Gruppo CAP: premio Top Employers Italia 2020

Gruppo CAP hres
Gruppo CAP hres

Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, è per il secondo anno consecutivo una delle aziende italiane in cui si lavora meglio. A stabilirlo è il Top Employers Institute, l’ente indipendente che certifica in tutto il mondo le imprese eccellenti nell’ambito delle risorse umane, attraverso un questionario denominato HR Best Practice Survey.

Le aziende certificate Top Employers Italia 2020 si distinguono per l’impegno a fornire le migliori condizioni di lavoro ai propri collaboratori e sono soggette a un attento processo di analisi, i cui risultati vengono sottoposti a uno scrupoloso audit, al fine di garantire l’effettivo raggiungimento degli elevati standard richiesti.

“Il benessere delle persone è uno dei punti fermi del nostro impegno quotidiano, una condizione necessaria per svolgere un servizio che si rivolge ogni giorno a oltre 2,2 milioni di cittadini. Vincere un premio o ottenere un riconoscimento non rappresenta un punto di arrivo. Piuttosto è il segno di un lavoro complesso e intenso che non sarebbe possibile senza il supporto di tutti i nostri collaboratori e senza un confronto anche franco. Sviluppare un ambiente di lavoro sempre più inclusivo in cui le diversità siano riconosciute e apprezzate, afferma Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, significa anche fare tesoro delle differenze, dei diversi punti di vista e trasformarli in una risorsa comune. E’ con questo approccio che nel 2018 abbiamo avviato un percorso di diversity & inclusion management, con l’obiettivo inoltre di promuovere il confronto e la collaborazione tra i più giovani e gli over 50”.

La certificazione di Top Emloyers arriva qualche giorno dopo il recente riconoscimento consegnato scorsa settimana da Confindustria Lombardia che ha premiato Gruppo CAP, unica azienda pubblica tra le 58 selezionate, come migliore impresa “under 40” della Regione Lombardia per performance gestionale e affidabilità finanziaria.

Da 6 anni alla guida dell’azienda, Alessandro Russo, che ha assunto la carica a soli 32 anni, rappresenta la generazione di giovani manager under 40 che rivestono un ruolo importante nel rinnovare i settori dell’impresa e dell’industria italiani.

Caratterizzata da una governance gestionale e industriale all’avanguardia, Gruppo CAP, che fornisce circa 200 milioni di metri cubi di acqua ai 132 Comuni della Città metropolitana di Milano, si è distinta in questi anni per una gestione del servizio idrico integrato innovativa e attenta alla cura e allo sviluppo del territorio in un’ottica di sostenibilità e di economia circolare.

Nello specifico anche quest’anno per attribuire la sua certificazione, il Top Employers Insitute ha esaminato ciascuna azienda sulla base dell’HR Best Practice Survey che prevede oltre 100 domande relative a 600 Best Practice: Strategia dei Talenti, Pianificazione della Forza Lavoro, Talent Acquisition, On-boarding, Formazione e Sviluppo, Performance Management, Sviluppo della Leadership, Gestione delle Carriere e Successioni, Compensation & Benefit e Cultura. In questi anni il programma ha riconosciuto e certificato oltre 1600 aziende in 119 Paesi nei cinque continenti.

Premio a Gruppo CAP

Alessandro Russo
Alessandro Russo

Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, è la migliore impresa “under 40” della Regione Lombardia per performance gestionale e affidabilità finanziaria.

Questa è la motivazione con cui ieri Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato dell’unica utility pubblica premiata, ha ricevuto il Premio Industria Felix – L’Italia che compete, giunto alla sua quarta edizione.

Organizzato dal trimestrale Industria Felix Magazine, in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli, Regione Lombardia, A.C. Industria Felix, con il patrocinio di Confindustria e Confindustria Lombardia, il riconoscimento è stato assegnato ieri 23 gennaio a Milano all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia alla presenza del Vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala.

“Sono orgoglioso di ricevere questo premio a nome di tutte le persone che rappresento, collaboratori, Comuni, cittadini che ogni giorno ricevono l’acqua che Gruppo CAP da oltre 90 anni porta nelle abitazioni dei 134 Comuni della Città metropolitana di Milano, ha dichiarato Alessandro Russo. Con una governance gestionale industriale all’avanguardia, rappresentiamo “il pubblico che innova”, con un primato nazionale di 100 milioni di euro di investimenti nel 2019”.

“Imprese competitive, affidabili e sostenibili. In una parola resilienti”: sono circa 32.000 imprese di cui sono 58 le aziende premiate, su un campione di 32mila bilanci relativi al 2018, le società di capitali lombarde con fatturato sopra i due milioni di euro. Di cui solo 2.000 hanno un amministratore delegato “under 40”. Aspetto singolare al di là della retorica, “l’azienda dei Comuni” si rivela essere un’azienda eccellente per performance gestionale e affidabilità finanziaria.

Una realtà che ha fatto della sua natura pubblica una vera e propria leva per innovare ed efficientare il sistema idrico integrato e il territorio dei Comuni presidiati in ottica di economia circolare, grazie agli ingenti investimenti in Ricerca & Sviluppo che hanno sede al Centro Ricerche Salazzurra, polo dell’innovazione per la gestione sostenibile dell’acqua che ospita start up e progetti di simbiosi industriale tra i più avanzati.

Ne è esempio concreto CE4WE, la cui definizione ufficiale è Circular Economy for Water and Energy, tra i 33 progetti vincitori del bando “Call Hub Ricerca e innovazione”, fiore all’occhiello della strategia di Open Innovation della Regione Lombardia.

Gruppo CAP: patto Utilitalia per la diversità e l’inclusione

Alessandro Russo - Gruppo Cap (FILEminimizer)
Alessandro Russo – Gruppo Cap (FILEminimizer)

La diversity come asset per creare valore in azienda e sostenere lo sviluppo sostenibile del territorio della Città metropolitana di Milano.Gruppo CAP, l’azienda pubblica che gestisce il patrimonio idrico integrato dei 195 comuni dell’hinterland milanese, ha sottoscritto a Roma, insieme ad altre 25 big company che operano nel settore dell’energia, dell’ambiente e dell’acqua, il “Patto Utilitalia – LaDiversità fa la Differenza”, un programma di principi e di conseguenti impegni per promuovere la diversity di genere, età, cultura e abilità nelle attività aziendali.

“Crediamo che la diversitysia una reale leva di successo e di crescita per un’azienda, sia in termini di rigenerazione culturale e valoriale, sia nel modo di fare business, puntando maggiormente sul capitale umano,commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP.Partendo dalle persone e dalla loro identità è possibile creare dinamiche e pratiche virtuose, cheincidono positivamente sulla comunità locale esullo sviluppo del territorio, prima ancora che sulla reputazione aziendale”.

È proprio alla Diveristy & Inclusion e allo sviluppo sostenibile del territorio che l’azienda pubblicaha pensato nel 2018 quando ha inserito, prima realtà pubblica in Italia, i principi di Gender Procurement nelle gare di appalto.Il meccanismo prevede infatti di assegnare maggiori punteggi a chi promuove la parità di genere per l’erogazione di servizi e lavoripremiando, tramite l’assegnazione di punti tecnici discrezionali, i fornitori che si impegnano a offrire una quota maggiore di dipendenti donne rispetto al servizio erogato, con particolare riferimento a figure femminili che rivestono ruoli manageriali.

L’obiettivo è chiaro: sensibilizzare i fornitori rispetto ai principi di responsabilità sociale che guidano da 90 anni il lavoro di Gruppo CAP, per innescare un processo virtuoso che coinvolga tutti i partner dell’azienda, anche per quanto riguarda trasparenzae partecipazione.

La valorizzazione della diversità adottata da Gruppo CAP fa parte di un più ampio disegno strategico diCorporate Social Responsability, definitolo scorso maggio nel primo Piano di Sostenibilità realizzato dall’azienda. Tra gli obiettivi indicati c’è anche la diffusione di un importante cambiamento culturale e organizzativo, che mette in primo piano la Diversity & Inclusion.

Per Gruppo CAP il capitale umano è sicuramente risorsa fondamentale per la crescita e lo sviluppo. Sono 845, tra donne e uomini, le persone che si impegnano ogni giorno per garantire servizi essenziali come quelli legati alla gestione, alla fruizione e alla disponibilità di un bene insostituibile come l’acqua.Un compito che necessita di un’attività di formazione del personale continua e trasversale, ma che guarda alle esigenze di work life balance dei dipendenti adottando, per esempio, misure di smart working.

Il Patto Utilitalia, presentato il 20 novembre in occasione del Convegno “All that we share. L’inclusione come Risorsa” alla presenza della Ministra delle pari opportunità Elena Bonetti,è stato elaborato dalla Commissione istituita un anno fa da Utilitalia per la valorizzazione e gestione della diversità, con il contributo attivo delle associate e con il supporto di Valore D e della Fondazione Belisario.

Politiche aziendali inclusive a tutti i livelli dell’organizzazione, misure di conciliazione dei tempi vita-lavoro, gestione del merito trasparente e neutra rispetto alle diversità di genere, età, cultura, adozione di sistemi di monitoraggio dei progressi conseguiti e politiche di sensibilizzazione interne ed esterne, sono alcuni dei sette impegni contenuti nel Patto per la Diversity di Utilitalia, che rimane un documento aperto per tutte le associate. Sono 26 compresa Gruppo CAP, le utility firmatarie, tra queste anche A2A, MM, HERA e Iren.

Acqua e sostenibilità: Gruppo CAP lancia la Fonte San Rubinetto

FonteSanRubinetto
FonteSanRubinetto

Buona, sostenibile, sicura ed economica. Al via nei comuni della Città metropolitana di Milano la nuova campagna di sensibilizzazione sul consumo dell’acqua pubblica, “la fonte di casa tua”.

Qual è l’acqua più buona, sostenibile, sicura ed economica? Si chiama Fonte San Rubinetto, ed è una vera e autentica sorgente a chilometro zero, che sgorga direttamente dai rubinetti delle case di tutti i cittadini, sicura a tal punto da essere stata la prima acqua nel nostro Paese a ottenere il marchio di sicurezza internazionale Water Safety Plan.

È questo il senso della campagna di comunicazione al via nei prossimi giorni, con cui Gruppo CAP, l’azienda pubblica che si occupa della gestione del servizio idrico integrato nella Città metropolitana di Milano, intende sensibilizzare i cittadini sui temi del consumo dell’acqua del rubinetto, “la fonte di casa tua”.

“Facciamo un lavoro delicato e complesso, che consente a oltre 2,5 milioni di cittadini della Città metropolitana di poter bere e usare un’acqua buona, sempre sicura e di alta qualità, spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. Oggi vogliamo essere più che mai in prima linea nel promuovere comportamenti virtuosi e di rispetto dell’ambiente. Abbiamo deciso di farlo in maniera semplice e ironica cercando di smontare i pregiudizi che ancora resistono sul tema della qualità dell’acqua del rubinetto”.

La campagna punta a comunicare i tanti benefici dell’acqua di casa, un’acqua che oltre a essere ricca di sali minerali, soprattutto calcio e magnesio, ottimi per la salute, è sicura, controllata, fa bene all’ambiente, poiché sgorga tra le pareti domestiche ed è, non da ultimo, economica: 1.000 litri costano infatti quanto un caffè!

La campagna Fonte San Rubinetto si svilupperà attraverso un tour nei centri commerciali della Città metropolitana. Prima tappa al centro commerciale Milanofiori di Assago, dal 27 novembre al 1° dicembre, seguito dalla Galleria Borromea Shopping Center di Peschiera Borromeo, dal 4 all’8 dicembre. Poi tocca alla Corte lombarda di Bellinzago Lombardo, dall’11 al 15 dicembre, e al Carosello di Carugate, dal 18 al 22 dicembre. Durante le festività natalizie, tra il 23 e il 29 dicembre, il tour Fonte San Rubinetto arriva al Destriero Shopping Center di Vittuone e poi, con l’anno nuovo, si sposta al Centro Sarca di Sesto San Giovanni (13-19 gennaio). Dal 27 gennaio al 2 febbraio è la volta del Centro di Arese, mentre dal 10 al 16 febbraio del Centro Brianza di Paderno Dugnano. Chiudono il percorso le Cupole di San Giuliano Milanese, dal 24 febbraio al 1° marzo, e il centro commerciale Fiordaliso di Rozzano dal 9 al 15 marzo.

Le iniziative per far conoscere le proprietà salutari della Fonte San Rubinetto non finiscono qui. Con la formula istant win, tutti i visitatori saranno coinvolti in un gioco a premi in cui avranno la possibilità di vincere subito due bottiglie in vetro brandizzate Fonte San Rubinetto. Il concorso finale “Vinci il benessere”, dà possibilità di vincere 3 Samsung Galaxy Tab A e un weekend di relax per 2 persone, alla Cascina Caremma nel Parco del Ticino. Partecipare sarà facile come bere un bicchier d’acqua: basterà passare allo stand San Rubinetto in una delle tappe del tour oppure andare sul sito sanrubinetto.gruppocap.it tra il 20 novembre 2019 e il 20 marzo 2020 e inserire i propri dati.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito: sanrubinetto.gruppocap.it

Gruppo CAP

Gruppo CAP è la realtà industriale che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio della Città Metropolitana di Milano secondo il modello in house providing, cioè garantendo il controllo pubblico degli enti soci nel rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità e partecipazione. Attraverso un know how ultradecennale e le competenze del proprio personale coniuga la natura pubblica della risorsa idrica e della sua gestione con un’organizzazione manageriale del servizio idrico in grado di realizzare investimenti sul territorio e di accrescere la conoscenza attraverso strumenti informatici. Per dimensione e patrimonio il Gruppo CAP si pone tra le più importanti monoutility nel panorama nazionale. Nel 2017 si è aggiudicato il premio assoluto Top Utility come migliore Utility italiana.

Gruppo Cap tra vincitori del bando: “Call Hub Ricerca e Innovazione”

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Oltre 8 milioni di euro, un ateneo e 5 aziende partner industriali di prim’ordine per un progetto di ricerca che per 30 mesi sarà volto a massimizzare l’uso degli scarti della produzione dell’acqua per ottenere energia. È questa la missione di CE4WE, la cui definizione ufficiale è Circular Economy for Water and Energy, tra i 33 progetti vincitori del bando “Call Hub Ricerca e innovazione” sostenuto e finanziato da Regione Lombardia, selezionati tra i 78 complessivi.

Presentato da Gruppo CAP insieme ad altri player strategici nel settore dell’energia e dell’idrico (A2A Ciclo Idrico ed ENI), con la partecipazione di Neorurale Hub di Giussago (laboratorio naturale per lo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili) e MOGU (azienda specializzata in trasformazioni di materiali di scarto), CE4WE ha come capofila l’Università degli Studi di Pavia con un team di oltre 100 cento tra ricercatori ed esperti, e intende sviluppare soluzioni innovative su aspetti chiave della gestione del ciclo idrico e sulla valorizzazione dei materiali di scarto per produrre energia pulita.

“L’innovazione del settore idrico non si identifica con l’azione del singolo, ma passa attraverso le esperienze di networking e simbiosi tra realtà pubbliche e private, centri di ricerca e atenei,” afferma Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP.
“In questo contesto si inserisce il nostro contributo che avrà un peso specifico fondamentale visto l’impegno con cui da anni affrontiamo il tema dell’economia circolare, la chiave di lettura dello sviluppo del territorio della Città metropolitana, e la soluzione a problemi importanti come la questione dello smaltimento dei fanghi di depurazione”.

Il progetto CE4WE, che vanta un budget complessivo di circa 8 milioni di euro e un finanziamento di circa 3,3 milioni di euro da parte della Regione, si inserisce dunque in quella strategia a lungo termine che CAP ha descritto nel suo piano di Sostenibilità, in cui l’azienda pubblica entro il 2033 si pone l’obiettivo di recuperare dalle attività produttive la maggior quantità possibile di energia e materia, per arrivare a ridurre entro il 2033 l’impatto di CO2 del 40% e il volume dei fanghi (gli scarti prodotti dalla depurazione dell’acqua) dell’87%.

In questo contesto il contributo di CAP sarà determinante nel definire tra le altre cose lo studio dell’impatto dei cambiamenti climatici sul ciclo idrologico e lo sviluppo di tecnologie per il biorisanamento dei fanghi di depurazione mediante funghi e microorganismi. Al centro delle attività di ricerca anche i processi della purificazione della frazione oleosa separata negli impianti di depurazione e della sua valorizzazione per la produzione di biodiesel.

Inoltre, Gruppo CAP sarà impegnato nella valutazione dei parametri di sostenibilità del progetto, favorendo il futuro inserimento sul mercato dei prodotti ottenuti e delle tecnologie sviluppate e nello sviluppo di un piano a lungo termine che produca un ritorno significativo sulla responsabilità socio-ambientale delle imprese.