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sabato, Agosto 8, 2026

Spazi comunali per servizi alle donne, bando del demanio per immobili in centro

Il Comune di Milano avvia un’operazione di rigenerazione sociale e urbana destinando alcuni immobili di proprietĂ  comunale – ex negozi ed interni ai piani terra di caseggiati popolari – a servizi dedicati alle donne, luoghi legati alle vulnerabilitĂ  e fragilitĂ  nonchĂ© spazi di iniziativa culturale e lavorativa.

Gli spazi si trovano in aree centrali e simboliche della cittĂ , in via Scaldasole, corso XXII Marzo e via Calvi.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Delegata del Sindaco alle Pari Opportunità, Elena Lattuada, e l’assessorato al Demanio, con l’obiettivo di trasformare patrimonio pubblico inutilizzato in luoghi di prossimità, accoglienza e autonomia per le donne.

“E’ una scelta politica precisa quella di destinare spazi pubblici ad attivitĂ  svolte e rivolte alle donne della cittĂ  – afferma Elena Lattuada – che valorizza il percorso di questi anni di ampliare e sostenere tutte le attivitĂ , pubbliche, private e del Terzo settore, che favoriscono le donne, sia in condizione di fragilitĂ  che di sviluppo delle potenzialitĂ  lavorative, sociali e di affermazione di libertĂ . L’uso sociale di spazi pubblici significa sostenere e condividere i percorsi, anche differenti, che le associazioni svolgono e soprattutto di sostenere le attivitĂ  dei Centri Antiviolenza che permettono alle donne non solo di uscire da una situazione di violenza ma di costruire rinascita, autonomia, libertĂ  e autodeterminazione della propria vita”.

Gli immobili saranno assegnati tramite bando pubblico, rivolto a soggetti del Terzo settore, associazioni e realtĂ  senza scopo di lucro. Il Comune ha previsto un canone agevolato con una riduzione del 70%, per garantire sostenibilitĂ  economica e continuitĂ  ai servizi offerti.
Per l’utilizzo degli spazi sono già giunte alcune manifestazioni di interesse da realtà storiche e riconosciute: da due centri antiviolenza attivi da molti anni a Milano, da una sartoria sociale che sostiene donne migranti e che fuoriescono da un percorso di violenza, da un circolo-cooperativo delle donne, luogo di dibattito e confronto libero con promozione di attività culturali.

“Con questa operazione – afferma l’assessore al Bilancio e Demanio, Emmanuel Conte – restituiamo senso e funzione a spazi pubblici. Da vuoti a luoghi di cura, libertĂ  e autonomia. Non solo una risposta funzionale al tema degli immobili sfitti, ma una scelta chiara: il patrimonio comunale come strumento di politica pubblica per rispondere a bisogni reali. Metterlo al servizio delle donne, in particolare di quelle che affrontano situazioni di violenza o fragilitĂ , significa usare concretamente le leve dell’amministrazione per costruire una cittĂ  piĂą giusta e solidale. Collocando questi servizi in luoghi centrali e facilmente raggiungibili, anche se in un contesto protetto e riservato, intendiamo sottrarli alla marginalitĂ  e affermare il valore della lotta alla violenza di genere”.

“La scelta di destinare luoghi pubblici a ospitare attivitĂ  e servizi di questo tipo – dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto BertolĂ© – è un’indicazione chiara di dove la cittĂ  vuole collocarsi: a fianco delle donne che subiscono violenza, di quelle che fanno fatica a vedere riconosciuto il loro valore, di quelle che ogni giorno lottano per superare una societĂ  patriarcale che le vorrebbe relegate al ruolo di comprimarie. Questi spazi potranno essere presidi simbolici e allo stesso tempo concrete occasioni di riscatto ed empowerment per le donne, ma anche per le bambine e le ragazze, perchĂ© non venga meno la consapevolezza che Milano cammina accanto a loro”.

La pubblicazione del bando è prevista nelle prossime settimane, con l’obiettivo di arrivare all’aggiudicazione entro l’estate.

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Davide Falco

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