Sting: “Duets”

Sting Zucchero_foto September lancio 28oct20_foto di Daniele Barraco_b
Sting Zucchero_foto September lancio 28oct20_foto di Daniele Barraco_b

Conosciuto da sempre come un esploratore musicale, un pioniere di suoni e collaborazioni, il 17 volte vincitore di GRAMMY Award STING pubblicherà il prossimo 27 novembre il suo nuovo album “DUETS”.

Prodotto da Guénaël “GG” Geay & Martin Kierszenbaum e masterizzato da Gene Grimaldi al Oasis Mastering di Los Angeles, “DUETS” celebra le unioni artistiche collezionate durante la lunga carriera di Sting, i duetti che ha maggiormente amato come quelli con Mary J. Blige, Herbie Hancock, Eric Clapton, Annie Lennox, Charles Aznavour, Mylène Farmer, Shaggy, Melody Gardot, Gashi e molti altri, collaborazioni nate sulle note di brani ormai diventati pietre miliari della musica pop mondiale.

L’album contiene un brano inedito scritto e registrato con l’amico e college ZUCCHERO “SUGAR” FORNACIARI dal titolo “SEPTEMBER”. Il brano, prodotto da Sting e missato dal 4 volte vincitore di Grammy Robert Orton, sarà contenuto inoltre nel doppio cd di Zucchero “D.O.C. Deluxe”.

Queste le varie versioni disponibili di “DUETS”:

Standard CD
1. Little Something with Melody Gardot
2. It’s Probably Me with Eric Clapton
3. Stolen Car with Mylène Farmer
4. Desert Rose with Cheb Mami
5. Rise & Fall with Craig David
6. Whenever I Say Your Name with Mary J. Blige
7. Don’t Make Me Wait with Shaggy
8. Reste with GIMS
9. We’ll Be Together with Annie Lennox
10. L’amour C’est Comme Un Jour with Charles Aznavour
11. My Funny Valentine with Herbie Hancock
12. Fragile with Julio Iglesias
13. Mama with Gashi
14. September with Zucchero
15. Practical Arrangement with Jo Lawry
16. None Of Us Are Free with Sam Moore
17. In The Wee Small Hours Of The Morning with Chris Botti

VINYL LP 1
A1. Little Something with Melody Gardot
A2. It’s Probably Me with Eric Clapton
A3. Stolen Car with Mylène Farmer
A4. Desert Rose with Cheb Mami

B1. Rise & Fall with Craig David
B2. Whenever I Say Your Name with Mary J. Blige
B3. Don’t Make Me Wait with Shaggy
B4. Reste with GIMS

VINYL LP 2

A1. We’ll Be Together with Annie Lennox
A2. L’amour C’est Comme Un Jour with Charles Aznavour
A3. My Funny Valentine with Herbie Hancock
A4. Fragile with Julio Iglesias

B1. Mama with Gashi
B2. September with Zucchero
B3. Practical Arrangement with Jo Lawry
B4. None Of Us Are Free with Sam Moore
B5. In The Wee Small Hours Of The Morning with Chris Botti

X Factor Mixtape 2020

X FACTOR MIXTAPE_COVER
X FACTOR MIXTAPE_COVER

Fuori venerdì 30 ottobre X FACTOR MIXTAPE 2020 (Sony Music Italy), album contenente i brani originali dei 12 concorrenti del Live di X Factor 2020: BLIND, BLUE PHELIX, CASADILEGO, CMQMARTINA, EDA MARÌ, LITTLE PIECES OF MARMELADE, MANITOBA, MELANCHOLIA, MYDRAMA, N.A.I.P., SANTI, VERGO.
Un progetto fatto di sogni, di vite, di viaggi alla scoperta di nuovi orizzonti musicali.

Questa la tracklist di X FACTOR MIXTAPE 2020, già disponibile in pre-save al link https://forms.sonymusicfans.com/campaign/xfactor-mixtape/:

Blind – Cuore Nero (prod. Frenetik&Orang3)
MYDRAMA – Cornici Bianche (prod. Young Miles)
Melancholia – Léon
Vergo – Bomba
cmqmartina – Serpente (prod. Strage)
Blue Phelix – South Dakota
Manitoba – La Domenica
Eda Marì – Male
Casadilego – VITTORIA (prod. Strage – Slait)
N.A.I.P. – Attenti Al Loop
Santi – Bonsai (prod. Frenetik&Orang3)
Little Pieces Of Marmelade – One Cup of Happiness

Sin dalle battute iniziali X FACTOR – lo show di Sky prodotto da Fremantle – ha lasciato spazio ai brani originali dei concorrenti in gara che da venerdì conosceremo più a fondo grazie proprio alle tracce contenute nel Mixtape, che saranno eseguite durante la prima puntata dei Live, giovedì 29 ottobre alle 21.15 su Sky Uno e NOW TV e sempre disponibile on demand.

“Non siamo mica le star” – Francesco Vannini

Francesco Vannini nonsiamomicalestar COVER
Francesco Vannini nonsiamomicalestar COVER

Da oggi è online il videoclip di “Non siamo mica le star” titletrack del quarto album (ascolta su Spotify), del cantautore siciliano Francesco Vannini. Il brano è estratto da “Non siamo mica le star”, disco composto da nove tracce interamente scritte, arrangiate, programmate e suonate da Francesco Vannini nel proprio studio di registrazione “DNV Production”.

È un album che cerca di raccontare la società contemporanea partendo dal basso. Pop d’autore nel quale si alterna l’osservazione cinica e distaccata della società attuale a temi più intimi e delicati, passando per l’amore, da quello che fatica a finire a quello che vuole continuare ostinatamente, in barba a un mondo che va in pezzi. C’è dentro tutto, è un concentrato della sensibilità artistica di Francesco Vannini che, proprio per questo è il protagonista totale, nel bene e nel male, del risultato finale.

Le canzoni, gli arrangiamenti, le sessioni strumentali, il tema grafico, la regia e il montaggio dei videoclip sono tutte a carico dell’artista che si è preso quasi cinque anni per trovare la giusta strada verso questo nuovo viaggio musicale.

Questa la tracklist: Iene ; Non siamo mica le star; Resta comodo; Canzoni dentro di me; Cobalto (VIDEO); Preghiera; Lascia; in pace il tempo; Qui ora; Se sono bravi tutti.

Bruce Springsteen: “Letter to you”

LTY_Cover Photo_Danny Clinch
LTY_Cover Photo_Danny Clinch

Oggi venerdì 23 ottobre, è in uscita “LETTER TO YOU”, l’attesissimo nuovo album in studio di BRUCE SPRINGSTEEN, realizzato insieme a The E Street Band.

“Amo l’essenza quasi commovente di Letter to You”, dichiara Springsteen, “E amo il sound della E Street Band che suona completamente live in studio, in un modo che non avevamo quasi mai fatto prima, senza nessuna sovraincisione. Abbiamo realizzato l’album in soli cinque giorni, e quella che ne è venuta fuori è una delle più belle esperienze di registrazione che io abbia mai vissuto”.

“Letter To You” è il ventesimo album in studio dell’artista, un disco rock, caratterizzato dall’inconfondibile sound de The E Street Band, e registrato nella casa di Bruce Springsteen in New Jersey.

Sempre da domani sarà disponibile in esclusiva su Apple Tv+ il film-documentario “Bruce Springsteen’s Letter to You” (produzione originale Apple Original Films), con i retroscena del processo creativo che hanno portato alla realizzazione dell’album.
“Bruce Springsteen’s Letter to You” mostra infatti Springsteen mentre registra “Letter to You” live insieme a The E Street Band. Scritto da Springsteen e diretto da Thom Zimny, il film è un tributo a The E Street Band, alla musica rock e al ruolo che quest’ultima ha avuto nella vita dell’artista.

“Letter To You” contiene 9 brani scritti recentemente da Springsteen, e 3 leggendarie composizioni degli anni ‘70 finora inedite: “Janey Needs a Shooter,” “If I Was the Priest,” e “Song for Orphans”.

Insieme a Springsteen, hanno lavorato a questo progetto Roy Bittan, Nils Lofgren, Patti Scialfa, Garry Tallent, Stevie Van Zandt, Max Weinberg, Charlie Giordano e Jake Clemons. L’album è stato prodotto da Ron Aniello insieme allo stesso Bruce Springsteen, Bob Clearmountain ha realizzato il mixaggio, mentre Bob Ludwig si è occupato del mastering.

“Letter To You” è la prima performance di Bruce Springsteen insieme a The E Street Band dal tour di “The River” del 2016, nominato tour mondiale dell’anno da Billboard e Pollstar.

Questa la tracklist di “Letter to You”:
1. One Minute You’re Here
2. Letter To You
3. Burnin’ Train
4. Janey Needs A Shooter
5. Last Man Standing
6. The Power Of Prayer
7. House Of A Thousand Guitars
8. Rainmaker
9. If I Was The Priest
10. Ghosts
11. Song For Orphans
12. I’ll See You In My Dreams

“McCartney III”

paul-mccartney
paul-mccartney

Il 2020 segna 50 anni da quando Paul McCartney ha pubblicato il suo primo album solista. Con Paul che suona ogni strumento, scrive e registra ogni canzone, il fascino di “McCartney” è rimasto nel tempo. L’album sarebbe non solo una rinascita creativa per Paul, ma anche un modello per generazioni di musicisti indie che cercano di emulare la sua calda atmosfera e le sue melodie senza tempo, tra cui Maybe I’m Amazed, Every Night e The Lovely Linda.

Gli anni Settanta hanno visto Paul formare i Wings e dominare le classifiche e i palchi in tutto il mondo, con più singoli al primo posto in classifica, tour mondiali sold-out, album multimilionari tra cui “Band on the Run”, “Venus and Mars”, “Wings at the Speed of Sound”, “London Town” e altri ancora. Nel 1980, a dieci anni dall’uscita di “McCartney”, Paul ha concluso il decennio dei Wings con l’uscita a sorpresa del suo secondo album solista, “McCartney II” dalle tinte elettroniche. Ancora una volta con Paul completamente solo, “McCartney II” sarebbe stato considerato un classico, con brani come Coming Up, Temporary Secretary e Waterfalls.

Gli anni Ottanta hanno visto Paul ricominciare da capo, questa volta dando il via a una corsa in solitaria senza precedenti. I quattro decenni successivi vedranno crescere in modo esponenziale lo status iconico e leggendario di Paul, con capolavori da solista come Tug of War, Flowers in the Dirt, Pipes of Peace, Flaming Pie, Memory Almost Full and New, grandi spettacoli dal vivo in tutto il mondo – stabilendo di fatto il record mondiale per la maggiore partecipazione a un concerto. Nel 2018, 54 anni dopo il primo successo dei Beatles nella Billboard Album Charts – “Egypt Station” sarebbe stato l’ennesimo album storico di McCartney.

Per quanto sia difficile da credere, sono passati solo due anni da quando Egypt Station è andato al numero uno – e solo l’anno scorso il tour di Paul “Freshen Up” si è chiuso, prima che il Covid fermasse la musica dal vivo, al Dodger Stadium di Los Angeles.

Paul non aveva pianificato di pubblicare un album nel 2020, ma nell’isolamento, si è presto ritrovato a dare corpo ad alcuni schizzi musicali già esistenti e a crearne di nuovi. In breve tempo un’eclettica raccolta di canzoni spontanee ha dato vita a “McCartney III”: un’opera spogliata, autoprodotta e, letteralmente, solista che segna l’inizio di un nuovo decennio, nella tradizione di “McCartney” degli anni Settanta e di “McCartney II” degli anni Ottanta. Registrato all’inizio di quest’anno nel Sussex, “McCartney III” è per lo più costruito da riprese dal vivo di Paul con la voce e la chitarra o al piano, sovraincidendo il suo basso, la batteria, ecc.. Il processo ha avuto inizio quando Paul è tornato su un brano inedito dei primi anni ’90, “When Winter Comes” (coprodotto da George Martin).

Parlando dell’album, Paul ha detto: “Vivevo in isolamento nella mia fattoria con la mia famiglia e andavo ogni giorno nel mio studio. Dovevo fare un po’ di lavoro su un po’ di musica da film e questo si è trasformato nel brano d’apertura e poi, quando è stato fatto, ho pensato: cosa farò dopo? Avevo delle cose su cui avevo lavorato nel corso degli anni, ma a volte il tempo si esauriva e rimanevano a metà, così ho iniziato a pensare a quello che avevo. Ogni giorno iniziavo a registrare con lo strumento su cui avevo scritto la canzone e poi, gradualmente, stratificavo il tutto. Ho fatto musica per me stesso, cose che mi piaceva fare. Non avevo idea che il lavoro sarebbe diventato come un album”.

Così come l’uscita di “McCartney” nel 1970 ha segnato il ritorno di Paul alle origini, dopo la rottura dei Beatles, e così come il capolavoro d’avanguardia del 1980 “McCartney II” è nato dalle ceneri dei Wings, “McCartney III” ritrova Paul da solo, che ha trasformato il momento dell’isolamento in un’istantanea personale di un artista senza tempo e in un momento unico della storia.

“McCartney III” uscirà l’11 dicembre su Capitol Records in digitale, su CD e su LP.