Regione Lombardia riconosce e sostiene la creazione dei Musei d’impresa attraverso un finanziamento di mezzo milione di euro. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi di concerto con l’assessore alla Cultura Francesca Caruso, ha approvato la delibera che stanzia le risorse e definisce i criteri per il riconoscimento dei musei e l’accesso ai contributi.
Il provvedimento, attuato in seguito a una legge del Consiglio Regionale, sostiene le aziende lombarde che costituiscono un proprio museo di impresa con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio tecnico-industriale, diffondere la conoscenza della storia industriale e della cultura del lavoro lombarda, valorizzare le storie imprenditoriali di eccellenza e promuovere l’attrattività delle imprese e dei territori.
In particolare il bando promuove la collaborazione tra le imprese e le scuole, le università lombarde e i centri di ricerca, le associazioni di promozione territoriale e culturale, le associazioni di categoria e le istituzioni. Inoltre sostiene i progetti di realizzazione dei nuovi allestimenti, anche digitali, e la valorizzazione dei siti esistenti, comprese le aree visitabili degli stabilimenti.
ASSESSORE GUIDESI: CONTRIBUTO AL RACCONTO DELLA STORIA LOMBARDA, FONDATA SUL LAVORO – “Riconoscere e supportare i Musei d’impresa – ha spiegato l’assessore Guidesi – significa contribuire al racconto della storia lombarda, caratterizzata da una cultura dell’ingegno e del lavoro che consente alla nostra Regione di primeggiare a livello internazionale”.
ASSESSORE CARUSO: BENI CULTURALI DA PRESERVARE E VALORIZZARE – “Dare valore alla storia delle imprese – ha evidenziato l’assessore Caruso – significa promuovere la cultura lombarda, che è profondamente intrecciata alla cultura imprenditoriale. I documenti, i macchinari, i marchi, i prodotti raccontano uno spaccato delle nostre vite e dei nostri territori: si tratta di beni culturali a tutti gli effetti da preservare e valorizzare”.

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