Paola De Rosa in mostra a Napoli

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Paola De Rosa. Archè: dipinti e disegni d’architettura
Napoli – Galleria Serio
Dal 22 febbraio al 2 marzo 2018
a cura di: Danilo Russo

“L’arte autentica di oggi è legata all’attività sociale rivoluzionaria: la prima, al pari della seconda, tende alla confusione ed alla distruzione della società capitalista” (André Breton).

Gli obblighi sociali hanno fatto il loro tempo. Niente dovrebbe costringere l’uomo a privarsi della libertà, né la guerra né il contributo alla difesa nazionale.
La rivoluzione è nelle idee, scendere in strada con una rivoltella in pugno e sparare a caso tra la gente è una mostruosità che non colpisce più.

L’ignavia è espressa dalla tranquilla indifferenza di coloro che per proprio tornaconto ignorano problemi ed ostacoli abdicando alla morale ed alle conseguenti scelte politiche e sociali.

Dalla confusione etica che ne discende, si salvano solo talune attività spirituali e qualche paradosso.
Di esperienze esasperate, di prove d’amore, di sacrifici personali, di uomini pronti onorevolmente a morire per le proprie idee, la propria terra, il proprio popolo, nessuna traccia, o forse, raramente, solo un’ombra di esse.

Tutti credono di amare, tutti credono di individuare il nuovo, tutti ritengono di essere artisti. Illusi, o peggio falliti in altro.
Da un certo nichilismo intellettuale è derivata l’universale vigliaccheria di lottare contro i desideri dell’anima, contro l’omologazione, contro un certo sistema dell’arte.

Il Surrealismo non è stato un mezzo d’espressione nuovo o più facile, e neppure una metafisica della poesia; è stato lo strumento di assoluta liberazione dello spirito e di tutto ciò che gli è affine: una vera rivoluzione.

Tutto questo fa dell’arte contemporanea – la vera arte contemporanea – un grido dello spirito diretto a se stesso, deciso, nella disperazione, a frantumare le sue pastoie.
Paola De Rosa si mette alla prova e, con ingegno, non c’è ostacolo, barricata o proibizione che non riesca a superare o violare; liberato da catene, lo spirito, disordinato e folle, sfida i lenoni della penna e gli animi corrotti della Chiesa cattolica.

Indifferente alle possibili critiche, Paola usa il pennello come una biro, riconoscendo che la dialettica, ove capace di farsi interlocuzione fra l’artista e l’osservatore, sia utile ad interpretare l’amore, i sogni, la poesia, la follia dell’arte e della ragione.

Sorretta dalla fides, Paola si inoltra sulla strada dell’ignoto, convinta che dalla temerarietà non possa prescindersi per il raggiungimento di uno scopo o di un obiettivo.
Il mondo esterno viene negato a vantaggio di quello che l’individuo trova in sé: di qui l’importanza riconosciuta all’inconscio e alle sue manifestazioni, che trovano la loro traduzione in un linguaggio nuovo, in un linguaggio liberato.

In base ad una profonda consapevolezza di sé, l’artista contrappone al mondo il proprio essere, pretendendo di piegare il primo al secondo.
Di qui, l’individualismo rivoluzionario insito nel suo pensiero. Paola vive in uno stato di furore, che è la condizione prima di una vera trasformazione della vita e che deve concludersi con la risoluzione delle contraddizioni all’interno di una surrealtà che comprende e supera il conscio e l’inconscio, l’uomo ed il mondo, il naturale e il sovrannaturale.

La ricerca di tale stato viene condotta collettivamente e con tutti i crismi dell’ esperimento tecnico-artistico.

Uisp ed Ecopneus: a Roma il primo centro sportivo in gomma riciclata

inaugurazione
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Roma protagonista di una rivoluzione green all’insegna dello sport grazie al primo centro sportivo dotato di campi e piste in gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso.

Così ieri mattina presso il centro sportivo di Roma Capitale “Fulvio Bernardini” sono state inaugurate le nuove superfici, realizzate grazie al supporto di Ecopneus, la società senza scopo di lucro tra i principali responsabili del corretto recupero dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Italia e l’Unione Italiana Sport Per tutti (UISP). A dare il calcio d’inizio nei campi da gioco Daniele Frongia, Vicesindaco di Roma, Simone Pacciani, Vice Presidente di UISP, Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus.

Scegliendo i vantaggi di un materiale derivante da un ciclo virtuoso di riciclo, il centro sportivo “Bernardini” ha permesso di recuperare l’equivalente in peso di oltre 13.000 pneumatici da auto, dando un esempio concreto di sviluppo sostenibile, capace di generare impatti positivi sul territorio e la comunità.

Nello specifico, presso l’impianto la gomma riciclata da pneumatici fuori uso è stata utilizzata per realizzare una pista di atletica, un campo di calcio omologato dalla Lega Nazionale Dilettanti – che ha una doppia tracciatura per permettere di giocare anche a calciotto e a football americano – la pavimentazione dell’area della palestra dedicata alla pesistica e un’area divertimento per i più piccoli in colorate pavimentazioni antitrauma che consentiranno ai bambini di divertirsi in tutta sicurezza.

La gomma riciclata, infatti, ha diverse e utili possibilità di utilizzo e nelle pavimentazioni degli impianti sportivi garantisce molteplici vantaggi specifici, come l’ottima risposta elastica per l’atleta, l’elevata capacità di assorbimento degli urti, la resistenza alle deformazioni e agli agenti atmosferici.

“Questo centro sportivo è per noi un esempio di come vorremmo procedere alla manutenzione degli impianti sportivi – ha dichiarato Daniele Frongia, vice sindaco e assessore allo sport e alle politiche giovanili -. Vogliamo soluzioni economiche ed ecologiche, che facciano del riuso una virtù, perché vogliamo ridurre gli sprechi in qualunque campo. Pensiamo a una Capitale in cui le parole d’ordine siano: sostenibilità, recupero e accessibilità”.

“Parallelamente alle attività connesse al recupero dei Pneumatici Fuori Uso, Ecopneus è fortemente impegnata nel mostrare al pubblico come la gomma da riciclo sia un prezioso materiale con proprietà uniche e tantissime possibilità di utilizzo, in ambiti anche molto diversi tra loro – ha dichiarato Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus –. E’ questa la circular economy che vogliamo favorire, quella del corretto riciclo dei PFU che alimenta un sistema industriale, genera posti di lavoro, elimina sacche d’illegalità e favorisce la creazione di prodotti ambientalmente sostenibili, proprio come le pavimentazioni inaugurate oggi”.

“Gioco, sport e ambiente diventano protagonisti veri nel centro Fulvio Bernardini di Roma – dice Simone Pacciani, vicepresidente nazionale Uisp – un grande progetto, unico nel suo genere dove alla tradizionale impiantistica sportiva si associa uno spazio attrezzato dedicato al gioco libero per le famiglie e i bambini, dove si può praticare attività motoria e ludica in sicurezza e dove la creatività e il piacere di stare insieme sono valorizzati al massimo livello. Questo e’ sport sociale e per tutti, questo è il modo per ripensare in modo partecipato gli spazi delle città e per avvicinare centri e periferie. Persone e luoghi in azione attraverso lo sport”.

 

 

 

 

“La rivoluzione è facile se sai come farla” allo Spazio Alfieri di Firenze

La rivoluzione_Alfieri
La rivoluzione_Alfieri

È possibile oggi, qui, per noi, immaginare una rivoluzione? Se sì, quale? Si tratta del moto di un corpo intorno al suo centro di gravitazione o della sovversione violenta dei rapporti di forza?

Due venti/trenta, con il loro carico di speranza, birrette, frustrazione, cercano di cambiare radicalmente la propria vita mentre si avvicina la rivoluzione, quella vera. Un motore che, forse, è comune alle piccole rivoluzioni dei due protagonisti e a tutte le altre.

Scritto da Daniele Rielli (Quit The Doner) con musiche dello Stato Sociale, “La rivoluzione è facile se sai come farla” è lo spettacolo teatrale di Kepler-452 che arriva martedì 3 maggio allo Spazio Alfieri di Firenze dopo un filotto di sold-out, ottime recensioni e gran buzz sui social.

“La rivoluzione è facile se sai come farla” parla di rivoluzione, una prospettiva così lontana dalle vite dei venti/trentenni in questo paese, partendo da due possibili declinazioni: la sovversione violenta dei rapporti di forza in cerca di un nuovo ordine e il moto di un corpo celeste intorno al suo asse.

Uno spettacolo che cerca di scovare un potenziale rivoluzionario tra piccoli fallimenti quotidiani, birrette, soprusi, frustrazioni, slanci vitali e tentativi di cambiamento radicale della propria vita. In mezzo a questa quotidianità sfigata e allegra, dal fondo di una piazza circondata da platani e tavolini del bar abbandonati, vediamo avvicinarsi la rivoluzione, quella vera. Un motore che, forse, è comune alle piccole rivoluzioni dei due protagonisti e a tutte le altre.

“La rivoluzione è facile se sai come farla”
Spazio Alfieri di Firenze ore 21,15 –
biglietto 15 euro prevendite
www.boxol.it tel. 055 210804;
www.ticketone.it tel. 892101;
info tel. 055.0460993 – 055.5320840 –
www.lndf.it – www.spazioalfieri.it