Crisi di Air Italy

Air-Italy
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No alla liquidazione. Sarebbe l’evento piu’ negativo, perche’ significherebbe la fine del patrimonio aziendale, industriale e strutturale di Air Italy. Ho chiesto al ministro, che ringrazio per l’impegno che sta profondendo su questo tavolo, di ottenere subito informazioni complete e ampie sulle condizioni finanziarie della societa’, per capire quali soluzioni alternative possano esserci. Una strada percorribile potrebbe essere quella di una societa’ mista, tra pubblico e privato, con l’impegno del pubblico, che una volta riportata in ‘bonis’ la societa’, consenta di cedere delle quote al privato.
Comunque qualunque altra ipotesi venga avanzata deve essere presa in considerazione”.

Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana al termine del Tavolo, convocato dal Ministero dei Trasporti, questa mattina, a Roma, per discutere della crisi di Air Italy.

“La crisi di Air Italy – ha aggiunto il presidente – grave per il modo per cui si e’ manifestata e per i rischi che scarica sulle comunita’ e, soprattutto, sui i lavoratori, e’ pero’ anche l’occasione per tracciare uno spartiacque nella storia delle crisi industriali. E’ il momento di affrontare una crisi industriale in un modo un po’ diverso cercando di avere un vero piano industriale che definisca gli obiettivi da raggiungere e i risultati da ottenere. Basta subire tempi e modi di scelte non sempre trasparenti da parte delle aziende. Dobbiamo approcciare questo tipo di problemi in maniera nuova. Basta mettere pezze e subire le scelte altrui. L’Italia e’ l’unico Paese privo di una politica industriale sui trasporti. Abbiamo un grande patrimonio in termini di aeroporti, traffico aereo e passeggeri, ma non siamo in grado di sfruttarlo”.
“Intanto – ha concluso Fontana – bene l’annuncio del ministro De Micheli sulla decisione del Governo di attivare la cassa integrazione per cessazione con il ‘decreto Genova’, che consentira’ di avere piu’ tempo per gli interventi strutturali necessari”.

Fabrizio Corona a Verissimo

FABRIZIO CORONA A VERISISMO
FABRIZIO CORONA A VERISISMO

Fabrizio Corona, parla per la prima volta in televisione dopo due anni, nel corso di una lunga intervista rilasciata in esclusiva in studio a Verissimo, in onda oggi  sabato 26 maggio, alle ore 16.10 su Canale 5.

L’ex re dei paparazzi, tornato in libertà lo scorso 21 febbraio, afferma: “Non sono cambiato. Provo rabbia e covo una vendetta che avrò. Oggi Fabrizio è un ragazzo alla perenne ricerca della serenità e felicità. Vorrei trovare una stabilità, anche con Silvia (Provvedi)”.

Sull’amore con Silvia Provvedi, Corona dichiara: “È bella come il sole. Ho avuto moltissime donne, ma solo tre fidanzate. Quello che provo per Silvia non l’ho mai provato in vita mia e non riesco a descriverlo. L’ho incontrata in un periodo molto particolare, all’uscita dal mio primo arresto. È una donna speciale. Quello che lei ha fatto per me è indescrivibile. Ho affidato tutto quello che avevo a lei: commercialisti, casa, soldi, avvocati. Non mi ha mai fatto mancare nulla in carcere. Non ha mai saltato un colloquio e mi ha scritto 4 lettere a settimana. La mia cella era tappezzata di sue foto. Tutto il mondo era cancellato, avevo solo lei. Lei ha vissuto la stessa carcerazione che ho vissuto io”.
Commentando le voci circa un loro momento di crisi, afferma: “Non la considero una storia finita o in pausa. Un amore così non la puoi far finire. Ho le mie colpe. In carcere prendevo una marea di psicofarmaci. Uscito ho smesso. Ma per un mese e mezzo sono stato per aria. Non stavo bene, ero un pazzo. Sono ancora innamorato di lei. Lei si aspettava grandi cose e io l’ho delusa. E quando succede, un po’ ci si disinnamora e un po’ si perde la stima. Sto cercando di riconquistarla, per lei nutro sentimenti veri”.

Ai microfoni di Verissimo rinnova l’affetto e la stima per l’ex amore Belen Rodriguez:”Tra le storie passate, quella con Belen è la storia più importante della mia vita. Più di un matrimonio, più di Nina. Ora non la vedo più e non la sento più ma ci legherà sempre un grande affetto. Ci siamo incontrati di recente e l’ho trovata molto maturata: penso che oggi sia una delle ragazze con più valori e con il più forte senso della famiglia che io conosca. L’amore per Belen era diverso da quello con Silvia: era folle e spericolato. Con Silvia è un amore più razionale, maturo e sentito. La storia con Silvia è il futuro. Se le chiedessi di sposarmi mi direbbe di no in questo momento. Ci teneva. Ora non so se ci tiene più tanto. Però se mi impegno forse ci riesco, farò di tutto”.

Non risparmia una frecciata all’attuale fidanzato di Belen, Andrea Iannone, a detta di tutti esteticamente molto simile a Corona: “Quando lo vedo nelle foto ogni tanto mi confondo e penso di essere io”.

Corona, parlando dell’amore per il figlio Carlos Maria, è apparso molto severo commentando l’ingresso di Nina Moric nella Casa di Grande Fratello: “Pietoso! Vergognoso! Si è fatta strumentalizzare. Prima di questa apparizione mi ero ripromesso di aiutarla. Ora non le risponderò mai più al telefono. Questo tipo di dolore non si strumentalizza. Carlos è un bambino ‘plusdotato’ a livello intellettivo: è un ragazzo di 16 anni che il sabato sera non va in discoteca ma legge libri di Karl Marx”.

Visibilmente emozionato quando parla del padre, Vittorio Corona: “Mio papà è la parte più bella della mia vita. Io non sarò mai alla sua altezza. Lui era incorruttibile, io sono stato corruttibile. Quando gli dissi di essere indagato e che rischiavo l’arresto, nel dicembre 2006, mio padre, che era gravemente malato, urlò, mi cacciò da casa e non mi volle più vedere. Dopo due mesi in cui non ci siamo sentiti, al suo capezzale prima di morire, mi ha guardato e sorriso: è stato uno dei momenti più belli della mia vita. Non ho mai avuto il coraggio di andare a trovarlo al cimitero. Ci andrò quando avrò fatto delle cose importanti nella mia vita: aiutare mio figlio Carlos che oggi non sta bene, recuperare un rapporto con mia madre e costruire qualcosa di importante per quello che sono e valgo”.

Parlando dei suoi anni in carcere, ricorda la sensazione più forte provata tra le mura del penitenziario di San Vittore: “L’impotenza del non poter chiamare tuo figlio quando sta male e del non esistere”.
E precisa: “Per anni sono stato il burattinaio di tutto quello che c’è stato sui giornali. Poi, una parte del mio personaggio l’ho costruita con scoop fatti apposta, anche alle spalle delle mie donne che erano inconsapevoli di quello che facevo. Ho sempre mandato avanti l’ufficio dal carcere. Da Opera ho fatturato più di 2 milioni di euro. Negli ultimi anni, di cui 5 in galera, ho pagato 9 milioni e 800 mila euro di tasse. Ho fatturato dalla galera. Nel mio lavoro sono un genio, come Maradona con il piede sinistro”.

Filippa Lagerback e Daniele Bossari a Verissimo

LAGERBACK BOSSARI
LAGERBACK BOSSARI

“Dopo 17 anni e dopo un periodo difficile ci si può ritrovare e amarsi come il primo giorno”.
Così Filippa Lagerback racconta a Verissimo, (in onda domani) la crisi del suo rapporto con il compagno Daniele Bossari e la loro rinascita come coppia.

Ai microfoni del talk show confida: “Sono arrivata a dire a Daniele che ero disposta a lasciarlo andare per fargli ritrovare la sua felicità, perché quella era più importante di noi. Per me – aggiunge – era più importante che lui ritrovasse la sua luce negli occhi”.

Conduttore affermato, Daniele negli ultimi anni si era rinchiuso completamente in se stesso. A Silvia Toffanin, che le chiede la causa di questa crisi, la conduttrice svedese risponde: “Perché Daniele è molto sensibile e creativo e si identifica con il suo lavoro.

Ha detto no troppe volte a varie proposte di lavoro, facendosi un po’ di terra bruciata intorno. Il suo percorso di rinascita è iniziato quando ha accettato di partecipare al Grande Fratello Vip”.

Ora, dopo aver vinto il reality di Canale 5 ed essere entrato nella squadra de ‘L’isola dei famosi’ come opinionista, Daniele è completamente rinato, tanto che Filippa afferma: “Siamo tornati a sorridere. Sono molto innamorata. Io voglio proprio stare con questo uomo. ”.

NEL MOMENTO DI CRISI “GENERI DI CONFORTO”

Mercoledì 11 e giovedì 12 aprile, alle ore 21,  lo Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro ospita Folco Orselli in un intenso, unico ed emozionante concerto  dall’originale titolo NEL MOMENTO DI CRISI “GENERI DI CONFORTO”, ideato e diretto da Charlie Owens.

Il cantautore e chitarrista milanese, accompagnato dalla sua formazione e da un eccezionale quartetto d’archi, presenterà il suo repertorio, incredibilmente cinematografico nel suo lento svolgersi, elegante e autentico, che sembra avere “le stesse caratteristiche del cioccolato, delle sigarette, di un cordiale sorseggiato quando fa freddo, di una coperta sotto cui addormentarsi, di un fuoco e di un abbraccio. Di conforto appunto”.

I musicisti

Folco Orselli – voce, chitarra acustica

Vincenzo Messina – pianoforte, hammond

Stefano Brandoni – chitarra elettrica

Fulvio Arnoldi – tastiere

Leif Sercy – batteria

Piero Orsini – contrabbasso

Art quartet

Doriana Bellani – violino

Anita Della Corte – violino

Silvana Shqarthi – viola

Alessia Vercesi – violoncello

Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro
Via Andrea Orcagna 2, Milano
ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti
è consigliabile prenotare tramite telefono o via mail
0245485085/ 0226688369 – nohma@nohma.it

www.nohma.it

Il caso della famiglia Coleman

Il caso della famiglia Coleman – Teatro Grassi, dal 17 al 22 aprile 2012

“Una vera festa teatrale e una lezione in tempo di crisi”. Così El Pais definisce Il Caso della famiglia Coleman, lo spettacolo scritto e diretto da Claudio Tolcachir, in scena al Piccolo Teatro Grassi dal 17 al 22 aprile 2012.  Insieme a Rafael Spregelburd, autore della Modestia andata in scena pochi mesi fa con la regia di Luca Ronconi, Claudio Tolcachir è un altro dei protagonisti del grande, recente fermento del teatro argentino.