovere campagne di informazione, progetti o iniziative sulla sicurezza stradale, sicurezza urbana e valorizzazione della legalità”.

Con queste parole la vicesindaco Anna Scavuzzo commenta la delibera approvata nell’ultima riunione di Giunta sulle linee di indirizzo per l’individuazione, tramite procedure ad evidenza pubblica, di sponsor pubblici o privati.

In particolare, il documento contiene le modalità di partecipazione all’avviso pubblico in cui potranno essere indicate tutte le specifiche dei progetti che si intendono promuovere in qualità di partner.

L’Amministrazione Comunale potrà rifiutare qualsiasi sponsorizzazione qualora verificasse l’esistenza di un conflitto di interesse tra l’attività pubblica e quella privata o un danno all’immagine dell’Amministrazione o delle sue iniziative.

La Polizia Locale nel corso degli anni ha già svolto molte attività di formazione e di educazione attraverso incontri che hanno coinvolto sia i più giovani, sia le persone anziane: dall’educazione stradale, alla prevenzione delle truffe, dalla lotta al cyberbullismo, agli strumenti per non essere vittime di contraffazione commerciale.

Numerose le manifestazioni con scuole grazie al richiestissimo progetto Ghisalandia, un “circuito trasportabile” corredato da segnaletica stradale in cui si compiono esercitazioni in pista. Progetti che annualmente coinvolgono oltre 40 mila ragazzi e migliaia di adulti.

“I numeri sono già importanti e c’è un impegno consolidato su questi temi – aggiunge Scavuzzo – con iniziative molto popolari, ma vogliamo fare ancora di più per migliorare ulteriormente la qualità delle nostre attività e la loro diffusione”.

Negli ultimi anni i Comuni hanno molto risentito della riduzione di trasferimenti statali destinati a finanziare le attività istituzionali, allo stesso tempo, però, Milano si è impegnata per aumentare le iniziative di collaborazione con soggetti sia pubblici che privati.

“Per alcuni comportamenti – spiega la vicesindaco Anna Scavuzzo – una campagna di comunicazione e informazione può essere molto efficace, ma serve calibrare il messaggio su chi vogliamo che lo recepisca. Penso ad esempio ai comportamenti potenzialmente pericolosi da parte di chi guida, ma anche agli anziani che subiscono truffe. Ci sono importanti campagne per promuovere l’adesione come volontario alla Protezione Civile. Con dei partner potremmo raggiungere risultati migliori”.

Riguardo ai progetti presentati, saranno adottate modalità di scelta che garantiscano la condivisione degli obiettivi pubblico-privato, privilegiando quelli innovativi e ad alto impatto.