Sposami stupido!

Sposami Stupido - Poster Ufficiale Italiano
Sposami Stupido – Poster Ufficiale Italiano

Sposami, stupido!, la divertente commedia degli equivoci diretta da Tarek Boudali, protagonista di grandi successi tra cui Babysitting, arriverà nelle sale italiane il prossimo 20 giugno distribuito da Koch Media.

E’ lo stesso regista Boudali che descrive la genesi di questo progetto. “L’idea è nata quando stava per essere approvata la legge sul matrimonio gay. Ho pensato che per chi volesse ricorrere a un matrimonio truffa, questa cosa avrebbe aperto la strada a nuove possibilità. Partendo da questa idea ho immaginato che se mi fossi ritrovato senza un regolare permesso avrei chiesto aiuto al mio migliore amico. E così ho pensato che avrei potuto utilizzare questa idea per realizzare una commedia”.

Partendo da questa idea, il film è un susseguirsi di momenti comici che tengono alto il ritmo del film dall’inizio alla fine, come fosse una commedia made in USA .
Koch Media ha il piacere di annunciare, in questa occasione, che Radio DEEJAY sarà suo partner d’eccellenza nell’ambito della campagna marketing a supporto della promozione di questo divertentissimo film.

SINOSSI
Una sveglia che non suona può far perdere un visto: è così che Yassine (Tarek Boudali), da poco trasferitosi dal Marocco a Parigi per diventare architetto, si addormenta da studente modello e si risveglia da immigrato illegale in Francia.

Dopo aver tentato l’impossibile resta un’unica soluzione: sposare il suo migliore amico Fred (Philippe Lacheau). Ma proprio quando il giovane crede di aver risolto tutti i suoi guai, un ispettore tenace (Philippe Duquesne) decide di indagare sulla coppia per verificare che non si tratti di un matrimonio truffa…

Sposami, stupido! sarà in sala dal 20 giugno 2018.

CAST:
Tarek Boudali: Yassine
Philippe Lacheau: Fred
Charlotte Gabris: Lisa
Andy: Claire
Philippe Duquesne: Dussart

Ex Libris – The New York Public Library

ex libris
ex libris

Arriva nelle sale italiane il 23, 24 e 25 Aprile in occasione della Giornata del libro e del diritto d’autore patrocinata dall’UNESCO (23 aprile) EX LIBRIS – THE NEW YORK PUBLIC LIBRARY, il nuovo capolavoro di Frederick Wiseman che ci porta a scoprire una delle istituzioni culturali più importanti del mondo, la Biblioteca Pubblica di New York. Per l’occasione il maestro del documentario ha rilasciato una dichiarazione su quanto la lettura e l’uso delle parole siano state importanti per lui nella realizzazione dei suoi film.

«Credo che ciò che mi aiuta di più quando giro un film sia riflettere attentamente sul significato profondo del linguaggio, espresso sia nello scritto che nel parlato» ha dichiarato il maestro.

«E il modo in cui ho imparato a farlo è stato prestando attenzione ai miei professori universitari, che hanno incoraggiato il mio interesse, che conservo tuttora, a leggere molto e cercare di comprendere la relazione tra i romanzi e le poesie che ho letto e gli spettacoli teatrali che ho visto e l’uso delle parole nella nostra esperienza quotidiana. Credo che la mia abitudine alla lettura attenta sia molto importante nel mio lavoro da regista.»

EX LIBRIS – THE NEW YORK PUBLIC LIBRARY, presentato in anteprima mondiale in Concorso alla 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dove ha vinto il premio FIPRESCI e successivamente designato come Film della Critica del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI, sarà distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection nell’ambito delle I Wonder Stories, appuntamento mensile per poter vedere su grande schermo i documentari più straordinari e le storie più rivelatrici.

EX LIBRIS – THE NEW YORK PUBLIC LIBRARY è un inedito sguardo dietro le quinte della New York Public Library, una delle più grandi istituzioni culturali del mondo, luogo di accoglienza, scambio culturale e apprendimento.

Con 92 divisioni sparse per Manhattan, il Bronx e Staten Island, la Biblioteca pubblica di New York ambisce a essere una risorsa per tutti gli abitanti di questa città sfaccettata e cosmopolita e semplifica il credo profondamente americano del diritto individuale di sapere e di essere informato.

Con le sue attività, la Biblioteca giorno dopo giorno stimola l’apprendimento, promuove la conoscenza e rafforza il senso di inclusione e di comunità.

Nell’America di Trump, è probabilmente non solo l’istituzione più democratica, ma anche quella ideologicamente più importante. Il suo messaggio, oggi quanto mai attuale, è chiaro e potente: qui dentro, chiunque è il benvenuto.

Le proiezioni saranno precedute da una video-introduzione di Antonello Dose e Marco Presta, voci di Radio2, conduttori de Il ruggito del coniglio. Il progetto I Wonder Stories è realizzato in collaborazione con Biografilm Festival – International Celebration of Lives, Regione Emilia-Romagna, Unipol Gruppo Finanziario, Sky Arte HD, Radio2, FICO Eataly World, Archilovers e MYmovies.it.

Parlami di Lucy

parlami di lucy
parlami di lucy

È da oggi 19 aprile al cinema con Altre Storie Parlami di Lucy, la storia di una madre costretta ad affrontare una realtà oscura e indecifrabile per salvare la sua bambina.

Un sofisticato dramma psicologico diretto da Giuseppe Petitto, che ha anche collaborato alla sceneggiatura e al montaggio, con l’intensa interpretazione di Antonia Liskova, prodotto da Martha Production, Ventura Film e Gustav Film.

Documentarista stimato a livello internazionale, attivo nella produzione di film legati ai diritti umani per i quali ha ricevuto numerosi premi e gli elogi di grandi registi, tra cui Martin Scorsese e Arthur Penn, Giuseppe Petitto è scomparso prematuramente nel 2015 per un incidente stradale.

Parlami di Lucy racconta la storia di Nicole, una donna attenta a controllare la propria vita fin nei più insignificanti dettagli, che vive insieme alla sua piccola Lucy, una bambina solitaria e problematica, e Roman, un marito distante, spesso lontano dalla famiglia per lavoro.

Sogni inquietanti tormentano Nicole e misteriosi avvenimenti sembrano minacciare sua figlia Lucy. Più si sforza di capirne l’origine per salvare la bambina, di arrivare alla soluzione di quello che è diventato per lei un incubo, più il pericolo sembra avvicinarsi…

«Il racconto si sviluppa quasi esclusivamente all’interno delle pareti della casa isolata della famiglia, circondata da montagne e abeti. – ha dichiarato il regista – Un luogo inizialmente piacevole e rassicurante, poi inquietante e claustrofobico. Nicole finisce per essere intrappolata nella sua stessa casa, preda delle sue stesse ombre… E le incombenti montagne del Nord-Est italiano suggeriscono immediatamente un senso di libertà e paura, di sentieri pericolosi e vasti paesaggi, una metafora del viaggio di Nicole verso la verità.»

La vedova scaltra

LA-VEDOVA-SCALTRA
LA-VEDOVA-SCALTRA

Al Teatro Carcano di Milano da giovedì 12 a domenica 22 aprile 2018
LA VEDOVA SCALTRA di Carlo Goldoni
Con Francesca Inaudi
Con la partecipazione di Gianluca Guidi

La bella vedova Rosaura ha quattro pretendenti: un galante francese, un flemmatico e laconico inglese, un orgoglioso spagnolo, un geloso e appassionato italiano. Per mettere alla prova il loro amore si presenta a ciascuno di essi travestita negli abiti e con i modi delle rispettive nazioni. Solo a chi resisterà al fascino della sconosciuta Rosaura concederà la mano.

La vedova scaltra non è solo una commedia molto divertente che ruota intorno al tema del corteggiamento e del rapporto tra ragione e sentimento, ma rappresenta anche un punto di svolta nella storia del teatro: con essa nel 1748 Carlo Goldoni avvia la sua riforma del teatro comico, passando dal teatro delle maschere e dell’improvvisazione tipico della Commedia dell’Arte a quello dei personaggi presi dalla vita reale.

Dei temi propri della Commedia dell’Arte vengono ripresi alcuni spunti, come quello di Arlecchino servitore di due padroni che, nel ruolo di ambasciatore e postino, fa confusione sia tra i signori che deve servire sia tra i destinatari dei messaggi che è incaricato di trasmettere; mentre il personaggio di Rosaura anticipa la figura della donna fiera e corteggiata, arguta e intraprendente che farà da modello per la celeberrima Mirandolina della Locandiera.

“Mi piace Rosaura Lombardi vedova de’ Bisognosi – spiega Gianluca Guidi – E’ una donna moderna, dalla natura “antica”. Una figura che presenta quella sensibilità e quell’intuizione appartenenti all’universo femminile. Sa ribellarsi al padre e si oppone alle nozze della sorella con un uomo molto più anziano (lei ne aveva sposato uno del quale è rimasta vedova) e, ora che può, sospesa e in bilico per prendere la decisione giusta, ponte tra la commedia “vecchia” e il mondo nuovo, per sé “sceglie di scegliere” il suo uomo. Rosaura è pilota del proprio destino, opera e decide non tanto lasciandosi guidare dai sentimenti, quanto piuttosto seguendo criteri razionali, e per seguire il suo scopo, mette a nudo le debolezze del genere maschile, fino a metterle quasi in ridicolo. Complici la “sua” Venezia, il Carnevale, e, di nuovo, la sua “modernità”, Rosaura nasconde il suo volto dietro ad una maschera non soltanto quando realmente indossata; la usa a guisa di condottiero per vincere (forse inconsapevolmente) una “guerra” di cui lei stessa non conosce i confini se non quelli personali.”

Nel ruolo di Rosaura Francesca Inaudi, protagonista di film, fiction televisive e spettacoli teatrali di successo; accanto a lei il figlio d’arte Gianluca Guidi, anche regista

TEATRO CARCANO corso di Porta Romana, 63 – Milano info@teatrocarcano.com – www.teatrocarcano.com

“La Traviata” allo Spazio Teatro 89

spazio-teatro-89
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Torna la lirica allo Spazio Teatro 89 e anche quest’anno la nuova stagione sarà a cura dell’associazione VoceAllOpera. L’inaugurazione nell’auditorium di via Fratelli Zoia 89 è fissata per venerdì 16 febbraio (ore 20; ingresso 18-22 euro; replica sabato 17/2) con “La Traviata” di Giuseppe Verdi.

Come tutte le produzioni di VoceAllOpera, anche questa (mercoledì 14 febbraio è prevista una prova aperta per i giovani e gli anziani alle ore 20; ingresso 10 euro) punta sui giovani talenti, siano essi cantanti, registi o musicisti.

A firmare questo allestimento della più celebre opera verdiana, infatti, è il venticinquenne Luca Baracchini, che ha alle spalle esperienze come assistente in importanti fondazioni italiane, come il Carlo Felice di Genova: «Sarà uno sguardo in fondo all’anima di una donna persa» ha affermato il regista.

Come richiesto da Gianmaria Aliverta, direttore artistico della stagione e presidente di VoceAllOpera, i cantanti si esibiranno a stretto contatto con il pubblico, per far vivere in prima persona il dramma amoroso di Violetta e Alfredo.

L’orchestra, composta da giovani strumentisti, sarà diretta da Giovanni Marziliano, musicista di raffinata bravura e talento, molto apprezzato nell’ambiente milanese, al debutto con la partitura verdiana, che ha dichiarato: «La nostra lettura di Traviata si basa sulla ricerca del testo e su una recitazione attenta al fraseggio, senza dimenticare l’armonia, cuore e motore dell’opera, i cui impulsi muovono l’intero dramma».

I protagonisti di questo allestimento provengono dalle audizioni che l’associazione tiene tutti gli anni, nel mese di dicembre, per scovare giovani talenti: Violetta Valéry sarà interpretata da Alina Godunov, Alfredo Germont da Robert Barbaro e suo padre Giorgio Germont da Jaime Eduardo Pialli. VoceAllOpera offre così, da otto anni a questa parte, la possibilità di far debuttare giovani cantanti, tutti meritevoli di ritrovarsi sotto le luci della ribalta. Per molti artisti (Michele Spotti, Maria Mudryak, Chiara Isotton, Barbara Massaro, Elena Caccamo, Niccolò Donini) l’associazione ha rappresentato un vero trampolino di lancio.

Nel solco dell’impegno nel sociale di VoceAllOpera si colloca la collaborazione con la comunità psichiatrica riabilitativa “La Casa di Anania” della Fondazione Castellini di Melegnano: gli ospiti che lavorano nel laboratorio di falegnameria all’interno di questa struttura hanno infatti realizzato le scenografie dello spettacolo (ideate da Aliverta e Alessia Colosso), dopo aver approfondito l’opera verdiana insieme al presidente dell’associazione.

VoceAllOpera continua così a muoversi in modo convinto in questa direzione, forte della consapevolezza che la musica lirica possa lenire i momenti di difficoltà che ognuno di noi può trovarsi a vivere.

I costumi saranno ripresi dall’allestimento della Traviata andata in scena nel 2015 al Teatro Filodrammatici di Milano a firma di Simone Martini che, con maestria, li adatterà per questo spettacolo.

La nuova stagione lirica di VoceAllOpera allo Spazio Teatro 89 proseguirà con “La Cenerentola” di Rossini, in programma dall’11 al 13 maggio, con la regia di Aliverta e la direzione dei giovanissimi Nicolò Jacopo Suppa e Marco Alibrando.