Gruppo Cap – sanificazione delle reti idriche

reattore monocloroammina
reattore monocloroammina

Sta per partire il nuovo progetto sperimentale di sanificazione delle reti idriche annunciato lo scorso febbraio da Gruppo CAP, l’azienda pubblica che da oltre 90 anni si occupa della gestione dell’acqua nella Città metropolitana di Milano. Il territorio verrà dotato di un sistema all’avanguardia, che consente di rendere ancora più elevato lo standard della qualità dell’acqua grazie all’impiego di monoclorammina, disinfettante già ampiamente utilizzato in Nord America e in diversi Paesi europei.

Il progetto pilota partirà il 6 luglio dall’acquedotto di San Colombano al Lambro e dagli acquedotti a esso collegati (alcune frazioni del comune Borghetto Lodigiano, Chignolo Po e Miradolo Terme). L’obiettivo è quello di ampliare il ventaglio delle soluzioni tecniche disponibili, così da poter adottare quella più idonea presso ognuno degli acquedotti gestiti nell’intera Città metropolitana, in funzione non solo dell’estensione della rete idrica, ma anche delle caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua prelevata localmente dalla falda.

La monoclorammina, disinfettante particolarmente efficace nelle reti di distribuzione molto estese, comporta notevoli benefici: inodore e insapore, il suo impiego consente di migliorare la qualità dell’acqua distribuita alla cittadinanza in modo più uniforme e pressoché definitivo.

L’impegno nel processo di innovazione della gestione della risorsa idrica e delle sue infrastrutture passa dall’adozione di soluzioni sempre più sostenibili, che sono alla base dell’attività quotidiana del gestore pubblico. Ne è prova la fase di studio propedeutico all’adozione di questo innovativo disinfettante, il cui progetto ha richiesto mesi per essere implementato, e che ambisce a elevare gli standard di gestione della risorsa e delle reti.

Per quanto riguarda le fasi preparatorie all’avvio del progetto, Gruppo CAP ha dotato alcuni punti strategici nella rete di sistemi di campionamento, che consentiranno di tenere costantemente sotto controllo le attività di sanificazione e di intervenire in tempo reale con eventuali modifiche nel dosaggio, che verrà effettuato in modo graduale. La produzione della monoclorammina avverrà presso la centrale di potabilizzazione ubicata in Località Casoni, all’interno di un locale già appositamente realizzato e predisposto per i prelievi periodici.

L’azienda del servizio idrico del territorio fa sapere inoltre alla cittadinanza che, in seguito agli interventi che saranno effettuati, l’acqua del rubinetto potrebbe assumere un leggero colore giallastro, fenomeno che non altera assolutamente la qualità dell’acqua di casa, che può essere tranquillamente bevuta senza alcuna conseguenza sulla salute. Come avviene dopo un periodo prolungato di chiusura dell’acqua (per esempio quando si va in vacanza), sarà sufficiente far scorrere l’acqua del rubinetto per alcuni minuti per ripristinare la consueta trasparenza.

Gruppo Cap – fattori ESG

Cap-SicurezzaCovid
Cap-SicurezzaCovid

Uscire dalla crisi economica scatenata alla pandemia investendo sul territorio; contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici mettendo in atto strategie per mitigare i rischi territoriali a livello locale;adottare strategie green e carbon neutral per abbattere le emissioni inquinanti: Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, punta sui fattori ESG (environment, social, governance), per affrontare le sfide del presente e far crescere il territorio su cui opera.

I fattori ESG sono nel DNA di un’azienda come Gruppo CAP. Lo dimostrano proprio i dati emersi dal Bilancio di Sostenibilità del 2019. Secondo la Dichiarazione di carattere non Finanziario (DNF) 2019, la monoutility lombarda ha realizzato107 milioni di euro di investimenti in infrastrutture, 12 milioni in più rispetto al 2018 e un valore economicodi oltre 277 milioni di euro distribuito agli stakeholder, un incremento del 7% rispetto all’anno precedente.

Risultati raggiunti grazie alla strada tracciata dal Piano di Sostenibilità redatto nel 2019 che guida l’azienda nell’affrontare in modo efficace le sfide sociali, economiche e ambientali che si presenteranno nei prossimi anni. Nel definirsi un’azienda “Sensibile”, “Resiliente” e “Innovatrice”- questi i tre pilastri della strategia di sostenibilità di CAP- l’utility della Città metropolitana di Milano ha messo al centro del proprio piano industriale un vero e proprio green deal basato sul dialogo e la partecipazione degli stakeholder, sulla digitalizzazione e l’economia circolare.

Dopo l’irruzione della pandemia dovuta al Coronavirus, la sostenibilità, sotto forma di massicci investimenti in chiave green, è indicata da molti come la strada maestra per superare gli enormi impatti economici negativi innescati dalla diffusione del virus. Per un’azienda come CAP, fortemente connessa con il suo territorio, parlare di ripresa significa far ripartire i cantieri, fare investimenti su tecnologie e impianti, spingere su ricerca e innovazione. Fare tutto questo significa lavorare sulle condizioni di possibilità e di sostenibilità dell’industria idrica nei prossimi decenni.E in questo, la rendicontazione non finanziaria è fondamentale: non si può costruire un piano industriale senza il territorio, senza che questo sia parte integrante della strategia di un’azienda.

Sono stati questi, tra gli altri, i punti di discussione del Talkdigitaleche Gruppo CAP ha organizzato venerdì 26 giugno, nel corso della quale, oltre ai media, sono stati coinvolti anche alcuni degli stakeholder che contribuiscono allo sviluppo economico del territorio della Città metropolitana di Milano. Insieme ad Alessandro Russo e al Direttore Generale dell’aziendaMichele Falcone sono intervenuti: Marco Dettori, Presidente ANCE Milano Lodi Monza e Brianza (Associazione Nazionale Costruttori Edili); Maria Luisa Parmigiani, Direttrice Sostenibilità Unipol e Presidente diCSR Manager Network; Rossella Sobrero, Presidente FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana)e Luca Testoni, Direttore EticaNews.

Idroscalo: riapre il BlueLab

Idroscalo
Parco Idroscalo

Finalmente il parco Idroscalo ha riaperto, permettendo a famiglie, ragazzi e sportivi di trascorrere le giornate estive immersi nella natura; e ripartono anche i fine settimana delBlueLab,lo spazio di Gruppo CAPdedicato ai laboratori gratuiti per bambini, che dopo il successo dello scorso anno torna, per offrire ai più piccini una serie di attività creative ed educative da svolgersi alla scoperta… delmagico mondo dell’acqua.

La riapertura è prevista persabato 20 giugno, in tutta sicurezza e nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale. Il sabato e la domenica, la cooperativa Sociale Alboran propone un calendario ricco di appuntamenti interamente dedicati all’educazione ambientale, senza dimenticare l’intrattenimento: dalle 15:00 alle 18:00, bambini e ragazzi potranno scoprire il proprio talento di piccoli costruttori, artisti, ingegneri e creativie divertirsi in compagnia. I turni saranno due – uno alle 15 e uno alle 16.30 – della durata di circa un’ora.

Il programma del mese, che vedrà i partecipanti affrontare tematiche diverse ogni weekend, comprende 4 date e ben 8 appuntamenti:
• Il 20 e 21 giugno ci si dedicherà agli animali con Galleggiando sul lago: il laboratorio prevede lo studio delle diverse specie di fauna acquatica dei laghi. I ragazzi potranno scoprire da vicino anche chi abita le acque dell’Idroscalo.
• Il 27 e 28 giugnosaranno appuntamenti dedicati al laboratorioDa qui non si passa, alla scoperta di dighe e levate, per capire come la forza dell’acqua possa generare energia elettrica.

BlueLab è uno spazio interattivo dedicato a bambini e ragazzi dai 4 agli 11 anni, con l’obiettivo di educarli al corretto utilizzo dell’acqua e al rispetto dell’ambiente. Le attività spaziano dai laboratori artistici a quelli dedicati alla scoperta della distribuzione dell’acqua, dall’osservazione degli animali a quelli per scoprire il funzionamento dell’energia elettrica. Una grande opportunità, quella offerta da Gruppo CAP alle famiglie del Milanese, di far vivere ai più piccoli un’esperienza didattica creata su misura per loro in uno dei primi laboratori della città aperti ai ragazzi.

Gestito dalla Cooperativa Sociale Alboran, che da vent’anni si occupa di educazione ambientale, lo spazio si pone l’obiettivo di far conoscere ai più piccoli l’importanza dell’acqua e dell’ambiente attraverso letture teatralizzate, narrazioni animate, percorsi di esplorazione e approccio sensoriale.

La sua posizione, immersa nel verde del grande parco Idroscalo, lo rende il luogo perfetto per trascorrere i pomeriggi estivi:i bambini e le loro famiglie potranno sostare in tutta sicurezza nelle aree verdi, rispettando il distanziamento sociale e godendosi gli spazi aperti e gli intrattenimenti del parco, che con i suoi 1,6 milioni di metri quadrati è una vera e propria oasi di benessere ricca di aree giochi, spazi per lo sport, arte e natura.

IlBlueLab si trova in via Circonvallazione Idroscalo – Riva Ovest – Segrate (MI). Per partecipare ai laboratori è obbligatoria l’iscrizione, da effettuarsi entro il giovedì precedente scrivendo a bluelab@alboran-coop.it,specificando nome ed età dei partecipanti e lasciando un recapito telefonico.

Gruppo Cap: riapertura cantieri

Cantiere Gruppo CAP_2_low
Cantiere Gruppo CAP_2_low

Comincia la Fase 2 e oltre la metà dei cantieri di Gruppo CAP riparte. Si tratta di lavori relativi alle opere di manutenzione straordinaria, riavviati nel rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza su tutto il territorio della Città metropolitana di Milano. Su 70 cantieri attivi prima dell’emergenza, 40 sono ripartiti progressivamente secondo le disposizioni governative, per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro su base mensile.

“Resilienza e sensibilità, i principi alla base della nostra strategia di sostenibilità, ci hanno permesso di aprire oltre la metà dei cantieri, dichiara Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. Abbiamo cercato di supportare la nostra comunità e il nostro territorio assicurando la continuità di un servizio, come la gestione dell’acqua, quanto mai essenziale in un momento come questo. Ora, garantendo la sicurezza del nostro personale, intendiamo tornare a offrire quanti più servizi possiamo ai cittadini che serviamo”.

Nel primo periodo dell’emergenza sanitaria l’azienda idrica si è concentrata sulla necessità di garantire la continuità del servizio essenziale, non fermandosi mai, ma limitando gli interventi alle sole urgenze. Con la fase 2 si ricomincia a pensare al futuro, con un’importante iniezione di risorse nel territorio grazie alla ripartenza di tutti i cantieri dove è possibile lavorare in sicurezza.

Riprendono anche alcune attività per il pubblico: si sta organizzando la riapertura dello sportello di Milano e dei punti acqua sul territorio di Magenta, Paderno, Legnano e Rozzano, operativi dall’11 maggio. È stata potenziata l’attività di front e back office del call center aziendale: il numero verde è sempre stato attivo durante l’emergenza, ma gli operatori di CAP nelle scorse settimane si sono concentrati sulle segnalazioni urgenti. Dal 4 maggio è ripresa la normale attività, e il Customer Care è a disposizione di tutti i clienti anche per le consuete richieste legate al servizio tutti i giorni tranne sabato e domenica.

Contestualmente all’apertura dei cantieri, riprendono anche i lavori di allacciamento acquedotto, fognatura, estensioni rete e gli interventi sui punti di fornitura e ricominciano i sopralluoghi per preventivi e le letture dei contatori, purché non sia necessario accedere alle abitazioni.

Nel contesto di un’emergenza sanitaria globale volta a contenere la diffusione del Covid-19, la ripresa economica va di pari passo con il rispetto delle disposizioni di sicurezza. La priorità per l’azienda è tutelare la salute di tutti gli operatori e rispettare le norme in tema di distanziamento sociale, le misure igieniche e adottare tutti i dispositivi di sicurezza (DPI). Per questo i responsabili dei protocolli di sicurezza di CAP elaborano per ogni cantiere uno specifico piano che alle normali procedure di sicurezza integra quelle relative all’emergenza, valutando scrupolosamente ogni singolo cantiere per le sue specifiche caratteristiche.

Tutte attività che rientrano in una chiara strategia di vicinanza al territorio volta a rilanciare tempestivamente l’economia locale, continuando a garantire un servizio efficace e tempestivo per la cittadinanza e gli stakeholder. Nell’ottica di preparare il terreno al rilancio economico post lockdown, Gruppo CAP ha adottato diverse misure in favore dei fornitori, accelerando oltre i tempi di legge i pagamenti, fornendo assicurazioni gratuite per le anticipazioni e autorizzando avanzamenti dei lavori anche in deroga ai contratti.

Stanziamenti di Gruppo CAP

Alessandro Russo
Alessandro Russo

Gruppo CAP stanzia 10 milioni di euro per sostenere tutti i comuni gestiti e gli ospedali pubblici del territorio della Città metropolitana di Milano. Per fare fronte all’emergenza Covid-19, e alle conseguenze economiche e sociali che avrà sul territorio lombardo, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana ha deciso di destinare 8 milioni di euro ai Comuni serviti, e circa 2 milioni alle strutture ospedaliere del territorio.

“Abbiamo scelto di affrontare il Covid-19 seguendo una parola d’ordine: nessuno sarà lasciato solo, spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. Ecco perché abbiamo deciso di impegnarci concretamente a sostegno della comunità di cui facciamo parte, contribuendo con una importante iniezione di liquidità destinata ai Comuni che serviamo e a tutti i cittadini che li abitano”.

Gruppo CAP gestisce il servizio idrico integrato per 2,2 milioni di persone su un territorio che comprende tutti i Comuni della Città metropolitana di Milano e molti altri situati nelle province di Monza e Brianza e Pavia. Territorio che risulta tra i più colpiti dall’epidemia di Coronavirus e le cui comunità si trovano oggi a dover affrontare una situazione tanto imprevedibile quanto critica, con l’urgente necessità di tutelare la popolazione attivando procedure di emergenza di assoluta straordinarietà. Il collegamento al territorio, alle istituzioni locali e al suo sistema sanitario mai come adesso rappresenta un elemento distintivo e determinante delle società interamente pubbliche, come Gruppo CAP.

Circa 7 milioni verranno erogati ai Comuni serviti della Città Metropolitana di Milano, 1 milione a quelli della provincia di Monza e Brianza in base al numero degli abitanti con una logica proporzionale con l’obiettivo di destinarli alle risposte immediate ai bisogni della cittadinanza. 1,8 milioni saranno destinati agli ospedali pubblici del territorio, mentre 100 mila euro saranno destinati rispettivamente alle emergenze del Comune di Milano e dei Comuni del pavese serviti da Gruppo CAP.

“Nel nostro Piano di sostenibilità, presentato lo scorso anno, avevamo indicato gli strumenti giusti per essere preparati ad affrontare una crisi imprevedibile, seguendo tre linee guida: essere sensibili, resilienti e innovatori, continua Russo. Essere sensibili significa per noi essere parte di una comunità e avere responsabilità nei confronti di tutti gli stakeholder. Essere resilienti e innovatori significa essere pronti al cambiamento. Il nostro approccio ci ha consentito di reagire in fretta e in maniera efficace alla situazione, adottando una strategia inclusiva per la nostra comunità”.

L’iniziativa di Gruppo CAP si inserisce infatti in un ampio programma di sostegno in favore degli stakeholder, dei fornitori e dei dipendenti introdotto fin dall’inizio dell’emergenza. CAP ha da subito attivato misure di sostegno al reddito in modo da garantire il lavoro e la stabilità occupazionale di tutti i dipendenti che, a causa dell’epidemia in corso, non hanno più potuto lavorare o hanno potuto farlo in maniera ridotta. Inoltre, ha adottato alcuni strumenti di natura finanziaria e gestionale per mettere in sicurezza i conti aziendali, riducendo i costi e preparando l’azienda per la ripartenza degli investimenti nella seconda parte dell’anno e nel 2021.

Gruppo CAP ha inoltre adottato diverse altre misure, sia in favore dei fornitori, accelerando anche oltre i tempi di legge i pagamenti, fornendo assicurazioni gratuite per le anticipazioni e autorizzando avanzamenti dei lavori anche in deroga ai contratti; in favore dei propri clienti, posticipando le scadenze dei pagamenti; in favore dei propri dipendenti, attraverso un forte incremento dello smart working e dando notevoli supporti in ordine all’utilizzo di autoveicoli aziendali.

L’iniziativa di Gruppo CAP raccoglie l’invito del Decreto Cura Italia, che incentiva le erogazioni liberali volte a finanziarie gli interventi per la gestione dell’emergenza epidemiologia in favore, tra gli altri soggetti, di amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, enti pubblici non economici (Stato, regioni, enti locali territoriali, enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro).