Carroponte 2019

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La scorsa estate il Comune di Sesto San Giovanni, proprietario della struttura – ormai diventata area di grandissimo richiamo tra i giovani non solo di Sesto San Giovanni ma anche di tutta Milano e a livello lombardo – ha indetto un bando di gara mediante procedura aperta per l’affidamento in concessione dell’area Carroponte, per la durata di due anni (dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020).

Ad aggiudicarsi il bando è stata Hub Music Factory, agenzia specializzata nell’organizzazione di concerti ed eventi che opera con successo in ambito musicale e non solo dal 2008, organizzando tournée e producendo eventi in tutto il territorio italiano.

Il Comune di Sesto San Giovanni considera il Carroponte come uno dei principali punti di forza della città, e auspica che si confermi la sua tendenza a segnalarsi come area di intrattenimento fra le più importanti non solo per i sestesi ma per un pubblico sempre più vasto.

“Siamo veramente orgogliosi di iniziare questa nuova avventura per rendere il Carroponte un luogo ancora più attrattivo e famoso. Con Hub Music Factory iniziamo questa positiva collaborazione, con tantissimi eventi di grande impatto già in programma e moltissimi altri che saranno presto comunicati. Sesto San Giovanni è orgogliosa di poter ospitare grandi concerti di livello nazionale e internazionale. Abbiamo valorizzato molto quest’area perchè crediamo molto nel suo sviluppo e nella sua capacità di essere riferimento, per l’intrattenimento, in un territorio sempre più vasto” (dichiarazione del Sindaco Roberto Di Stefano)

Hub Music Factory da parte sua conosce il grande potenziale di quest’area avendo già avuto occasione sin dal 2010 di organizzare presso Il Carroponte grandi concerti internazionali come quelli che hanno avuto per protagonisti NOFX, The Offspring, The Hives e molti altri.
E il programma eventi a cui stanno lavorando per la stagione 2019 del Carroponte non sarà da meno.

Sono già in prevendita infatti i biglietti per i concerti di SKA-P (27 giugno), BASTILLE (3 luglio), GEMITAIZ (11 luglio), THE WHITE BUFFALO (16 luglio), THE DARKNESS (20 luglio) e SICK OF IT ALL (11 agosto), artisti internazionali dal fortissimo seguito, ai quali – è notizia dell’ultimo minuto, si aggiungono FLOGGING MOLLY + DESCENDENTS (25 giugno) e GRUPO COMPAY SEGUNDO de BUENA VISTA SOCIAL CLUB (24 luglio).

Grande Festa Geas Basket

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Il Geas chiude con un’ultima soddisfazione un campionato già vinto: al PalaNat le padrone di casa battono la rivale di una stagione, Costa Masnaga, per 58-57. Sesto è già in clima di festa da una settimana, dopo la vittoria di Selargius che ha assicurato la vetta della classifica e l’aritmetica promozione diretta in A1.

Ma il Geas vuol provare a chiudere in bellezza il campionato e dà tutto contro le lecchesi. Dopo un totale dominio nelle prime due frazioni (+21) le padroni di casa segnano solo 16 punti nella seconda metà gara, subiscono il ritorno delle orgogliose rivali e salvano la vittoria con un guizzo finale.

È stata una partita vera, dura, combattuta, che ha onorato entrambe le contendenti. Le rossonere ingranano sin dall’inizio: dopo 1’40’’ sono 6-0; a 4’ dalla prima sirena, sono a +8, vantaggio ritoccato a +5 alla fine del quarto.

Nella seconda frazione, le sestesi prendono il largo, soprattutto grazie a due parziali a breve distanza l’uno dall’altro alla fine del periodo, entrambi di 9-0: all’intervallo, le ragazze di coach Zanotti conducono 42-21. Nella ripresa. Costa inizia a risalire, arrivando, alla fine del terzo quarto, a -12.

Nell’ultimo periodo, le ragazze di coach Pirola impattano il risultato (49-49), a 4’ dal termine, con una spallata di 13-1 (Sesto non segna per 5’). Costa riesce nel sorpasso, a 1’30’’ dalla sirena: Orozovic fa 2/2 dalla lunetta, le risponde Baldelli con 2 punti, ma la play delle ospiti commette fallo tecnico toccando il pallone in mano ad Arturi sulla rimessa: la capitana del Geas non sbaglia il libero, con 6’’ rimanenti (57-57).

Orozovic penetra sul lato destro e subisce fallo, proprio allo scadere del periodo. L’1/2 della serbo-ungherese concede alle padrone di casa di celebrare in pienezza la festa-promozione.

Geas: a un passo dal sogno

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Ci sono serate in cui le stelle brillano con intensità maggiore, quasi a significare un’unione di più circostanze favorevoli. Ci sono mercoledì da leonesse, da cuori forti, anzi fortissimi. Sul “campo centrale”, il PalaNat, Sesto vince soffrendo contro Alpo Villafranca, riemersa pericolosamente dal torpore dei primi 20’ a partire dal terzo periodo.

Quando la partita finisce, le rossonere esultano in maniera attenuata: aspettano un altro risultato, poiché quasi in contemporanea Crema, il secondo “campo collegato”, sta ospitando Costa Masnaga, seconda in classifica e ormai sola pretendente alla vetta e alla promozione diretta in A1.

La gara di Crema procede lentamente verso il termine: con 17’’ da giocare, le lecchesi, a +3, fanno fallo. In lunetta va Mandelli, che segna il primo e sbaglia di proposito il secondo. Nori strappa il rimbalzo offensivo: in 3’’ la palla finisce nelle mani di Caccialanza, la quale dall’arco segna il +1.

Proprio lei che praticamente nello stesso modo aveva decretato la vittoria della sua squadra contro il Geas: il destino racconta storie al limite della credibilità. Poi a 2’’ dalla fine, Baldelli sbaglia il tiro della vittoria. Questa volta l’esultanza è piena a Sesto, in una palestra ancora gremita: nessun fatto personale, è la legge dello sport: Costa scivola a -4 in classifica.

La notizia concede alle rossonere la possibilità di ottenere la promozione con una giornata di anticipo, ma bisogna vincere a Selargius e non sarà facile perché le sarde hanno contemporaneamente riportato una sconfitta nel derby col Cus Cagliari e sono state risucchiate nella lotta per la salvezza. Sabato alle 16, scenderanno agguerrite sul loro campo, per tentare di guadagnare due punti fondamentali.

 

Mostra: “Immagini di una vita – Colori di ricordi e di pensieri”

4 LUIGI MELLA Arlecchino 2017
4 LUIGI MELLA Arlecchino 2017

Sabato 7 aprile 2018 nelle Sale della Villa Puricelli Guerra di Sesto San Giovanni, patrimonio storico della città di Sesto San Giovanni, apre la mostra dal titolo “Immagini di una vita – Colori di ricordi e di pensieri” di LUIGI MELLA. La mostra verrà inaugurata alle ore 16.00 dal Critico Giorgio Peduzzi e rimarrà aperta al pubblico fino al 21 aprile ad ingresso libero.

In mostra un’accurata selezione di cinquanta opere olio su tela – dagli anni ottanta ad oggi – in dialogo con nuove composizioni scultoree, attualissimi libri d’artista datati 2018, per ripercorrere storicamente le tappe più significative dell’intera opera del maestro Luigi Mella e per conoscere tutta la sua cultura artistica.

Figlio d’arte ma pittore per vocazione, Luigi Mella collega la memoria del suo vissuto alla trasparenza del suo animo umano, così come nel senso della mostra e delle opere esposte attraverso le sue parole: “Schegge di vita, realtà, fantasie, pensieri e parole mai dette, rese visibili nei miei dipinti e nei miei libri mai scritti”.

Egli, infatti, diffonde un concetto raccontato per immagini, una passione che si riflette prepotentemente anche nei bianchi delle sculture tuttotondo della sua ultima produzione, pièces uniques scaturiti dalla sua fervida creatività.

Immortalati come scatole dei ricordi dove lucchetti e catene si contrappongono alla dolcezza del bianco della materia, delicati come un ricamo o ruvidi come una laccio, questi libri d’artista sono lavorati con le mani e con un amore che va raccontato ma protetto e che ci regala, ancora una volta, la sua firma d’ artista sempre aperta alla sperimentazione e all’amore per la vita.

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

GALLERIA D’ARTE – VILLA PURICELLI GUERRA – Via Puricelli Guerra, 24 Sesto San Giovanni – MM1 Sesto Rondò
Mostra: Luigi Mella “Immagini di una vita – Colori di ricordi e di pensieri”
Opening: Sabato 7 Aprile ore 16.00
Apertura della mostra dal 7 al 21 Aprile 2018 ingresso libero

Orari di apertura: da martedì a venerdì 10.00-12.00 – 15.00-18.00
Sabato e domenica 9.00 – 12.00 15.00-18-30
Informazioni al pubblico:
Biblioteca Pietro Lincoln Cadioli”
Villa Visconti d’Aragona – Via Dante 6
Sesto San Giovanni – MM1 Sesto Rondò”
Tel. 02-24968816 – 8808 – 8800
Email: biblioteca.sestocentrale@csbno.net
www.sestosg.net

Veronica Schieppati, una vita da (grande) mediano del Geas

veronica schieppati
veronica schieppati

Ala grande di sostanza e giocatrice di squadra, si appresta ad iniziare la seconda stagione a Sesto

La narrativa e l’epica sportiva, si sa, sono spesso poco democratiche. Quasi sempre i racconti si concentrano sulle grandi stelle, sui giocatori più bravi in attacco, sui personaggi dal carattere forte, su quelli che hanno ricevuto in dono da madre natura la maggior dose di talento. Sono poche invece le volte che vengono portati alla ribalta del palcoscenico quei giocatori che stanno dietro le quinte, gli ingranaggi del sistema, quelli il cui nome non balza subito agli occhi guardando i fogli delle statistiche ma che alla fine dei conti sono altrettanto importanti per i risultati di una squadra. Insomma, raramente le vite da mediano – per dirla alla Ligabue, uno dei pochi che ha saputo toccare con appassionata sensibilità l’argomento – sono sufficientemente affascinanti per essere preferite a quelle dei campioni. Ma in uno sport di squadra, per ogni giocatore che attira le luci dei riflettori, dietro c’è un gruppo di altri giocatori meno celebrati che lavorano nell’ombra, facendo la loro preziosissima parte senza avere l’ardire di lasciarsi sfuggire neanche un lamento.

Veronica Schieppati , 27 anni, incarna bene questo ruolo: difficilmente è la giocatrice che salta all’occhio guardando una partita, raramente è quella di cui si cerca la riga delle statistiche sul tabellino, quasi sempre passa sotto traccia. E invece una ragazza come lei merita eccome di essere considerata e raccontata: per l’impatto silenzioso che ha sulle partite, per la capacità di sacrificarsi e fare mille cose utili nell’arco dei 40 minuti, per la tenacia e dedizione che ha avuto nel recuperare dagli infortuni che le hanno fatto saltare tutta la stagione 2015/16 con la maglia di Costa Masnaga, per la positività che porta sempre alla causa, per il sorriso, la simpatia e la solarità che la accompagnano sempre fuori dal campo.

Nonostante tante volte non venga data la giusta attenzione ai suoi meriti e al suo apporto, c’è chi sa apprezzare quello che Veronica è capace di dare in campo, prima tra tutti la sua allenatrice Cinzia Zanotti:

«Schieppa è assolutamente una giocatrice di squadra, che fa in campo quello di cui c’è bisogno in quel momento. Nel contesto del collettivo è proprio una tipologia di giocatrice essenziale, innanzitutto per il suo carattere, perché è positiva nei confronti del gruppo e ha l’atteggiamento giusto, e anche perché fa sempre la cosa giusta al momento giusto. Non è una giocatrice abituata a prendersi molte responsabilità in attacco, ma l’anno scorso col passare del tempo ci abbiamo lavorato ed è andata via via migliorando anche sotto questo punto di vista. Nella passata stagione si è mantenuta anche al di sopra delle mie aspettative, conquistandosi sempre più fiducia partita dopo partita. Spesso passa in secondo piano e non viene menzionata, ma per noi è importantissima e siamo molto contenti di lei».

Veronica è un’ala grande di sostanza, brava in difesa e ottima a rimbalzo, che capisce il gioco e che sa trovare punti tanto da sotto quanto con un tiro dalla media distanza semi-infallibile. Nella passata stagione è tornata in rossonero, dopo aver già vestito la casacca del Geas sia nel settore giovanile che nei primi anni della propria carriera senior. Dopo cinque anni spesi con le maglie di Sanga Milano, Carugate, Magika Castel San Pietro e Costa Masnaga, alla fine dodici mesi fa è arrivato il ritorno a casa, alla ricerca dell’obiettivo grosso della vittoria del campionato, una gioia che aveva già assaggiato da giovanissima in A2 con Sesto e che ha riprovato da pilastro della squadra in A3 con Carugate. Purtroppo, come sappiamo tutti, i piani non sono andati come previsto, ma l’occasione per riprovarci è già dietro l’angolo:

«Rimane ancora tanta delusione e, passatemi il termine, tanta “incazzatura”. È tuttora una ferita aperta che ogni tanto torna a farsi sentire. Sono però determinata a ripartire con il giusto spirito ed entusiasmo, e lo stesso vale per tutte le mie compagne. Siamo pronte per provare a riprenderci quello che abbiamo solo sfiorato la scorsa stagione, ben sapendo che dobbiamo imparare da quelli che sono stati i nostri errori e che siamo perfettamente in grado di trasformarli in uno stimolo per migliorare ancora di più».

Nonostante la delusione finale per l’obiettivo mancato, quella di Veronica è stata una stagione eccellente e con tante soddisfazioni, anche personali. Dopo aver perso tutta la stagione precedente, si è ripresentata al via in buona forma ma con qualche dubbio legittimo, come accade a chiunque abbia subito un lungo stop e si trova a chiedersi se sarà in grado di tornare al livello precedente. Le prestazioni sul campo hanno spazzato via ogni domanda e fornito la migliore delle risposte:

«Ero conscia dell’ottimo lavoro di riabilitazione e fisioterapia fatto post-intervento, fisicamente mi sentivo bene e avevo davvero tanta voglia di ricominciare a misurarmi sul campo. Ho cercato di mettermi al servizio della squadra e di fare il meglio possibile, cercando di essere utile facendo le cose che mi venivano chieste e che la squadra aveva bisogno da me. Ovviamente speravo potesse essere un’annata positiva a livello personale, ma non immaginavo che potessi andare così bene e ne sono davvero felice. Anche la scelta di riprendere a giocare, dopo essere rientrata da un lungo stop, ripartendo da una società che mi fa sentire a casa ha giocato un ruolo fondamentale per poter ripartire a mente sgombra e in serenità».

Per compiere questo passo serviva ripartire con calma, senza pressioni. In una società che conosceva e dove sapeva cosa avrebbe trovato. In una squadra che per lei è una seconda casa e una seconda famiglia, in mezzo ad un gruppo di amiche. Giocare con un clima del genere, assieme a persone a cui vuoi bene e che ti vogliono bene, rende tutto più semplice:

«Mi riallaccio al fatto di ‘sentirmi a casa’ di cui parlavo prima; ovviamente il fatto di essere un gruppo unito anche fuori dal campo è un valore aggiunto notevole. Ci conosciamo molto bene e condividiamo tante cose assieme, siamo tutte amiche, ogni scusa è buona per passare del tempo insieme anche fuori dalla palestra, e credo che questo sia un fattore che di seguito va ad influenzare in positivo anche le prestazioni in campo, perché essere così legate tra di noi porta poi ad aiutarci più facilmente l’una con l’altra e a sacrificarsi volentieri in nome del gruppo».

Nella sua parentesi lontano da Sesto, prima di tornare poi in rossonero nella passata stagione, spicca però anche un’esperienza particolare. Una stagione fuori di casa, disputata in A2 a Castel San Pietro Terme e culminata con una accesissima finale promozione proprio contro la sua vecchia famiglia, il Geas. Sesto vinse quella serie 2-1, dopo tre partite vinte tutte dalla squadra in trasferta in mezzo a un mare di emozioni. Nonostante la delusione per la promozione in A1 sfuggita con la maglia della Magika, i ricordi di quella esperienza e di quella stagione così unica rimangono ancora vivi:

«Quella di Castel San Pietro è stata un’esperienza fantastica, nonostante gli alti e bassi della stagione, ma ancora oggi mi porto dentro solo ricordi positivi. Un anno trascorso lontano da casa comunque ti forma come persona, nelle piccole cose della quotidianità ma anche nel modo di pensare e di relazionarti con un nuovo ambiente e nuove persone. Se tornassi indietro, rifarei la stessa scelta cento volte».

Con il rientro a casa, poi per Veronica è arrivato il momento anche di affrontare il mondo del lavoro al di fuori della pallacanestro e, proprio come in campo, non si può certo dire che le manchi l’energia:

«Che dire: di sera atleta e di giorno educatrice all’asilo nido e aiuto-allenatrice di minibasket. Diciamo che le giornate sono parecchio piene! Dopo il liceo ho studiato lingue per un paio d’anni e ho avuto la fortuna di fare anche qualche esperienza all’estero, dopodiché mi sono dedicata alla mia passione per i bimbi: ho studiato Scienze della Formazione per poi iniziare a lavorare come educatrice. Tra lavoro e allenamento ovviamente il tempo libero non è molto, ma appena è possibile mi concedo un po’ di svago con gli amici, che sia una cena o anche solo un caffè per scambiare quattro chiacchiere. Mi piace molto anche andare al cinema, ma solo in seconda serata post-allenamento, ovviamente…».

Nella vita fuori dal campo è una ragazza semplice, sul parquet pure. Comparire come miglior marcatrice nel tabellino o stare sotto i riflettori non le interessa. A lei basta poter essere utile per la squadra facendo le cose che servono, giocare assieme alle sue amiche e divertirsi. Perché alla fine riceverà pure meno attenzioni, ma tante volte una vita da mediano può essere più appagante e soddisfacente di una vita da stella incontrastata.