Funerali Umanitari

i funebri - comune milano
servizi funebri – comune milano

Approvate le linee di indirizzo per l’affidamento dei servizi funebri di defunti indigenti, famiglie in stato o disinteresse da parte dei familiari.
Si tratta di un servizio, comunemente definito “funerale umanitario”, previsto dal Regolamento dei Servizi funebri e cimiteriali del Comune di Milano attualmente in vigore, che stabilisce la gratuità del funerale in caso di indigenza del defunto o della famiglia o in caso di disinteresse da parte dei familiari.

La spesa complessiva è di circa 267mila euro per l’affidamento tramite gara a evidenza pubblica per un periodo di 24 mesi, prorogabile per altri 12, a partire dalla prossima estate.

La previsione è di circa 190 funerali umanitari all’anno, per un costo medio a servizio di circa 700 euro che comprende forniture (cofani per inumazione o cremazione), incassamento, trasporto dal luogo di decesso al luogo delle esequie – se richieste – fino al cimitero o crematorio sul territorio cittadino.

Assessore al Welfare: accordo con medici di base per riforma cronicità

Medici
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Regione Lombardia ha ritenuto opportuno individuare ulteriori modalità per favorire e supportare il coinvolgimento delle Cure Primarie nel percorso di presa in carico del paziente cronico.

In qualità di referente clinico del proprio assistito, il medico redige il Piano Assistenziale Individuale (PAI) che rappresenta lo strumento di garanzia della continuità, dell’efficacia e dell’appropriatezza della presa in carico del proprio paziente.

Le principali novità dell’Accordo Integrativo Regionale Medici di Medicina Generale riguardano i seguenti punti:

  1. Remunerazione PAI passa da 10 a 15 euro a PAI in quanto rappresenta l’occasione per effettuare con il paziente un importante ed unico lavoro di raccordo anamnestico e di riconciliazione delle terapie farmacologiche in atto e delle attività di follow up già in corso, ma non integrate e coordinate tra loro. Si tratta quindi di un momento di grande valenza clinica che necessita di integrare tra loro varie informazioni sugli stili di vita, sui fattori di rischio e sulle diverse terapie ed attività diagnostiche in corso.
  2. Incremento finanziamento per forme associative e personale di studio. Con l’accordo è stato riconosciuto tutto il personale di studio (collaboratore di studio e infermiere professionale) attivato fino al 31 dicembre 2018 e tutte le forme associative attivate fino al 31 dicembre 2017; si ritiene che il clinical manager possa svolgere in modo efficiente ed efficace l’attività clinica richiesta solo se coadiuvato da persone qualificate.
  3. Progetti di governo clinico vanno a incentivare la proattività nell’arruolamento dei pazienti cornici del medico a fronte del mancato invio della lettera agli assistiti cronici da parte di Regione Lombardia, la partecipazione alla campagna vaccinale e l’aderenza al piano di screening, in coerenza con quanto disposto dall’accordo collettivo nazionale approvato nel corso del 2018.
  4. In merito alla Continuità Assistenziale viene implementato il sistema di rendicontazione informatizzato delle visite rese dal medico di Continuità durante il proprio servizio al fine di integrare l’attività del medico di continuità assistenziale con l’attività del medico di assistenza primaria.
  5. In attuazione di quanto disposto dal punto 1.4.1.7 della DGR n. XI/1046 del 17.12.2018 e nel rispetto delle disposizioni contenute nell’allegato D, lettera C dell’Accordo Collettivo Nazionale vigente, sono state riconosciute altresì le prestazioni diagnostiche eseguibili in telemedicina in favore dei propri assistiti per i quali è stato redatto e validato il PAI.

PRESTAZIONI PREVISTE NEI PAI EROGABILI DA MMG – In attuazione di quanto disposto dal punto 1.4.1.7 della DGR n. XI/1046 del

17.12.2018 e nel rispetto delle disposizioni contenute nell’allegato D, lettera C dell’Accordo Collettivo Nazionale vigente, si riconoscono come prestazioni diagnostiche eseguibili dai medici di medicina generale anche in telemedicina quelle assicurate esclusivamente nei confronti dei propri assistiti per i quali è stato redatto e validato il PAI nell’ambito degli accordi regionali quelle di seguito riportate:

1) ECG

2) Monitoraggio continuo (24 H) della pressione arteriosa;

3) Spirometria Semplice;

4) Ecografia addome superiore;

5) Ecografia addome inferiore;

6) Ecografia addome completo;

7) Eco(color) dopplergrafia degli arti superiori o inferiori o distrettuale, Arteriosa o Venosa;

8) Eco(color) dopplergrafia TSA;

9) Esame del Fundus oculi.

10) Esami ematochimici eseguiti con metodologia POCT (Point Of Care Testing), secondo quanto normato dal DDG n. 252 del

21/1/2013:

  1. Colesterolo HDL;
  2. Colesterolo Totale;
  3. Creatinina;
  4. Glucosio;
  5. Hb – Emoglobina Glicata;
  6. Potassio;
  7. Sodio;
  8. Trigliceridi;
  9. Urato;
  10. Tempo di Protrombina (PT);
  11. Tempo di Trombina (TT);

l. Tempo di Tromboplastina Parziale (PTT); m. Alanina Aminotransferasi (ALT) (GPT); n. Gamma Glutamil Transpeptidasi

Sicurezza navi e porti: convocato Cism

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danilo-toninelli-ministro-trasporti-

Preso atto dell’acuirsi della crisi in territorio libico, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, convocherà a breve il Cism (Comitato interministeriale per la sicurezza dei trasporti marittimi e dei porti) al fine di valutare il possibile innalzamento dei livelli di sicurezza delle navi mercantili di bandiera italiana e delle strutture portuali. E adottare possibili misure addizionali di protezione.

Il Cism, istituito nel 2002, ha tra i suoi compiti quello di studiare le casistiche degli scenari di sicurezza e proporre appunto iniziative in materia di livelli di sicurezza e di efficienza per le attività di competenza. Inoltre può attivare azioni in sinergia con i corrispondenti Comitati per la sicurezza, ove istituiti presso le altre Nazioni ovvero con le analoghe Autorità degli altri Stati, al fine di concordare e adottare possibili, comuni misure di protezione a tutela dei rispettivi settori di competenza.

Tutto ciò che c’è da sapere sul pesce surgelato

Pesce
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Continua a crescere il consumo di prodotti surgelati da parte degli italiani: il consumo pro-capite annuo di cibo surgelato è arrivato infatti a circa 14 kg e nel 2017 il business ha registrato una crescita del +2%, anche grazie all’ incremento di canali di vendita che propongono la consegna di surgelati direttamente a domicilio.

Tra i motivi per i quali i consumatori preferiscono il cibo surgelato ci sono la praticità (può essere preparato e consumato in breve tempo rispetto a molti prodotti freschi), la sicurezza (le basse temperature tipiche della surgelazione bloccano il naturale processo di degradazione del cibo) e la lotta allo spreco alimentare (è più facile dosarlo e utilizzarlo solo quando necessario).

Affinché il cibo surgelato sia davvero sicuro, però, è assolutamente fondamentale che venga rispettata la catena del freddo dalla produzione fino al momento del suo consumo, per non correre alcun tipo di rischio dal punto di vista igienico-sanitario.

Che differenza c’è tra cibo surgelato e congelato?

La differenza tra questi due processi di conservazione sta nel tempo di azione. La surgelazione è un processo più rapido che implica la formazione di tanti piccoli cristalli di ghiaccio; questi non vanno a intaccare la struttura cellulare dell’alimento né la sua consistenza.

Nel caso del congelamento, invece, si può osservare la formazione di una quantità minore di cristalli di ghiaccio che sono però di dimensioni maggiori e hanno un impatto negativo sulla qualità e sulla consistenza dell’alimento.

Il pesce surgelato è sano?

In cima alla classifica degli alimenti surgelati consumati dagli italiani troviamo i prodotti ittici, che hanno registrato quota +7% nel canale retail. Al contrario di quanto molti credono, dal punto di vista nutrizionale il pesce surgelato presenta le stesse caratteristiche del pesce fresco e ha quindi tutte le qualità tipiche di questo alimento.

Bisogna però fare molta attenzione all’eventuale presenza di additivi e di condimenti: il pesce impanato ad esempio è decisamente più calorico di quello semplice; la stessa cosa si può dire per i primi piatti pronti, che contengono una percentuale minima di pesce e hanno al loro interno additivi e grassi che sono assenti nel prodotto originario.

Alimenti come il filetto di merluzzo, l’orata, il nasello e il branzino sono identici a quelli freschi; la questione diventa diversa per gli alimenti trasformati che richiedono la presenza di antiossidanti e stabilizzanti (come gli anelli di totano, i crostacei, i preparati misti per risotti, ecc).

Pesce
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