Milano: flash mob per la malattia di Huntington

Milano- flash mob
Milano- flash mob

Grande partecipazione al flash mob organizzato in Piazza del Duomo per chiudere gli Huntington’s Days, le giornate di consapevolezza della malattia di Huntington promosse da HUNTINGTON ONLUS.

Centinaia di persone si sono ritrovate nel centro di Milano per attirare l’attenzione sui problemi delle persone colpite dall’Huntington, una malattia genetica che causa il deterioramento delle cellule nervose per la quale non esiste una cura.

Le famiglie e i volontari di HUNTINGTON ONLUS, la rete Italiana della malattia di Huntington, hanno srotolato una riproduzione del gene lunga 70 metri mai realizzata finora.

L’Arciprete del Duomo, Monsignor Borgonovo, ha invitato i volontari a esporre lo striscione direttamente sul sagrato del Duomo per rendere più visibili le ragioni dei malati e fare proprio il messaggio di Papa Francesco rivolto nel maggio 2017 alla comunità della malattia di Huntington “mai più nascosta!”.

I partecipanti hanno poi fatto sfilare la lunga riproduzione del gene lungo la Galleria, raggiungendo Palazzo Marino e piazza della Scala, tra la curiosità dei tanti turisti e passanti presenti nel centro di Milano.

Si è unito al flash mob, a rappresentare Regione Lombardia, anche l’Assessore alle Politiche sociali, abitative e disabilità Stefano Bolognini che ha promesso che la Regione ascolterà con grande attenzione i problemi delle famiglie che vedono la propria vita devastata da questa malattia.

Gli aderenti al flash mob si sono poi ritrovati nella sede Telethon di Milano per brindare alla conclusione degli Huntington’s Days che hanno riscosso quest’anno un grande successo, proponendo eventi di alta qualità scientifica uniti a momenti di comunicazione e sensibilizzazione.

Le giornate di consapevolezza della malattia di Huntington si sono aperte il 30 maggio con un convegno all’Accademia delle Scienze di Torino sul silenziamento genico, una sperimentazione in corso a cui i malati di Huntington e di tante malattie genetiche guardano con grande speranza.

“Vogliamo che l’Italia abbia un ruolo di primo piano nelle ricerche genetiche in corso” è una della principali richieste delle famiglie che hanno preso parte al flash mob di HUNTINGTON ONLUS.

Campagna comportamentale di Atm

campagna comportamentale dell' Atm
campagna comportamentale dell’ Atm

Parte oggi la nuova che ha l’obiettivo di sensibilizzare tutti i passeggeri al rispetto delle regole di convivenza civile e far sì che le buone abitudini aiutino anche a migliorare il servizio offerto da Atm.

Quattro i soggetti che scendono in campo: la campagna vede protagonisti i volti dei passeggeri Beatrice, Paolo, Lorenzo e Marco che, con un tono nuovo e un gioco di ruoli, invitano a riflettere sui propri atteggiamenti che spesso in modo involontario creano disagio agli altri e a volte intralciano anche il buon funzionamento del servizio di trasporto.

Il messaggio a lasciare il posto agli anziani, alle donne incinte e a tutti i passeggeri che ne hanno più bisogno viene veicolato da Lorenzo che nelle vesti del “re del menefreghismo” non si accorge di una giovane donna in dolce attesa alle sue spalle perché concentrato sul suo smartphone.

Marco, invece, “campione di spinte metropolitane” ricorda a tutti che bisogna sempre lasciar scendere prima di salire. L’invito a moderare il tono della voce ha come soggetti Beatrice e Paolo, che ironizzano sulla loro intensità “con vocalizzi da veri soprani o tenori” mentre parlano al cellulare.

La campagna che parte oggi proseguirà fino a metà luglio sarà affissa nelle stazioni della metropolitana, sui mezzi di superficie e alle fermate dei mezzi.

Questa è la prima parte di una campagna più articolata, che ha come obiettivo quello di diffondere una cultura responsabile del trasporto pubblico. A luglio e poi ancora a settembre la campagna comportamentale proseguirà con altri soggetti e messaggi di sensibilizzazione al rispetto delle regole per un buon viaggio.

Bastard Sons of Dioniso: “Cambogia” in tour

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Continua il tour di presentazione di “Cambogia”, il nuovo album di inediti dei Bastard Sons of Dioniso, uscito per l’etichetta Fiabamusic. L’album arriva dopo sei dischi, un EP, quasi 600 concerti e la partecipazione ai maggiori festival italiani.

Tra le ultime imprese del gruppo, il simbolico video del singolo “Venti Tornanti”, uscito lo scorso 10 aprile e girato ad oltre 3000 metri sulle Dolomiti.

In occasione dell’uscita del video, inoltre, i The Bastard Sons of Dioniso, venerdì 13 aprile, sono stati ospiti nella trasmissione televisiva “Il mondo insieme”, condotta da Licia Colò su Tv2000.

IL DISCO “CAMBOGIA”
“Cambogia” è sinonimo di caos. “Cambogia” è una forte metafora per descrivere la guerra che ognuno conduce verso se stesso. Quella che, se uno vince, segna l’esistenza.

Ma “Cambogia” altro non è che il nome con cui Gianluca Vaccaro, tecnico del suono e produttore di molta della bella musica italiana, da poco scomparso, distingueva sorridendo gli artisti più confusionari o i prodotti musicali più esplosivi e disordinati.

Per questo “Cambogia” è contemporaneamente il titolo del disco e un manifesto saluto a un caro amico. In una parola, una dedica che ben riassume il senso del progetto musicale.

Il disco contiene nove brani fatti di vie assolate, strade innevate, geolocalizzazioni, mari di montagna, catene e vincoli da social. La finestra di The Bastard Sons of Dioniso si apre sul mondo e il mondo si apre su quella finestra. Siamo tutti dentro e fuori contemporaneamente.

“Cambogia” è il frutto del sudore speso sui palchi: come una dinamo, trasmette musicalmente l’energia e l’adrenalina accumulate in anni di live. Se la realtà è complessa, il messaggio dei Bastard in queste canzoni è chiaro: dire che “le cose stanno così” vuol dire già tradirla, la realtà. Alla fine, a salvarci, saranno i poeti e il rock’n’roll.

Il disco si chiude, passando per ballate e sterzate, ambienti chiusi e spazi aperti, arie viziate e polmoni pieni di alta quota, con un pezzo come “Benvenuti nel mio modo”, che grida un concetto potente: siete voi gli invitati, non arrivate fin qui a mani vuote, portate del vostro meglio.

Carnevale di Venezia: Volo dell’Angelo 2018

carnevale 2018 - volo dell'angelo Elisa Costantini
carnevale 2018 – volo dell’angelo Elisa Costantini

Spettacolare, baciato dal sole e con un messaggio di speranza e di pace. In 20mila questa mattina hanno seguito con il naso all’insù il Volo dell’Angelo in piazza San Marco. Elisa Costantini, 19 anni, Maria dell’anno 2017, poco dopo le 11 è volata giù dal campanile verso una piazza San Marco affollata ma ordinata.

Sulle note dell’Ave Maria di Schubert cantata da Luciano Pavarotti e Dolores O’Riordan, cantante dei The Cranberries scomparsa solo pochi giorni fa. Elisa è scesa emozionatissima ma per niente intimorita indossando un abito disegnato dallo stilista Stefano Nicolao: un angelo del purgatorio, angelo della speranza colorato di rosso e blu, colori dello sponsor del volo Red Bull ma anche quelli che simboleggiano i colori del cambiamento. «Un auspicio per cambiare la rotta della violenza e di questi brutti tempi che viviamo di andare verso la pace» ha detto Nicolao.

Accolta dal Doge e dalle 12 Marie del Carnevale Elisa Costantini, accompagnata sul campanile prima del lancio dal papà e attesa giù dal resto della famiglia, non ha nascosto la grande emozione. «Pensavo che da lassù si vedesse meno gente, invece ne ho vista tantissima. Impossibile descrivere quello che si prova mentre scendi. Un’esperienza unica, irripetibile, gratificante».

Presentazione libro “Dai segnali di fumo ai Social”

dai segnali di fumo ai social-  libro
dai segnali di fumo ai social- libro

“Dai segnali di fumo ai social”, 16 storie che hanno rivoluzionato il modo di comunicare

Al Teatro la Pergola di Firenze, sabato 28 Simone Terreni presenta il suo primo libro

Quante volte al giorno usiamo WhatsApp, ma non abbiamo idea di come sia nato? E quanti di noi rimarrebbero stupiti sapendo che il telefono è frutto di una bellissima storia d’amore o che i motori di ricerca sono nati da due studenti fuoricorso appassionati di Fantabasket? Da sempre l’uomo ha la necessità di comunicare, di “rendere comune” un messaggio o una notizia, soprattutto a chi è distante. E grazie a questa necessità è andato oltre, realizzando cose meravigliose.

Di questo parla Simone Terreni in “Dai segnali di fumo ai social”, il libro che sarà presentato sabato 28 maggio alle 18 nella splendida cornice del Saloncino del Teatro della Pergola di Firenze. Edito da Giunti Progetti Educativi con le illustrazioni di Francesco Fagnani, noto disegnatore satirico, il volume raccoglie le vicende appassionanti di alcuni dei protagonisti della storia delle telecomunicazioni. Da Meucci a Marconi, fino ad arrivare a Facebook e Instagram: 16 storie che hanno rivoluzionato il modo di comunicare. Storie spesso sconosciute di uomini e donne che con passione e spirito di innovazione hanno cambiato la vita di tutti noi.

Innovativa sarà anche la presentazione, non tradizionale, ma un vero e proprio storytelling. Un viaggio dalle mille sorprese, dove la narrazione diventa spettacolo teatrale e dove dieci delle storie più curiose contenute nel libro, prenderanno vita conducendo il pubblico indietro nel tempo.

Nulla è lasciato al caso, a partire dalla location: un posto magico, un luogo simbolo. E’ al teatro della Pergola di Firenze infatti che il “macchinista” Antonio Meucci realizzò i primi esperimenti, quelli che poi lo portarono all’invenzione del telefono.

Dichiarazione di Cristina Zannoner, amministratore delegato di Giunti Progetti Educativi e responsabile editoriale del progetto:

“Come esperti di educazione anche degli adulti oltre che dei ragazzi abbiamo apprezzato molto il taglio estremamente divulgativo che l’autore ha voluto dare al libro. Racconta le vecchie e le nuove tecnologie e lo fa in maniera narrativa, poetica, estremamente coinvolgente. Con queste storie Simone Terreni ci svela, con una scrittura lieve e gentile, i segreti nascosti dietro la forza creatrice.”

Dichiarazione di Simone Terreni, autore del libro:

“Dal 2010 ad oggi ho tenuto corsi e raccontato storie inerenti al settore su cui opero, quello delle telecomunicazioni su IP. Racchiuderle tutte in un libro, è stato un passo naturale.  Si tratta di un libro di divulgazione digitale, figlio di “Elio e i Cacciamostri”, il progetto di educazione al consumo critico sostenibile portato avanti con la Giunti. Ringrazio di cuore la casa editrice che ha creduto in me e tutte le persone che in questi anni hanno ascoltato le mie storie, e che mi hanno inconsapevolmente incoraggiato. Abbiamo fatto un bellissimo lavoro di squadra che culminerà con la distribuzione del libro  a giugno in 195 librerie della Giunti al Punto di Italia (www.giuntialpunto.it/librerie). Sarà disponibile, inoltre, su Amazon una versione per e-book”.

Oasi for Kids: durante la serata, dalle 17,30 alle 21 per i bambini spazio ludico e creativo con attività e laboratori sul tema delle telecomunicazioni.

A seguire Apericena.

bout Giunti Progetti Educativi

Giunti Progetti educativi è una società del Gruppo Giunti che da 20 anni si occupa di ideare e realizzare libri e campagne educative e di comunicazione in collaborazione con i più importanti enti ed aziende italiane. Le pubblicazioni e i progetti di Giunti Progetti Educativi affrontano i più vari temi emergenti e di attualità sociale, spaziando dalla sostenibilità ambientale agli stili di vita, dalla cittadinanza alla protezione civile. I nostri progetti si rivolgono a bambini, ragazzi ed adulti e sono sempre realizzati all’insegna della correttezza scientifica dei contenuti, della qualità estetica e dell’innovazione dei linguaggi.

 Gli autori:

Simone Terreni, ingegnere informatico toscano, è imprenditore nel settore delle telecomunicazioni, grande appassionato di innovazione tecnologica e storyteller. Relatore in Convegni e Workshop in ambito ICT, formatore, esperto in Marketing & Social Media. Ama scrivere e raccontare storie.

 Francesco Fagnani è autore e disegnatore satirico per riviste come “Cuore” e “Linus” e per il quotidiano “Il Manifesto”, si dedica oggi all’editoria per ragazzi, dove alterna l’attività di illustratore a quella di autore, e alla comunicazione pubblicitaria. Ha pubblicato per i maggiori editori italiani e ha vinto nel 2001 il premio Andersen.