Tiziano Ferro: “#IORESTOACASA MA SONO VICINO”

TizianoFerro_phGiovanniGastel
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Tiziano Ferro ha abbracciato fin dal primo momento le regole per sconfiggere l’emergenza in atto per la diffusione del CoVid19, ma non per questo trascura la vicinanza con i fan. È di stamattina la condivisione tramite i propri social network, del messaggio affettuoso per l’Italia che gli ha inviato Robert Zemeckis, il vincitore di Oscar e regista di tante pellicole di culto e di cassetta come Chi ha Incastrato Roger Rabbit, Ritorno al Futuro, Cast Away, Forrest Gump, La Morte ti fa bella, per citarne solo alcune.

“#IORESTOACASA – dice Tiziano – ma voglio che il mio amore arrivi ugualmente a chi ne avverte il bisogno, a chi magari si sente solo e fragile in un momento del genere. Cerco di portare un messaggio di conforto, un po’ di musica che restituisca un momento di gioia alla quotidianità complicata che tutti stiamo vivendo”.

Prima la diretta Instagram con duetto insieme all’amica di vecchia data Laura Pausini, poi la sfida karaoke con le richieste dei fan per alcune belle cover (da John Legend a Renato Zero), poi la chiamata a raccolta di alcuni amici speciali che gli hanno inviato messaggi di sostegno per il suo Paese e gli Italiani: ha aperto la serie Marisol Nichols, la star della serie TV Riverdale (in Italia in onda su Sky e Infinity). seguita dalla popstar canadese di origine italiana Alessia Cara e ora da Robert Zemeckis, la cui madre Rosa è originaria di Arquata del Tronto nelle Marche.

Nei prossimi giorni sono attese altre sorprese, ma intanto Tiziano è fra i protagonisti della staffetta Musica Che Unisce, in onda martedì 31 marzo dalle 20.35 su Rai1, RayPlay, Radio2 e sui relativi canali youtube e facebook.

Alla serata di musica condivisa, che coinvolge tanti grandi artisti italiani uniti per raccogliere fondi a favore della Protezione Civile Italiana, Tiziano partecipa con un live di tre brani, interpretati dal suo studio casalingo a Los Angeles che definisce “il mio terreno di cura in questo periodo” aggiungendo di voler “dare qualche cosa a chi è in casa, attraverso la musica, e in particolare con una canzone che mi trasmette gioia ogni volta che la canto”.

Per scoprire di quale canzone si tratta non resta che aspettare qualche ora.

Milano: flash mob per la malattia di Huntington

Milano- flash mob
Milano- flash mob

Grande partecipazione al flash mob organizzato in Piazza del Duomo per chiudere gli Huntington’s Days, le giornate di consapevolezza della malattia di Huntington promosse da HUNTINGTON ONLUS.

Centinaia di persone si sono ritrovate nel centro di Milano per attirare l’attenzione sui problemi delle persone colpite dall’Huntington, una malattia genetica che causa il deterioramento delle cellule nervose per la quale non esiste una cura.

Le famiglie e i volontari di HUNTINGTON ONLUS, la rete Italiana della malattia di Huntington, hanno srotolato una riproduzione del gene lunga 70 metri mai realizzata finora.

L’Arciprete del Duomo, Monsignor Borgonovo, ha invitato i volontari a esporre lo striscione direttamente sul sagrato del Duomo per rendere più visibili le ragioni dei malati e fare proprio il messaggio di Papa Francesco rivolto nel maggio 2017 alla comunità della malattia di Huntington “mai più nascosta!”.

I partecipanti hanno poi fatto sfilare la lunga riproduzione del gene lungo la Galleria, raggiungendo Palazzo Marino e piazza della Scala, tra la curiosità dei tanti turisti e passanti presenti nel centro di Milano.

Si è unito al flash mob, a rappresentare Regione Lombardia, anche l’Assessore alle Politiche sociali, abitative e disabilità Stefano Bolognini che ha promesso che la Regione ascolterà con grande attenzione i problemi delle famiglie che vedono la propria vita devastata da questa malattia.

Gli aderenti al flash mob si sono poi ritrovati nella sede Telethon di Milano per brindare alla conclusione degli Huntington’s Days che hanno riscosso quest’anno un grande successo, proponendo eventi di alta qualità scientifica uniti a momenti di comunicazione e sensibilizzazione.

Le giornate di consapevolezza della malattia di Huntington si sono aperte il 30 maggio con un convegno all’Accademia delle Scienze di Torino sul silenziamento genico, una sperimentazione in corso a cui i malati di Huntington e di tante malattie genetiche guardano con grande speranza.

“Vogliamo che l’Italia abbia un ruolo di primo piano nelle ricerche genetiche in corso” è una della principali richieste delle famiglie che hanno preso parte al flash mob di HUNTINGTON ONLUS.

Campagna comportamentale di Atm

campagna comportamentale dell' Atm
campagna comportamentale dell’ Atm

Parte oggi la nuova che ha l’obiettivo di sensibilizzare tutti i passeggeri al rispetto delle regole di convivenza civile e far sì che le buone abitudini aiutino anche a migliorare il servizio offerto da Atm.

Quattro i soggetti che scendono in campo: la campagna vede protagonisti i volti dei passeggeri Beatrice, Paolo, Lorenzo e Marco che, con un tono nuovo e un gioco di ruoli, invitano a riflettere sui propri atteggiamenti che spesso in modo involontario creano disagio agli altri e a volte intralciano anche il buon funzionamento del servizio di trasporto.

Il messaggio a lasciare il posto agli anziani, alle donne incinte e a tutti i passeggeri che ne hanno più bisogno viene veicolato da Lorenzo che nelle vesti del “re del menefreghismo” non si accorge di una giovane donna in dolce attesa alle sue spalle perché concentrato sul suo smartphone.

Marco, invece, “campione di spinte metropolitane” ricorda a tutti che bisogna sempre lasciar scendere prima di salire. L’invito a moderare il tono della voce ha come soggetti Beatrice e Paolo, che ironizzano sulla loro intensità “con vocalizzi da veri soprani o tenori” mentre parlano al cellulare.

La campagna che parte oggi proseguirà fino a metà luglio sarà affissa nelle stazioni della metropolitana, sui mezzi di superficie e alle fermate dei mezzi.

Questa è la prima parte di una campagna più articolata, che ha come obiettivo quello di diffondere una cultura responsabile del trasporto pubblico. A luglio e poi ancora a settembre la campagna comportamentale proseguirà con altri soggetti e messaggi di sensibilizzazione al rispetto delle regole per un buon viaggio.

Bastard Sons of Dioniso: “Cambogia” in tour

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Continua il tour di presentazione di “Cambogia”, il nuovo album di inediti dei Bastard Sons of Dioniso, uscito per l’etichetta Fiabamusic. L’album arriva dopo sei dischi, un EP, quasi 600 concerti e la partecipazione ai maggiori festival italiani.

Tra le ultime imprese del gruppo, il simbolico video del singolo “Venti Tornanti”, uscito lo scorso 10 aprile e girato ad oltre 3000 metri sulle Dolomiti.

In occasione dell’uscita del video, inoltre, i The Bastard Sons of Dioniso, venerdì 13 aprile, sono stati ospiti nella trasmissione televisiva “Il mondo insieme”, condotta da Licia Colò su Tv2000.

IL DISCO “CAMBOGIA”
“Cambogia” è sinonimo di caos. “Cambogia” è una forte metafora per descrivere la guerra che ognuno conduce verso se stesso. Quella che, se uno vince, segna l’esistenza.

Ma “Cambogia” altro non è che il nome con cui Gianluca Vaccaro, tecnico del suono e produttore di molta della bella musica italiana, da poco scomparso, distingueva sorridendo gli artisti più confusionari o i prodotti musicali più esplosivi e disordinati.

Per questo “Cambogia” è contemporaneamente il titolo del disco e un manifesto saluto a un caro amico. In una parola, una dedica che ben riassume il senso del progetto musicale.

Il disco contiene nove brani fatti di vie assolate, strade innevate, geolocalizzazioni, mari di montagna, catene e vincoli da social. La finestra di The Bastard Sons of Dioniso si apre sul mondo e il mondo si apre su quella finestra. Siamo tutti dentro e fuori contemporaneamente.

“Cambogia” è il frutto del sudore speso sui palchi: come una dinamo, trasmette musicalmente l’energia e l’adrenalina accumulate in anni di live. Se la realtà è complessa, il messaggio dei Bastard in queste canzoni è chiaro: dire che “le cose stanno così” vuol dire già tradirla, la realtà. Alla fine, a salvarci, saranno i poeti e il rock’n’roll.

Il disco si chiude, passando per ballate e sterzate, ambienti chiusi e spazi aperti, arie viziate e polmoni pieni di alta quota, con un pezzo come “Benvenuti nel mio modo”, che grida un concetto potente: siete voi gli invitati, non arrivate fin qui a mani vuote, portate del vostro meglio.

Carnevale di Venezia: Volo dell’Angelo 2018

carnevale 2018 - volo dell'angelo Elisa Costantini
carnevale 2018 – volo dell’angelo Elisa Costantini

Spettacolare, baciato dal sole e con un messaggio di speranza e di pace. In 20mila questa mattina hanno seguito con il naso all’insù il Volo dell’Angelo in piazza San Marco. Elisa Costantini, 19 anni, Maria dell’anno 2017, poco dopo le 11 è volata giù dal campanile verso una piazza San Marco affollata ma ordinata.

Sulle note dell’Ave Maria di Schubert cantata da Luciano Pavarotti e Dolores O’Riordan, cantante dei The Cranberries scomparsa solo pochi giorni fa. Elisa è scesa emozionatissima ma per niente intimorita indossando un abito disegnato dallo stilista Stefano Nicolao: un angelo del purgatorio, angelo della speranza colorato di rosso e blu, colori dello sponsor del volo Red Bull ma anche quelli che simboleggiano i colori del cambiamento. «Un auspicio per cambiare la rotta della violenza e di questi brutti tempi che viviamo di andare verso la pace» ha detto Nicolao.

Accolta dal Doge e dalle 12 Marie del Carnevale Elisa Costantini, accompagnata sul campanile prima del lancio dal papà e attesa giù dal resto della famiglia, non ha nascosto la grande emozione. «Pensavo che da lassù si vedesse meno gente, invece ne ho vista tantissima. Impossibile descrivere quello che si prova mentre scendi. Un’esperienza unica, irripetibile, gratificante».