Ea7 Emporio Armani Olimpia Milano – Umana Reyer Venezia

EA7 olimpia
EA7 olimpia

Quintetto d’assalto scelto da Coach Repesa che schiera sul parquet le sue bocche di fuoco più letali. Kalnietis, Gentile, Simon, Sanders e Batista mettono sin dalle prime battute in difficoltà Venenzia con un incoraggiante 11 a 3 di apertura.

Per i valori in campo il gap sembra già potersi dilatare in maniera importante ma i lagunari si ritrovano prontamente dimostrando di non essere in una semifinale scudetto per caso. In un amen Venezia mette il naso avanti piazzando un fulmineo controparziale di 9 a 0.

Sanders è in inversione MVP e Batista il solito panzer ma sono gli unici per l’Emporio a produrre in attacco. La Reyer risponde con un ottima chimica di squadra che annulla i singoli di Milano e che manda in archivio la prima frazione in perfetta parità a quota 21.

E’ Macvan il grande protagonista dell’avvio di secondo quarto con 8 punti tutti di tabella a cui i lagunari rispondono con già 9 uomini a referto.

Trascorrono minuti di equilibrio assoluto. Nessuna delle 2 squadre riesce a piazzare break significativi fino agli ultimi 2 minuti del primo tempo dove Milano rimedia un timido 6 a 0 che manda il match all’intervallo lungo sul 43 a 38 EA7.

Il terzo fallo di Batista in apertura di ripresa non lascia presagire nulla di buono. Gli oltre 6 minuti dell’Olimpia senza bucare la retina e l’incredibile parziale di 16 a 0 degli ospiti sono poi uno spettacolo ai limiti della censura prodotto dall’ennesimo passaggio a vuoto stagionale dei ragazzi di Repesa.

Simon, ancora una volta in serata no in questi play off , interrompe il diguno dalla lunetta ma la Reyer, guidata dall’ottimo Green e aiutata dal lavoro sporco di Ortner, è una fiume in piena inarrestabile. I tabelloni scrivono un incredibile +15 esterno fino all’ impietoso 53 a 66 dell’ultimo intervallo.

Ci vuole l’impresa e qualcuno che inizi a scriverla, ma gli autori disponibili sono tutti di Piazza San Marco e dintorni. Milano è solo Sanders e quindi troppo poco per contrastare il gioco corale imbastito da Coach De Raffaele. L’Umana non corre nell’errore di addormentare la partita ma ha l’energie giuste e l’entusiasmo per tenere il piede pigiato sull’acceleratore fino al +17. Milano abbozza una reazione ma sono già partiti i titoli di coda. Una bellissima Reyer fa sua gara 1 espugnando il Paladesio 77 a 84 e ribaltando il fattore campo nella serie.

Niente di compromesso, ma se la serie con Trento ci aveva restituito più certezze e un’Olimpia più solida, questa gara 1, va detto comunque con gran merito di Venezia, ha sgretolato tutto rimettendo ogni fattore in discussione.

(di Stefano Daprile)

Olimpia crolla in casa

Assago (Milano), 29 maggio 2015 di Davide VailatiDopo il comodo 3-0 ottenuto nei quarti di finale contro Bologna l’Olimpia riparte davanti al pubblico amico per gara uno di semifinale contro Sassari , squadra che quest’anno ha già soffiato due titoli alle scarpette rosse, Supercoppa a inizio stagione e Coppa Italia a marzo.

Serie che si presenta accesa con Milano che di sicuro parte con i favori del pronostico, ma play-off sono un’altra storia rispetto alla regoular- season con una serie al meglio delle 7 partite.

Sardi che partono meglio con 6-0 in apertura, Moss e Samuels accorciano ma Logan e Dayson riportano avanti gli isolani. Melli e Gentile non ci stanno e mantengono Milano in scia. Squadre che proseguono appaiate con Sassari che mantiene sempre il naso avanti per un punto ma Brooks con un gioco da tre punti impatta a 1′ dalla fine 20-20. Brooks risponde con un gran canestro da 3 a Formenti e sulla sirena Lawal chiude il periodo 23-25. Secondo quarto e partita sempre in bilico con le squadre che si fronteggiano a viso aperto . Canestro di Gentile in entrata e finalmente Olimpia avanti di un punto 31-30. Samuels in schiacciata allunga ma Dinamo che non lascia scappare Milano e Sanders con una bomba impatta 38-38. Brooks con un canestro in entrata e una palla rubata trasformata da una tripla fanno volare l’Olimpia sul 49-42 di fine primo tempo.

Secondo tempo e subito quarto fallo di Alessandro Gentile che è costretto ad uscire dal campo sul 51-46 dopo 2 minuti. Hackett e Melli con due triple portano il punteggio sul 59-52. Jeff Brooks dalla lunga trova il fondo della retina con ospiti che accorciano ma Melli in contropiede affonda per il 64-56 a tre dal termine. Elegar in schiacciata 68 -60, ma Jeff Brooks risponde sempre in affondo e sull’azione successiva trasforma i due liberi per il 68-64 di fine terzo quarto. Ultima frazione e Kleyza indovina la tripla dall’angolo per il +4 milanese, ma Sosa con una tripla accorcia di nuovo 71 -70. Piazzato di Logan e ospiti che si riportano avanti sul 73-74 a metà quarto. Errori da entrambe le partiti fino a che Sosa trova il canestro del +4 con Lawal che da sotto fà volare la Dinamo 73-79 a 2’50 dalla fine. Stoppata su Gentile e contropiede Dinamo 73 81. Espulsione per Gentile per proteste che lascia la squadra a 2 dal termine. Milano prova a rientrare ma Sosa in contropiede spegne ogni speranza di rimonta. Finale 75-84 Sassari.

Milano perde la prima partita in casa del campionato con un ultimo quarto disastroso con solo 7 punti segnati, Sassari quadrata e cinica meritatamente porta a casa la vittoria in gara 1.

In conferenza stampa Banchi attacca il metro di giudizio arbitrale che non è piaciuto anche in virtù dell’atteggiamento avuto da Sassari con chiari riferimenti alla partita di Coppa Italia e spera di recuperare lucidità e forze in vista di gara due e di una serie molto lunga.

Ragland 5 – Brooks 6 – Gentile 5 -Gigli n.e. – Cerella 5 – Melli 5.5 – Kleiza 5 – Elegar 5- Hackett 6- Sameuls 6 – Tabu- Moss 5,5

EA7 Emporio Armani Olimpia Milano – Granarolo Bologna

Assago (Milano), 18 maggio 2015 di Stefano Daprile. Dopo un mese di allenamenti , durante la settimana e la Domenica, la condannata a vincere Olimpia si tuffa nei Play Off scudetto tornando al basket che conta sfoderando una prova convincente col successo in gara 1 sulla Virtus Bologna col punteggio di 90 a 67.

La partita
L’avvio di Milano è nervoso, con gran merito degli ospiti che chiudono bene gli spazi e limitano Samuels nel pitturato. Ci si affida quindi al maggior fisico e talento degli esterni, con Gentile e soprattutto Hackett che si ergono come primi protagonisti del match. Bisogna aspettare il secondo quarto e il valzer dei cambi per vedere il primo affondo di Milano. Lo firmano le triple di Moss e Kleiza, con l’aggiunta del punto esclamativo di Cerella, che disegna ottimamente la linea di fondo per il +9 EA7 e sveglia gli spalti, fin li in versione troppo “regular season”.
Al solito grido di battaglia “Bruno Bruno” Milano inizia a correre e i contropiedi finalizzati da Melli e Elegar, conditi da altri 5 punti del Cerella meneghino raddoppiano il gap che all’intervallo lungo arriva fino al +20 col morbido appoggio di Melli per il 48 a 28.
Nella ripresa Bologna ha il merito di tenere vivo il match riuscendo ad alzare i ritmi, utili a costruire un buon 5 a 15 di controparziale, mentre il solo Hackett, indiscusso MVP del match, oppone resistenza diventando il primo giocatore del match ad andare in doppia cifra, prima di riportare le scarpette rosse sul +18 e sedersi in panchina per assistere al 67 a 53 dell’ultimo intervallo.
Nel quarto periodo Bologna finisce visibilmente la benzina. Ne approfittano Kleiza e soprattutto Gentile per rimpinguare i loro tabellini, ma soprattutto ne approfitta Banchi per rispamiare le energie a qualche uomo chiave, Samuels su tutti, visto che tra 2 giorni sarà di nuovo Play Off.

Pagelle: Ragland 5 – Brooks 5,5 – Gentile 7 – Gigli n.e. – Cerella 7 – Melli 6,5 – Kleiza 6,5 – Elegar 6,5 – James n.e. – Hackett 8 – Samuels 5,5 – Tabu n.e. – Moss 6,5

Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Giorgio Tesi Group Pistoia

Assago (Milano), 19 maggio 2014 di Stefano Daprile. La partita: i Play Off per Milano partono con Hackett, Langford, Gentile, Melli e Samuels sul parquet. La sorpresa Pistoia risponde con Wanamaker, Gibson, Daniel, Washington e Johnson. 3 minuti e il divario tra le 2 squadre appare subito netto. Milano martella coi lunghi, costringendo Coach Moretti fin da subito a rinfrancare i suoi tramite timeout. Si riprende con Milano che conduce senza fare troppo male, Melli escluso particolarmente ispirato e coinvolto in fase offensiva. Pistoia ci prova a non fare la vittima sacrificale e a suon di liberi risale a un paio di possessi di contatto prima che una noiosa prima frazione termini con i padroni di casa avanti 20 a 14.

Se pur difficile, in avvio di secondo periodo la qualità di gioco scende ancora. Ferri e palle perse sono i protagonisti a tutto campo, mentre Coach Banchi mescola giocatori e posizioni meglio di un Croupier professionista. Trascorso metà periodo, Milano da un filo di Gas con 4 punti consecutivi di Melli che le concedono il primo vantaggio in doppia cifra sul 30 a 20 prima che si scivoli verso l’intervallo sul 35 a 28.

Ritmi un po’ più alti nella ripresa ma senza esagerare. Washington e Wanamaker rimettono la Giorgio Tesi a sole 4 lunghezze e solo le troppe infrazioni di passi degli ospiti evitano distacchi ancor più esili. L’apparente rilassatezza di Milano porta qualche buon tiro di Samuels e Kangur ma Galanda sornione pesca la tripla del meno 3 che costringe Coach banchi al primo time out emergenza del match. Hackett prova a farsi perdonare un periodo di assenza ingiustificata come protagonista, e in post basso trova un paio di buone giocate che all’ultimo intervallo dicono 53 a 48 EA7.

Langford cadendo all’indietro inaugura l’ultima frazione. Un po’ di nervosismo del bomber d’Eurolega e Banchi non possono nascondere una certa apprensione impensabile alla vigilia. Anche gli spalti sono obbligati ad accendersi un minimo, ma un tecnico fischiato alla panchina EA7 da la palla del pareggio agli ospiti, sprecata con la tripla di Cortese. Milano la scampa ma Pistoia con la difesa versione Play Off rimane in scia, almeno fino a quando l’MVP del Match, Niccolò Melli pesca la tripla del nuovo +10 con 2 minuti abbondanti di gioco. E’ il colpo del KO. Milano si prende il lusso di giocare addirittura un paio di minuti da Olimpia e portare a casa Gara 1 con il punteggio di 73 a 59. Per questa serie può anche bastare, ma per tornare a vincere l’ultima partita dei Play Off servirà elevarsi.

Pagelle: Gentile 5,5 – Cerella 6,5 – Melli 7,5 – Hackett 6 – Kangur 6 – Langford 6,5 – Samuels 6,5 – Wallace 6. – Lawal 6 – Moss 5 – Jerrells 5 .

Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Scavolini Banca Marche Pesaro

Assago (Mi) 06-04-13 di Stefano Daprile. Qual è la vera Olimpia? Quella inguardabile che esce mestamente sconfitta tra i fischi del pubblico amico contro squadre in lotta per non retrocedere, come  Cremona e Montegranaro, oppure quella che si impone con autorità sul difficile campo della bellissima realtà chiamata Sassari? Difficile trovare risposta all’amletico interrogativo. Lo stesso Coach Scariolo,  in più di un’occasione ha ammesso di non capire egli stesso l’enorme discontinuità di rendimento delle scarpette rosse. Ha sempre difeso l’intero suo Roster, sostenendo che in tutta la sua carriera non ha mai allenato una squadra con tanta differenza di rendimento tra quello che i suoi ragazzi producono in allenamento, e quello che poi  effettivamente danno in campo.

Limiti mentali quindi, che difficilmente possono essere superati nel prosieguo di questa stagione, ma che non tolgono comunque il fatto che l’EA7 è l’indiscussa mina vagante di questo campionato, e che per qualsiasi squadra che si qualificherà ai Play Off, sarà sicuramente l’accoppiamento da evitare.

L’incontro casalingo di oggi contro la penultima in classifica, la Scavolini Pesaro, è quindi notevolmente  insidioso perché l’Ex Stipcevic e compagni proveranno sicuramente a mantenere il Forum la solita terra di conquista. L’arrembaggio marchigiano comincia con quintetto formato da Stipcevic, Cavaliero  Kinsey, Barbour e Bryan. Milano risponde con Green, Langford, Gentile, Fotsis e Bourousis

Inizio di gara sontuoso per Bourousis e Gentile che con 7 punti ciascuno permettono all’Olimpia di trovare con regolarità la retina. Pesaro risponde colpo su colpo e dopo appena 4 minuti i tabelloni scrivono un largo 14 pari. Si accendono anche Green e Langford per il primo mini vantaggio interno sul 19 a 14 di metà frazione. Fotsis completa il quintetto alla voce punti per il massimo  vantaggio Olimpia sul +7. Coach Markovski, altro ex di turno, corre ai ripari trovando in Crosariol l’uomo della provvidenza che da solo riporta Pesaro a contatto aggiungendo un po’ di peso sotto i tabelloni.. Si rivede in campo capitan Hairston e sulla sirena l’Ex Siena trova il nuovo +7 EA7 per il 30 a 23 di fine quarto.

Ancora Hairston in avvio di seconda frazione conferma il suo recupero. Altri 6 punti per l’ala di Detroit  lanciano Milano, in collaborazione con l’appoggio di Melli al tabellone, sul primo vantaggio in doppia cifra per il 36 a 26. Ora Pesaro barcolla ed è incapace di tessere una trama offensiva degna di nota. L’emporio affonda sull’acceleratore e il vantaggio sale a 16. Stipcevic rende chiari i motivi del taglio di metà stagione e con Milano in giornata di grazia il match diventa impari come testimonia il 54 a 35 dell’intervallo lungo con le scarpette Rosse dominatrici ovunque, specie a rimbalzo.

Nella ripresa Milano si limita a controllare. L’unico sussulto è un tonfo di Gentile a un minuto dall’ultimo intervallo che atterra di schiena dopo un contatto nel pitturato. Nessuna conseguenza per lui e 70 a 51 EA7.

L’ultimo quarto è poco più di un esibizione, e quando lo Speaker risponde a un coro della curva, che invita a impiegare l’infortunato Giacchetti, evidenzia il clima festoso del Forum, con  i dissapori tra tifosi e società un po’ più lontani , anche se sempre dietro l’angolo. Da segnalare anche il debutto con 2 punti a referto per il giovane Biancorosso Andrea Merlati e l’ultimo coro della curva per Danilo Gallinari, l’unico tifoso a non fare festa oggi. In bocca al lupo Gallo. Speriamo che il 93 a 65 finale ti abbia donato un piccolo sorriso.

Pagelle: Giacchetti s.v. – Hairston 7 –   Fotsis 6,5 – Chiotti s.v. –  Bourousis 6,5 –  Melli 6,5  – Bremer 6 –  Langford 6  – Gentile 6,5 – Green  6,5 – Radosevic 6,5 –  Basile 6

Coach Scariolo in conferenza: Bisogna essere contenti, specialmente per il pubblico che ha visto una bella partita dal vivo e non in televisione. Non va assolutamente sottovalutata la concentrazione che abbiamo messo oggi sin dall’inizio.