24.7 C
Milano
giovedì, Giugno 4, 2026

Pietro Parisi, il cuoco contadino: il cibo, da “nemico” a mio migliore alleato

Pietro Parisi, il cuoco contadino: il cibo, da “nemico” a mio migliore alleato

Lo chef Pietro Parisi, noto anche come cuoco contadino, intervistato nella trasmissione “La Volta Buona” su Rai 1 condotta da Caterina Balivo, andata in onda mercoledì 14 maggio ‘25, che aveva come tema le diete e il rapporto con il cibo, ha avuto modo di condividere la sua esperienza per certi versi limite.

Il suo rapporto con il cibo fin da bambino è stato problematico, tanto da farlo diventare, nel tempo, prima un adolescente obeso e poi un grande obeso da adulto, con un peso di più di 200 kg, condizionandone la vita. Aiutato tra virgolette dal destino, a seguito del rischio concreto di morire, ha maturato, quindi, la decisione di cambiare radicalmente il suo rapporto con il cibo (dove aver subito un bendaggio gastrico a causa della sua importante obesità), perdendo ben 130 kg. Il cibo è un elemento fondamentale nella sua vita.

A livello professionale, è fondamentale perché facendo il cuoco e avendo rapporti con il cibo tutti i giorni, il cibo rappresenta per lui un “mezzo”, per aggregare, per la convivialità, per riscoprire le tradizioni e le ricette del territorio rivisitandole, per dare importanza e opportunità ai coltivatori e ai produttori locali, per dare alle persone il modo di far riaffiorare i ricordi che il palato conserva intimamente.

Ma anche per insegnare – senza presunzione – che il cibo non deve diventare un nemico contro il quale combattere affinché non diventi un pericolo, anzi, deve essere il nostro migliore alleato, nella vita e, nel suo caso, anche nel lavoro (è proprio grazie al cibo se ha potuto fare carriera e diventare uno chef di riferimento); è, inoltre, portatore del messaggio – rivolto ai governanti – che il cibo di bassa qualità incide negativamente sulla salute della popolazione, e quindi anche sulla Sanità di una nazione, e che sarebbe doveroso garantire cibo di qualità a tutti.

In base alla sua esperienza di chef, capace di intercettare le tendenze attuali riguardo al cibo, Parisi segnala che:
– c’ è una forte crescita dell’interesse per le diete a base vegetale per motivi di salute, etici e ambientali, e questo si traduce in una maggiore disponibilità di alternative vegetali nei ristoranti e nei supermercati;

-c’ è una crescente ricerca di autenticità e di sapori specifici di determinate regioni geografiche;

– c’ è una maggiore attenzione alla sostenibilità nella produzione alimentare, con un interesse crescente per ingredienti locali, riduzione degli sprechi alimentari e pratiche agricole rispettose dell’ambiente.

Il cibo è profondamente radicato nella cultura e nell’identità di ogni paese e regione. Le tradizioni culinarie sono spesso tramandate di generazione in generazione e sono influenzate dalla storia, dal clima e dalle risorse locali ed è fondamentale che questo processo continui.

In Italia, da Nord a Sud, la cucina è una parte fondamentale della vita quotidiana e della cultura. La nostra dieta mediterranea – di cui Pietro Parisi è ambasciatore – con la sua enfasi su olio d’oliva, verdure, frutta, cereali integrali e pesce, è un modello alimentare apprezzato e salutare che va sostenuto e proposto in tutto il mondo con orgoglio.

Pietro Parisi, chef formatosi alla scuola di pietre miliari quali Alain Ducasse e Gualtiero Marchesi – che però preferisce definirsi cuoco contadino per via delle sue origini e per il suo amore per la tradizione – molto noto, oltre che per la sua cucina, per le sue varie presenze in tv e per le sue battaglie di legalità, con una vita vissuta a pieno ritmo – tra consulenze e incarichi nazionali, internazionali in varie parti del mondo (uno tra i tanti, il ristorante “Burj al Arab” dell’hotel a 7 stelle a Dubai), vari ristoranti avviati, è attualmente coinvolto in una realtà di alto profilo, Tenuta Contessa Farm Resort & Spa

Altri articoli di attualità su Dietro la Notizia

Davide_Falco
Davide Falco

Articoli

- Advertisement -spot_img

Ultimi Articoli