Lino Guanciale: ‘Non svegliate lo spettatore’

Foto Lino Guanciale
Foto Lino Guanciale

Dopo il successo di Itaca… il viaggio, Lino Guanciale e Davide Cavuti tornano in scena il 2 settembre 2020 alla cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, con un nuovo spettacolo, Non svegliate lo spettatore, prodotto dal TSA Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con Stefano Francioni Produzioni, dedicato alla vita di Ennio Flaiano, scrittore (vincitore del Premio Strega 1947 con Tempo di uccidere) e sceneggiatore di numerose pellicole dirette da Federico Fellini (I Vitelloni, La strada, Le notti di Cabiria, La dolce vita, 8 ½ ), da Alessandro Blasetti (Peccato che sia una canaglia), da Steno-Monicelli (Guardie e Ladri) e di altri capolavori della cinematografia italiana.

“Attraverso aneddoti, lettere, racconti, i personaggi prendono forma diventando maschere senza tempo – afferma il regista e compositore Davide Cavuti – I quadri proposti riverberano di senso etico, sociale e storico. Il viaggio con Flaiano (e il suo taccuino) è un prezioso insegnamento per affrontare le nuove sfide dell’esistenza. Il rapporto tra il cinema, il teatro, la letteratura e la musica costituisce una chiave di lettura importante per penetrare i valori di interscambio tra cultura, formazione e apprendimento, affinché siano da stimolo per la ricerca e l’approfondimento delle opere dei grandi scrittori spesso dimenticati”.

Lo spettatore sarà proiettato, con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole, nel mondo della letteratura, del cinema e del teatro attraverso la recitazione di uno straordinario attore quale Lino Guanciale e il commento musicale del maestro Davide Cavuti.

I biglietti per la data del 23 aprile 2020, sono validi per la nuova data del 2 settembre

“Dylan Dog. Oldboy 1″

cover
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Nel fumetto, come in altre forme narrative, è più importante preservare le caratteristiche base di un personaggio o sperimentare formalmente? E se invece a volte, come nel caso di Dylan Dog – un personaggio destinato a cambiare incessantemente pelle, muoversi in tutte le direzioni narrative possibili e immaginabili, senza assolutamente prescindere dalle sue peculiarità e dai suoi presupposti – le due cose potessero andare di pari passo?

È a partire da questa premessa che arriva in edicola, curata da Franco Busatta e con la supervisione di Tiziano Sclavi e Roberto Recchioni, la nuova serie Dylan Dog. Oldboy, che prende il testimone dal “vecchio” Maxi Dylan Dog Old Boy rinnovandosi completamente, a partire dalla veste grafica creata da Fabrizio Verrocchi.

Un luogo in cui ritrovare il Dylan Dog che è sempre stato e che ci ha fatti innamorare, dedicato però anche a chi dell’Indagatore dell’Incubo vuole leggere ogni storia.

Nell’editoriale che introduce l’albo, Roberto Recchioni, curatore della serie regolare, spiega: “Quando con Tiziano Sclavi abbiamo deciso di dare il via al rinnovamento dylaniato, uno dei primi punti sul nostro programma era quello di dare un’identità univoca a ogni pubblicazione editoriale della grande famiglia dell’Indagatore dell’Incubo (…). Oggi il Maxi Dylan Dog non esiste più e, al suo posto, nasce il Dylan Dog: Oldboy (scritto tutto attaccato). È più snello (due storie invece che tre), esce più spesso (bimestrale invece che quadrimestrale) e continua a essere molto conveniente. Una nuova formula che vi garantirà ben dodici storie all’anno per chi di Dylan non ne ha mai abbastanza, per quelli che cercano un “numero uno” per cominciare a leggerlo, e per i lettori che vogliono ritrovare il Dylan classico, quello concepito dal Tiz nel 1986”.

Il debutto dell’albo n. 1 è fissato per il 13 giugno con due storie innovative e sorprendenti che hanno per protagonista il Dylan che esordì nel 1986. Due racconti firmati rispettivamente per i testi da Gabriella Contu e Barbara Baraldi e per i disegni da Montanari & Grassani. Le copertine sono invece opera dei Cestaro Bros.

Ne Il migliore dei mondi possibile, un vecchio Dylan, rinchiuso in prigione, ricorda il passato: una Londra smagliante e futuristica, dove tutti sono giovani, belli, perfetti. A un certo punto, però, l’Old Boy si rende conto che gli anziani sono completamente scomparsi. Ma perché tutti i londinesi indossano occhiali scuri? Cosa succederebbe se li togliessero?

La solitudine del serpente ci ricorda invece come certe vite scorrono via, fugaci come un colpo di rasoio. Lasciare un segno del proprio passaggio è un sogno per molti, ma diventa un incubo quando nelle strade di Londra si scatena la furia omicida di un killer invisibile, di cui nessun testimone sembra ricordare la faccia. Bloch coinvolge allora l’Inquilino di Craven Road in una delle sue indagini più paradossali…

“I Segreti del mare”, nuova data

PIERO ANGELA ALBERTO LUCA RECCHI
PIERO ANGELA ALBERTO LUCA RECCHI

Si aggiunge una nuova data per l’incredibile show “I Segreti del mare”.
Dopo il grande successo della data di Roma e la data del 17 dicembre al Teatro La Fenice di Venezia, Piero Angela e Alberto Luca Recchi saliranno sul palco del Teatro degli Arcimboldi di Milano il 31 marzo 2020.

Uno  show inedito, tra racconti e immagini mozzafiato, un viaggio tra le curiosità e le meraviglie degli Oceani con due interpreti d’eccezione come Piero Angela, divulgatore per antonomasia e Alberto Luca Recchi esploratore e fotografo del mare, protagonista delle prime spedizioni nel Mediterraneo alla ricerca di squali e balene, l’unico italiano ad aver realizzato un libro fotografico per il National Geo- graphic. I due protagonisti hanno scritto tre libri sul mare insieme ad Alberto Angela.

Con la conduzione Pino Strabioli, gli spettatori potranno scoprire le meravi- glie e le fragilità del mare, un secondo paradiso ancora inesplorato che rischiamo di perdere prima ancora di averlo conosciuto. Questi eventi speciali sono prodotti e organizzati da ENPI ENTERTAINMENT, CONCERTO MUSIC, BERTI LIVE E VENTIDIECI.

I biglietti per la data di Milano saranno disponibili a partire da oggi 25 ottobre, alle ore 16,00 su www.ticketone.it

Decennale di Fabula

Foto Carlo Buccirosso
Foto Carlo Buccirosso

Un festival, uno spazio, un villaggio, un grande laboratorio di sogni e creatività. Comincia a prendere forma Fabula 10, il Premio letterario dedicato alla scrittura per ragazzi, pronto a fare del Comune più giovane della provincia di Salerno,Bellizzi, dall’1 al 6 settembre, la casa della fantasia, crocevia dei big e quartier generale di un evento che, pur alla soglia dei dieci anni, non perde mai di vista la sua traccia originaria: rendere i giovani creativi sempre più protagonisti di un grande contenitore dedicato unicamente a loro.

Ecco perché anche la scelta dei grandi nomi non è mai una ricerca banale, ma tende a corrispondere al gusto e all’esigenza di una generazione curiosa, assetata di sapere e soprattutto pronta a carpire dai loro miti le informazioni e le dritte giuste per costruire il loro sogno. Parte da qui la scelta dei primi protagonisti annunciati.

Ad aprire la decima edizione di Fabula sarà Carlo Buccirosso, l’attore napoletano che, in oltre 40 anni di carriera (iniziata con Tato Russo, che ha preso il volo con Vincenzo Salemme fino ad arrivare al grande successo de “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino)è riuscito ad affermarsi come uno dei volti più noti e familiari della televisione, del cinema e del teatro ed è stato insignito del David di Donatello per il miglior attore non protagonista per “Noi e la Giulia’”(2015).

La macchina organizzativa ha decisamente acceso i motori e nell’attesa di presentarsi allo start annunciando gli ultimi grandi nomi che andranno a definire la sei giorni da favola, non rimane che lasciare a loro, i giovani creativi, la possibilità di premere il piede sull’acceleratore.

Al momento gli elaborati (favole, fiabe e racconti) ammessi sono oltre 400: gli autori vengono da tutta la Campania. Ma c’è ancora posto per l’ultima manciata di giovani sognatori che non vogliono lasciarsi scappare questa occasione. Favole ed Affabulatori sono lecategorie aperte ai ragazzi dai 9 ai 15 anni.

Alla fascia 16-20 anniè riservata la categoria Creativi – Premio Michele Buonanno,sezione dedicata alla creatività dei ragazzi, che potranno seguire ilfestival con uno sguardo privilegiato.

Per essere protagonisti basta cliccare sul sito www.premiofabula.it

“Sormani d’Estate”

sormani d'estate
sormani d’estate

Prende il via domani, giovedì 20 giugno, la quinta edizione di Sormani d’Estate, la rassegna promossa da Comune di Milano|Cultura e ideata dal Sistema Bibliotecario Milanese, quest’anno con la direzione artistica di Oliviero Ponte di Pino. Dieci appuntamenti per dieci autori italiani e stranieri, dal 20 giugno al 18 luglio, a partire dalle ore 19 nella Corte d’Onore di Palazzo Sormani, in corso di Porta Vittoria 6 a Milano.

“Il programma di ‘Sormani d’Estate’ si inserisce nella progettualità di Milano Città Creativa UNESCO per la letteratura: nell’orizzonte internazionale, nella valorizzazione del libro e della letteratura, nella ricerca di nuovi lettori e di nuove forme di rapporto con il libro, nella promozione della lettura – dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. La Biblioteca Sormani si conferma così uno spazio vivo e aperto, in dialogo con i lettori e con la città, e le sue proposte di incontro vanno ad arricchire l’offerta culturale dell’estate milanese, dedicata ai milanesi e ai sempre più numerosi turisti che vivono la stagione estiva nella nostra città”.

A inaugurare la rassegna – con l’unica tappa italiana del suo tour – sarà Lucinda Riley, che ha saputo raccontare l’amore a 20 milioni di lettori (giovedì 20 giugno, in collaborazione con Mondadori Store, con “La stanza delle farfalle”, Giunti; a seguire aperitivo).

Martedì 25 giugno Marta Perego disegnerà il ritratto di alcune grandi dive del cinema di ieri e di oggi, raccontando i retroscena della loro carriera e della loro vita privata (con “Le grandi donne del cinema”, De Agostini).

Nella sua conversazione con Malcom Pagani, lo scrittore israeliano Eshkol Nevo spazierà tra il romanzo e i racconti per ragazzi, tra il giornalismo e il cinema, anche perché il suo ultimo romanzo sta diventando un film con la regia di Nanni Moretti (giovedì 27 giugno, con “Tre piani”, Neri Pozza, e “Un canguro alla porta”, Salani).

Alla situazione italiana, a due mesi dalle elezioni europee, è dedicato l’approfondimento con Ferruccio De Bortoli, che ci aiuterà a districare i complessi nodi politici ed economici che stiamo attraversando: ma con un occhio alle eccellenze che possono rilanciare il nostro paese (lunedì 1° luglio, con “Ci salveremo”, Garzanti).

Martedì 2 luglio la Corte d’Onore ospiterà una parentesi spettacolare: “Presenze e assenze. Performance multimediale dedicata a Juan Carlos Onetti” con la voce di Elisabetta Vergani, il pianoforte di Umberto Petrin e le immagini di Pino Ninfa: un omaggio allo scrittore sudamericano, un classico contemporaneo.

I filosofi Francesca Rigotti e Telmo Pievani si incontreranno nella Corte giovedì 4 luglio per dialogare sui temi del mutamento e dell’imperfezione, partendo dalle storie degli expat, particolare “categoria” di migranti che rientra nel fenomeno contemporaneo del nomadismo globale (con “Migranti per caso” di Francesca Rigotti, Raffaello Cortina Editore); e dalle considerazioni sull’evoluzione di una specie, quella umana, che è il risultato di un processo tutt’altro che perfetto (con “Imperfezione” di Telmo Pievani, Raffaello Cortina Editore).

Quello di Selvaggia Lucarelli è un atteso ritorno nella Corte di Palazzo Sormani, dopo il successo della sua ultima apparizione: racconterà del suo rapporto con il cibo e con il proprio corpo: ancora più sincera, provocatoria e ironica (martedì 9 luglio, in collaborazione con Mondadori Store, con “Falso in bilancia”, Rizzoli).

Ma l’estate è anche tempo di viaggi. Si può tornare nella città delle proprie origini, come fa Kushanava Choudhury nel suo dialogo con Annarita Briganti. Lo scrittore spiegherà perché a quasi quarant’anni, dopo essere cresciuto in Gran Bretagna, ha deciso di tornare a Calcutta, dove ha trovato i suoi due grandi amori: una città affascinante e contraddittoria, e Durba, la donna della sua vita (giovedì 11 luglio, con “Città epica”, EDT).

Si può partire anche per amore, come accade a Melania, la protagonista del nuovo romanzo di Chiara Francini: incontra il giovane Axel e decide di lasciare tutto per seguirlo, trasferendosi al Nord (martedì 16 luglio, in collaborazione con Mondadori Store, con “Un anno felice”, Rizzoli).

Per finire, Tommy Kuti, nato in Nigeria e cresciuto vicino a Brescia, laureato a Cambridge e rapper di successo, ci farà capire cosa significa essere “afroitaliano” a poco più di vent’anni (giovedì 18 luglio, in collaborazione con Mondadori Store, con “Ci rido sopra”, Rizzoli). L’incontro segna anche un passaggio di testimone verso la prossima edizione di Bookcity Milano, che nel 2019 è centrata sul focus “Afriche”.

Tutti gli incontri in programma sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. In caso di pioggia gli incontri si terranno alla Sala del Grechetto, con ingresso in via Francesco Sforza 7.

Il progetto grafico di Sormani d’Estate è firmato da Arianna Vairo.

Sponsor tecnici della rassegna: Banca Agricola Popolare di Ragusa (succursale di via Corridoni 1, Milano) e ORPHEA®. Con la partecipazione di “Au nom de la rose” di via Cesare Battisti, Milano.