Sono stati resi pubblici i risultati della seconda ricerca promossa da Alpla, azienda globale operante nel settore degli imballaggi in materiale plastico, nella cornice della campagna “La plastica è cambiata, cambia idea sulla plastica”, un’iniziativa partita più di un anno e mezzo fa con l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori sul corretto utilizzo degli imballaggi plastici e di fare cultura su uno dei materiali più importanti che oggi pervade la nostra vita quotidiana: la plastica.
A diciotto mesi di distanza dalla prima edizione, la seconda survey evidenzia un’ulteriore, sia pur leggera, crescita della consapevolezza da parte dei consumatori dell’importanza del recupero e riciclo degli imballaggi plastici giunti a fine vita. La raccolta differenziata domestica può dirsi una prassi oramai consolidata per la totalità del campione intervistato.
Parallelamente, aumenta la percezione della plastica quale materiale capace di garantire una migliore conservazione degli alimenti.
La survey, condotta come diciotto mesi fa su un campione rappresentativo della popolazione italiana a livello di età (18-54 anni) e gender, se da un lato su alcune tematiche di natura generalista non ha mostrato evidenti scostamenti rispetto ai risultati della prima edizione, dall’altro ha però posto in evidenza alcuni importanti trend.
- Aumenta l’utilizzo della plastica in ambito alimentare, diminuisce in ambito farmaceutico/cosmetico
- Aumenta la percentuale degli intervistati che ritiene che la plastica conservi meglio gli alimenti
- Una percentuale consistente di acquirenti (22%) che non si sofferma sulla sostenibilità del packaging, nonostante la percentuale di coloro che dichiarano che il riciclo della plastica sia importantissimo
- Si conferma la necessità di disporre di maggiori informazioni da fonti ufficiali, con regole e norme più chiare per evitare errori nella differenziazione dei rifiuti che, spesso, vengono gestiti con modalità differenti da comune a comune
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