Bollate: “area Dal Verme di Ospiate”

Bollate
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Tecnicamente si chiama “area Vallesse”, ma i bollatesi la conoscono meglio come “area dal Verme di Ospiate”.
Quasi 37 mila metri quadrati di proprietà comunale, all’interno del Parco delle Groane che si sviluppano tra il campo da Softball di via Novara e la via Trento (Varesina) e che, grazie a un finanziamento regionale integrato da risorse proprie del comune di Bollate, saranno riqualificati e abbelliti con interventi di vario genere: si va dal miglioramento dell’esistente, alla creazione di zone umide, da imboschimenti e rinfoltimenti alla realizzazione di prati fioriti e di siepi e arbusti.

Il tutto per un costo complessivo di 132.800 euro, di cui 20mila a carico del Comune a titolo di cofinanziamento, e 112.800 euro ottenuti dalla Regione.

Ecco le piante che verranno inserite, per un totale di 8.620 nuove essenze:
2050 farnie (Quercus peduncolata), 600 carpini bianchi (Carpinus betulus), 370 aceri campestri (Acer campestre), 450 ciliegi (Prunus avium), 1.200 sanguinelle (Cornus sanguinea), 200 ontani neri (Alnus glutinosa), 350 frassini maggiori (Fraxinus excelsior), 100 evomini (Euonymus europaeus), 100 pallone di neve (Viburnum opulus), 700 Querce (Quercus pedunculata), 900 Biancospini (Crataegus monogyna), 800 Noccioli (Corylus avellana), 800 Prugnoli (Prunus spinosa).

A Bollate il progetto Tagesmutter

Comune Bollate
Comune Bollate

Conciliare vita familiare e lavorativa? Rientrare nel mondo del lavoro anche se non si è più giovanissime? Formarsi per una professione nuova e, contemporaneamente, antica come il mondo? Da oggi tutto questo è possibile a Bollate grazie al progetto “Tagesmutter”. Ma vediamo di cosa si tratta.

La Tagesmutter, o mamma di giorno, è una donna che, adeguatamente formata, si occupa dell’educazione e cura di uno o più bambini (prevalentemente fascia 0-3 anni) di altre famiglie (fino ad un massimo di 5) presso la propria abitazione. Questa attività ha diversi vantaggi sia per la donna che offre il servizio che per le famiglie che ne possono usufruire.

In primo luogo, fare la Tagesmutter è una concreta opportunità per conciliare vita familiare e professionale. Inoltre consente il reinserimento nel mondo del lavoro attraverso un’attività nuova e utile alla collettività. Per le famiglie, invece, è un aiuto in più nella difficile gestione della vita famigliare quando i bimbi sono piccoli.

Si diventa Tagesmutter con un percorso formativo di 200 ore teoriche (orario mattutino) che vengono svolte in parte in convenzione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e il CESPEF (Centro studi pedagogici sulla vita famigliare). A queste si aggiungono 50 ore di tirocinio presso le case operative in seguito delle quali avviene l’iscrizione all’Albo Professionale Tagesmutter Domus riconosciuto dal Ministero dello sviluppo economico.

Il progetto ha il supporto della cooperativa Baby360 che garantisce gli aspetti tecnici, gestionali e promozionali in fase di start up del servizio e durante tutta l’attività lavorativa, oltre a garantire la tutela contrattuale e legale.

BABY360 fa parte del circuito dell’Associazione Nazionale Domus, ed è operativa su tutta la LOMBARDIA.

Scuole Primarie: progetto “Frutta a metà mattina”

merenda-a-scuola
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Torna per l’anno scolastico 2019/2020 il progetto “Frutta a metà mattina”, ideato da Milano Ristorazione nel 2016 nel solco della Food Policy del Comune, per promuovere corrette abitudini alimentari anche tra i bambini e le bambine delle scuole di Milano.

Nel 2016 il progetto pilota aveva coinvolto 30 scuole per circa 4.000 bambini, diventate poi 59 nell’anno scolastico 2017/2018 con 17.400 studenti coinvolti e 49 nel 2018/2019 per 14.600 alunni interessati.

Attraverso gli uffici di Food Policy, nel 2018 il Comune ha rilevato che il 21,8% dei bambini di Milano mangia meno di due porzioni di frutta e verdura al giorno e che circa il 20% dei milanesi presenta un forte livello di criticità alimentare. La ricerca si è andata ad aggiungere a quella svolta nel 2016 dal Ministero della Salute, dalla quale emerse che in Italia il 9% dei bambini non assume la prima colazione a casa, che il 65% consuma una merenda troppo abbondante e che il 22% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura.

“Sono percentuali sulle quali abbiamo il dovere di intervenire come amministratori pubblici – commenta l’assessore all’Educazione Laura Galimberti –, per garantire a tutti, a partire dai bambini e dalle bambine che frequentano le nostre scuole, grazie all’impegno di Milano Ristorazione, la possibilità di accedere a cibo sano e agevolare la conoscenza di un corretto stile alimentare. Per la nuova edizione di quest’anno abbiamo trovato nel Programma Ricetta QuBì di Fondazione Cariplo, volto a rafforzare la capacità di contrasto della povertà alimentare minorile a Milano, e in Intesa Sanpaolo degli ottimi alleati per raggiungere importanti obiettivi di crescita del progetto”.

“In questi primi anni Milano Ristorazione ha constatato un ottimo impatto sulle abitudini alimentari di bambini tra i 6 e i 10 anni, che riescono così a maturare importanti basi per un migliore stile di vita – aggiunge Anna Scavuzzo, vicesindaco con delega alla Food Policy – e dopo due anni dall’avvio del programma è stato rilevato che consumare frutta al posto di altri cibi a metà mattina ha aumentato il gradimento del pranzo dell’11% (dal 63% al 74%) e diminuito lo spreco alimentare del 17%. Il programma ‘Frutta a metà mattina’ contribuisce inoltre al raggiungimento degli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs), definiti dalle Nazioni Unite e su cui Milano sta compiendo un percorso significativo per l’Agenda 2030”.

“Frutta a metà mattina è un progetto di Milano Ristorazione che negli anni si è consolidato come modello virtuoso – afferma Bernardo Notarangelo, Presidente di Milano Ristorazione –. A scuola il ‘tempo del cibo’ è tempo educativo. E per gli studenti e le studentesse di Milano mangiare la frutta durante l’intervallo di metà mattina vuol dire apprendere e consolidare una buona pratica alimentare, un’abitudine sana che, speriamo, li accompagnerà anche nella vita”.

“Intesa Sanpaolo, anche come partner del programma per l’infanzia QuBì, sostiene attraverso il Fondo di Beneficenza il progetto ‘Frutta a metà mattina’, un intervento importante per tutti gli studenti delle scuole milanesi – afferma Giovanna Paladino, responsabile della Segreteria Tecnica di Presidenza di Intesa Sanpaolo –, ma ancora più significativo per quei bambini in situazione di fragilità sociale ed economica che hanno difficoltà ad accedere a un’alimentazione sana”.

‘Frutta a metà mattina’ è un’iniziativa del Comune di Milano e Milano Ristorazione che hanno contribuito con proprie risorse straordinarie nei primi anni di intervento: per l’anno scolastico 2019/2020, il progetto sarà sostenuto da QuBì – La ricetta contro la povertà infantile e, nello specifico, da Intesa Sanpaolo attraverso il ‘Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale’ che, in capo alla Presidenza della Banca, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi sociali del Piano d’impresa con erogazioni liberali in tutta Italia. Nel 2019 la sua dotazione ammonta a 13,5 milioni di euro.

Milano – Piano Quartieri, continua il tour

Milano- Piano quartieri
Milano- Piano quartieri

Il Piano Quartieri torna in tour domenica 18 novembre per far conoscere ai cittadini i progetti e le opere che il Comune sta realizzando e realizzerà.

Per la seconda tappa, il tour si fermerà nei Municipi 4, 5 e 6. Dalle 9:30 alle 14, dirigenti e tecnici saranno a disposizione nella scuola primaria ‘T. Grossi’ di via Monte Velino 2/4 (Municipio 4), nella primaria ‘C. Peroni’ di via San Giacomo 1 (Municipio 5) e nella secondaria di I grado ‘Gramsci’ di via Franco Tosi 21 (Municipio 6).

Durante il percorso i cittadini potranno osservare schemi, dati e mappe sui pannelli allestiti nelle stanze e, al termine della visita, ognuno potrà compilare una scheda per esprimere opinioni e suggerimenti che contribuiranno a definire l’utilizzo dei futuri investimenti.

Il Piano Quartieri descrive infatti progetti per un investimento complessivo di oltre 1,6 miliardi di euro: 1,2 miliardi riguardano opere già definite, in corso o in fase avanzata di progettazione, 382 milioni di euro sono destinati ad opere che devono essere ancora progettate.

Di questi, in particolare, una ‘fetta’ di 200 milioni sarà a disposizione di progetti da realizzare nei quartieri e che saranno definiti al termine dei nove appuntamenti.

Sportello Unico dell’Edilizia: servizi più efficaci

Pierfrancesco Maran
Pierfrancesco Maran

Rendere più efficaci i servizi dello Sportello Unico dell’Edilizia attraverso la dematerializzazione delle pratiche. Con questo obiettivo la Giunta ha approvato l’assegnazione di spesa di 983.365 euro (cofinanziati a metà tra Comune e fondi europei) per la gara di affidamento del servizio di archiviazione digitale dei documenti. Si tratta di un passaggio decisivo per la trasformazione digitale nella gestione e consultazione delle pratiche che renderà più semplice il rapporto tra cittadino e Pubblica amministrazione.

Il provvedimento porterà una progressiva e sempre maggiore semplificazione amministrativa se si pensa che ogni anno l’Area Sportello Unico dell’Edilizia riceve in formato cartaceo oltre 50.000 tra richieste di visure, istanze, comunicazioni e segnalazioni relative al patrimonio edilizio esistente. Non solo la gestione dell’enorme quantità di pratiche oggi avviene in maniera prevalentemente cartacea, ma i documenti che compongono una pratica sono di svariati formati, con conseguente difficoltà di archiviazione.

Il progetto dell’Amministrazione prevede la massima digitalizzazione delle procedure e la piena omogeneità di specifici processi digitalizzati a livello nazionale con l’adozione di soluzioni informatiche che consentano di razionalizzare costi e tempi, oltre che attivare soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali che permettano di rendere più efficaci la condivisione di informazioni e il passaggio di pratiche e pareri tra i vari uffici.

“La digitalizzazione delle pratiche – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – è un passo decisivo per l’efficientamento del servizio, avviato nei mesi scorsi con la riorganizzazione dello Sportello Unico e l’introduzione del servizio online per l’espletamento di alcune pratiche. In questo modo potremo ridurre di molto i tempi della trattazione delle pratiche che oggi sono ancora troppo lunghi”.

La spesa per la gara di 983.365 euro è finanziata per 496.460 euro dall’Amministrazione comunale e per i restanti 486.905 euro da fondi del PON GOV (Piano Operativo Nazionale Città metropolitane 2014-20).
Il progetto costituisce un importante tassello nel complessivo piano di trasformazione digitale che l’Amministrazione comunale sta portando avanti e che vede coinvolti in maniera trasversale tutti gli assessorati.