Addio a Nadia Toffa

Nadia Toffa
Nadia Toffa

E’ di poco fa la notizia riguardante la scomparsa della conduttrice del programma “Le Iene”, Nadia Toffa.
Nadia si è spenta all’età di 40 anni dopo che dal 2017, combatteva contro il cancro.

Una battaglia la sua, affrontata sempre con determinazione e dignità, senza mai perdere il sorriso. E proprio con quel sorriso, la vogliamo ricordare.

Mariam Moustafa: ne parlano a “Le Iene”

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Sul sito de “Le Iene” (www.iene.mediaset.it), le prime dichiarazioni di Nasreen, madre di Mariam Moustafa, la 18enne italiana morta nel pomeriggio di mercoledì 14 marzo a Nottingham, nel Regno Unito, a seguito di un’aggressione.

La giovane – di origini egiziane e con cittadinanza italiana (è nata a Roma e cresciuta a Ostia) – sarebbe stata picchiata su un autobus da una baby gang di 8-10 ragazze, che sembra l’avessero presa di mira da qualche tempo. Dopo 3 settimane di coma, Mariam è deceduta.

L’inchiesta di Pablo Trincia andrà in onda domani, domenica 18 marzo, nel corso della puntata de “Le Iene Show”, in prima serata su Italia 1.

Nadia Toffa: in esclusiva a Verissimo

Nadia Toffa
Nadia Toffa

“Io non ho paura di niente e ho scoperto che non ho paura neppure di morire”.
La conduttrice e inviata de ‘Le Iene’ Nadia Toffa parla così in un’intervista esclusiva, in onda oggi a Verissimo, dopo il malore che il 2 dicembre scorso ha fatto temere per la sua vita.

Ai microfoni del talk show confida: “Ho avuto solo paura per i miei genitori, le mie sorelle, i miei amici perché non erano pronti a perdermi. I miei genitori in rianimazione cercavano di darmi sicurezza, di tranquillizzarmi, ma io capivo che erano preoccupatissimi”.

A Silvia Toffanin, che le chiede come stia adesso, la iena risponde: “Sto benissimo, meglio di prima, perché queste cose servono a far rivalutare la vita. Un evento all’apparenza brutto, (i giornali hanno scritto che stavo addirittura morendo), invece, mi ha fatto scorrere ancora di più la vita nelle vene”.

Nadia chiarisce anche la portata esatta di quello che le è successo, dichiarando “Non ho mai rischiato di morire, ma finché sei lì in rianimazione e non fanno tutti gli accertamenti, non lo sai. Su suggerimento di un mio collega ho anche pregato, ripetendo le preghiere che sapevo e mi sono ricordata”.

La conduttrice è stata letteralmente travolta dai messaggi e dalle dimostrazioni d’affetto da parte dei giornali, sui social, dai colleghi del mondo dello spettacolo e dell’informazione e dalla gente comune. A tal proposito confessa: “Mi sento un po’ in colpa perché ho fatto preoccupare tanta gente. Mi sono commossa per i messaggi e le dimostrazioni d’affetto sui social. La gente ha pregato per me e questo mi ha stupita”.

Infine, a tutti i fan che aspettano il ritorno della conduttrice in tv, Nadia annuncia: “Torno in diretta a Le Iene dall’11 febbraio. Non vedo l’ora di rivedere tutti”.

“All you can eat” rischiosi

Le Iene
Le Iene

“LE IENE SHOW”

“ALL YOU CAN EAT” E SICUREZZA ALIMENTARE
SERVIZIO DI NADIA TOFFA

Domani, mercoledì 10 maggio in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con “Le Iene Show”. Conducono Ilary Blasi e Teo Mammucari.

Da qualche anno in tutte le grandi città italiane aprono sempre più ristoranti che offrono la cosiddetta formula “all you can eat”, dove, sia a pranzo che a cena, è possibile mangiare senza limiti spendendo un esiguo prezzo fisso. La maggior parte di questi esercizi serve cibo giapponese, tra cui il sushi. È possibile consumare pesce crudo fresco e spendere solo poche decine di euro? Qualche settimana fa la Iena Nadia Toffa, in un’inchiesta sulla sicurezza alimentare, si era recata con un esperto “sushi man” in alcuni di questi ristoranti a Milano per valutare, tramite un primo impatto visivo, olfattivo, gustativo e tattile, la qualità del cibo offerto.
Successivamente, l’inviata aveva fatto analizzare alcuni campioni di pesce prelevati all’interno di otto “all you can eat” per testare il loro stato igienico-sanitario. Tre di questi riportavano risultati discretamente soddisfacenti, mentre negli altri cinque casi veniva riscontrata all’interno del pesce un’elevata presenza di batteri, da escherichia coli a stafilococco.
Inoltre, nonostante il valore di riferimento debba arrivare al massimo a 10.000, secondo questo esame, nei campioni dei cinque “all you can eat” in cui era stata rilevata l’esistenza di batteri i parametri arrivavano fino a 860.000. Al contrario, in porzioni di sushi prelevati da prestigiosi e rinomati ristoranti giapponesi il valore di riferimento dei batteri non superava 100.

In seguito alla messa in onda del servizio, che ha scatenato numerose polemiche, un “all you can eat” del capoluogo milanese ha deciso di distribuire dei volantini con lo slogan “Non temiamo le Iene, il sushi lo facciamo bene”.
Nadia Toffa, quindi, sopraggiunge nel suddetto esercizio per verificare che tutto sia effettivamente a norma.
Il titolare, sicuro della qualità del proprio cibo e delle buone condizioni igienico-sanitarie del ristorante, accompagna la Iena per il locale in modo che possa eseguire un’attenta ispezione, a partire, principalmente, dalla cucina.
L’inviata, infine, preleva alcuni campioni di pesce crudo da far analizzare in laboratorio e propone al ristoratore di recarsi in studio durante la diretta del programma per aprire insieme la busta sigillata contenente i risultati dei test effettuati. L’uomo accetta la “sfida”.