Eros Ramazzotti – Vita ce n’è World Tour

Eros Ramazzotti
Eros Ramazzotti

È terminata lunedì a Vienna la prima leg europea del VITA CE N’È WORLD TOUR di Eros Ramazzotti, che continua a registrare fenomenali record di presenze in moltissimi Paesi del mondo: le date in Europa hanno registrato tutti sold out, dalle prime tappe in Germania e Lussemburgo, passando poi in Italia per le anteprime a Torino, Milano e Roma, agli appuntamenti in Francia, Spagna, Svizzera, Belgio, Olanda, Inghilterra, Germania e Austria.

Eros Ramazzotti è tornato in concerto nelle arene più importanti del mondo per festeggiare 35 anni di carriera, con una nuova grandiosa avventura live dalla produzione internazionale e un allestimento innovativo per cui sono stati già venduti 550 mila biglietti.

Il 14 maggio Eros partirà alla volta del Messico per arrivare negli USA, a Panama, in Brasile, Cile, Argentina, Canada, e sul prestigioso palco del Radio City Music Hall di New York, che aveva già calcato nel 1991 come primo artista italiano a soli 5 anni dall’inizio del suo percorso artistico.

Il tour tornerà poi in Europa e Ramazzotti calcherà i palchi di due delle location più suggestive del nostro paese: il Teatro Antico di Taormina e l’Arena di Verona, con tre appuntamenti per città. Dopo le tappe in Serbia, Grecia, Repubblica di Macedonia, Bulgaria, Slovacchia e Ucraina il tour approderà in Russia con i concerti a Mosca e San Pietroburgo per proseguire con le date in Finlandia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Danimarca, Svezia e Slovenia e tornare di nuovo in Italia a fine 2019.

Come per il nuovo album, l’auspicio di buona vita è anche al centro dello show prodotto da Radiorama e organizzato da Vertigo, che si apre sulle note di Vita ce n’è con l’immagine dell’albero della vita, considerato con i suoi tre elementi (radici, tronco e foglie), come la sorgente della vita.

Il fulcro di tutto lo spettacolo rimane la musica: 30 brani per uno show di oltre due ore, con i grandi successi e le canzoni del nuovo album VITA CE N’È, in Italia certificato platino e uscito per Polydor lo scorso novembre in 100 paesi in lingua italiana e spagnola.

Sul palco insieme a Eros Ramazzotti, otto musicisti d’eccezione e due coristi per una produzione internazionale: Luca Scarpa (Direttore musicale, piano), Giovanni Boscariol (Tastiere), Giorgio Secco Christian Lavoro (Chitarra), Paolo Costa (Basso), e le tre new entry internazionali Corey Sanchez (Chitarra), Eric Moore (Batteria) fenomeno dell’r’n’b e della musica gospel e Scott Paddock (Sassofono), americano celebre per le sue influenze jazz che ha collaborato, tra gli altri, anche con artisti del calibro di Natalie Cole, Jackson Browne, Ray Charles. Ad accompagnare la voce di Eros, Monica Hill e Giorgia Galassi (Cori).

La radio partner di VITA CE N’È WORLD TOUR è RDS.

I biglietti sono disponibili presso tutte le rivendite autorizzate e presso il circuito TicketOne.
Informazioni sulla tournèe di Eros Ramazzotti sono disponibili sul sito ufficiale dell’artista www.ramazzotti.com oppure sul sito http://www.vertigo.co.it/.

Gianluca Impastato al Teatro Manzoni

Gianluca Impastato
Gianluca Impastato

In anteprima nazionale, venerdì 3 maggio, Gianluca Impastato presenta il suo nuovo spettacolo“Il più grande Mago del Mondo”.

Alla soglia dei 50 voleva cimentarsi in una nuova sfida: diventare un mago! Ma non un semplice mago,il più grande del mondo. Ci riuscirà? Ai posteri l’ardua sentenza.Uno spettacolo tutto da ridere e scoprire!
Per un artista le motivazioni sono fondamentali. E ogni nuova esperienza permette di trovare quel brivido che regala la giusta spinta emotiva.

Per questo motivo Gianluca, a quasi 50 anni, ha deciso diaccettare una nuova sfida: quella di diventare un mago.Forse il titolo “Il più grande mago del mondo” è un pochino esagerato, ma si sa in questo mondo è meglio esagerare.
Perché proprio il mago?È questa domanda il vero motore dello spettacolo, spiegare la scelta di questa nuova immagine, che diventa un percorso nelle esperienze, nei ricordi e nei sogni di Gianluca.

Un one-man show di un’ora e mezza, con l’apporto e il sostegnodell’insostituibile Gianni Astone, si ripercorrono i temi di quasicinquant’anni di vita di cui una gran parte spesa su un palco. Si parlerà delle differenze tra i 30, i 40 e i 50, delle seratenelle discoteche senza più averne il fisico, degli amici persi eritrovati grazie ai social. E di magia.parlata, raccontata, e fatta… magari anche solo in manierainvolontaria, ma fatta. E con un finale a sorpresa.

“Medellín”, singolo di Madonna

MADONNA_MADAME X
MADONNA_MADAME X

È disponibile da oggi 17 Aprile 2019  in tutti gli store digitali del mondo (https://vir.lnk.to/medellin) e per la programmazione radiofonica “MEDELLÍN” di MADONNA featuring MALUMA. Si tratta del primo singolo estratto da “MADAME X”, il quattordicesimo album in studio di MADONNA in uscita il 14 giugno.

“MADAME X”, pubblicato da Live Nation, Interscope Records e Maverick, è disponibile da oggi per il pre-order. Prenotando l’album sarà possibile scaricare il singolo da tutte le piattaforme disponibili come Apple, Spotify e Amazon. Saranno selezionate e rese disponibili ulteriori tracce prima dell’uscita dell’album.

Mercoledì 24 aprile, alle ore 22:00 (ora Italiana), MADONNA presenterà in esclusiva la premiere mondiale del video di “MEDELLÍN” durante l’evento globale di MTV “MTV Presents Madonna Live & Exclusive: ‘Medellín’ Video World Premiere”.
Durante la serata in diretta da Londra, MADONNA incontrerà il dj inglese Trevor Nelson e i suoi fan per parlare delle influenze presenti nel nuovo album e delle forze creative dietro la sua trascendente carriera. Anche la pop star colombiana MALUMA parteciperà al programma in diretta da Miami.

Fondazione Coppola – mostra: “La Torre”

foto FCastagna
foto FCastagna

La Fondazione Coppola è lieta di annunciare l’apertura della propria sede espositiva presso il Torrione di Vicenza, con la mostra La Torre, curata da Davide Ferri: la prima personale in Italia degli artisti Neo Rauch (Lipsia, 1960) e Rosa Loy (Zwickau, 1958).

Il progetto nasce per volontà del mecenate e imprenditore Antonio Coppola, che ha acquistato e donato il Torrione medievale al Comune di Vicenza in cambio di un usufrutto di trent’anni, l’ha sottoposto a un meticoloso lavoro di restauro a cura dello studio UP3 Architetti Associati, sotto l’attenta supervisione della Soprintendenza, restituendo alla città un bene pubblico diventato oggi un polo per l’arte contemporanea.

La prima mostra, che presenterà una serie di opere inedite, tra dipinti e disegni, di Neo Rauch e Rosa Loy, appositamente pensate per gli spazi del Torrione, rappresenta la possibilità di avvicinarsi al lavoro di due figure chiave della scena della pittura internazionale degli ultimi decenni.

La loro esperienza è fortemente legata alla città di Lipsia, dove, dall’inizio del Novecento fino agli anni Duemila, è andato formulandosi un linguaggio figurativo che ha formato un’importante scuola di pittura (la scuola di Lipsia, appunto) che ha coinvolto diverse generazioni di artisti tedeschi.

La mostra – il cui titolo, La Torre, è naturalmente un richiamo all’edificio e alla sua potenza simbolica – si articola lungo i sei piani del complesso medievale come proposta di dialogo tra le opere dei due artisti, fino a un confronto ravvicinato tra le due poetiche, e percorso di progressione (dello spettatore) verso l’alto, verso l’ultimo piano da cui la vista sulla città, a trecentosessanta gradi, si può afferrare in stretta relazione con le opere esposte.

La figura della torre come elemento evocativo e rimando al racconto, ad una possibile narrazione,
inoltre, appare in molti dipinti di Neo Rauch, magari in secondo piano, e funge da richiamo a quell’immaginario popolare e fiabesco che da sempre alimenta le visioni dell’artista.

La mostra è patrocinata dal Comune di Vicenza e dal Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania e si potrà visitare dal 5 maggio al 31 agosto, da mercoledì a domenica, con orario continuato dalle 11.00 alle 18.00.
È consigliabile prenotare in anticipo la visita in quanto la particolare conformazione architettonica del Torrione pone limiti di accesso.

Valchiavenna Active

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La primavera avanza: i fiori sbocciano, le giornate si allungano e aumenta il desiderio di trascorrere più tempo all’aria aperta. Perché non optare per una vacanza all’insegna dello sport? Grazie a un ricchissimo ventaglio di attività praticabili outdoor, adatte sia ai grandi che ai piccini, la Valchiavenna è la destinazione ideale per i viaggiatori più dinamici.

Questo territorio, situato a sole due ore di distanza da Milano, è considerato come una vera e propria “palestra al naturale” dove compiere numerose esperienze sportive ad alto tasso adrenalinico, come ad esempio la ferrata, l’arrampicata, il canyoning e molto altro ancora.

Una disciplina secolare: la ferrata

La Valchiavenna offre una grandissima varietà di sentieri attrezzati (meglio conosciuti come vie ferrate) che presentano differenti livelli di difficoltà. Ad esempio la falesia (ovvero la parete) di Mese, a circa due chilometri da Chiavenna, offre uno sviluppo in continuo crescendo, essendo adatta anche ai meno esperti che qui possono intraprendere i primi passi di questa “secolare” attività.

Dal 2015, è stata attuata un’opera di restyling che ha interessato la creazione di nuovi percorsi e la richiodatura delle lunghezze. Inoltre, itinerari con gradi più elevati si sono aggiunti a quelli di difficoltà contenuta, rendendola così la falesia più varia e completa.
Più lunga e impegnativa, invece, è la falesia di Daloo, new entry del 2015, che incanta per lo splendido panorama che, dominando i tetti di Chiavenna, spazia dal Lago di Mezzola, al Pizzo di Prata, al Pizzo Badile, fino alle cime dello Spluga.

Passione arrampicata

Negli ultimi anni l’arrampicata libera, anche conosciuta con il termine inglese di “free-climbing”, ha riscosso grande successo tra le maggiori località della Valchiavenna, che offrono un ampio bouquet di proposte per tutti i gusti: dagli itinerari di aderenza agli strapiombi, dalle fessure ai brevi monotipi, fino a vie di alcune centinaia di metri.

La falesia di Acquafraggia, è una tra le più conosciute e praticate e prende il nome dalle omonime cascate di Piuro, a poca distanza da Chiavenna. Da non perdere inoltre la falesia “storica” del Sasso Bianco che si trova a circa un chilometro da Chiavenna e dove è nata e si è sviluppata l’arrampicata “di bassa quota”.

Nella zona di Madesimo sono due le falesie principali: quelle di Vho e Lirone. Vho è la falesia più grande della Valchiavenna e presenta nella zona superiore più parti strapiombanti su roccia di cava; quella di Lirone, invece, è di forma irregolare su roccia compatta e liscia dove si sviluppano differenti itinerari con arrampicata in aderenza. Entrambe si trovano superando la località di Campodolcino e sono praticabili dall’aprirsi della primavera sino all’autunno, con l’imbrunire delle giornate.

Se il free-climbing non fosse abbastanza adrenalinico, dagli anni ’70 si è sviluppata una sottocategoria di arrampicata chiamata Bouldering, che in italiano viene tradotta con il termine di “sassismo” e che viene praticata in località come Campodolcino e San Giacomo Filippo. Questa attività consiste nell’arrampicarsi a mano libera su massi e su grossi blocchi in pietra senza l’uso della corda. Concentrazione e agilità, nonché una buona dose di tecnica, sono fondamentali per potersi cimentare in questa disciplina.

Canyoning per i più avventurieri

In Valchiavenna, avventura fa rima con canyoning. Questo sport alpino unisce insieme forza, difficoltà, divertimento e, perché no, curiosità di scoprire da un punto di vista differente i tesori del territorio. Conosciuto anche con il nome di “torrentismo”, si tratta di uno sport estivo adatto a tutti che permette di scivolare e tuffarsi nelle grandi e profonde pozze che caratterizzano i torrenti inesplorati della Valchiavenna, come il “Boggia” in Val Bodengo, nel comune di Gordona.

Strette gole inserite profondamente nella roccia e scivoli naturali, scavati e levigati dalla forza dell’acqua, offrono la possibilità di vivere un’avventura mozzafiato, godendo della bellezza e del fascino di angoli selvaggi e incontaminati, sempre accompagnati da qualificate Guide Alpine del territorio.

Alla ricerca di una velocità sostenibile

Sfidare gli amici o la famiglia per un pomeriggio di puro divertimento? A Gordona, a ridosso del torrente Boggia, è possibile scatenarsi su una pista di go-kart sperimentando il brivido della corsa e della velocità.

Il Boggia Park & Sport, a pochi passi da Chiavenna, è l’unico kartodromo outdoor in Italia dove sperimentare la corsa con macchine elettriche eco-friendly, silenziose e a zero impatto sull’ambiente.

Adrenalina su due ruote

Il giusto compromesso tra velocità e adrenalina in sella alle due ruote si chiama downhill. A Madesimo è possibile cimentarsi in questa disciplina su uno dei circuiti più apprezzati dai bikers, il Made Bike Park. I trails, immersi in uno spettacolare scenario alpino, sono in grado di offrire divertimento e sicurezza su diversi tracciati, dai più semplici (piste blu) a quelli più impegnativi (piste rosse e nere).

I percorsi sono serviti dalla cabinovia Larici che riaprirà a partire dal prossimo 22 giugno per dare il via alla stagione del bike su queste incredibili cime.

Ritmi “slow”

Grazie alla sua conformazione geografica, la Valchiavenna si presta benissimo anche per chi è alla ricerca di ritmi più “lenti”. Difatti, se il 2017 è stato l’anno dei borghi e il 2018 l’anno del cibo italiano, il 2019 si attesta come l’anno del turismo slow e proprio in queste località è possibile trovare bellissimi sentieri e percorsi dove praticare escursioni di trekking.

Percorrendo la strada per raggiungere Savogno, ad esempio, è possibile salire per ben 2.886 scalini prima di potersi godere un bellissimo panorama sulla vallata, grazie ad uno dei più suggestivi terrazzi naturali.

Un altro straordinario percorso conduce invece, con i sui 800 metri di quota, all’antico ed incantevole borgo di Uschione, una piccola frazione situata a monte di Chiavenna. Questa passeggiata culmina con un bellissimo panorama sulla Val Bregaglia e sulle sue montagne mozzafiato.