Un Racconto chiamato Jazz:Premiazione

Un racconto chiamato jazz
Un racconto chiamato jazz

Giunge a conclusione la 1° edizione del concorso fotografico “UN RACCONTO CHIAMATO JAZZ, manifestazione dalle premesse originali ed attraenti ma, proprio per la sua peculiarità, sicuramente impegnativa, istituito dall’”AFIJ”, in collaborazione con “I-Jazz” (Associazione Italiana dei Festival Jazz).

L’iniziativa, varata nel giugno scorso e con iscrizione gratuita, si è conclusa il 30 Novembre 2019, termine ultimo per la consegna dei lavori fotografici che i giovani sotto i 35 anni, a cui il contest era esclusivamente riservato, dovevano effettuare.
Gli aspiranti fotografi si sono cimentati con il concorso che chiedeva di abbinare servizi fotografici (da 8 a 12 scatti) a pensieri scritti sui contenuti oggetto del proprio lavoro sino a redigere, il più compiutamente possibile, un vero e proprio “racconto” legato alla musica jazz; nei suoi vari contesti di espressione (festival, concerti, session, back stage etc.): “Un racconto chiamato jazz”, per l’appunto.

Gli esiti delle selezioni, con l’individuazione dei vincitori, sono stati ufficializzati i primi giorni di Gennaio 2020 dalla giuria composta da PINO NINFA (Presidente AFIJ), CORRADO BELDÌ (Presidente di I-Jazz), ENRICO STEFANELLI (Presidente Photolux Festival), ROBERTO MUTTI (critico di “Repubblica” e organizzatore del Photofestival di Milano).

Il vincitore è risultatoLUCA MATTEUCCI che si aggiudica il premio in denaro di € 500,00, a cui si aggiunge la stampa delle foto insieme, bonus condiviso ancheconALESSANDRO ANDREATINI,qualificato al secondo posto e conVALENTINA SURIANO e MICHELE BORDONI, terzi a pari merito per un’esposizione totale di 20 fotografie che verranno esposte.

La mostra verrà allestita al BLUE NOTE in via Pietro Borsieri 37 a Milano, sede della premiazione prevista per Martedì 3 Marzo alle 19.30e a cui siete tutti invitati. Il vincitore inoltre avràla possibilità di partecipare gratuitamente ad uno dei workshop che AFIJ organizzerà per l’anno in corso.

Le dichiarazioni di Pino Ninfa, Presidente di AFIJ e della Giuria,evidenzianola “…buona levatura dei partecipanti, con idee molto interessanti espresse non solo con il linguaggio fotografico ma con l’aggiunta di scritti della propria azione, a conferma della capacità di interazione della fotografia con altri linguaggi, come la narrazione richiesta dal concorso…”

Festival Internazionale Orestiadi di Gibellina

orestiadi
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LE ORESTIADI DI GIBELLINA, 37° edizione
NEI CINQUANT’ANNI DAL TERREMOTO DEL BELICE
1968, niente fu più come prima

7 luglio – 11 agosto 2018
Baglio Di Stefano – Cretto di Burri, Gibellina

Tre eventi prodotti in esclusiva per il Festival, tre prime nazionali, un laboratorio di teatro sensoriale, un premio teatrale e due produzioni rivolte a giovani artisti under 35, un weekend dedicato al decennio 68/78, e ancora incontri, letture, performance.

La 37° edizione del Festival delle Orestiadi di Gibellina, con la direzione artistica di Alfio Scuderi, sarà un’edizione speciale, segnata dal ricordo doloroso quanto “straordinario” del terremoto del 1968, testimoniato da artisti tra i quali Alessandro Haber, Stefano Accorsi, Marco Baliani, Silvia Ajelli, Emilio Isgrò, Francesca Benedetti, Paolo Briguglia, Filippo Luna, Vincenzo Pirrotta, Claudio Gioè e Leo Gullotta.

Attraverso la memoria, la narrazione e la storia, gli artisti ci guideranno idealmente nel ricordo del cinquantesimo anniversario del terribile terremoto che distrusse la città di Gibellina. A testimonianza del fatto che la cultura può stimolare la crescita del territorio, in particolare nei momenti più difficili.

Ricorderemo così il drammatico terremoto del 1968 che rase al suolo la città, ma ricorderemo anche il travaglio politico e sociale di quello stesso anno, un vero e proprio terremoto culturale.
Sarà quindi un’edizione emotiva che vuole rafforzare l’identità delle Orestiadi attraverso l’unicità dei suoi progetti, confermando Gibellina come uno dei poli principali dell’arte contemporanea in Sicilia.

Le Orestiadi, “defibrillatore culturale”, per raccontare la contemporaneità come linguaggio vivo e in divenire attraverso performance originali.

Orestiadi 2018 ovvero un mese all’insegna della cultura contemporanea, della narrazione, del teatro. Dal 7 luglio all’ 11 agosto un percorso attraverso quattro temi: #ClassicoContemporaneo, #QuarantaCinquanta, #CittaLaboratorio, #PoeticamenteSicilia.