Live video di “Sorgen”, dei Guappecartò

Guappecartò_ph Antonio Carola
Guappecartò_ph Antonio Carola

Ad un anno esatto dal sold out al “Cafè de la Danse” di Parigi, il quintetto strumentale italo parigino GUAPPECARTO’ ha pubblicato oggi, giovedì 26 novembre, il live video di “Sorgen”, registrato nel prestigioso teatro francese.
Durante quest’anno, l’ensemble ha presentato al pubblico italiano l’ultimo album “Sambol – Amore Migrante” in oltre 20 club e teatri italiani, registrando ad ogni data il tutto esaurito e ricevendo lunghe standing ovation.

“Sambol – Amore Migrante” è un album strumentale (prodotto da Stefano Piro) composto da 9 rivisitazioni delle opere di Vladimir Sambol, compositore degli anni ’30 nato a Fiume ed emigrato in Svezia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il disco, registrato alle “Officine Meccaniche” di Milano e missato da Laurent Dupuy (vincitore di due Grammy Awards), nasce dall’incontro con la figlia di Sambol, Mirjam Sambol Aicardi, che rimane impressionata dai live dei Guappecarto’ e li invita a ripercorrere il repertorio del padre. Al suo interno sono presenti collaborazioni con Vincent Segal (violoncello), Daniele Sepe (sassofono), Marzouk Mejri (daf e tar) e di tanti altri musicisti di fama internazionale.

Dall’album sono stati estratti i singoli “Vlado” (https://youtu.be/Kw1AtOlLucE), ispirato alla composizione “Sei stata la mia vita”, recuperata dall’archivio del compositore croato e reinterpretata dal gruppo musicale secondo il loro stile, e “Balkanika”, che racconta con il suo sound malinconico il viaggio che Vladimir Sambol ha dovuto compiere per scappare da Fiume, devastata dalla guerra.

Il video musicale di quest’ultimo brano (https://youtu.be/W96BFWd1lLs) ha vinto il Grand Prix of Animation al “Farcume: Festival Internacional De Curtas-Metragens De Faro” a Faro (Portogallo), ha ricevuto menzioni speciali dalla giuria dei concorsi “Cartoon Club, Festival internazionale del cinema d’animazione, fumetto e games” di Rimini (Italia) e “Chaniartoon – International Comic & Animation Festival” di Chania (Grecia) ed è stato nominato in tantissimi altri premi internazionali in Italia, Spagna, Portogallo, Romania e Russia.

Questa la tracklist di “Sambol – Amore Migrante”: “Vlado”, “Tango (Invocazione)”, “Amore Migrante”, “Chance”, “Balkanika”, “Sorgen”, “Anonimus Fiumanus”, “Cvijetak”, “Vagabondo Pensiero”.

“Tutta colpa di Leonardo”

tutta colpa di leonardo
tutta colpa di leonardo

Da domenica 28 aprile in seconda serata su Italia 1, al via “Tutta colpa di Leonardo”, l’appuntamento con la scienza in tre puntate raccontato da Annalisa e prodotto da DUEB produzioni.

Dopo il viaggio al Cern di Ginevra in “Tutta colpa di Einstein”, quello nello spazio in “Tutta colpa di Galileo”, e quello sull’evoluzione degli esseri umani in “Tutta colpa di Darwin”, questa volta Annalisa aggiunge un nuovo tassello nel suo percorso di esplorazione sulla scienza e lo fa con il più grande umanista e inventore di sempre: Leonardo da Vinci, attraverso un racconto che analizza tutti gli aspetti e la complessità della sua produzione artistica e tecnologica.

La nuova edizione del programma prende il via dal Louvre di Parigi, dove è custodita quella che universalmente è riconosciuta come l’opera più nota del maestro italiano: la Gioconda. Il viaggio di Annalisa toccherà le città dove Leonardo ha maggiormente lasciato il segno: Milano, con le sue chiuse del Naviglio e il “Cenacolo”; Firenze, con una visita alla Galleria degli Uffizi per contemplare la stanza Leonardesca, dove sono custoditi l’“Annunciazione di Cristo”, il “Battesimo” e l’“Adorazione dei Magi”.

Nel corso dei tre appuntamenti, Annalisa approfondirà tutte le sfaccettature dell’opera leonardesca: dallo studio del corpo umano, sintetizzata dal disegno dell’uomo Vitruviano, al Codice Atlantico, la più imponente raccolta di segreti, disegni e scritti di Leonardo. La cantautrice si occuperà anche del lavoro ingegneristico e tecnologico del genio toscano, in particolare del suo grande sogno: poter far volare l’uomo. Incontrerà, inoltre, un gruppo di amanti del parapendio – evoluzione dell’antico progetto vinciano – per cercare di cogliere il brivido del volo. Ma il viaggio di Annalisa si proietterà anche nel futuro, cercando di capire chi siano i nuovi visionari, quali siano le nuove tecnologie e che rischi comportano gli hackeraggi.

Ospiti della prima puntata saranno: il fotografo Oliviero Toscani, “Le Farfalle” – le campionesse della Nazionale italiana della ginnastica artistica -, il pittore e scultore di fama internazionale Michelangelo Pistoletto, il direttore di Christie’s Italia Cristiano De Lorenzo, il tatuatore Gian Maurizio Fercioni e la specializzanda in museologia Martina Panizzutt.

“La promessa dell’alba” nuova data di uscita al cinema

locandina
locandina

L’adattamento cinematografico dell’opera di Romain Gary, LA PROMESSA DEL’ALBA, arriverà nelle sale italiane a partire dal 14 marzo e ci porta in un viaggio che attraversa la Storia. Dalla Polonia degli anni ’20, al Messico degli anni ’50, passando per il deserto africano, da Nizza a Parigi, e nella Londra dei bombardamenti, raccontando un’epopea spettacolare e intima che vede protagonisti inseparabili la volitiva e pasionaria Nina (Charlotte Gainsbourg) e l’adorato figlio Romain (Pierre Niney).
Insieme, madre e figlio, affronteranno mille peripezie per compiere il destino di Romain e garantirgli un ruolo di rilievo nella società francese.

LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier e con protagonisti Charlotte Gainsbourg e Pierre Niney arriverà nelle sale italiane con I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection a partire dal 14 marzo.

“Elvira” al Teatro Grassi

Elvira Servillo OR fotoFabio Esposito
Elvira Servillo OR fotoFabio Esposito

Dopo il tutto esaurito nell’autunno 2016 e una tournée italiana e internazionale salutata da un successo straordinario– la prima tappa è stata a Parigi, al Théâtre de l’Athénée, intitolato a Louis Jouvet– torna a Milano, al Teatro Grassi, dal 29 novembre al 22 dicembre, Elvira, lo spettacolo che Toni Servillo ha tratto dalle sette lezioni che il grande attore francese  tenne al Consevatoire National d’Art dramatique di Parigi, nei mesi dell’occupazione nazista.

Prima di tornare in via Rovello, lo spettacolo sarà al Maly di San Pietroburgo, venerdì 16 e sabato 17 novembre, in occasione della VII edizione del Forum Internazionale della Cultura, che vede quest’anno l’Italia come ‘Ospite d’Onore’, e della XVII edizione del Premio Europa per il Teatro. Poi a Lione, ThéâtredesCélestins (20-24 novembre), e a Cluj-Napoca, in Romania, al Teatro Nazionale ‘LucianBlaga’ (27 novembre).

Piccolo Teatro Grassi(Via Rovello 2 – M1 Cordusio),
dal 29 novembre al 22 dicembre 2018
Elvira
(ElvireJouvet 40) di Brigitte Jaques © Gallimard
traduzione Giuseppe Montesano
regia Toni Servillo

Racconti parigini a cura di Corrado Augias

copertina libro Augias
copertina libro Augias

È nota universalmente come la ville lumière, ma forse sarebbe piú giusto dire la ville
littéraire, perché nessuna città è stata amata, vissuta e decantata dagli scrittori piú di Parigi.

Apollinaire che passeggia per Auteuil con l’indolenza del flâneur; Fitzgerald che torna
ai luoghi della lost generation quindici anni dopo; Zola che prende appunti sui Grandi
Magazzini, mentre Perec cerca di «esaurire» una piazza annotando tutto ciò che vi accade e Proust fa la cronaca di una festa letteraria a Versailles; Boris Vian intento a costruire la leggenda degli esistenzialisti; Henry Miller e Roger Caillois alle prese con apprendistati parigini diversissimi; Benjamin intrappolato dalla magia dei passages; Buzzati che si ritaglia
un angolo suo in cui costruire una Torre Eiffel un po’ speciale…

Ma la città delle luci non è priva di ombre, dai grandi romanzi popolari tessuti su storie sinistre ai «gialli» affidati all’intuito del commissario Maigret. Di notte, poi, altri misteri si addensano tra le vie e le piazze antiche, e può capitare di incontrare conti immortali, antichi cavalieri o anche il diavolo in persona, venuto a degustare la cucina degli chef.

Perché Parigi è città di pietra e città di fantasia. La capitale del mondo, o per usare la definizione di Hemingway, una festa che non avrà mai fine.