Gio Evan: video di “Regali fatti a mano”

Gio-Evan
Gio-Evan

E’ online il video di “Regali fatti a mano” di Gio Evan, diretto da Fabrizio Conte.
Il regista ha ambientato la storia in una comunità rom, un popolo che fa della libertà, dell’arte di sapersela cavare, il proprio vessillo e che pure è al contempo fortemente legato alle proprie tradizioni. Un popolo nomade che nel video viene fissato per sempre nell’immobilità della fotografia.

Il “regalo fatto a mano” dei protagonisti consta proprio di quei gesti rubati dalla camera, dalla preparazione (fatta a mano) di ogni membro prima dello scatto della foto, come se la presenza di ognuno, esaltata e potenziata dall’essersi messo “in ghingheri” per l’occasione speciale, fosse il regalo per l’altro.

“Regali fatti a mano” per Gio Evan è un mantra più che una canzone, una formula da ripetere come pratica meditativa. La musica si rifa ai valori intimi atemporali, alle piccole azioni ieratiche come la pasta fatta in casa con nonna, il Natale in famiglia, gli attimi di vita che nessun tempo potrà mai portare via.

Il brano è un ricordo e i ricordi sono interminabili, vibrano di spirito proprio e nessun orologio potrà mai fermare il tempo di chi ha sublimato il secondo per dedicarsi al ritmo dell’essere ora.

“Il mondo di Ambra” – Golconda

Golconda
Golconda

Il mondo di Ambra” (Piuma Dischi, distribuzione Music Rails) è il nuovo brano del giovane cantautore fiorentino Golconda (nome d’arte di Francesco Turco), in rotazione radiofonica e disponibile in digitale a partire da venerdì 22 maggio.

Il progetto di Golconda, che attualmente vive a Padova, si colloca all’interno del cantautorato contemporaneo, contaminato dal rap e dall’elettronica. I suoi testi raccontano dell’esistenza, dei suoi dolori e della sua bellezza, a volte con l’intensità propria della canzone d’autore, altre volte con la leggerezza e l’ironia del pop.

Golconda racconta così il nuovo brano: “nel ‘Mondo di Ambra’ il tempo sembra essersi fermato. La paura di scegliere, di sbagliare e di affrontare i cambiamenti e le difficoltà della vita spaventano Ambra, fino a bloccarla in un mondo sospeso, privo di colori, dove tutto è ripetitivo e monotono. Nella canzone vediamo il tentativo di scuotere questo mondo paralizzato, di provare a sciogliere le paure e far ripartire la vita, sullo sfondo di una tenera complicità.

Quanto al nome d’arte, spiega: “ho scelto Golconda perché è il nome di uno dei miei quadri preferiti di Magritte, che è un punto di riferimento nella mia ricerca artistica. Golconda è l’enigma di un’antica città perduta, simbolo del fascino, della ricchezza e del mistero delle cose. In fondo è proprio quello che provo a trasmettere con le mie canzoni… oltre al fatto che mi piace come suona!”.

Il brano, scritto dallo stesso Francesco Turco, è stato prodotto e mixato da Samuele Cangi e Tommaso Giuliani (Blue Moon Studio) e masterizzato da Niccolò Caldini (Tea Room Mastering).

Fulvio Effe: “L’istante di un brivido”

fulvio effe
fulvio effe

Da oggi venerdì 10 aprile, è disponibile in rotazione radiofonica “L’ISTANTE DI UN BRIVIDO”, nuovo inedito di FULVIO EFFE disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 6 aprile.

“L’istante di un brivido” è una canzone, ma anche una lettera profondamente autobiografica ed intima, che Fulvio Effe scrive e dedica al padre. Il brano, scritto in collaborazione con Daniele Urso, racconta infatti il dolore che deriva dalla perdita di un padre ma racchiude al contempo la speranza nel sapere di poterlo ritrovare, attraverso ricordi e sogni, in ogni momento.

Il brano vede la collaborazione con Luca Colombo, storico chitarrista del Festival di Sanremo.
«“L’istante di un brivido” è una canzone che per me ha un enorme significato. Il testo racconta del dolore e del “vuoto” che una grossa perdita può causare, come nel mio caso è stato per la perdita del mio papà – spiega Fulvio Effe a proposito del nuovo singolo – ma non è solo un grido di dolore: il brano vuole trasmettere un messaggio positivo sul fatto che comunque certe situazioni, certe persone, ti rimangono “incollate” addosso per tutta la vita, forse non più in senso materiale ma sicuramente in modo comunque molto profondo».

Nel videoclip de “L’istante di un brivido”, diretto dallo stesso Fulvio Zangirolami (in arte Fulvio Effe), gli unici oggetti presenti sono una lampada e un quadro, il primo costruito e il secondo dipinto dal padre dell’artista. Si tratta degli unici oggetti presenti in tutto il video proprio perché opere sue.
Video disponibile qui:
https://www.youtube.com/watch?v=xpaxufopLaw&feature=youtu.be

Leo Meconi online il video “I’ll fly away”

Leo Meconi
Leo Meconi

È online il videoclip di “I’ll Fly Away” il secondo singolo di Leo Meconi, estratto dall’omonimo album di inediti prodotto da Dodi Battaglia.

«Il brano parla di sogni, di lottare sempre e di credere in ciò che si fa. Nel videoclip ho voluto raccontare la giornata di un ragazzo di 15 anni, che studia, esce con gli amici, fa cose normali ma ha un sogno, come dice il protagonista della canzone, il sogno di spiccare il volo e di farcela. Per me il sogno è quello di continuare a fare musica e di suonare per la gente», commenta il cantautore bolognese.

«La title track è il simbolo di questo viaggio e rappresenta il desiderio di realizzare i propri sogni. Le altre storie raccontate nelle canzoni trattano di amicizia e amore, ma anche di esperienze personali vissute, come in The Sea o in The Homeless Man» – racconta Leo – «Ci sono le paure adolescenziali di Satan’s Street, le storie di amicizia di I’m Calling You o di Soul Chains, ma anche le storie adulte di Your Eyes o Behind This Mask, che è l’ultima canzone scritta per l’album ad agosto 2019, ed è forse la canzone più pop dell’album. In Tears Are Falling Down il protagonista è un soldato che racconta le proprie paure, mentre Guitar Man è il racconto di una serata molto speciale, unica…» – conclude – «L’album si chiude con due bonus tracks: la prima è un omaggio ad uno dei fondatori del folk americano, arricchito dalla chitarra elettrica di Dodi Battaglia, la seconda è la versione acustica di Satan’s Street nella tonalità originaria in cui l’ho scritta».

Questa la tracklist di “I’LL FLY AWAY”: I’ll Fly Away, The Sea, Satan’s Street, The Homeless Man, Soul Chains, Tears Are Falling Down, Guitar Man, Your Eyes, I’m Calling You, Behind This Mask, Mr. Tambourine Man, Satan’s Street (Acoustic).

Leo Meconi nasce a Bologna il 13 maggio 2004 e mostra sin da bambino una grande passione per la musica, specialmente per quella folk/rock americana. Inizia a prendere lezioni di chitarra all’età di 7 anni e comporre le sue prime canzoni all’età di 12 anni.

Nonostante la sua giovane età, Leo si è già esibito diverse volte dal vivo e partecipato a diversi festival e concorsi. Finalista nel 2017 a “Vocine Nuove Castrocaro”, nel 2018 ha vinto il “Festival Incanto” di Ravenna, secondo classificato ad “Un Voce per l’Europa” e primo classificato al “Punto Radio Talent a Bologna”.

Il 5 luglio è una data fondamentale per Leo: il 5 luglio 2016 Bruce Springsteen lo ha invitato a salire sul palco di San Siro per un duetto alla chitarra su Dancing in the Dark, e da quella serata è nata l’ispirazione per la prima canzone scritta da Leo, “Guitar Man”, come lo ha ribattezzato Springsteen quella sera.

Il 5 luglio 2019 Leo Meconi pubblica l’album It’s Just Me prodotto da Azzurra Music con la supervisione di Dodi Battaglia, per il quale Leo ha aperto a febbraio il concerto al Teatro delle Celebrazioni a Bologna. Quel disco contiene complessivamente 20 brani che riassumono la sua passione per artisti come Bruce Springsteen, Bob Dylan, Eagles, Bob Marley e Stevie Wonder, oltre a “Satan’s Street” e “Guitar Man” che sono invece due inediti scritti e interpretati da Leo in questa sua opera prima.

Il 29 novembre dello stesso anno esce “I’ll Fly Away” il primo disco di inediti.

http://leomeconi.com/ – https://www.facebook.com/zero4leo/ – https://www.instagram.com/leomeconi

“La consapevolezza” – nuovo album di Stefano Ardenghi

Stefano Ardenghi
Stefano Ardenghi

Esce venerdì 18 ottobre LA CONSAPEVOLEZZA il nuovo album di STEFANO ARDENGHI.  Dieci tracce d’autore che partono da una situazione personale per arrivare ad un senso comune, più collettivo.

La consapevolezza passa attraverso il superamento di crisi presenti nei rapporti umani e nella società; in ogni canzone non c’è la certezza di averla ma si è nella costante ricerca anche quando si pensa di averla acquisita (come la sabbia apparentemente afferrata in copertina). Un percorso musicale resiliente fra sé e gli altri, scavando in profondità con la leggerezza del pop.

Sempre venerdì 18, arriva in radio anche il nuovo singolo RESTARE INDIFFERENTI. L’altra faccia della rete; ad una curiosità morbosa per cose futili si contrappone spesso disinteresse verso i grandi dilemmi del mondo (terrorismo, immigrazione, violenza e povertà).

Accanto ad una legittima indignazione su certi temi non corrisponde quasi mai una vera presa di posizione che sfoci in un’effettiva reazione reale e collettiva, “drogati” solamente del proprio io, in un mare mediatico dove tutto è indistinto, senza più valore. Il testo è di Stefano Ardenghi su musica di Luca Di Nozzi e sarà accompagnato da un video presto online.