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giovedì, Giugno 4, 2026

Rho, “Io ricordo”: la promessa dei ragazzi

Si é svolto ieri mattina a Rho il percorso “Inciampando nella memoria” che ogni anno fa tappa davanti alle case  in cui vissero nove deportati rhodensi, vittime del regime nazifascista. Il progetto delle Pietre di inciampo venne approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale anni fa, quando era Sindaco Pietro Romano. A promuovere l’iniziativa fu l’Assessore Sabina Tavecchia, d’intesa con il presidente di ANPI Rho Mario Anzani. Oggi a portare avanti i percorsi di memoria sono il Sindaco Andrea Orlandi e il vicesindaco Maria Rita Vergani.

Le classi quinte della primaria Salvo D’Acquisto si sono riunite con le insegnanti davanti alla casa di GIUSEPPE CECCHETTI, in via Molino Prepositurale 80. Accanto a loro la sorella Anna Cecchetti, altri parenti e amici, il vicesindaco Maria Rita Vergani, la vicepresidente di ANED Milano Carmen Meloni, esponenti di associazioni d’arma e di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Cecchetti venne deportato a soli 19 anni nel 1943, era un Internato Militare Italiano.

Ascoltiamo le storie di chi ha lottato per la propria libertà contro un regime che voleva imporre odio e violenza – ha detto Maria Rita Vergani ai ragazzi – Perché questo non accada mai più ciascuno di noi deve fare la propria parte, ogni giorno, cercando di costruire messaggi di pace, gesti di pace e di fratellanza tra le persone. Siamo piccoli, siamo in pochi ma tutti insieme siamo una forza. Queste giornate servono a capire fino a che punto la follia umana possa arrivare e ci insegnano che bisogna lavorare perché non accada mai più. Non dobbiamo pensare che siano i più grandi, quelli che governano i Paesi, ad agire. Possiamo farlo noi, nella nostra quotidianità. Questo mese avremo tante iniziative in città per ricordare che occorre costruire pace, fratellanza, amore tra le persone”.

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Davide Falco

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