Clerville”, il primo singolo di Crotti B ispirato al mondo di Diabolik

Crotti B
Crotti B

Fuori il 27 novembre “Clerville”, il nuovo singolo dell’MC milanese Crotti B per Noise Symphony (distribuzione Pirames International).

“Clerville” nasce dalla volontà di tornare ad essere il bambino che divorava Diabolik in spiaggia. Uno al giorno non bastava, ogni mattina ne comprava una nuova copia in edicola pronto a leggerlo sotto l’ombrellone.

In “Clerville”, il rapper milanese Crotti B, alter ego del 18enne Cristian Cavalli, racconta di quanto sia difficile avere la nomea del tipo rude. Il suo modo di abbigliarsi e di atteggiarsi sono mezzo di discriminazione in ambito lavorativo e talvolta anche con le ragazze con cui si approccia.

Nella città di Milano si sente osservato speciale, come il classico elemento che se non fa strada con la musica la sua fine sarà proprio la strada stessa e il suo futuro sarà simile a quello di Diabolik, ma con meno successo.

Ma il mondo ideale, anche ora che è diventato da poco maggiorenne, rimane proprio Clerville, quella cittadina di quel famoso ladro che veniva temuto e rispettato da tutti.

Anche Crotti è un ladro: di parole, di mode, di cuori e di pensieri. E per quanto Clerville sia un posto propriamente ed esclusivamente immaginario, lì c’è una villa dove progetta di svaligiare anche i tuoi pensieri attraverso la sua musica.

Per quanto il linguaggio del suo primo singolo sia semplice e le rime possano sembrare fatte apposta per “suonare bene” con un’aria da tormentone, “Clerville” è una parte fondamentale della sua storia che, insieme al percorso appena iniziato con l’etichetta romana Noise Symphony, saprà svelare gradualmente lasciando sempre un qualcosa che lasci il pubblico in attesa del prossimo pezzo, sul prossimo furto.

Link Spotify: https://open.spotify.com/track/68opqjan9lJBDJ6elFcc5E?si=F5agaG5ERB-DMiWutqTukQ

CROTTI B BIOGRAFIA

Crotti B è uno dei nomi con cui lo chiamano i suoi amici dall’infanzia. Da sempre ha avuto dei soprannomi, perché nel quartiere in cui è cresciuto è sempre stato quello che si atteggiava da rapper, dal modo di vestirsi al modo di parlare, al suo modo di fare un po’ burbero e fuori dalle righe.

Crotti B, alter ego musicale di Cristian Cavalli, nasce a Milano, città in cui trascorre l’infanzia con i nonni.

Crescendo dimostra subito un’attitudine verso la scrittura. Ha una piuma tatuata sul braccio che racchiude gli anni di adolescenza trascorsi nella solitudine dell’introversione. Quel suo primo tatuaggio lo fece a 13 anni e sta a significare che ogni parola ha un peso, così come nell’antichità gli egizi pesavano l’anima con una piuma, oltre ad essere il calamaio da cui attinge ogni volta che scrive. Una piuma che gli metterà le ali?

Cresciuto tra varie difficoltà in famiglia, la separazione dei genitori, la lontananza da sua sorella, il continuo viavai dagli ospedali, la dipendenza e la morte del nonno che lo ha segnato in modo indelebile, Crotti B cerca ogni giorno di solidificarsi più come rapper che come persona, “avendo più carisma su una base che nella realtà”.

Nel 2020 l’artista ha l’intuizione di inviare un suo brano all’etichetta romana Noise Symphony, tramite la piattaforma Indieffusione, e il suo talento per la scrittura e il beat viene immediatamente notato dal produttore Francesco Tosoni. Inizia subito una collaborazione che lo porta alla realizzazione di “Clerville”, il primo singolo di Crotti B disponibile dal 27 novembre in radio e su tutte le piattaforme digitali.

“Clerville” – Crotti B

Autore e compositore: Cristian Cavalli

Etichetta: Noise Symphony

Mix e Master: Francesco Tosoni

Distribuzione: Pirames international

Edizioni: Noise Symphony srls

Fujifilm presenta il flash EF-60

EF-60_front copy-r46
EF-60_front copy-r46

Fujifilm presenta il flash EF-60 che supporta il controllo remoto via radio se combinato con il Wireless Commander EF-W1.

· FUJIFILM EF-60 è il primo flash a slitta di Fujifilm con controllo wireless radio che racchiude nel suo corpo compatto una potenza di uscita impressionante e molteplici funzioni. Il supporto al controllo wireless radio permette agli utenti di essere più creativi in una vasta gamma di situazioni.

· FUJIFILM EF-W1 è un commander wireless che utilizza la comunicazione radio per controllare le unità flash. Può regolare con precisione la potenza di più unità flash per un controllo flessibile della luce, aggiungendo versatilità di illuminazione alla creatività fotografica.

FUJIFILM EF-60 e Wireless Commander EF-W1 saranno in vendita dal mese di agosto 2020 al prezzo suggerito al pubblico rispettivamente di 429,99 euro i.i. e di 219,99 euro i.i.

In allegato il comunicato, schede tecniche e foto in bassa risoluzione.

Sul sito FTP FUJIFILM, http://stampa.fujifilm.it/stampa/pubblica/, di seguito il link specifico, sono disponibili le IMMAGINI ad alta risoluzione.

FOTO

http://stampa.fujifilm.it/stampa/pubblica/FOTO/

 

 

Quartieri: via alle riqualifiche

Patto per riqualificare la via Gigante
Patto per riqualificare la via Gigante

Lipparini: “Un progetto che interessa una parte della città particolarmente fragile per migliorare la qualità dell’abitare”.
Dopo via Abbiati, è la volta di via Gigante: tornano nel quartiere di case popolari San Siro gli interventi di urbanismo tattico volti a rendere più belle e più vivibili soprattutto le zone meno centrali di Milano. Con l’intervento di centinaia di cittadini, attivi già dalla prima mattina, oggi il marciapiede di via Gigante prospiciente lo spazio Off Campus, gestito dal Politecnico di Milano, ha cambiato volto, colorandosi di giallo, rosso e bianco, e il verde ha iniziato a rivivere, in attesa dell’arrivo, tra qualche giorno, di una panchina e di alcune rastrelliere.
Un intervento che prosegue quello analogo, concluso nella primavera scorsa nell’adiacente via Abbiati, progettato per disegnare un percorso riqualificato che accompagni idealmente i cittadini dall’ingresso del comprensorio di case Aler fino alla sede del Laboratorio di quartiere in piazza Selinunte, passando appunto davanti a Off Campus, lo spazio gestito dal Politecnico in via Gigante. I soggetti istituzionali presenti nel quartiere, Comune, Aler e Politecnico, attraverso un’interazione dinamica, lo presidiano da tempo, con l’attivazione di una serie di interventi volti alla sua rivitalizzazione e prestando attenzione agli abitanti e ai loro bisogni.
Cornice dell’operazione è il Patto di collaborazione firmato pubblicamente oggi tra il Comune, il DAStU (Dipartimento di architettura e studi urbani) del Politecnico di Milano e un nutrito gruppo di associazioni, quali Mapping San Siro, Laboratorio di quartiere San Siro, Alfabeti onlus, Tuttinsieme Cooperativa sociale, Comunità Progetto Cooperativa sociale, Genera onlus, Fare Assieme, Il Telaio delle Arti, Legambici, Legambiente per la ciclabilità, Mamme a Scuola, Sheb Sheb, Zuccheribelli onlus e la commissione Intercultura Istituto Cadorna.
“I Patti di collaborazione, resi possibili dall’approvazione del Regolamento dei Beni comuni, che consentono ai cittadini e all’Amministrazione di unire le forze per la riqualificazione di spazi pubblici, immobili o aree verdi e la realizzazione di attività che migliorino la qualità della vita nei quartieri, si stanno moltiplicando – dichiara l’assessore alla Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data Lorenzo Lipparini -. Si tratta di una forma di volontariato avanzato per la cura dei beni comuni, che ci consente di amministrare in modo aperto e partecipativo e attivare energie civiche grazie a procedure informali e semplificate. In questo caso, siamo particolarmente soddisfatti per un progetto che coinvolge un quartiere particolarmente fragile e che ha, tra gli altri, anche l’obiettivo di promuovere la cura dello spazio pubblico e domestico volto al miglioramento della qualità dell’abitare e delle relazioni tra gli abitanti”.
“Questa operazione – spiega Andrea Di Franco, professore del Politecnico e responsabile del progetto – dev’essere un punto di partenza, il motore di una riqualificazione del quartiere che veda i suoi abitanti protagonisti. Il nostro obiettivo è avviare un intervento di cura del territorio di cui poi si facciano carico direttamente coloro che lo vivono. Essenziale, anche, che non si tratti di un episodio isolato, ma faccia parte di una progettazione più ampia, capace di individuare una rete di spazi coordinata e omogenea: per questo abbiamo elaborato il West road project (Wrp), il Progetto della Strada dell’ovest finanziato da Polisocial Award 2017, che riguarda appunto la zona ovest della città, quella centrata sull’asse di via Novara che intercetta molti quartieri fragili e grandi spazi pubblici, i parchi di Trenno e delle Cave, oltre al Bosco in città”.
L’intervento, come precisato nel documento del Patto di collaborazione, prevede il collocamento di alcuni dissuasori della sosta all’incrocio tra via Abbiati e via Gigante per scoraggiare la sosta abusiva in sede pedonale; la sistemazione del verde del parterre sotto gli alberi oggi usato impropriamente come parcheggio; la realizzazione di una pedana in legno di fronte alla nuova sede Off Campus per supportare attività nello spazio pubblico; la posizione di due rastrelliere per biciclette (su strada occupando un posto auto o integrate con la pedana); la colorazione del marciapiede in continuità con via Abbiati sino allo spazio antistante il Laboratorio di quartiere; la posizione di una rastrelliera e una panchina su marciapiede all’altezza del Laboratorio di quartiere. Gli arredi sotto gli alberi, dove ci si potrà sedere, sono donati dal gruppo Vestre. A completamento del progetto di riqualificazione del contesto, è previsto un accordo con Aler per un intervento di street art sulla facciata.

Le sfide di “Bertoldo”

le sfide di bertoldo copertina
le sfide di  “bertoldo” –  copertina

Lunedì 3 dicembre alle ore 18.00, presso l’Auditorium San Barnaba, in Corso Magenta n.44, a Brescia, si terrà la presentazione del libro dedicato a Sandro Fontana, per molti anni Presidente della Fondazione Luigi Micheletti: Sandro Fontana l’anticonformista popolare. Le sfide di “Bertoldo” in Italia e in Europa

Dialogheranno con gli autori:
il Sindaco di Brescia Emilio Del Bono e gli ex sindaci Adriano Paroli, Paolo Corsini e Cesare Trebeschi

Introdurrà e modererà:
il giornalista Massimo Tedeschi
INGRESSO LIBERO

Gang & Mandolin’ Brothers

foto GANG
foto GANG

Doppio concerto e jam session finale per il primo appuntamento della nuova stagione della rassegna “Milano Blues 89”, organizzata come di consueto dallo Spazio Teatro 89 di Milano: sabato 13 ottobre(inizio live ore 21.30; ingresso 10-13 euro), nell’auditorium di via Fratelli Zoia 89 saranno di scena i Gang e, a seguire, i Mandolin’ Brothers. Al termine dei due set, le due formazioni si uniranno sul palco per dare vita a un momento musicale particolarmente vibrante e coinvolgente.

Protagonisti del primo live saranno i Gang, la rock band marchigiana fondata trent’anni fa dai fratelli Marino e Sandro Severini. Portabandiera di un rock sanguigno e militante, nel corso della loro carriera i Gang hanno dimostrato (con una decina di album alle spalle) di riuscire a passare con disinvoltura dal linguaggio crudo e immediato del punk a quello più complesso e ricercato della canzone d’autore, senza dimenticare l’immenso potenziale della tradizione popolare più genuina.

Nel secondo set spazio ai Mandolin’ Brothers, roots band che da 39 anni propone la sua personale versione di quell’insieme di generi musicali – il Blues, il Country e il Folk – che costituiscono il Rock’n’Roll. Con cinque album all’attivo (il sesto uscirà nella seconda metà del 2019, per festeggiare il 40° anno di vita del gruppo) e centinaia di concerti in Italia, Europa e Stati Uniti, i Mandolin’ Brothers sono una delle formazioni più importanti e longeve del panorama italiano.

La band è composta da Jimmy Ragazzon (voce, armonica e chitarra acustica), Paolo Canevari (chitarre elettriche), Marco Rovino (mandolino, voce, chitarra elettrica e acustica), Riccardo Maccabruni (voce, pianoforte e hammond), Joe Barreca (basso elettrico e contrabbasso) e Daniele Negro (batteria e percussioni).

Il suono dei Mandolin’ Brothers è variegato e ampio, dal border messicano allo swamp rock della Louisiana fino alle ballate cantautorali, senza mai dimenticare le radici blues. Tante le collaborazioni, per Ragazzon e soci, in studio e sul palco con importanti esponenti dell’area blues e rock quali Dave Alvin (già fondatore dei Blasters), Elliot Murphy, Popa Chubby, Alvin Lee (Ten Years After), Nine Below Zero, John Mooney, Eric Bibb, Jono Manson, John Popper, Richard Lindgren e molti altri.