Fasma a Sanremo con il brano “Parlami”

Fasma_foto di Lorenzo Piermatte
Fasma_foto di Lorenzo Piermatte

FASMA, in gara nella categoria Campioni della 71^ edizione del Festival di Sanremo con “PARLAMI” (Sony Music Italy), salirà sul palco dell’Ariston nella serata di giovedì 4 marzo, dedicata alle cover, con NESLI e insieme duetteranno sulle note del brano “La fine”, uno dei brani più apprezzati e conosciuti del rapper e cantautore marchigiano.

La Fine” di Nesli – commenta Fasma – è stato un brano che ha accompagnato la mia generazione nel momento adolescenziale. Ho scelto di valorizzarla cantandola con Nesli che l’ha scritta, perché a distanza di anni, crescendo, mi suscita ancora emozioni e spero possa emozionare anche tutti quelli che magari la ascolteranno per la prima volta”.

Dopo aver conquistato pubblico e critica con la sua “Per Sentirmi Vivo”, singolo con il quale ha calcato il palco del Teatro Ariston nel 2020 nella sezione Nuove Proposte, FASMA è pronto a tornare sullo stage più ambito della musica italiana, questa volta tra i Big con “PARLAMI”, una rock ballad che mescola cantautorato rap, archi e chitarre elettriche, prodotta dal suo immancabile compagno di avventure GG!

La hit di successo “Per sentirmi vivo”, contenuta nell’album “IO SONO FASMA” (Sony Music Italy), conta a oggi oltre 76 milioni di stream totali ed è stata certificato platino (certificazione diffusa da Fimi/GfK Italia). All’indomani della finale della 70^ edizione del Festival di Sanremo, il brano è da subito volato sul podio della classifica Top 50 Italia di Spotify, conquistando il secondo posto dell’ambitissima chart! Un risultato sorprendente per il giovane artista romano che lo scorso anno era tra i protagonisti delle “Nuove Proposte” sanremesi.

Fasma a Sanremo tra i Big, con “Parlami”

FASMA_foto di Fabrizio Cestari
FASMA_foto di Fabrizio Cestari

FASMA è in gara nella categoria Campioni della 71^ edizione del Festival di Sanremo con “PARLAMI” (Sony Music Italy), brano prodotto dal suo immancabile compagno di avventure GG!
Dopo aver conquistato pubblico e critica con la sua “Per Sentirmi Vivo”, singolo con il quale ha calcato il palco del Teatro Ariston nel 2020 nella sezione Nuove Proposte, FASMA è pronto a tornare sullo stage più ambito della musica italiana, questa volta tra i Big!

La hit di successo “Per sentirmi vivo”, contenuta nell’album “IO SONO FASMA” (Sony Music Italy), conta a oggi oltre 72 milioni di stream totali ed è stata certificato platino (certificazione diffusa da Fimi/GfK Italia). All’indomani della finale della 70^ edizione del Festival di Sanremo, il brano è da subito volato sul podio della classifica Top 50 Italia di Spotify, conquistando il secondo posto dell’ambitissima chart! Un risultato sorprendente per il giovane artista romano che lo scorso anno era tra i protagonisti delle “Nuove Proposte” sanremesi.

Sin dall’inizio della sua carriera, Fasma è riuscito a dimostrare la forza e la trasversalità del suo progetto, confermate ancora una volta dal suo essere tra i nomi scelti per la prossima edizione della kermesse!

Pinguini Tattici Nucleari : “Ringo Starr”

pinguini tattici nucleari
pinguini tattici nucleari

RINGO STARR, il brano con cui i Pinguini Tattici Nucleari hanno raggiunto il podio alla 70esima edizione del Festival di Sanremo continua ad essere un fenomeno inarrestabile. La canzone ha conquistato la prima posizione della classifica EarOne, diventando così il brano più trasmesso della settimana dalle radio italiane, ed è anche uno dei più ascoltati con oltre 8 milioni di stream. Il pezzo è contenuto in FUORI DALL’HYPE RINGO STARR (certificato disco d’oro), il repack dell’album uscito per Sony Music lo scorso 7 febbraio, ai vertici delle classifiche dei dischi più venduti. Un successo incredibile anche per il videoclip ufficiale, che ha superato 5 milioni di visualizzazioni su YouTube, una citazione dell’indimenticabile ballo Incanto sotto il mare di Ritorno al futuro, in cui il leader Riccardo Zanotti è vittima di un improbabile tragitto temporale che lo catapulta negli anni ’50.

RINGO STARR è un mix di pop, rock e funky impreziosito da un arrangiamento orchestrale ricchissimo in cui la band, tra citazioni beatlesiane, ironia e giochi di parole si fa portavoce della generazione a cui appartiene, prendendo il famoso batterista dei Fab Four come metafora esistenziale. Una sorta di inno alle seconde linee, ai personaggi che stanno in ombra, come le stelle minori che pur non essendo quelle più visibili sono luminosissime.

Italia campione del mondo di parapendio

joachim-oberhauser-2019-campione-mondo
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Dopo il successo nei mondiali di deltaplano lo scorso luglio, il tricolore sventola anche sul podio del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio che si è chiuso a Krushevo in Macedonia.

Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita, è il nuovo Campione del Mondo. Insieme a lui il team Italia vince per la prima volta identico titolo a squadre in condivisione con la Francia. Oltre che da Oberhauser, la nazionale azzurra comprendeva la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania), Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.

Osso duro da battere per i 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni quelli francesi, campioni del mondo uscenti a squadre, individuale maschile e femminile. In pratica tutte le medaglie erano loro e non si sono smentiti neppure nei cieli macedoni prendendo all’inizio il comando della gara.

Per gli azzurri sono stati dieci giorni di passione, su è giù per la graduatoria fino alla svolta nella settima giornata quando Oberhauser è riuscito a scalzare Honorin Hamard dal comando. Alla fine al francese andrà la medaglia di bronzo a pari merito con Vladimir Bacanin (Serbia) e dietro al russo Gleb Sukhotskiy, vice campione del mondo

Un altro momento importante per l’Italia quando Marco Busetta ha vinto la penultima prova portando al team i punti necessari per prendere il comando della classifica a squadre. La reazione dei francesi non si è fatta attendere, tanto che a giochi chiusi i transalpini raggiugeranno gli azzurri sul gradino numero uno del podio. Seguono Giappone e Svizzera.

Tra le quote rosa, impossibile battere Méryl Delferriere (Francia) che ha mantenuto il comando sulle 21 colleghe per tutto il campionato. Medaglia d’argento alla svizzera Yael Margrlisch; quella di bronzo a Ellis (Australia).

Dopo questa impresa possiamo guardare all’Italia come la nazione più forte al mondo nel volo libero in parapendio e deltaplano, laddove per libero si intende il volo senza motore, sulle ali del vento e delle correnti d’aria ascensionali. Non si ricorda neppure un altro sport nel quale atleti azzurri abbiano vinto di più.

Il duo Moceri-Bonetti si aggiudica la 1000 Miglia 2019

Vincitori mille miglia 2019
Vincitori mille miglia 2019

Giovanni Moceri e Daniele Bonetti del Team Alfa Romeo si aggiudicano la 1000 Miglia 2019. Il duo a bordo di una Alfa Romeo 6C 1500 SS del 1928 – di proprietà del Museo Alfa Romeo di Arese – ha conquistato così la trentasettesima rievocazione storica, totalizzando 74752 punti. Moceri, medico palermitano, e Bonetti, giornalista bresciano, hanno avuto la meglio sul Team Villa Trasqua, l’equipaggio composto dai due bresciani Andrea Vesco e Andrea Guerini che, a bordo di una Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, hanno totalizzato 73611 punti.

In terza posizione, con 72786 punti, Juan Tonconogy e Barbara Ruffini, a bordo di una Bugatti Type 40 del 1927, la coppia detentrice del titolo dello scorso anno. A ridosso del podio, al quarto posto, Alberto Riboldi e Paolo Sabbadini, su una O.M. 665 S Superba 2000 del 1926.

“Siamo contenti di aver conquistato questa 1000 Miglia molto difficile – affermano soddisfatti Moceri e Bonetti – ci provavamo da diversi anni e ora quest’anno si è concretizzato il risultato grazie al supporto del Gruppo FCA Heritage che ci ha concesso una splendida vettura del Museo Alfa Romeo di Arese, alla quale siamo orgogliosi di aver abbinato i nostri nomi”.

Masticano amaro, invece, Vesco e Guerini che dichiarano: “Non siamo del tutto soddisfatti, è un secondo posto che brucia. Ci siamo scontrati con equipaggi molto forti, tra cui quello di Tonconogy e Ruffini, che hanno già vinto tre edizioni, e con quello di Moceri e Bonetti che conquistano la 1000 Miglia per la prima volta e ai quali vanno i nostri complimenti”. La coppia argentina Tonconogy e Ruffini accende i riflettori sulla ennesima esperienza nella Freccia Rossa: “1000 Miglia è una gara fantastica ed è stato ancora una volta stupendo attraversare i luoghi più belli d’Italia”.